Archivio delle Categorie: incontro

Rallegrati Maria

Rallegrati Maria
Tra le prime preghiere che ci vengono insegnate, da bambini, c’è quella alla Mamma di Gesù, quella mamma che ci fa sentire vicino Gesù, anche lui bambino come noi, anche lui con una mamma come noi!
 
L’Ave Maria. La recitiamo, sappiamo che una parte ripete il saluto dell’angela Gabriele durante l’Annunciazione (Lc 1,28) e una parte è il saluto di sua cugina Elisabetta (Lc 1,42) . . . abbiamo mai pensato che questa lode inserisce chi la proclama in un filone ininterrotto di preghiera che, a partire idealmente da Gabriele e da Elisabetta, è giunto sino ai nostri giorni e continua in noi carico della voce dei secoli ?

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e
benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

Fin dal VI secolo, ci sono testimonianze che queste due "saluti" fossero usati insieme, come preghiera, e ripresi nel secolo XIII da Cirstercensi,(…) dai Domenicani e dai Servi di Maria, questa preghiera inizierà (…) a essere spiegata al popolo.

Sapevate che l’invocazione litanica "Santa Maria, prega per noi" è all’origine della seconda parte dl’Ave Maria ? L’attuale stesura, a conosciuto, a partire dal secolo XIV, fasi alterne a secondo dei diversi ambienti: Italia, Germania, Paesi Bassi, Inghilterra, Francia . . .
Verso la metà del 1300 troviamo la seguente formula presso i Servi di santa Maria, di Firenze:
"Rallegrati o dolcissima e immacolata Vergine Maria, benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo, Gesù. Santa Maria, Madre di grazia e  misericordia, prega per noi adesso e nell’ora della morte. Così sia"
PioV, nel 1568, raccogliendo la varità degli elemeni sparsi, fissò la formula di supplica nei termini che anche oggi, usiamo.

 
Tutte queste notizie, le ho trovate su un libro, Rallegrati Maria, appunto, che ho comprato sulla bancarella delle Suore Missionarie dell’Immacolata, che come ogni anno, animano la novena dell’Immacolata nella Parrocchia di Sant’Antonio, qui, nella Città sulla Costa. Dopo aver appreso tante cose nuove e importanti su questa preghiera, credo che quando la reciterò, sarà con un nuovo spirito!

Ps. Mi ha meravigliato che nella programmazione in Tv, nel pomeriggio ci fosse un film sulle apparizioni di Fatima, oggi che ci sarebbe voluto quello sulle apparizioni a Lourdes . . .

Mamma, ti ricordi di Tiziano?

Mamma, ti ricordi di Tiziano?

Ieri la figlia grande mi dice: "Mamma, ti ricordi di Tiziano?" e poi, mi fa vedere questo sito, ma quello che la interessava era questo: 

     
Basilica Cattedrale, San Benedetto del Tronto,  23/05/2009 11:11
Lettera di Tiziano Napoletani per l’Ordinazione diaconale

Clicca sulla foto per ingrandirla !

Vorrei scrivere questa lettera a tutte quelle persone che mi hanno voluto bene veramente e che hanno avuto la possibilità di vedere, in parte, realizzate le loro preghiere.
In questi fratelli e sorelle ho potuto vedere la bellezza e la grandezza degli insegnamenti di Gesù che si sono fatti carne. In loro ho potuto vedere la paziente attesa di Dio, che va in cerca della pecorella smarrita, che non si stanca mai di cercarla, anche se è andata lontano verso prati sconosciuti e rischiosi. La loro attesa è stata simile a quella della parabola del Padre misericordioso, che ha lasciato libero il figlio di fare le proprie scelte. Voglio immaginare il Padre che, con le lacrime agli occhi, implorava il figlio di rimanere, ammonendolo dei rischi che avrebbe corso lontano da Lui.
Disarmante è stato vedere di quanta misericordia sono capaci gli esseri umani impregnati di Dio, che come Dio agiscono e amano.
Uomini e donne che si offrono e si fanno preghiera solo perché vogliono la tua felicità, senza mai puntare il dito, anche quando sei a pascolare i porci e manchi di tutto.
 Tutto questo per dire che nel passato non sono stato mai un fervente uomo di chiesa, anzi, se potevo, essendo figlio di questa cultura, facevo la mia parte, gettando discredito sul papa con i suoi anelli d’oro ecc…, sulla chiesa e i suoi soldi, sul parroco di turno che commetteva errori, ed altro. Capisco molto bene i giovani quando mi parlano di queste problematiche, anche i giovani delle nostre parrocchie…
Nella mia vita c’è stato un prima e un dopo. E nel mezzo, dopo tanto cercare e soffrire, un incontro che ha segnato la mia vita – non lo posso racchiudere in poche righe – e l’ha indirizzata, per grazia, verso un’esperienza viva della persona di Cristo, che credevo morto circa 2000 anni fa.
Da li è iniziato un lungo processo di cambiamento interiore che mi ha fatto riflettere molto e mi ha portato a voler conoscere sempre più da vicino Gesù e la sua Chiesa, non solo per sentito dire o per quello che altri mi volevano far capire, ma attraverso un’esperienza diretta e personale, fatta di silenzi e meditazioni, di adorazione e preghiera comunitaria e di studio.
Insomma mi sono accorto che esiste un Dio di nome Gesù e una Chiesa diversa da quella che mi volevano far credere, certo non ancora perfetta, ma chi può dire di esserlo? Dio mi ha amato e continua ad amare ognuno di noi per primo e non aspetta che diveniamo perfetti per amarci, questo è quello che ho imparato dall’Amore. Esiste poi quella Chiesa di cui parlavo sopra, fatta di cristiani nel senso pieno della parola, che mi hanno saputo trasmettere l’amore stesso di Cristo. Non nego poi che in moltissimi momenti Egli stesso non manca di far sentire la Sua presenza. La bellezza del cristianesimo è che abbiamo un Dio vivo e vicino che ci accompagna passo passo, basta dargli fiducia, come ho potuto sperimentare nel corso di questi anni vicino a Lui, scoprendo che tutto è grazia. Non esiste un attimo della vita in cui non è presente Dio, occorre allenare le orecchie e gli occhi del cuore per saper ascoltare e vedere la Sua presenza. L’esperienza così vera di questo mistero, che nel corso del tempo ha attirato a Sé un numero incalcolabile di credenti che gli hanno consegnato la propria vita, ma ancor di più perché oggi Gesù si è reso presente nella mia vita, m’interpella ad una speciale dedizione, che significa un coinvolgimento totale per Lui e per i fratelli che il Signore mi mette davanti ogni giorno. Ho resistito tanti anni al Suo amore, alla fine ho deciso di seguirlo più da vicino iniziando il percorso in seminario. Passare dalla ruspa, mio vecchio lavoro, alla teologia non è stato facile e non lo è tutt’ora. A volte per scherzare con i ragazzi dico che, dopo le cinque prove di S. Tommaso sull’esistenza di Dio, c’è la sesta prova, che è il mio libretto d’esami, che grazie a Dio e solo a Dio non è poi così male!
A parte gli scherzi, ora non si scherza più, anche perché il 23 maggio alle ore 20:45 nella cattedrale di S. Benedetto del Tronto, riceverò l’ordinazione diaconale, grazie al nostro Vescovo Gervasio Gestori. Sono cosciente che sono frutto della preghiera e della fiducia che molti mi hanno accordato, non posso far altro che chiedervi preghiere di sostegno per il cammino futuro, non mancherò di contraccambiare, con la mia preghiera, per tutto il bene che mi avete voluto.
Vi aspetto sabato 23 maggio in cattedrale. Vi abbraccio.

 

Tiziano Napoletani

(Copiata tale e quale, perchè, lo sapete non ho ancora imparato un bel po’ di cose,in questo mondo del Web!)

Tiziano "il ruspista", è uno di quei "ragazzi grandi" che frequentavano la parrocchia, quando lei era un adolescente del "dopoCresima", uno di quei ragazzi simpatici, sorridenti e pieni di vita . . . lo vedete da voi nella foto, io ho le foto di quegli anni e il sorriso è sempre quello!
Stasera, penserò a lui, alla sua vocazione, e pregherò per lui, come ha chiesto, per la sua missione, in un mondo che ha bisogno di testimonianze così!

Aggiornamento: Se qualcuno se lo chiedesse, la chiesa sullo sfondo è la Chiesa Cattedrale, "S. Maria della Marina",  da dove ogni anno l’ultimo fine settimana di giugno, parte una processione, che prosegue (sui pescherecci) in mare!

E' l'ora dei saluti . . . Bivigliano sequel

E' l'ora dei saluti . . . Bivigliano sequel

Eh, lo so che vorreste sapere qualcosa d’attualità, ma tant’è, il blog è il mio, e devo finire di raccontarmi lo splendido fine settimana a Bivigliano!
Se invece siete capitati qui all’improvviso, ecco dove trovate le risposte alla domanda: "Prima, cos’è successo?"

Venerdì sera  -  giornata di sabato  -  serata di sabato  -  mattinata di domenica

Di corsa vi dico che anche degli aspiranti maghi, hanno necessità di mangiare, e dopo il pranzo, (di cui ancora ringrazio le suore dei Bivigliano, sempre gentili e comprensive con questo gruppo di blogger pieni di entusiasmo, rumorosi e confusionari.) Rapidi saluti perchè i più dovevano tornare a casa col treno, e il treno, lo sanno tutti è spesso in ritardo per l’arrivo, ma quando deve partire, non aspetta i ritardatari! E così, come in certe filastrocche per bambini, se prima eravamo in 15, ecco che presto rimaniamo in 8, infatti,  partono per Firenze, e le varie destinazioni: Profemate, Viviana, Agapetos, SguardoLeale, Factum e Berlicche.
Le ultime chiacchiere nel parco, mentre qualcuno ancora riempie il baule dell’auto, e poi, partono anche Diggiu, con ClaudioLXXXI.
Restiamo in 6, butto lì l’idea di salire a vedere il Santuario di Monte Senario, che l’altra volta non sono riuscita a vederlo . . . e così, partiamo, tutti insieme:
A parte la gente, che è tanta, come in ogni posto del genere in una splendida giornata A parte una grossa compagnia di cani, (con relativi padroni) che ci siamo fermati ad ammirare, con la nostra ospite che ci illustrava man mano le varie razze. A parte  tutto, si capisce subito, malgrado la confusione, che certi posti sono proprio per lo spirito!

Abbiamo salito la scalinata, e abbiamo seguito NihilAlieno in questo rapido, ma completo Tour, per conoscere anche i posti meno accessibili di questo Santuario/Monastero abbiamo visto la teca con le reliquie dei sette fondatori, la cappellina del SS .Sacramento, l’affresco di Annigoni che rappresente la salita verso il Monte Senario, come una metafora nella salita verso il cielo, (almeno io l’ho vista così) . . . la bella immagine della Madonna Assunta in Cielo, che è  sulla parete dietro l’altare maggiore . . . il refettorio, con l’immagine dell’Ultima Cena . . . e poi, la splendida terrazza panoramica che serve anche da cisterna per la raccolta dell’acqua piovana!
Siamo usciti e dopo la classica fermata al negozietto, per l’acquisto di qualche souvenir, continuiamo il giro, intorno al cocuzzolo del monte, dando uno sguardo alle grotte dove i primi 7 fondatori, hanno vissuto per buon parte della loro vita,  al romitorio dov’è la vite miracolosa che avrebbe segnalato il posto dove fermarsi a questi mercanti, che si volevano dedicare al servizio della Madonna. Al bosco che ci circondava, che ci avvolgeva col suo silenzio!
Camminando in mezzo al bosco, con i piedi che facevano frusciare le foglie secche
sul sentiero, ci si sentiva davvero fuori dal mondo e si sentiva il peso dei pensieri farsi leggero!
Siamo tornati alla realtà, sulla strada asfaltata, poi, siamo di nuovo scesi alla casa delle suore, e infine il ritorno a casa . . .
Mentre l’auto macinava i kilometri, buon parte dei quali in mezzo ai monti e al buio, mentre ripercorrevo col pensiero queste, quasi, due giornate (in pratica, tra l’arrivo a Terni, verso le 11,30 e  la partenza da Bivigliano, verso le 18,30, non è passato che un giorno e qualche scampolo d’ora) vissute così intensamente, con gli amici così festosi, mi ritornavano in mente tutte le seconde strofe, altre canzoni che si sarebbero potute cantare insieme . . . insomma, avevo già la testa proiettata al prossimo incontro.

E' qui la festa? . . . Bivigliano sequel

E' qui la festa? . . . Bivigliano sequel

Se volete sapere le cose per bene, dovete incominciare da qui

Eravamo lì, nel corridoio, della casa di Nihil in quel di Bivigliano, e la notizia era che la cena sarebbe stata servita nel giro di mnezz’ora! Chi va avanti a chiacchierare, chi scende sotto e tra cucina e refettorio, si preparano i crostini, alla toscana, quelli di Diggiu; con varie farcie, quelli di Viviana, io, recupero le "olive all’ascolana" dal frigor, e le porto alla suor S*****a per friggerle. . . si chiacchiera, si fanno andare le mani e presto è tutto pronto!
Gli altri arrivano, si incomincia a mangiare . . . tutto molto buono e gradito  e accompaganto dal buon pane di Ferrara, e dal buon vino della Toscana e delle Marche e da un sacco di chiacchiere . . . volete sapere di che si parla in un incontro di blogger? Ma logicamente dei nostri post, dei nostri commenti, della nostra vita (cosidetta reale) di altri blogger che non ci sono e dell’incontro dell’altra volta . . . i "ti ricordi" a beneficio di chi non c’era, si sprecano!
Ma, visto che l’incontro è stato fatto principalmente per festeggiare il matrimonio di Marta e Piergiorgio . . . via ai festeggiamenti, Viviana, ofre dei dolcetti deliziosi, Factum, ha portato il Moscato, che appreziamo molto, e in ultimo, ma proprio in ultimo, un goccetto di "Goccia d’abete"
(era da gennaio che aspettavo d’assaggiarlo e merita, credetemi). Tra i primi dolcetti e l’ultimo sorso di "goccia d’abete" abbiamo avuto il piacere di ricevere la bomboniera degli sposi, che consisteva in un sacchetto di biscotti particolari, uno diverso dall’altro come gusto e forma, che sono una tradizione nel paese dei nostri sposini e sono chiamati proprio "i biscotti della sposa"!
Abbiamo festeggiato il compleanno della nostra squisista padrona di casa, con quello che lei ritiene (a ragione) il miglior regalo, un buono acquisto presso la sua libreria preferita.
Poi, è arrivata Diggiu, con un bel pacco, confezionato con un fiocco e alcune spighe, che portano fecondità, si dice, alla copia . . . eccolo il nostro regalo agli sposini . . . un regalo che nessuno di noi aveva visto, tranne la Diggiu . . . bellissimo, indicatissimo per i due ragazzi! Tutti noi, accalcati al tavolo, loro, emozionati, nonse l’aspettavano . . . aprire piano piano il pacco, senza rovesciarlo, il regalo, è un icona, (potete vederla qui) ed e stata finita da pochi giorni, per cui delicata!  E’ piaciuta a tutti! (inutile dirlo).
Poi, dopo che abbiamo dato una mano alle suore
nel lavoro di sparecchiatura, siamo passati al recupero di borse e giacche, giacconi e ci siamo trasferiti nell’altra casa, quella dove avremmo dormito, nel salone, dove, nel pomeriggio, durante la nostra assenza da ritardo, gli altri avevano partecipato ai primi due giochi: "Cerimonia dello Smistamento",  con il Cappello Muto  e  "Il Calice di fuoco", ci si accomoda intorno a un grande tavolo, si parla, si inizia ad accordare le chitarre, e si inizia la serata di festeggiamenti per il matrimonio di Marta e Piergiorgio, e ci siamo davvero divertiti.
Iniziamo per rompere il ghiaccio, con Factum, che con una canzone notissima ci prende un po’ in giro, e ci fa presentare, agli altri . . . proseguiamo con canzoni miste, adesso, non mi ricordo la scaletta, (mi spiace per quelli che vogliono la preisione, ma qui non stra di casa) So che alcune canzoni, erano più profonde di altre, e mi sono commossa, quando i due ragazzi ci hanno cantato una canzone tratta dal Cantico dei Cantici, insieme . . . lei, suonando la chitarra (dice di non esser brava, ma non credetele). Abbiamo avuto il piacere di sentire "Il Piccione viaggiatore", una delle canzoni del disco di cui vi ho parlato qui , cantata da Giorgetto, e abbiamo visto un pezzetto della presentazione al Meeting di Rimini . . . Ci siamo gustati le foto del matrimonio, con la Marta che commentava e raccontava i retroscena, e Piergiorgio che interveniva per ampliare le spiegazioni . . . Vi devo dire che Marta, in certe foto, sembrava proprio un’attrice, in certe, sembrava proprio Marta . . . abbiamo proseguito la serata, cantando e ridendo . . . passando dai cantautori a quelle di montagna, da quelle degli alpini, a quelle tradizionali, da quelle regionali a quelle estere, con tanto di traduzioni. C’è stato solo un problema, di tutte le canzoni ci si ricordava bene la prima strofa, sulla seconda, c’era un calo, non ci si ricordava le parole . . . l’abbiamo chiamata la "Sindrome della 2° strofa" perchè poi, della terza, magari ci si ricordava, ma quella in mezzo, no!!! (inspiegabilmente c’era un solo canzoniere, e con poche delle canzoni in questione!)
E un altra cosa buffa, che non tutti sapevano le parole allo stesso modo, abbiamo cantato la stessa canzone, insieme, con piccole variazioni, ma con tanta partecipazione e in compagnia . . . una bella compagnia, che, malgrado qualche defezione dovuta al sonno (l’Udmv e Sguardo Leale) o agli impegni del giorno dopo (Politicus), ha "tirato" le 4,00 del mattino, cantando, parlando e sgranocchiando giuggiole!

Attenzione, pubblicato Salvo Errori & Omissioni, non sono un robot, e quella sera è stata lunga . . . per cui, chi c’era, si senta libero di intervenire con le dovute correzioni, dove necessario!

Per gli altri vale quello scritto in calce al primo post della serie "Bivigliano sequel"

Il viaggio comincia , mettendosi gli occhiali! . . .Bivigliano sequel

Il viaggio comincia , mettendosi gli occhiali! . . .Bivigliano sequel
Penso che nemmeno i Re Magi, in previsione di quel viaggio a Nazaret, siano stati così indaffarati come l’Uomodmv per questo viaggio a Bivigliano. L’ultima settimana, ascolto attento di tutte le previsioni meteo esistenti in TV, consultazione dell’Atlante stradale della De Agostini, delle mappe di Google, controllo della macchina, olio, fari, pieno di gas e di benzina . . . manco volessimo bissare il viaggio del figlio della Diggiu!
Da parte mia, vista la mia totale ignoranza del settore meccanico, mi sono interessata del lato umano del viaggio, e da un paio di settimane, avevo sempre con me
un bel foglio grande, dove scrivere tutto quello che non dovevo dimenticare, scritto, cancellato, riscritto!
E finalmente, malgrado il trauma della morte di Armando,
il mattino alle 6,00 suona la sveglia, l’Udmv si alza e si dedica a quelle cose, con cui chiunque incomincia la giornata . . . Dopo un po’, mi alzo anch’io (il bagno è uno solo!) e lui mi dice conciliante: "Dai, partiremo alle 8,00 invece che alle 7,00".
Colazione, e veloce riordino . . . e comincio a recuperare la valigia, le mie cose, (farà freddo, farà caldo?), scarpe e ciabatte, lui arriva con le sue cose. Poi, borsa frigor, macchina fotografica, telecamera e relative cassette . . . lui arriva col navigatore (aggeggio inutile, ma, per lui fascinoso)
!
Brontola, perchè io non sono ancora pronta, e la strada è lunga, sono già le 8,00 e siamo ancora in alto mare! Io ho un problema, un DVD che dovevo recuperare la sera prima, presso una pizzeria entro le 21,00 e che nel trambusto causato dalla morte del cane, è rimasto là! Chiamo al cellulare il tecnico che me l’ha preparato, gli chiedo se riesce a farsi aprire, mi dice che questi fino alle 15,00 manco si vedono! Mi dò della scema e proseguo nei preparativi, le olive, i ciaiuscoli dal frigor, alle borse frigor, il "boccione" di vino, in uno scatolone. Chiudo la valigia,  la borsa delle robe per il bagno, borse e borsette varie, qualcosa da bere e sgranocchiare durante il viaggio . . . al volo, la borsetta di carta con le giuggiole . . . l’Udmv, si improvvisa facchino e sistema tutto nell’auto, brontolando:" Spicciatiiiiii!" Poi, scende sotto i fichi e con una pala, strapianta le violette per Ortensia, le sistema in una  mezza scatola e infila in macchina anche questo insolito bagaglio.
Insomma, verso le 8,30 siamo pronti . . . saluti al figlio, saluti al cane, attaccare le cinture e siamo finalmente in viaggio . . . ci illudiamo!
Sulla strada che ci porta fuori città, suona il cellulare, è mio padre, che, dice, avrebbe bisogno della chiave del garage, così, durante la nostra assenza, può passare a prendere alcune cose che gli servono! Da bravi figli, ubbidienti (l’Udmv, mugugna, ma esegue)
cambiamo strada e gli portiamo la chiave . . . si riparte, e lui, l’amato bene, mi guarda con uno sguardo truce e sibila "Non hai cambiato gli occhiali" . . .  (machissenefrega . . . penso io)  lui, la pensa diversamente, per cui, si torna all’ovile, per un paio di occhiali . . . nel frattempo, mi chiama il tecnico del video: "Guarda, è passata la ragazza della pizzeria, se sei ancora nei paraggi, puoi passare, ho qui il DVD!" (qui, tra chiavi e occhiali, ci vedo la mano di Qualcuno lassù! Quelli che io chiamo "piccoli miracoli quotidiani")
Velocemente, a casa, poi in mezzo al traffico dell’orario delle scuole, per il DVD . . . poi, senza neanche parlare, per paura di nuovi inghippi, verso i Sibillini, dicendo una preghiera a San Cristoforo, che in strada ci protegga. Sono le 9,30!
Tra navigatore e cartina litigano . . . ma ce la facciamo ad arrivare a Terni, che sono le 11 e 30. Noi si pensava: una rapida consegna delle violette, un sorso di caffè, due baci e viaaaa! Ma lOrtensia ha già pensato alla spesa, l’ora è propizia, come dirle di no??? Ci fermiamo poco, penso io! Ma . . . . più della fretta potè la chiacchiera! Tra me e l’Ortensia . . .
Ci fa assaggiare le specialità di Terni e dintorni, ci fa l’elenco delle cose che dovremmo vedere, le promettiamo che torneremo con più tempo, e poi, si fanno due foto, con lei, sua sorella e la nipotina! Ci accompagna per un pezzo di strada, finchè siamo nella direzione giusta per Orte, ma è l’orario che ormai è fuori controllo! E’ tardi!
Arriva la telefonata da Bivigliano "Dove siete?" . . . noi siamo appena entrati in Autostrada, l’auto macina i kilometri, ma sono tanti . . . e poi, la allunghiamo, perchè, non fidandoci del navigatore, (o di me che non ho ancora capito bene come impostarlo), facciamo tutto il giro intorno a Firenze e prendiamo la panoramica da Colonnata, ci troviamo sulla via Bolognese ed eccoci arrivati, ecco il cancello, la villa, il parco, l’atmosfera da "via dalla pazza folla" , pur essendo in mezzo a un nugolo di case!
Ma non si può indugiare, io, saluto un po’ alla volta tutti,  gioia di incontrare i vecchi amici, presentazioni d’obbligo con i nuovi, e un bacione al marito di Marta!  Poi, l’Udmv, assieme allo sposo novello, a sistemare meglio l’auto! E subito è tempo della Messa (aspettavano solo noi per incominciare)..
Di solito la gente  pensa ai cristiani, specialmete se cattolici, come qualcosa di noioso, bigotto e  poco aperto alle innovazioni, ma, noi che ascoltiamo la Messa,  siamo tutti bloger e il frate che celebra, ci dice che anche noi, con i nostri blog, siamo strumento di Dio (io, devo ancora capire come, con le mie chiacchiere di casa, marito, figli, nipoti ecc, posso essere utile a Dio, ma sicuramente Lui, sa che io sono qui e non metto limiti alla Divina Provvidenza, se mi manda un’illuminazione . . . io ci sono!).

Se non vi siete stancati fin qui, vi prometto che continuo . . . ne ho ancora da raccontare!
Se vi siete stancati per questo viaggio avventuroso, non perdete la voglia di continuare . . . noi, dopo siamo stati svegli fino alle 4 del mattino, se volete sapere cosa abbiamo fatto, dovete leggere il resto, domani!
Se non vi interessa per niente, pazienza . . . io scrivo per me, ricordarmi di questi giorni di sole  nei giorni grigi. Per le persone che non sono potute esserci, ma avrebbero voluto! P
er chi c’era, e che delle mie cronachette, sorride!

Una giornata particolare!!!

Una giornata particolare!!!

Copiando il titolo di un libro: Volti e stupore”  ecco come potrei intitolare la mia giornata al Meeting di Rimini.

 

Cominciando dal principio, mi aveva invitato Factum, e ci stavo pensando . . . non perché Factum non meriti, ma . . . la strada . . . le spese . . .  io, che c’entro col Meeting di Cl . . . ero indecisa, anche se l’idea di vedere da vicino questa realtà mi stuzzicava e la voglia di rivedere qualcuno che già conoscevo e di conoscere qualcuno che era solo una fotina quadrata sul mio monitor, mi tentava!
Poi, Giorgetto ha fatto sapere che il lunedì ci sarebbe stata la presentazione del CD  . . . “ciò che c’è” !
L’Udmv, organizza in modo di avere le ferie . . . il lunedì si può partire!

Messaggi in PVT, telefonate, messaggini al cellulare  . . . e finalmente, alle 8,30, siamo in strada . . . un bel po’ di traffico da Civitanova a Rimini, si arriva da Giorgetto, che con i suoi figli ci accoglie calorosamente, un pranzo veloce, sul Porto Canale . . . a base di piadine Doc, un rapido giro per vedere il Porto Canale, (progetto di Leonardo da Vinci) e la parte vecchia della cittadina . . . poi, via, alla Fiera di Rimini!


Siamo alla ricerca del padiglione dedicato ai ragazzi, dove ci sarà lo spettacolo per il CD! Appena al di là di questo padiglione c’è quello del CdO, dove dalle 14 alle 15, si possono incontrare quelli di SamizdatOnLine . . . tra cui, Factum e Graciete, che ci aspettano!
Camminiamo guardandoci in giro, le cose da vedere sono tante, le persone, sono accalcate. In un grande spazio aperto, sotto una volta che richiama la chiglia di una nave, ci sono gruppi che parlano, persone che ascoltano una conferenza . . . suona il telefono, è Factum che chiede: “Ma dove siete?”, rispondo “Siamo qua, nello spazio CdO, tu, piuttosto, dove sei?” e lui: “Io sono esattamente al centro!” mi giro verso un grande “gazebo”, lì vicino . . . e lo vedo . . . l’atmosfera di “rimpatriata” è al massimo, baci e abbracci con Factum, Natanaele, Sguardo leale . . . e poi, le presentazioni agli altri, presentazioni, un po’ strane, prima il nickname, poi il proprio nome, (ma logicamente, il nick mi è più famigliare e continuo a chiamarli o a pensarli così . . . ) Graciete, che finalmente conosco, dopo un anno di commenti in giro per blogs . . . Cuore di Pizza, e Islemoon che mi chiedono notizie dei miei corsi, per me è un’emozione, che si ricordino persino delle mie piccole cronache semiserie!

L’Udmv, che viene salutato e presentato così: "l’Uomo della sua vita" . . . (anche se poi, logicamente, gli chiedono il suo nome!) è sempre vicino a me! Vedo altra gente, di cui non ho ancora saputo il nome . . . nel frattempo Giorgetto e i suoi figli, sono andati alla libreria del “villaggio dei ragazzi” dove si svolgerà la presentazione.
Noto gente nuova, e a uno di questi, vicino a me, chiedo: “E tu, chi sei?”,  mi risponde: “Bruno dal Corso . . . “ non lo faccio finire, che esclamo: ”Vino e Mirra! lui, stupito mi fa: “come . . . chi sei?” . . . sorrido e gli dico “Sono Fiordicactus, ma non sapevo che venivi anche tu!” . . . e proseguiamo la conversazione . . .

L’ora della presentazione, si avvicina e ci spostiamo in un nutrito gruppetto per applaudire  questi cantanti, animatori, musicisti, che si esibiscono per una folta platea di bambini entusiasti!

Dopo, sentita anche l’ultima canzone, proprio quella scritta, musicata e cantata da Giorgio, con la sua splendida figlia, eccolo arrivare e ci presenta (a me e all’Udmv) sua moglie! Lei e i ragazzi devono ripartire subito per una festa di compleanno!

I gruppi si disfano e si ricompongono, torniamo al Gazebo dove si incontrano quelli di SOL, rivedo con piacere Don Gabriele, e l’Enrico L . . . degli altri, ognuno ha qualcosa da vedere (incontri, conferenze presentazioni) noi due (l’Udmv e io), non siamo organizzati, e giriamo, arriviamo al punto “shopping” dove pensavo di incontrare Pupanna, che, mi dicono arriva più tardi!  Passiamo per lo stand dei “Tipi Loschi”, ma non troviamo nessuno di quelli che conosciamo

!
Squilla il telefono, è Factum dice: Io e Giorgetto, siamo qui, al bar vicino alla piscina!”  . . . ci avviamo e, per la prima volta, da quando siamo qui, ci sediamo! Factum rintraccia Fausto Leali e  dopo di lui, Profemate, e Vnnvvvn . . . si sta un po’ in chiacchere, e poi si rientra, sempre nel “villaggio ragazzi”, (ci si ferma, giusto il tempo di una foto). Fausto ci fa vedere i tre figli  e ci presenta a sua moglie . . . (sempre, nick name e solo dopo, il nome . . . queste mogli, come mio marito, leggono i nostri blog o sanno comunque dei nostri post, dei commenti!) E’ buffo, se si pensa a tutto quello che di male si racconta degli incontri sul Web, vedere noi, incontrarci di persona, con tutta la famiglia a parlare di figli e di blog!

Graciete è molto impegnata e propone di vedersi per la cena, quel sant’UDMV, anche se poi deve guidare lui, dice di sì!

Andiamo a cercare di nuovo Pupanna, e non trovandola, Gio’ telefona, lei, gli dice che è in partenza, perché si è sentita poco bene, ed è costretta a tornare a casa . . . peccato, dovremo trovare un’altra occasione!

Giriamo e giriamo ancora, sempre da soli, una visita a tanti stand, uno sguardo alle code davanti alle mostre e desistiamo! Ci accorgiamo che c’è ancora molto da vedere, tra cose e persone, davvero ci vorrebbe una settimana . . . ogni tanto passa, come chiuso in un’ostrica, un politico, un paio li riconosco, ma è difficile riuscire a  vederli! Al centro c’è lui, il politico, con qualcuno, che presumo suo anfitrione, poi le guardie del corpo, poi il servizio d’ordine, infine i carabinieri . . . chi sta semplicemente camminando, si deve spostare contro il muro . . . il gruppo, viaggia compatto!

Suona di nuovo il telefono, è Graciete :” Ci vediamo, con Giorgetto, vicino allo stand di Tracce!”  . . . siamo lì a due passi e ci arriviamo subito e troviamo Giorgetto, poi arriva Graciete che ci guida al Ristorante del Banco Alimentare . . . coda anche qui . . . poi, finalmente . . . un bel tavolo, da 4, grazioso, il mangiare è buono, e ben presentato . . . il cameriere, volontario, simpatico! E c’è addirittura un “Vittore” che ci spiega molto esaustivamente cosa è e a cosa serve il Banco Alimentare . . . Ancora conversazioni interessanti.  Giorgetto, alla fine, deve scappare . . . alcuni di quelli che suonano nel CD, fanno uno spettacolo per i grandi e lui ha promesso di esserci! Restiamo con Graciete, e continuiamo a conversare, finchè, anche lei si ricorda di un appuntamento serale . . . saluti e baci, promessa di rivedersi . . .

Si riprende la strada di casa, quanta gente, quanto entusiasmo . . . quanti amici, quanti blog fatti persona! Davvero una giornata spesa bene . . . da mettere nei ricordi! E, se possibile da bissare un altr’anno!

PS. se qualcuno l’ho dimenticato, non è per cattiveria, ma per stanchezza!

Tutto da rifare . . .

Tutto da rifare . . .

Ah! Più ci penso e più mi vengono i dubbi! E’ tutto sbagliato, tutto da rifare!

Ah! Quante volte uno vorrebbe schiacciare il “rewind” della vita e correggere qualcosa!

Ah! Poter dire :” Scusi Signor Regista, si può rifare un altro "ciak", credo che la scena appena girata avrebbe potuto essere recitata meglio! . . . Che dice? Lei è già soddisfatto così? . . . Ma non ha visto quanti sbagli ho fatto?” . . .

“Quali? . . . Adesso glieli elenco!”

 

Ieri sera ho spento il cellulare troppo presto, avrei potuto parlare con lei, metterci d’accordo . . . oppure avrei visto prima quel messaggio!

Stamattina, ero così agitata all’idea di vederli, che non ho pensato a chiedere loro cosa volessero fare!

Invece di portarli a vedere il lungomare o il molo, li ho fatti stare nel nostro piccolo “100 vetrine” che alla fin fine è un Centro Commerciale come un altro!

E il mio aspetto . . . forse era meglio se mi vestivo diversamente?

Forse avrei dovuto truccarmi un po’?

E nemmeno questa volta, ho pensato a fare due foto, per ricordo!

 

Meno male che la Principessina piccola, prima di salire in macchina ha chiesto a suo padre : “Torniamo ancora qui, un’altra volta?”.

Meno male, almeno la prossima volta mi posso organizzare meglio!

 

Ebbene sì, ho conosciuto la Principessa Julia (e non le date retta, i capelli le stanno benissimo, e tutto il resto va benone!), le sue Principessine e quel suo Principe (davvero, un Principe, credetemi) "Assemblato per essere padre" (davvero un Padre, con la” P” maiuscola)!

Di nuovo blog che si fanno persona!  Di nuovo amici che posso immaginare mentre leggo il loro blog!

Sono stata così contenta di conoscerli e li ho presentati a mezza famiglia!

Le bambine hanno trovato, comunque, dei giochi adatti a loro, Julia ed io, abbiamo chiacchierato, come due vecchie amiche. Dadman e l’Uomodellamiavita, anche . . .

C’è stato un attimo di "tensione" quando ho dato al Principe il mio regalo, pensato per lui e preparato da Sayuri . . . e lui, ha detto: "polpette?" perplesso, . . . ma subito, guardando il mio viso preoccupato,  si è ripreso . . . e con un sorriso ha esclamato: "Non mi dire, olive all’ascolana!" 

 

Dovete capire, (benché io abbia già conosciuto un bel po’ di bloger - amici) sono i miei primi ospiti dal web qui nella Città sulla Costa . . . Adesso devo pensarci bene, per i prossimi incontri . . . Il Sindaco,  le chiavi della città, e la banda, basteranno?

Ci siamo trovati bene con loro, io e l’Udmv . . . Lui ha persino detto “Come se li conoscessi da tanto tempo”. E per me? . . . Come se li conoscessi da sempre!

Grazie Signor Regista, anche per questa bella sceneggiatura!

Promemoria al volo! Roma

Promemoria al volo! Roma

Due o tre cose da ricordare per il prossimo viaggio a Roma

  • Non andare a Roma, durante il ponte del 2 giugno . . . tutti pensano che sia una bella idea, e ci trovi troppa gente!
  • Quando si decide: "Si potrebbe andare a Roma, quel giorno!", incominciare subito l’allenamento col sig. Franco, che si sta allenando per la maratona di New York . . . possibilmente, sul fondo diseguale del lungomare di San Benedetto!
  • Mettere da parte ogni mese una quota di soldi, per le "piccole spese"  . . . serviranno sicuramente più soldi di quelli che uno ha preventivato!
  • Portare la borsa degli attrezzi, completa . . . altrimenti il marito non riesce a fare quei piccoli lavoretti che, a casa non fa, ma dalla figlia  . . . ci si diverte!
  • Mettere in borsa le guide turistiche e non farsi convincere da : "fammmele leggere stasera, che domani me lo ricordo io!" . . . Ricordo io, ricordi tu, e le guide, sono rimaste sul tavolo della cameretta!!!
  • Prepararsi a casa un "giro turistico" e non farsi traviare da una 23enne, che ti dice " c’è ancora questo da vedere, dai, non è lontano!" e ti fa girare mezza Roma in 4 ore!
  • Ricordarsi di contattare Crosta, e i suoi pensierini . . . e pure l’AnonimoK, sarà sicuramente un piacere rivederli . . .
  • Non dimenticarsi di avvisare Upi! Ma tanto lei, l’ha capito subito . . .!
  • Ricordarsi che a Roma, si attraversa col verde, ma sopprattutto col giallo, e qualche volta col rosso . . . quasi mai sulle strisce!

Marta e la resurrezione di Lazzaro

Marta e la resurrezione di Lazzaro

Marta è la sorella di Maria e di Lazzaro di Betania, nella loro casa ospitale Gesù amava sostare durante la predicazione in Giudea. In occasione di una di queste visite, conosciamo per la prima volta Marta. Il Vangelo ce la presenta come la donna di casa, sollecita e indaffarata per accogliere degnamente il gradito ospite.Giotto - Resurrezione di Lazzaro. Assisi, Basilica Inferiore

 

La ritroviamo, nel Vangelo di oggi, nel drammatico episodio della risurrezione di Lazzaro, dove Marta, implicitamente domanda il miracolo con una semplice e stupenda professione di fede nella onnipotenza del Salvatore, nella risurrezione dei morti e nella divinità di Cristo.

Ecco nel giorno di oggi, mentre la Chiesa contempla la vicenda di Lazzaro, amico di Gesù, per trovarvi in simbolo ciò che è promesso a ciascuno dei suoi figli, io mi soffermo su Marta e sulla sua "sfacciataggine", essa infatti va incontro a Gesù, lo rimprovera per non essere stato lì, ma subito dopo, fa la sua professione di fede! 

In quel tempo, Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo».

Giovanni (11,1-45)

Anche se in ritardo, con il personaggio di Marta, auguri a tutte noi donne, anche se io vorrei essere festeggiata e "pensata" tutti i giorni e non solo ieri, perchè è l’ 8 marzo!

Ps. C’è del mio, ma ho scoppiazzato qualcosa qua e là . . . indovinate voi!

Post sciptum . . . ovvero: cosa mi resta di Bivigliano

Post sciptum . . . ovvero: cosa mi resta di Bivigliano

Cercando di non dar troppo retta a quei demonietti "Seporino . . . Sfanferlucchio . . . Magnabave . . . Zeblolaffo . . . Curcunnuto . . . Clarimistra . . . e Babalfinno" provo a descrivere cosa mi è rimasto di quell’esperienza fatta in terra toscana . . .

Sicuramente di Bivigliano mi resterà la gioia di conoscere gente nuova, che da virtuale si è fatta reale! Anche se con qualcuno la conoscenza è rimasta più superficiale . . .

Sicuramente vedo la mia vita e lo scrivere sul blog in modo un po’ diverso da prima . . . dopo le dotte e sentite parole dei nostri relatori . . .

Sicuramente mi è rimasta la voglia di tornarci, con più tempo, con più calma, per saperne di pù sul Santuario di Monte Senario . . . e per far vedere a quel "sant’ Uomo della mia vita", almeno Piazza della Signoria, a Firenze . . .

Sicuramente la prossima volta, non mi farò convincere da chissà quale diavoletto . . ., ma seguirò quell’altro, quello sulla spalla destra che mi consigliava di portare qualcosa, almeno per quelli di cui conoscevo gli interessi . . . e qualcosa che potesse piacere a tutti . . . senza preoccuparmi troppo: "basterà, non basterà?"

Sicuramente, adesso, devo superare la fase di "inadeguatezza", che mi è presa . . . e decidermi a scrivere qualcosa . . .! Forse più per me, che per gli altri che leggono!