Archivio delle Categorie: cose da pazzi

2 domeniche, 2 piatti insoliti

2 domeniche, 2 piatti insoliti

Eccomi qua a tener fede a una promessa :
Il 6 marzo, sul blog di Lucy ho trovato questo post, si parlava di San Colombano e delle sue abitudini alimentari in Quaresima.
Pare che il Santo, in Quaresima, si limitasse a mangiare solo un piatto di minestra d’ortiche al giorno, tutti i santi giorni!!! E malgrado ciò, ingrassasse . . . c’era il trucco . . . il suo confratello, frate cuoco, preoccupato della salute del sant’Uomo, gli allungava la minesta con del latte (di quell’epoca, bello grasso, appena munto) . . . immaginate quando se ne è accorto San Colombano.
Ho deciso che avrei provato questa ricetta, ma poi ho lasciato passare del tempo . . . invece oggi l’ho preparata . . . ma l’ho leggermente modificata. Adesso vi spiego come!

Oggi, visto che l’uomodellamiavita si lamentava di dover strappare l’ortica, sono andata nell’orto e ho raccolto un tazzone di “punte” di ortica e qualche fiorelino di campo, per fare colore!

Poi, al momento di preparare la cena, ho lavato le ortiche e ho tolto solo le cimette, mi sono pizzicata ben bene  . . . ho messo nella casseruola un po’ di olio, una piccola cipolla (avendo deciso solo oggi pomeriggio di cucinarla, non avevo il porro) e tutte le ortiche. Mescolando ho fatto insaporire il tutto. Ho aggiunto una patata tagliata a fette sottili, una noce di burro, acqua calda, sale e pepe qb (la foto è stata fatta lontano dal fuoco perchè il vapore mi dava fastidio).

Dopo una ventina di minuti, ho aggiunto un paio di cucchiai di panna, regolato di sale, pepe e noce moscata (chissà se nei conventi irlandesi usavano la noce moscata nel Medioevo?), ho frullato tutto col frullatore a immersione e ho messo nei piatti, spargendoci sopra il prezzemolo tritato!

Pare che sia stata apprezzata . . . l’Uomodellamiavita ha detto che la prossima volta ci pensa lui, raccoglie solo le cimette delle piantine novelle e poi, ha guastato la zuppa di ortiche che era diventata una vellutata e il verdetto è stato: ” “Buona, delicata e gustosa!” . . . Quasi come “Est! Est! Est!”

Nota Bene: la ricetta originale, del cuoco del convento di San Colombano (o almeno quello che ci suggerisce Google) è nel post segnalato sopra

 

Domenica scorsa!

Qui da noi, sulle colline che circondano la Città sulla Costa, c’è una regola non scritta, d’inveno si cerca di fare (per la “par condicio”) una domenica cucina sambenedettese, una domenica cucina bergamasca . . . domenica scorsa toccava alla polenta, e avevo disponibile un cosciotto spezzato in due (o erano due sopracoscia) di tacchino . . . in cerca di ispirazioni, clicco “coscio di tacchino” sul solito riquadro di Google (noi casalinghe tecnologiche e pure un po’ disperate alla ricerca di fantasia in cucina abbiamo sostituito i giornali e enciclopedie di cucina con Internet)  e mi appare, tra i primi, questa ricetta . . .

Tritare cipolle, sedano, carote e gli odori per il soffritto in piccoli pezzi; far soffriggere con 4 cucchiai d’olio.
Quando il soffritto si è dorato aggiungere la coscia di tacchino (intera o a pezzi) e farla rosolare. Quando si sarà dorata irrorarla con il vino e farlo evaporare. Aggiungere sale e pepe ed il succo di una arancia.
Far cuocere a fuoco medio e con il coperchio per circa un’ora girando di tanto in tanto. Aggiungere il succo di un’altra arancia e le fette della terza arancia al tutto e lasciare cuocere per altri 15 minuti, quindi servire.

La carne c’era, le erbe “profumate” sono appena fuori dalla porta della cucina, olio e vino, sale e pepe sono sempre presenti in ogni casa. Preparo e metto in pentola la carne a far rosolare . . . e poi il vino.
Sono corsa nell’orto e ho raccolte le arance mentre la carne si insaporiva, un attimo e la prima spremuta era pronta da mettere in pentola . . . insomma, detto e fatto e tutto cuoceva in allegria e il profumo si spandeva per l’aria, tanto da stanare il Figlio dalla sua camera . . .
Nel frattempo si cuoceva la polenta, senza troppo sforzo da parte mia, con la comodità della polentiera  e quando finalmente l’Uomodellamiavita ha finito di potare, tutti a tavola . . . nella mia polenta avevo nascosto una fetta di taleggio (un tesoro che si scioglie col calore della polenta e che all’improvviso si gusta)

5 Super Eroi – Who’s Your Hero?,

5 Super Eroi – Who’s Your Hero?,

Raccolgo l'invito dell'amica (virtuale) Lucyette,  praticamente, mi ha "incatenata", per curiosità, dice lei . . .

Pare che tutto parta da un'iniziativa che gira su Facebook, dice la Lucy:  "Invece di vestirci da zombie, esponiamo da qualche parte (ad esempio sul profilo di FB) l’immagine di un Santo: invece di festeggiare Halloween, festeggeremo Holy-ween, originale “made in Jesus”. . . e continua: Lodevolissima iniziativa, non posso che approvare, ma non c’era mica bisogno di inventarsi una festa nuova. Bastava festeggiare semplicemente Halloween, cioè All Hallow’s Eve, cioè la vigilia di Ognissanti; niente più.
Personalmente, non ritengo che Halloween vada demonizzata (qui avevo già scritto le mie ragioni); e anche i mostri hanno una loro ragion d’essere, se si va alle origini di questa festa. Quindi… no, io non festeggio Holy-ween: festeggio Halloween.

E siccome è una ragazza speciale, festeggia Halloween in modo speciale . . .  Pare che in America ci sia  un sito (in America, la Lucy trova dei siti ben strani) che vende T-Shirti molto cool con la scritta “Who’s Your Hero?”. Uno si immagina chissà cosa (un calciatore? Un marine? Il Presidente Obama?), e invece la maglietta riporta sulla schiena i nomi dei veri eroi dell’acquirente. “JESUS, Thomas More, Ignatius…”; oppure “MARY, Edith Stein, Maria Goretti…”.  e allora, le è venuta in mente questa cosa della catena  . . . più che di Sant'Antonio, di Santi, tout court
 T-Shirti molto cool con la scritta “Who’s Your Hero?”. Uno si immagina chissà cosa (un calciatore? Un marine? Il Presidente Obama?), e invece la maglietta riporta sulla schiena i nomi dei veri eroi dell’acquirente. “JESUS, Thomas More, Ignatius…”; oppure “MARY, Edith Stein, Maria Goretti…”.

    

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Il "gioco" si chiama Who’s Your Hero?, dice l'inventrice: "invece di elencarmi cinque cose che non so di voi, vi andrebbe di raccontarmi quali sono i cinque Santi a cui siete più vicini, o che comunque ammirate più di tutti "que Santi che sentite più vicini, che ammirate di più, o per i quali avete una particolare simpatia. Siccome son di manica larga, mi vanno bene anche i Beati, o qualsiasi individuo per cui sia stato avviato, a qualsiasi livello, il processo di canonizzazione.

A questo punto, scegliete cinque amici blogger e aiutateli a santificarsi attraverso un poco di martirio. Ovverosia, smollategli la catena, e pregateli di unirsi al giorno.
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Regolamento   Elencate i cinque Santi che sentite più vicini, che ammirate di più, o per i quali avete una particolare simpatia. Siccome son di manica larga, mi vanno bene anche i Beati, o qualsiasi individuo per cui sia stato avviato, a qualsiasi livello, il processo di canonizzazione.

A questo punto, scegliete cinque amici blogger e aiutateli a santificarsi attraverso un poco di martirio. Ovverosia, smollategli la catena, e pregateli di unirsi al gioco. (tradotto: nominateli e avvisateli)) )). )    o  

 Ora, io sono una "ragazza" giudiziosa e prevedibile . . . avrei potuto stupirla scoppiazzando  tra i santi di cui parla quasi quotidianamente lei, nella sua rubrica [Ma che sant'uomo!]   dove le vite dei santi sono piacevoli e raccontate spassosamente. Avrei potuto incominciare dalla mia Santa Patrona . . . o da quella dei miei figli. Avrei dovuto scegliere fra i tanti santi "comuni" che ti vengono in mente appena uno dice:"santi" . . . mi sono dovuta limitare a 5 e ho scelto questi:

  •  
  • S. Alessandro - patrono della città dove sono nata
  •  
  • S. Benedetto Martire - patrono della città dove ho trovato l'amore
  •  
  • S. Giorgio - patrono degli Scout e siccome Semel Scout Semper Scout (in italiano Scout una volta, Scout per sempre, in inglese Once Scout, Forever Scout) 
  •  

  • S. Geltrude - fondatrice delle Suore Sacramentine di Bergamo di cui faceva parte una mia zia
  •  
  •  S. Lucia  - ve lo devo spiegare??? Be', leggetevi questo post, facciamo prima
  •  
  •  
  • E ora passo a incatenare a questo gioco e ad avvisarmi quando l'hanno fatto . . .
  •  
  •  
  • ll Sup, perchè voglio vedere come se la sbriga . . . e perché è da un pezzo che non scrive sul blog! 
  •  
  • Diggiu, perchè è un'amica anche di un'amica e voglio arrivarci prima che la nomini Nihil!!!
  •  
  • Paluca - perchè . . . perchè serve sempre un perché? Diciamo che anche io sono curiosa!
  • E ancora Cuore di Pizza, come regalo del suo Anniversario di Battesimo!  

    Poi CrazyUncinetto, perché è una nuova "amichetta" e voglio conoscerla meglio!  

    Purtroppo, c'era da scegliere solo 5 fra i molti "amici" che ho in rete  . . . se qualcuno volesse partecipare, lo può fare, mica sioamo all'Università che c'è il numero chiuso . . . più siamo e più ci si diverte! Anche i santi, ne avrei messi di più, ma le regole sono regole! Se qualcuno mi ri nomina, ne metto altri 5!

    E adesso, di corsa da Lucy, a dirle che il lavoro è fatto! 'Notte

    Aggiornamento: Visto che la Diggiu mi ha "incatenata", e per non intasare di troppi santi questo blog, ho scritto un nuovo post nel blog "dependance", quello che mi sono ritrovata dopo l'iscrizione, fatta perchè qualche blog non accetta caramelle dagli sconosciuti one, perncinetto . . . Un
     

    Coming soon

    Coming soon

    Eccomi qua, per quelle due o tre amiche che si preoccupano se non scrivo, ci sono e sto pensando ai post, ma ho l'Udmv in ferie un'altra settimana e per quanto io gli voglia bene, tra gli orari che si sballano e i giri  "extra", oltre il mare e la spesa, siamo di corveé dal Ferramenta. Fabbro. Vivaio. Questura  e altro, mi resta difficile concentrarmi!

    Però, siccome quei famosi  "quattro post" che volevo postare fra Ferragosto e fine agosto sono veri, e li avevo abbozzati, vi lascio qui un "prossimamente" o come si dice adesso un "trailer" . . . insomma "coming soon", come scrivono sulle vetrine dei negozi in allestimento!
     

     
     

    Allora, un post per raccontarvi in fretta, come era passata la settimana di ferie di Ferragosto:
    Eccomi qua, sopravvissuta a quella che è la settimana del “Capodanno estivo”. Come ormai viene percepito Ferragosto da molta gente.
    In questa settimana, tra sagre e fuochi d’artificio, tra concerti in piazza e notti bianche ce n’era per tutti i gusti, ma noi, l’Udmv ed io, siamo rimasti a casa, come due bravi vecchietti, almeno riposavamo qualche ora, in una settimana di ferie che di riposo ne ha visto ben poco.
     (Continua Qui)

     

     
     

    Un altro, per commentare con voi, l'amicizia che mi hanno chiesto alcune giovani blogger e la voglia di dieta che scorazza per il web, da cui io non sono rimasta immune:
    Dove mi giro c'è qualcuno a dieta . . .. . . non sono sicura di rientrare nei panni dell'inverno . . . già in alcune cose che mettevo l'anno scorso ci sto stretta . . . tra un po' non vedrò più i miei piedi . . . mi lamentavo quando mi chiedevano se ero incinta, adesso con i kili in più, penseranno che sono una vecchia cicciona . . . (e continua qui) 

     

    Il terzo, era una raccolta di dialoghi, semiseri e surreali:
    Guardando fuori dalla finestra il cielo all'imbrunire:
    La Madre: "Si sono accorciate le giornate, è finita l'estate!"
    Il Padre: "Sì, vedi, ci sono già i boccioli dei fiori gialli (
    topinambur), quando sbocciano siamo quasi in autunno!"
    La FigliaPiccola, distogliendo un attimo lo sguardo dalla TV: "Invece io capisco che si avvicina l'autunno perchè in Tv fanno le pubblicità dell'
    Hachette o della Hobby & Work!" 

     (e il resto, qui)

        
     

    L'ultimo post che dovrei finire tratta del "corredo" nell'epoca moderna :
    Giusto in questi giorni, il figlio della Vicinavicina (un giovane nel "mezzo del cammin di sua vita") dovrebbe andare a convivere con la sua ragazza. La madre dice che le viene da ridere . . .  io dico che è come quando l'altro figlio si è sposato, lei dice di no, le viene da ridere . . . 
    Le ho chiesto se, anche a questo figlio, ha preparato il "corredo" dello sposo,come all'altro; mi ha detto che non ci pensa neanche, il corredo, è per quando si sposerà . . .    
     

     

     

     

    Duplicati . . . o degli argomenti simili

    Duplicati . . . o degli argomenti simili

    Consigli semiseri per scrivere divertendosi
    e senza stress sul vostro blog!
     

     

    Ecco qua, di nuovo l'appuntamento con quelle che, rivisitate ad uso e consumo del mio blogghettino, sono alcune delle “regole” che ho trovato in giro per il web    diocno gli espe               
     

     

      Un altro problema nasce dal desiderio di voler parlare di argomenti originali, non trattati in altri blog. E la cosa, tra libri, giornali e il mondo del web, non è così semplice . . . se fate un giretto per il web cercando notizie su qualsiasi  argomento, usciranno migliaia e migliaia di pagine! C'è persino chi ci insegna a essere una casalinga ideale . . . in un mondo che va di corsa, è divertente fermarsi qualche volta a leggere consigli "per ottimizzare" il tempo delle pulizie . . . e vi danno pure il "diploma"!
    Scrivere post su un argomento di cui è già stato scritto molto non vuol dire creare un contenuto duplicato. Per quanto simile, di qualsiasi cosa si stia parlando, incide molto  la propria esperienza. Il nostro post conterrà un particolare, una piccolo suggerimento non presente nel post di altre persone.
     

     Duplicati . . . o degli argomenti simili: perchè 100 persone diverse pensano in 100 modi diversi  
     

     

     

    perché 100 persone diverse pensano in 100 modi diversi perperché 100 persone diverse pensano in 100 modi diversi  perchpp——————–
     Personalmente cerco di essere quanto più “originale” possibile però è logico che nel mio cervello si sono sedimentate, negli anni, tante letture, informazioni e immagini. Poi, prima di parlare di qualcosa che non siano le “cronache semiserie”, mi documento e uso, in parte, le notizie che trovo. 

    Nel dicembre 2008, leggendo i blog di Pupanna e di Cautelosa, decisi di dare anch'io il mio contributo di ricordi sulle tradizioni riguardanti le feste invernali dedicate ai regali per i bambini:
     

    venerdì, 12 dicembre 2008

    Santa Lucia tradizioni e ricordi

    Ho iniziato leggendo Pupanna, con la tradizione dei Morti (in Sicilia), ho finito con il post di Cautelosa su Santa Lucia,  eccomi a scrivere qui qualcosa riguardo alle tradizioni di casa mia! Ormai è risaputo che vengo da Bergamo, a Bergamo arriva Santa Lucia, (non proprio in tutta la provincia, ci sono alcuni paesi, dove i regali li portano i Morti!).

    Quando eravamo piccoli, qualche settimana prima una domenica, si andava in cerca del fieno per l'asinello, di solito da qualche amico o parente dei genitori che ancora lavorava nei campi e/o aveva a che fare con animali come i conigli o le mucche!
    (Cliccando sul titolo, potete leggerlo tutto)ando sul titolo, potete leggervelo tutto!CCC           

    Chiudo qui, sperando che ci siano altre occasioni per fare un post sullo stesso argomento in più blog, quella volta è stato molto interessante.

    Eccovi qua, come promemoria il link alla prima puntata di queste "regole":

    1° Regola = Longevità  . . . o del riciclo intelligente  

    Dialoghi semiseri e surreali

    Dialoghi semiseri e surreali

    Capita a tutti, che a volte si  ascoltino dialoghi semiseri e surreali, al momento ti divertono anche, vorreasti poterli ripetere, meglio delle stanche battute dei comici, trite e ritrite, a volte, le ricordo a volte no . . . spesso mi fanno sorridere, non so a voi, ma siccome il blog è mio, ne scrivo alcune, più per me che per voi!

     


     


    Guardando fuori dalla finestra il cielo all'imbrunire:
    La Madre: "Si sono accorciate le giornate, è finita l'estate!"
    Il Padre: "Sì, vedi, ci sono già i boccioli dei fiori gialli (topinambur), quando sbocciano siamo quasi in autunno!"
    La FigliaPiccola, distogliendo un attimo lo sguardo dalla TV: "Invece io capisco che si avvicina l'autunno perchè in Tv fanno le pubblicità dell'Hachette o della Hobby & Work!"
     

     

     
    In cortile, bambini dai quasi 6 anni della bis nipote M ai quasi 2 del PiccoloLord, mamme, zie e nonne (qualcuno nel doppio o triplo ruolo) osservano che tutto vada bene, mentre fanno due chiacchiere. PiccoloLord nella “casetta” apre e chiude porta e finestrelle. Lì vicino la cuginetta più grande, osserva e aiuta. Tutto ad un tratto, M si avvicina mi tocca e senza lasciarmi quasi il tempo di rispondere:
    ”Vai pure a casa tua, zia, al Piccolo ci bado io . . . “
    “  . . . “
    “Non ti preoccupare, lo so parare bene, sono grande io!”
    “. . . “
    “Sì, sono in grado di farle da baby sitter!”

     


     

     
    Fine estate, finestre aperte, casa a piano terra, in campagna . . . Figlio sta uscendo
    Figlio: “Insomma, nell’ultima settimana ho trovato 3 gechi in giro per casa!”
    Madre: “Ma sono quelli piccolini, sono utili!”
    Figlio: “Mi fanno schifo, non puoi fare qualcosa, in modo che non entrino???”
    Madre: “Metterò un cartello: “Vietato l’ingresso ai gechi!”

     

        


    Arrivano, dopo un paio di mesi che ci hanno lasciato "ospite" la loro cagnolina per andare in Calabria per lavoro,  la FigliaPiccola e IldiLeiAmatoBene. La cagnolina, neanche a dirlo ha scelto proprio quella sera e quell'orario per andare a scorazzare chissà dove, si scarica il baule dell'auto, saluti e baci e finalmente la Carrie ritorna dai suoi giri  . . .
     

    IldiLeiAmatoBene guarda un attimo la cagnolina ed esclama: "Ma, è obesa!"
    SimilSuocera: "Obesa???"
    IldiLeiAmatoBene; "Sì, ce l'avete fatta ingrassare!"
    SimilSuocera: " . . .!"

     


    Miss Carrie Bradshaw! Romana de Roma, in vacanza sulla Costa

     

    Un giorno qualunque deglli ultimi anni:
    Figlio: " . . . io voglio la mia privacy!"
    Madre: "Anche noi!"

     


     

    Purtroppo, certe battute, involontarie, se non le segno subito mi si perdono in mezzo al resto che ho affastellato in questo stanco cervello . . .

    Questiti estivi . . .

    Questiti estivi . . .

    È tempo di ferie . . . è tempo di pensieri leggeri . . . è tempo di farvi un paio di domande essenziali per il proseguio della specie umana . . .
     


     


     

    L'altra settimana passando a leggere le novità, da Camu, ho trovato questo post . . .  poi, dopo qualche giorno anche questo . . .

    Per quelli troppo pigri per clikkare, riassumo il problema: dice Camu, che durante una cenetta estiva, là negli States sono scaturiti alcuni problemi da dibattere (quanto sono più avanti di noi questi americani) uno di questi è: "Nell’insalata si mette prima l’olio o l’aceto? Esistono a quanto pare due filosofie di pensiero. La prima sostiene che va messo l’aceto: l’olio crea una patina idrorepellente che non farebbe attaccare gli altri condimenti. All’angolo opposto del ring invece dicono che l’aceto messo prima viene assorbito in maniera maggiore, dando un sapore più aspro all’insalata. " . . .  

     
     

     Mentre, l'altro è: come sbucci la banana (e non è una domanda ambigua, qui si parla proprio di frutta . . . dice Camu: "Anche nel caso del frutto giallo, si sono formati due gruppi e due filosofie di pensiero. Gli uni, più numerosi, sostenevano che è più comodo sbucciare la banana dal “manico”, ovvero dalla parte in cui il frutto è attaccato al casco. Gli altri, agguerriti, facevano notare che in questo modo però si hanno due problemi: se il frutto è maturo si rischia di ridurre la punta in poltiglia, e non si ha un comodo manico (appunto) per tenere la banana quasi finita." 

    Il terzo quesito, è doppio ed è scaturito dai commenti (a cui ho partecipato con divertimento) verte sull'annoso problema dei "profumi" troppo forti . . . voi, come sbucciate la cipolla e come fate per non farvi rimanere l'odore sulle mani??? (che poi, la domanda può essere la stessa ma con l'aglio come protagonista).


     


    Io ho risposto, a modo mio . . . e giro la domanda a voi . . . si sà, ognuno ha il suo sistema!

    P.s. sì, lo so che qualcuno le ha già viste e ha già risposto su Fb . . . ma, repetita juvant, e ho deciso di porle anche qua!

    Longevità . . . o del riciclo intelligente

    Longevità . . . o del riciclo intelligente

    Consigli semiseri per scrivere divertendosi
    e senza stress sul vostro blog!

     

    Ecco qua, rivisitate ad uso e consumo del mio blogghettino, alcune delle “regole” che ho trovato in giro per il web . . . ho ristretto la rosa a due blog da cui trarre ispirazioni: uno quello di Ikaro, di cui ho già “parlato” e l’altro “Mestiere di scrivere” che ho scoperto da poco. Credo che tutti e due si riferiscano a blog, per così dire, “di lavoro” o “tematici” ovvero quei blog che trattano un ben specifico settore, dove si va per avere notizie aggiornate su questo e su quello. 
    Non è il caso del mio blog di sicuro, in questo spazio, così come nella mia casa, c’è un po’ di tutto . . . cose più importanti, cose più leggere, cose allegre e qualche volte, cose tristi, ognuno sceglie quello che vuole a suo piacere . . . non scordandovi che io scrivo sempre sorridendo, come spero che, sorridendo, voi leggiate.

    Longevità (o del riciclo di post): qua non si butta via niente . . . 
     

    a volte vi prende "l’ansia da prestazione", non sapete cosa scrivere in un nuovo post. Vorreste che questo fosse simpatico, originale e attuale? Niente problema, in realtà nessun post è troppo vecchio per un blog. Per capirlo dobbiamo pensare che ogni giorno ci sono nuovi “utenti” in internet, con età, curiosità, conoscenze, bagagli culturali ed interessi completamente diversi e differenziati.
     

    Notize che noi reputiamo relativamente vecchie o semplicemente datate potrebbero essere di estrema attualità per moltissimi lettori . . . mettiamo il caso dei due post sulla canzone Romaria, io mi meraviglio sempre come dopo anni, ogni tanto salti fuori un commento su uno dei due post, l’ultimo ai primi di agosto!

    Per questo, ho deciso, che una tantum, riproporrò l’inizio di qualche post che reputo “evergreen”. Incominciando proprio da Romaria . . . se qualcuno si è già stancato, può semplicemente godersi la canzone, cantata dal suo autore.


    domenica, 16 novembre 2008

    Romarìa . . . una magnifica ossessione!

    Da Bivigliano ho riportata: i biscotti dell a sposa, tanti bei ricordi, e una “fissa” per la canzone “Romarìa”. 
    L’avevo sentita già l’altra volta, ma non ci avevo dato troppo peso, questa volta, invece, mi rimbomba continuamente nella testa.
    (e se volete saperne di più, cliccate sul titolo di questo vecchio post! O sui vari link sparsi per il post originale!)
     

    giovedì, 19 febbraio 2009

    Ancora Romaria . . . nuove notizie e nuova traduzione

     

    Tempo fa, ho avuto modo di parlare di questa canzone con una persona che conosce bene il Nordeste del Brasile, (al contrario di AnnaLucia, che è Carioca, cioè di Rio de Janeiro)! E che ha una buona conoscenza delle lingue, sia del brasiliano che dell'italiano, Oltre all'inglese, praticamente non proprio un interprete, ma una persona che ha a che fare per lavoro con le varie lingue! 
    Essendo io curiosa e chiacchierona (forse persino un po' narcisista),  dopo aver parlato di questo e di quello e di questa canzone, essendo impicciata col Corso, gli ho passato l'indirizzo del post che avevo fatto, e gli ho detto di darci un'occhiata, ecco cosa mi ha scritto . . . (e se volete saperne di più, cliccate sul titolo di questo vecchio post! O sui vari link sparsi per il post originale!)

    Diamo i numeri

    Diamo i numeri

    Se vi capita di leggere nel blog di una simpatica e magnifica giovane mamma questo invito:

    Quindi vi prego di fare una cosa inusuale.
    Prendete il premio e lo copiate sul vostro blog.
    Poi scriveteci sotto "Che storia! Un premio! Me l'ha dato Wondermamma! Mi vuole tanto bene…"
    Mica mentite. Mica dite Roma per Toma. Mica scambiate zeppole per panzerotti.
    Quindi fatelo!
    E poi fatemi sapere…

    Perché???

    Perché???

    Perché in Tv e sui giornali, ma qualche volta anche nel parlare, pare che non si posso più pronunciare la parola "silenzio" se non seguita da "assordante"???

     

     

    Perché quando decido di telefonare alla FigliaPiccola o sta lavorando o sta mangiando e in tutti i due casi mi dice: "Ti chiamo dopo. . . adesso sono impegnata!" ???


    Perché la protagonista di uno sceneggiato (fiction) Tv ambientata tra la fine dell'800 e gli inizi del '900 , risponde a alle domande con "Assolutamente sì!" invece che con un semplice "Sì"???
     

     

     

    Perché in certi momenti mi prende una voglia matta di cioccolato e in altri mi mangerei una cipolla intera così com'è , al massimo, con un po' d'olio???
     

         


     

    Perché quando si fanno progetti per il fine settimana o piove e fa freddo o qualcuno ha la febbre???
     

          
     

    Perché quando si ha l'età non si capisce l'importanza dello studio e quando la si capisce non si ha più l'età???

     

           


    Perché certi libri devono essere così catastrofici? Senza un po' di speranza e così anti tutto???
     

         

     

    Perché, con tante cose che vorrei scrivere oggi ho fatto un post così "scemetto" e perché, con tante cose da fare sono qui a scrivere un post e pure un post "scemetto"???
     

     
     

    "Risposta non c'è, o forse chi lo sa . . . perduta nel vento sarà! "

    E se li licenziassimo tutti???

    E se li licenziassimo tutti???

    Non sono attiva in politica, non ho uno schieramento di riferimento . . . ma, ultimamente, i politici mi sembrano peggiorati e allora accolgo con piacere l'invito che fa un'amica blogger, un po' per celia, un po' per non morire:

    15 dicembre 2010 . . . "L'idea è questa:
    Licenziamo il parlamento! Sono o non sono nostri dipendenti?
    Questi si sfiduciano tra loro ma in realtà la sfiducia è quella dei loro datori di lavoro.
    Licenziamento senza riconoscimento del preavviso per giusta causa.
    Quale dipendente pubblico può chiudere per 10 giorni il proprio ufficio in attesa della fiducia?
    Quale dipendente pubblico può essere arrogante con il proprio datore di lavoro?
    La giurisprudenza consultata dice che gli estremi ci sono

    Questa potrebbe essere la bozza di lettera… che dite ci proviamo?

     

     Licenziamo il Parlamento

      Al Parlamento Italiano
    (630 Deputati e 321 Senatori – licenziamo anche quelli a vita)
      
     
    Raccomandata A.R. 
     
    Oggetto:
    notifica di licenziamento

     
    Egregi Signori,
    siamo spiacenti di informarVi che abbiamo deciso di rinunciare alla Vostra collaborazione. Tale provvedimento viene adottato per la seguente motivazione:        

      

    • sottrazione di beni aziendali nell'esercizio delle proprie mansioni     (specie se fiduciarie)
    • condotta extralavorativa penalmente rilevante ed idonea a far venir meno il vincolo fiduciario
    • abbandono ingiustificato del posto di lavoro  
    • reiterate violazioni del codice disciplinare di gravità tale da condurre al licenziamento (basterebbe la rissa di ieri)
    • rifiuto ingiustificato e reiterato di eseguire la prestazione lavorativa/insubordinazione

     
    Per i giorni di mancato preavviso non Vi verrà corrisposta alcuna indennità sostitutiva.
    Vi invitiamo a prendere contatto con l'Ufficio Personale per il ritiro delle Vostre spettanze e dei documenti lavorativi.
     
    Distinti saluti.
     
    Firma
    Il Popolo Italiano 

    17 dicembre 2010 . . . Per prima cosa grazie a Tutti gli amici che hanno deciso di aderire e a quelli che decideranno nelle prossime ore.
    Vorrei solo dire due parole su questa iniziativa che è nata strada facendo.
    E' ovvio che non si possa licenziare il parlamento, nessuno pensa che anche mandando 1.000 raccomandate sia possibile farlo e come giustamente osservava qualcuno l'anarchia non è la soluzione ai problemi. Questo gesto, se avrà il risalto giusto, vuole solo mandare il messaggio che siamo stufi di questi rimpasti, questo passare da una parte all'altra per convenienza, questo prenderci costantemente per i fondelli e perchè no! per dire che siamo ancora vivi… parecchio stanchi ma vivi.
    Per dire in modo tra l'ironico e il sarcastico che stiamo con gli studenti ma non con chi fa violenza nemmeno se alimentata con strani combustibili, che anche gli "adulti" hanno ancora voglia di protestare.
    L'Italia è nostra… riprendiamocela!