Archivio delle Categorie: divertimento

Duplicati . . . o degli argomenti simili

Duplicati . . . o degli argomenti simili

Consigli semiseri per scrivere divertendosi
e senza stress sul vostro blog!
 

 

Ecco qua, di nuovo l'appuntamento con quelle che, rivisitate ad uso e consumo del mio blogghettino, sono alcune delle “regole” che ho trovato in giro per il web    diocno gli espe               
 

 

  Un altro problema nasce dal desiderio di voler parlare di argomenti originali, non trattati in altri blog. E la cosa, tra libri, giornali e il mondo del web, non è così semplice . . . se fate un giretto per il web cercando notizie su qualsiasi  argomento, usciranno migliaia e migliaia di pagine! C'è persino chi ci insegna a essere una casalinga ideale . . . in un mondo che va di corsa, è divertente fermarsi qualche volta a leggere consigli "per ottimizzare" il tempo delle pulizie . . . e vi danno pure il "diploma"!
Scrivere post su un argomento di cui è già stato scritto molto non vuol dire creare un contenuto duplicato. Per quanto simile, di qualsiasi cosa si stia parlando, incide molto  la propria esperienza. Il nostro post conterrà un particolare, una piccolo suggerimento non presente nel post di altre persone.
 

 Duplicati . . . o degli argomenti simili: perchè 100 persone diverse pensano in 100 modi diversi  
 

 

 

perché 100 persone diverse pensano in 100 modi diversi perperché 100 persone diverse pensano in 100 modi diversi  perchpp——————–
 Personalmente cerco di essere quanto più “originale” possibile però è logico che nel mio cervello si sono sedimentate, negli anni, tante letture, informazioni e immagini. Poi, prima di parlare di qualcosa che non siano le “cronache semiserie”, mi documento e uso, in parte, le notizie che trovo. 

Nel dicembre 2008, leggendo i blog di Pupanna e di Cautelosa, decisi di dare anch'io il mio contributo di ricordi sulle tradizioni riguardanti le feste invernali dedicate ai regali per i bambini:
 

venerdì, 12 dicembre 2008

Santa Lucia tradizioni e ricordi

Ho iniziato leggendo Pupanna, con la tradizione dei Morti (in Sicilia), ho finito con il post di Cautelosa su Santa Lucia,  eccomi a scrivere qui qualcosa riguardo alle tradizioni di casa mia! Ormai è risaputo che vengo da Bergamo, a Bergamo arriva Santa Lucia, (non proprio in tutta la provincia, ci sono alcuni paesi, dove i regali li portano i Morti!).

Quando eravamo piccoli, qualche settimana prima una domenica, si andava in cerca del fieno per l'asinello, di solito da qualche amico o parente dei genitori che ancora lavorava nei campi e/o aveva a che fare con animali come i conigli o le mucche!
(Cliccando sul titolo, potete leggerlo tutto)ando sul titolo, potete leggervelo tutto!CCC           

Chiudo qui, sperando che ci siano altre occasioni per fare un post sullo stesso argomento in più blog, quella volta è stato molto interessante.

Eccovi qua, come promemoria il link alla prima puntata di queste "regole":

1° Regola = Longevità  . . . o del riciclo intelligente  

Questiti estivi . . .

Questiti estivi . . .

È tempo di ferie . . . è tempo di pensieri leggeri . . . è tempo di farvi un paio di domande essenziali per il proseguio della specie umana . . .
 


 


 

L'altra settimana passando a leggere le novità, da Camu, ho trovato questo post . . .  poi, dopo qualche giorno anche questo . . .

Per quelli troppo pigri per clikkare, riassumo il problema: dice Camu, che durante una cenetta estiva, là negli States sono scaturiti alcuni problemi da dibattere (quanto sono più avanti di noi questi americani) uno di questi è: "Nell’insalata si mette prima l’olio o l’aceto? Esistono a quanto pare due filosofie di pensiero. La prima sostiene che va messo l’aceto: l’olio crea una patina idrorepellente che non farebbe attaccare gli altri condimenti. All’angolo opposto del ring invece dicono che l’aceto messo prima viene assorbito in maniera maggiore, dando un sapore più aspro all’insalata. " . . .  

 
 

 Mentre, l'altro è: come sbucci la banana (e non è una domanda ambigua, qui si parla proprio di frutta . . . dice Camu: "Anche nel caso del frutto giallo, si sono formati due gruppi e due filosofie di pensiero. Gli uni, più numerosi, sostenevano che è più comodo sbucciare la banana dal “manico”, ovvero dalla parte in cui il frutto è attaccato al casco. Gli altri, agguerriti, facevano notare che in questo modo però si hanno due problemi: se il frutto è maturo si rischia di ridurre la punta in poltiglia, e non si ha un comodo manico (appunto) per tenere la banana quasi finita." 

Il terzo quesito, è doppio ed è scaturito dai commenti (a cui ho partecipato con divertimento) verte sull'annoso problema dei "profumi" troppo forti . . . voi, come sbucciate la cipolla e come fate per non farvi rimanere l'odore sulle mani??? (che poi, la domanda può essere la stessa ma con l'aglio come protagonista).


 


Io ho risposto, a modo mio . . . e giro la domanda a voi . . . si sà, ognuno ha il suo sistema!

P.s. sì, lo so che qualcuno le ha già viste e ha già risposto su Fb . . . ma, repetita juvant, e ho deciso di porle anche qua!

Longevità . . . o del riciclo intelligente

Longevità . . . o del riciclo intelligente

Consigli semiseri per scrivere divertendosi
e senza stress sul vostro blog!

 

Ecco qua, rivisitate ad uso e consumo del mio blogghettino, alcune delle “regole” che ho trovato in giro per il web . . . ho ristretto la rosa a due blog da cui trarre ispirazioni: uno quello di Ikaro, di cui ho già “parlato” e l’altro “Mestiere di scrivere” che ho scoperto da poco. Credo che tutti e due si riferiscano a blog, per così dire, “di lavoro” o “tematici” ovvero quei blog che trattano un ben specifico settore, dove si va per avere notizie aggiornate su questo e su quello. 
Non è il caso del mio blog di sicuro, in questo spazio, così come nella mia casa, c’è un po’ di tutto . . . cose più importanti, cose più leggere, cose allegre e qualche volte, cose tristi, ognuno sceglie quello che vuole a suo piacere . . . non scordandovi che io scrivo sempre sorridendo, come spero che, sorridendo, voi leggiate.

Longevità (o del riciclo di post): qua non si butta via niente . . . 
 

a volte vi prende "l’ansia da prestazione", non sapete cosa scrivere in un nuovo post. Vorreste che questo fosse simpatico, originale e attuale? Niente problema, in realtà nessun post è troppo vecchio per un blog. Per capirlo dobbiamo pensare che ogni giorno ci sono nuovi “utenti” in internet, con età, curiosità, conoscenze, bagagli culturali ed interessi completamente diversi e differenziati.
 

Notize che noi reputiamo relativamente vecchie o semplicemente datate potrebbero essere di estrema attualità per moltissimi lettori . . . mettiamo il caso dei due post sulla canzone Romaria, io mi meraviglio sempre come dopo anni, ogni tanto salti fuori un commento su uno dei due post, l’ultimo ai primi di agosto!

Per questo, ho deciso, che una tantum, riproporrò l’inizio di qualche post che reputo “evergreen”. Incominciando proprio da Romaria . . . se qualcuno si è già stancato, può semplicemente godersi la canzone, cantata dal suo autore.


domenica, 16 novembre 2008

Romarìa . . . una magnifica ossessione!

Da Bivigliano ho riportata: i biscotti dell a sposa, tanti bei ricordi, e una “fissa” per la canzone “Romarìa”. 
L’avevo sentita già l’altra volta, ma non ci avevo dato troppo peso, questa volta, invece, mi rimbomba continuamente nella testa.
(e se volete saperne di più, cliccate sul titolo di questo vecchio post! O sui vari link sparsi per il post originale!)
 

giovedì, 19 febbraio 2009

Ancora Romaria . . . nuove notizie e nuova traduzione

 

Tempo fa, ho avuto modo di parlare di questa canzone con una persona che conosce bene il Nordeste del Brasile, (al contrario di AnnaLucia, che è Carioca, cioè di Rio de Janeiro)! E che ha una buona conoscenza delle lingue, sia del brasiliano che dell'italiano, Oltre all'inglese, praticamente non proprio un interprete, ma una persona che ha a che fare per lavoro con le varie lingue! 
Essendo io curiosa e chiacchierona (forse persino un po' narcisista),  dopo aver parlato di questo e di quello e di questa canzone, essendo impicciata col Corso, gli ho passato l'indirizzo del post che avevo fatto, e gli ho detto di darci un'occhiata, ecco cosa mi ha scritto . . . (e se volete saperne di più, cliccate sul titolo di questo vecchio post! O sui vari link sparsi per il post originale!)

Gioco per Natale . . . e dintorni

Gioco per Natale . . . e dintorni

Sto pensando a qualcosa di diverso dalla solita tombola, dai giochi di carte, dai giochi da tavola per le feste di Natale . . . qualcosa che posso lanciare adesso ai nipoti, ormai grandi, e tramite loro anche agli adulti di casa . . . ed ho trovato questo post . . .fresco fresco! 
Lancio anche a voi l'idea, volete partecipare??? Io aspetto le vostre risposte!

 Me, nel presepe (Dal Blog di Lucyetta)

Messa così, sembra che stia facendo la pubblicità al negozio di un mio amico; invece, la citazione è funzionale al resto del racconto. A Torino, esiste uno splendido negozietto che è totalmente incentrato sul Natale. Sia che tu ci vada in questi giorni, sia che tu ci entri in pieno agosto, il negozio è sempre quello: vende presepi, decorazioni per l’albero, e ghirlande natalizie. Immagino che “fuori stagione” tirino fuori un po’ di oggettistica non strettamente natalizia, ma, per il resto, la sostanza è quella: presepi in vendita e canti di Natale, 365 giorni l’anno.
Come potete facilmente immaginare, un negozio che si regge su questi presupposti deve necessariamente avere un bel po’ di varietà di merce. Quando vi dico che vende presepi 365 giorni l’anno, intendo dire che lì dentro avete buone probabilità di trovare qualcosa tipo cinquanta modelli diversi di stella cometa, o cose di questo genere; quindi, sì, mi ha un po’ stupita (ma in realtà, neanche troppo) la bella scenetta che sto per raccontarvi.

“Lucia! Guarda!”.
“Uh?”.
“Guarda questa statuetta!”.
“Embeh?”.
“Sei tu!!”. Mia mamma, con entusiasmo, mi sbatte sotto al naso una statuetta del presepe: “guarda questa statuetta qui! È l’ultima rimasta nello scaffale! Ti assomiglia un sacco!”.
Lancio un’occhiata alla statuetta. “Beh, sì… In effetti, vagamente…”.
“Mannò”, insiste mia mamma: “ti assomiglia proprio un sacco! Se avessero dovuto ritrarti in una statuetta del presepe, avrebbero disegnato una statuetta così!”.
La prendo in mano e la contemplo, incerta. In effetti, a volerla vedere, c’è una certa somiglianza: la pelle chiara, lo sguardo stanco; i capelli castani e lisci, all’incirca con lo stesso taglio… “Beh, sì, in effetti mi assomiglia, un pochettino”, ammetto, sorridendo.

Con questi presupposti, non vi stupirà sapere che la statuetta del presepe è finita dritta dritta a casa mia, e adesso se ne sta buona buona in un angolino di Bethlemme, a guardare un po’ perplessa il trambusto tutt’intorno.
Mi fa piacere, quando passo davanti al presepio, buttare un occhio alla “mia” statuetta. Mi ci identifico: sembra un po’ me stessa.
Modesta, stanca, timorata: sguardo basso, capo coperto, è evidentemente uscita di casa per far qualcosa di importante (non sta passeggiando: più che altro, ha uno straccio in mano). Non fa niente di eclatante, non si espone: se proprio non la cerchi apposta, quasi quasi non la vedi. Non è lavandaia un po’ svestita, che lava i panni nel bel mezzo del presepe. Non è la pastorella circondata da un intero gregge, che si fa notare anche solo per quei batuffoli bianchi che le stanno tutt’intorno. Non è una commerciante del mercato, che urla per attirare i clienti, con le due mani ai lati della bocca.
Lei se ne sta lì. In un cantuccio. Buona buona.
La noti solamente se la conosci; altrimenti ti sfugge, si mescola nell’ombra. E probabilmente, le va benissimo così!

E allora vi lascio a un gioco, se avete voglia di provare.
Chiudete gli occhi, e lavorate di fantasia: voi cosa sareste, fra le statuette del presepe?
Il dormiente in un cantuccio, che si gusta un pisolino?
La zingara affascinante, che mette in mostra i suoi gioielli?
La mamma coi bambini, che porta i figli nella grotta?
E soprattutto: cosa stareste facendo, voi, nel bel mezzo di Bethlemme?

Su, sai! Mancano dieci giorni al Natale, e io vi lascio questa sfida: se non avete niente di meglio da fare, da qui all’Epifania… perché non vi inventate una storiella natalizia? Se foste stati a Bethlemme, in quella notte magica e divina… chi sareste stati? Cosa avreste fatto? Come l’avreste trascorsa, quella notte di Natale?

Beh… io l’ho già inventata, la storia per la mia statuetta: ed è stato divertente!
Se volete cimentarvi anche voi, anche solo con due righe in un commento, mi strapperete senz’altro un gran sorriso. Insomma: raccontatemi la vostra storia; fra qualche giorno, vi racconto anche la mia.

Quiz . . . le risposte! Come e perchè!

Quiz . . . le risposte! Come e perchè!

Come ho scritto nel primo post sul quiz "quanto mi conosci"  vi svelo il segreto dei risultati, se tornate a quel post, li trovate, vicino alle faccine, dove erano stati messi, ma in bianco . . . adesso sono evidenziati in lilla!

In questo nuovo post, vi spiego le mie scelte . . . irrazionali, secondo chi dice di conoscermi (leggi figlie) . . . vi spiegherò anche il come e il perché, narcisisticamente!

Alla prima domanda: "se scoppiasse un incendio . . ." ,salverei le foto, perchè, so che l'Udmv si sa salvare da solo, così come il Figlio. Non gli ori, perchè . . . li ha nascosti l'Udmv e io non so dove sono, e poi, benchè sciolti, credo che li ritroverei. Non il corredo, perchè, non è che sia chissa che, e poi, ne posso aprofittare per rifarmi tutto nuovo!!!!!
Le foto, invece, si brucerebbero . . . sarà arduo, perchè sono tante, e sparpagliate per casa . . . forse dovrei decidermi una volta per tutte ad appiccicare le più significative su un album, così, nel caso, prendo l'album e scappo!

Alla seconda,  "ad una festa passo tutto il tempo…", come hanno pensato tutti, converserei . . . ma questa non ve la spiego . . .è troooppo facile!

La terza domanda, chiedeva "di cosa ho paura" a questa andava bene qualsiasi delle risposte, ma i topi, sono più facili da incontrare degli squali . . . più reali dela possibilità di restare da sola e, se sbaglio, posso sempre rimediare, la paura c'è, ma so che solo chi non fa non falla! . . .  L'altitudine??? È da capire, a quanto incomincia, io altre il 4° piano non vado! 

Alla domanda: "Cosa vorrei essere per un giorno senza che nessuno lo sappia? ho risposto: un agente della Cia . . . ma non uno di quelli sul campo, un analista . . . quelli che usano più il cervello che i muscoli! Il mio eroe??? Jack Ryan, il protagonista dei romanzi di Tom Clancy
 

Nella quarta domanda, veniva chiesto  se e dove, "mi farei un tatuaggio" , come ha indovinato Mpax, non sono del tutto contraria a farmi fare un tattuaggio, ma ne farei uno piccolo, poco arzigogolato, sulla nuca . . . perchè, ho letto su un libro giapponese (forse "Memorie di una Gheisa") che la nuca è un punto che attira gli sguardi! Sulla nuca, c'è, non c'è . . .

Per la quinta e la sesta, tute le possibilità, mi piacciono, dovendone scegliere una, tra le varie opzioni come regalo, vorrei un viaggio . . . ma sappiate, un viaggio di quelli che parti senza navigatore, senza prenotazione, con roulotte o camper, per fermarsi dove vogliamo, quanto vogliamo . . . e tornare quando siamo prorpio stanchi . . . anche solo in Italia, anche solo in Europa, credo che di cose da vedere ne avrei molte (l'unico problema è l'autista, all'Udmv, piace di più andare in aereo, verso mete più lontane!).

Per i personaggi, a parte il mio primo amore (che è da stabilire qual'è . . . si comincia con il "Principe", che recitava con me nella Bella Addormentata a 6 anni . . . io ero la Bella Addormentata, naturalmete!), sarei felice di conoscerli tutti, ma, anche qui, dovevo fare una scelta . . . e non mi interessava molto conversare con degli attori (se pur affascinanti), invece, al fondatore degli scout, un paio di domande le avrei fatte volentieri! Comunque, se incontrate uno dei tre attori, passategli il mio indirizzo, un gelato insieme ce lo prenderei volentieri!

Alla domanda, "cosa vorresti essere per un giorno senza che nessuno lo sappia?", ho risposto "un agente della CIA", ma non uno di quelli sul campo, tipo 007 . . . un analista, quelli che usano più il cervello che i muscoli . . . il mio eroe? Jack Ryan . . . dalla penna di Tom Clancy 

Descrivermi come "Eccentrica" . . . penso che sia il minimo. . . sono piena di contraddizioni, da sempre cerco di pensare col mio cervello . . . di non adeguarmi al gregge! Meglio essere considerata "eccentrica" che matta dai posteri!

E questo è quanto! Salutoni a tutti i miei 23 lettori!

Non sempre le cose sono come sembrano!

Non sempre le cose sono come sembrano!


Rana o Cavallo ?


Giovane o Vecchia?


Un cranio o una ragazza allo specchio?


da lontano: Ritratto di gentiluomo


da vicino . . . oh!


da lontano: Due anziani di profilo

 
da vicino . . . oh!

da lontano: Profilo di donna


da vicino . . . oh!


Conta i puntini neri


Guarda il punto centrale e muovi la testa avanti e indietro

Guarda bene, e dimmi, le line orizzontali sono dritte o curve?

. . . e per finire . . . eccovi un'immersione!

Immersione nel mondo fantastico di Julian Beever

 

Stamattina, ho visto sul blog di Simone la prima di queste illusioni ottiche, e così ho pensato di andarne a cercare altre, alcune le aveva già messe lui, altre le ho trovate io, aiutata da Google . . . per ridere un po', per rillassarci in vista del fine settimana, per ricordarci che non sempre le cose sono come sembrano! Viviamo la vita senza paraocchi e con la mente aperta!

Giustificazione

Giustificazione
Si prega di giustificare la "ragazza" Fiordicactus, 
per la sua assenza dal blog

libretto
 
causa: Impegni familiari (di vario genere, non c’è solo il PiccoloLord!)
e/o
Malattia (leggera, fastidiosa, protratta, ma finalmente superata)

e/o Riflessione sulla sua presenza qua (per colpa di ingerenze del mondo virtuale e di quello reale)

La "ragazza" recupererà a breve, il tempo perso! ;-)  

Liberamente ispirata al post di una Preside! Questo

Lost in Translation . . . anche i nonni sbagliano

Lost in Translation . . . anche i nonni sbagliano

Ogni tanto stampo qualche post, di solito quelli inerenti alla famiglia, e li spedisco alle cugine che non amano (e non hanno) il Computer. 
Ogni tanto li faccio leggere anche a mio padre, che non vuole la connessione a Internet per paura di crearsi una dipendenza.
Ogni tanto, questi miei raccontini, risvegliano dei ricordi, che il nonno si affretta a raccontare ai nipoti, in una specie di gara fra generazioni!

Scolaro

E’ successo allora, che un giorno, mentre si aspettava che fosse tutto pronto per pranzo in famiglia, dopo aver letto questo post , il nonno raccontasse di quella volta (anni ’30) che alla scuola elementare, durante il compito di italiano (forse un tema?)preso da un dubbio, chiese al suo vicino di banco, sussurrando:
"com a s’ dis "la cucia"?"
(Trad. "come si dice "la cucia")
La domanda venne mal capita e l’amico rispose:
"La gogia? L’ago!"
Il nonno, rimase un attimo pensoso su quella risposta, ma, diamine, l’amico era uno tra i più bravi della classe, se lo diceva lui. . . e continuò a scrivere il suo testo. L
a frase, che pensata in bergamasco suonava più o meno così: "ol cà, l’è ‘ndacc det in dela cucia" (Trad. il cane è entrato nella cuccia), risultò scritta così: "il cane è entrato nel lago".

Non solo si era perso il significato della parole, nella traduzione, causa assonanza tra una parola e l’altra, ma si era perso anche l’apostrofo!!!

La sfida continua: La tecnologia e Fiordicactus

La sfida continua: La tecnologia e Fiordicactus

Mi sono accorta che sono davvero stordita, se ne saranno accorti i miei lettori?
Rimedio subito . . . per quei lettori che si divertono a leggere le mie "cronache semiserie".
Eccovi l’ultima puntata sul mio rapporto, nel tempo, con la tecnologia

 

Attualmente, per scrivere e fare i conti, sto usando Word ed Excel. Pensavo di sapere usare abbastanza bene entrambi, ma durante il Corso, ho imparato che Excel, mi permette di fare delle cose, che mai mi sarei immaginata e se di Word, non mi hanno spiegato, per filo e per segno, l’utilizzo, mi hanno insegnato  com’è il modo migliore di scrivere un “report”! In sostanza il contrario del modo in cui scrivo io: periodi brevi, poche (o nulla) frasi fra parentesi. . . niente puntini di sospensione, assolutamente nessun punto esclamativo!!! Fin’ora, litigavo solo con il “controllo ortografico” adesso, cerco di capirlo (anche se non sempre lo ascolto!) adesso, dopo che ho scritto, ricontrollo e correggo, dove possibile, lo stile.

En passant, ho imparato a “fissare” la schermata, cosa che mi permetterebbe, oggi, di farvi vedere la neve sulla spiaggia, di qualche settimana fa (che sta salvata sul mio desk top), se solo avessi capito come! Ci provo, ma qui, non mi da riscontri! Voi, vedete qualcosa?

 Il telefono di casa, negli ultimi anni, ha avuto una metamorfosi veloce, dal Sirio, siamo passati ad uno, Pansonic, ibrido, dotato anche di fax, che si è rotto qualche mese fa. Ora, abbiamo in casa un aggeggio, che, se manca la corrente, si sprogramma e sbaglia le date. Non ha il viva voce, perché non ho chiesto troppe informazioni alla commessa, dando per scontato che se è un modello più recente, avrà di sicuro tutto quello che aveva l’altro e qualcosa in più.
Inoltre, ogni un tot di telefonate, sputa fuori un foglio, con tutti i numeri chiamati. Calcolando che per fare questo, utilizza una pellicola a sublimazione termica, presumo che il “toner” finirà presto . . . ho letto e riletto il libretto d’istruzioni per eliminare quest’impostazione, ma,  . . . niente, non trovo il modo. C’è scritto sul libretto d’istruzioni che posso vedere il numero di chi chiama, ho provato e riprovato, ma è una pia illusione. Insomma più che un telefono, un rebus.

 

Ormai, anche con la musica, mi sono aggiornata, ho imparato ad ascoltare la musica dal Pc, grazie a You Tube (anche se qualcuno tra amici e parenti, quando dico che vado a cercare filmati su You tube, rimane sconvolto), ho anche un bel lettore mp4, che se ne è stato per almeno 6 mesi nella sua scatoletta, lì, sulla libreria . . . questa ve la racconto!
E’ da un bel po’ di mesi che il medico dice: “dimagrisca, cammini!” ma uscire da sola è un po’ triste, allora, un giorno di quest’estate, sentendomi particolarmente “giovane dentro”, decido di comprare un lettore mp3, il giorno dopo aver preso questa decisione fondamentale, nel supermercato dove faccio spesa, mettono in offerta un mp4, la figlia piccola, che era con me, mi dice: “Prendilo mamma, costa meno di un mp3, e se vuoi, ci puoi mettere anche i “corti” che faccio io!” Lo prendo e a casa lei, se lo studia, dovendo partire il giorno dopo, decide che è proprio la cosa che le serve. Ci carica un po’ di canzoni e parte. “E io?” le chiedo. “Compratene un altro, tanto costa poco!” risponde la befana!

Ne compro un altro e cerco di capirne il funzionamento. Il libretto d’istruzioni, essendo piccola la scatola è piccolo e illeggibile, faccio fotocopie ingrandite, ma ci capisco poco . . . abbandono l’impresa, confidando nelle spiegazioni della figlia, che, al telefono non ha  voglia, e quando torna, non ha tempo.  E’  gennaio e nasce la piccola AnnaCarolina, e io parlo alla madre della “ninna nanna del chicco di caffè”, ma non me la sento di canticchiarla in Ospedale. Torno a casa e, come si dice, la necessità aguzza l’ingegno.  Apro la scatoletta ed estraggo una marea di cose, fili, CD, laccio, e finalmente una specie di wafer, bianco e argento, con un display che tiene metà dello spazio, accendo il Pc, cerco nella cartella della figlia, e trovo il file, e provo a passarlo su questa benedetta scatoletta, e . . .BINGO, la canzone si sente, grazie all’auricolare!

Da allora, ho aggiunto molte canzoni, qualcuna l’ho trovata nella cartella della figlia, e qualcuna l’ho ricevuta per e-mail, ho dei veri amici, io non saprei come fare! Il figlio, non aiuta! Aspetto la figlia piccola? O dovrò imparare anche questo?

 

Ne ho fatta di strada, dal “magnetofono, a cui dovevi schiacciare bene i tasti fino a sentire il click, a questo “video lettore MP4” che i tasti basta sfiorarli!

 

Ps. chi è capitato qua, e non ha capito bene, ricordo che deve leggere anche:
1° Puntata
2° Puntata3° Puntata e persino la 4° Puntata