Archivio delle Categorie: libri

Regali di compleanno

Regali di compleanno

Ho ricevuto tanti auguri, qui, su Facebook e al telefono . . . ho ricevuto tre soli regali (sarà la crisi?)
Uno me lo sono fatta da sola (che mi conosco e conosco bene i miei gusti),mi sono regalata un libro di Alexander McCall Smith: "Un miracolo nel Botswana" che parla dei casi di Precious Ramotswe, la detective n°1 del Botswana, lo sto leggendo e poi vi dirò! 
L'altro regalo è ancora un libro che ho ricevuto dalla "Morosa" del Figlio, il libro (che ho iniziato e finito in due giorni) è "Il linguaggio segreto dei fiori" di Vanessa Diffenbaugh . . . pare che sia un fenomeno editoriale e per una volta, pur se all'inizio ero scettica, non mi ha deluso, solo un filino troppo lacrimevole per i miei gusti, ma per il resto, bello! L'unico inconveniente è che essendoci un elenco dei fiori con il loro significato, mi è venuto lo sghiribizzo di controllare i fiori (e il loro dignificato) piantati in questi anni nella giungla che qua si ostinano a chiamare giardino, per vedere se sono consoni ai miei stati d'animo!


Ma è del terzo regalo che vi voglio parlare . . . il regalo che mi ha fatto l'Uomodellamiavita!
Cominciando dalla Genesi: siate voi uomini o donne, sapete che per la lavatrice (dei panni) arriva un momento che, non so perché, la carrozzeria di questo elettrodomestico si comincia a riemnpire di macchie o scolature di ruggine . . . ebbene, anche la mia non è sfuggiata a questa triste sorte, e io ho cominciato a "rompere", ma passavano i mesi, la "lebbra" della ruggine aumentava, ma il carrozziere di casa, latitava . . . fino a domenica, una domenica che definire estiva era riduttivo, una domenica in cui, dopo aver visto la spiaggia e il mare, lo avevo sollecitato a  prendere su le sue cose e stare fuori casa fino a che voleva . . .

 

Per andare al mare, si sa, ci vogliono "pinne, fucile e gli occhiali", ecco, lui almeno le pinne le vuole e le pinne erano nel locale dove si trova anche la lavatrice, detto fatto, è partito con gli asciugamani in mano, è tornato con in mano una "moletta" e mi ha detto: "Non vado al mare, ti faccio il regalo di compleanno!"
 


 

Ci ha messo una settimana, ma ce l'ha fatta!
 


Domenica, ha tolto la ruggine e ha preparato il ferro al trattamento antiruggine . . .
 

Mercoldì, ha pitturato con la vernice nuova dove serviva . . .
 

E sabato, in tempo per la tariffa bioraria, ha rimontato la lavatrice, a cui, non solo aveva montato il coperchio e il frontale, ma anche la gomma dell'oblò . . .

Notizie alla rinfusa

Notizie alla rinfusa

Passato il prete a dare la benedizione per Pasqua . . . mia Suocera si sarà rivoltata nella tomba!
Il sacerdote, si chiama PadreCarlos ed è peruviano, così abbiamo potuto fare una piccola conversazione, visto che a casa c'erano sia il PiccoloLord la FigliaGrande. La FigliaGrande che stava preparando la torta per un compleanno. I tre cani piccoli (Tex, Carrie e Bella) che hanno fatto un casino e sono stati cacciati in cameretta;  il più grosso, Pik(kolo), che è sceso di corsa dal terrazzo sopra e si è appostato dietro la porta guaendo; il pavimento non era tirato a lucido, i giochi erano tutti sparsi, sulle sedie c'era di tutto, così come sul tavolo . . . insomma, meno male che PadreCarlos è venuto per benedire la famiglia che abita la casa e non (come pensava la Suocera e qualcuno pensa ancora) a benedire la casa e controllare il grado di capacità della casalinga . . .

"Questa cagnolina ha bisogno di tagliare un po' i peli sotto la pancia!" Non bisogna mai dire alla FigliaGrande che volete tagliare i capelli o, come in questo caso, tagliare i peli del cane e lasciarle sottomano una forbice . . . potrebbe succedervi di ritrovarvi con i capelli rasati, è successo, negli anni, a suo fratello . . . lo convinceva (anni d'asilo) a sedersi e a giocare ai parrucchieri, con le forbici della carta, zac . . . zac . . . zac, gli faceva dei buchi tremendi, che il barbiere recuperava passando la "macchinetta" ad alzo zero, anche con la sorella lo faceva, ma avendo lunghi e riccioluti capelli, non si vedevano i disastri . . . l'ha fatto, più grandina con una Barbie, che, dopo, somigliava uno spazzolino dei denti  . . . l'ha rifatto l'altro ieri con la Carrie . . . zac . . . zac . . . zac e la povera bestia, ieri, ha dovuto andare dal "barbiere dei cani" che l'ha tosata come una pecora . . .


 

Dopo 9 anni, aspetta ancora un anno! Perché, l'Italia non fa parte del Mondo? Perchè non posso sapere cosa succede ad Ayla???
Anni fa, ho scoperto un libro che mi è molto piaciuto. Parlava di una giovane donna, e di un uomo, che intraprendono un viaggio. Lei è stata scacciata dalla sua famiglia, lui accompagna suo fratello, poi i due si conoscono e si innamorano . . . nella Preistoria. Il libro era il secondo di una serie, ho cercato il primo, ho aspettato che uscisse il terzo, il quarto; quando la FigliaPiccola mi ha portato un libricino (pubblicità della prossima pubblicazione) con il primo capitolo del 5° libro, quasi svengo dalla gioia (Sì, lo so è esagerato, ma erano passati anni). Li rileggo tutti almeno una volta all'anno, ci trovo ogni volta qualche cosa interessante che mi era sfuggita. Aspettavo con ansia il sesto (e forse ultimo) della serie, dopo aver letto, su Internet, che sarebbe uscito, in tutto il mondo il 29 marzo. Qualche mese fa ne parlo col libraio, mi dice che non ne ha notizie, vado sulla pagina Fb dei fans di questa storia e la notizia è sempre lì . . . arriva il 29 marzo, niente, seguo tracce sul web e arrivo alla pagina fb della CasaEditrice . . . c'è una discussione in corso, altri che come me aspettano da anni questo libro, qualcuno l'ha comprato in inglese o in francese, perché non c'è in Italiano??? La CasaEditrice (o chi per lei) risponde: "Immaginiamo vi riferiate a questa informazione riportata nel sito ufficiale dell'autrice: «The Land of Painted Caves will be published all over the world in late March, 2011», la quale fa riferimento all'edizione originale del romanzo che adesso andrà letto, tradotto, rivisto, prodotto secondo tempi di produzione considerati standard" i lettori si infuriano . . . la CasaEditrice dice che il libro sarà pronto per l'anno prossimo??? Ma, mi chiedo, l'Italia non fa parte del Mondo???

E mi fermo qui, per oggi . . . sono così arrabbiata con la CasaEditrice che proporrei il boicottaggio, come quello che regolarmente viene proposto per quella produtrice svizzera di  latte in polvere e non solo!  . . . ma ci sono troppi dei suoi autori che mi piacciono . . . che fare???

Libri & Concorsi

Libri & Concorsi

Qualche giorno fa ho trovato in Biblioteca il volantino di una concorso fotografico, legato alla lettura.
È un'iniziativa a carattere nazionale, in palio ci sono buoni acquisto per libri . . . si chiama: "Ottobre, Piovono Libri. I luoghi della lettura". Ho pensato di partecipare, hai visto mai che mi trovo con un bel po' di libri gratis???

 

 

Stamattina, durante il solito "giro" su Fb, ho scoperto che anche qui regalano libri. In questo caso, una sola copia, ma mi accontento. Se lo vincessi, si andrà ad aggiungere agli altri della neonata libreria del PiccoloLord.

Per partecipare, vi devo segnalare l'iniziativa e mettere il link . . . il link è direttamente sul banner, clikkateci sopra!


 

Un'estate di libri

Un'estate di libri

Nella Biblioteca della Città sulla Costa, hanno inaugurato un nuovo sistema di registrazione dei prestiti (credo si possa definire così), tu scegli il libro, loro lo registrano al computer, lo "passano" per disattivare l'antifurto e nel frattempo, dalla stampante esce un foglio con due parti, una per loro, con i dati dell'utente, del libro scelto e la data del prestito, che devo firmare. L'altra che dovrebbe essere un pro memoria per noi lettori, a volte distratti, contiene tutti i dati, ma in più, c'è la data di "scadenza", quella data entro la quale il libro deve essere riportato in Biblioteca! , queste informazioni, non arrivano a coprire la metà del foglio (A4) e io, ho trovato il modo di utilizzare lo spazio bianco . . . ci butto giù una veloce recensione, i mie pensieri, le mie emozioni!

Leggo molto, leggo di tutto!  Mi è stato detto che quello che leggi può far capire molto di te, di come la pensi, dati sensibili per la privacy . . .  io, pur consapevole di questo, voglio dividere con voi alcune di queste note, aiutandomi con quei fogli di cui sopra! 
Parlerò solo di una parte dei libri che ho letto, perchè non ho letto solo libri presi dalla Biblio. Magari, un'altra volta, vi metto anche gli libri che mi sono passati tra le mani e sotto gli occhi.

 

06 luglio  – Per sempre – Katleen S. Woodiwiss 
Si trascina noioso, per essere un libro tipicamente "rosa", tipicamente "da ombrellone", ne ho letti altri della Woodiwiss, molto più accattivanti!

15 luglio – Mangi chi può meglio, meno e piano – Luca Simonetti
Dati alla mano, un economista ci spiega con voce autorevole quello che tanti di noi, nel loro piccolo pensano da anni . . . Slow Food è una bella cosa, a livello teorico. Forse, come tante cose nate da buone intenzioni, si sono perse per strada???

24 luglio – Acciaio – Silvia Avallone
Storia di due ragazzine e del mondo che ruota intorno a loro, in una situazione di degrado . . . degrado nel lavoro di padri, fratelli, amici . . . degrado delle famiglie . . . degrado dei "ghetti" di casermoni di edilizia popolare . . . degrado persino in spiaggia . . . poche speranze, se non nella loro amicizia reciproca, affetto che si trasforma in amore.

30 luglio – l'alba ci colse come un tradimento – Liliana Picciotto
Saggio sul campo di Concentramento di Fossoli e sulla questione ebraica in Italia. Aggiacciante, come sempre questo argomento. Come sempre, leggere di quel periodo, leggere quelle storie, mi presenta le domande su come mi sarei comportata io, in una situazione o nell'altra. Lo sto ancora leggendo, perchè non è una lettura leggera . . . ma posso tenerlo fino al 20 di agosto!

05 agosto – Bianca come il latte, rossa come il sangue – Alessandro D'Avenia
Letto ieri, tutto d'un fiato . . . non riuscivo a smettere, alle 16, l'ho iniziato, poi, per mezz'ora ho resistito, quando l'ho ripreso in mano alle 17 non pensavo di continuare fino alle 19 (meno male che gli uomini arrivano a casa tardi). ho pianto, ho sorriso , , , ho partecipato come madre, con i miei ricordi di figlia, con i miei ricordi di quand'ero bambina e ho vissuto un esperienza simile (ma questa è un'altra storia, una storia di "quando ero piccola io").

Se vi ho aiutato a decider il prossimo libro da leggere, son contenta.
Se qualcosa che ho scritto non vi trova d'accordo, parliamone (educatamente).
Se pensate che il critico letterario non è cosa adatta a me, pazienza, non mi paga nessuno! 

Domani (forse) i link! Per oggi, tempo scaduto! Ciao a tutti 

"Carezze per il cuore" . . . dai bambini per i bambini!

"Carezze per il cuore" . . . dai bambini per i bambini!

Trovato da Paluca, lo offro a me e a tutti voi, per ricordarci dell'Abruzzo, dopo un anno dal Terremoto e dei bambini abruzzesi e no . . . dovremmo sempre ricordarci dei bambini, in modo buono, giusto e sano (scusate ma ho letto le ultime notizie sulle indagini sui pedofili in Italia e sono ancora sconcertata!).

Una cara amica, Giovanna Tonelli (www.giovannatonelli.it), ha varato una bella iniziativa per dare un contributo morale alle popolazioni abruzzesi colpite dal terremoto dell’anno scorso. È un libro di fiabe, scritto da bimbi, pubblicato su internet e a disposizione di chiunque voglia scaricarlo. Si intitola “Carezze per il cuore”. Per scaricarlo basta andare sul link
 
http://www.giovannatonelli.it/Altre_pubbl.html.
 
È gratis.
Non è richiesto alcun compenso in nessuna forma.
Chi ha bimbi lo stampi e glielo doni. Chi non ha bimbi lo stampi e lo doni ai bimbi chi conosce. Chi non ha bimbi e non conosce nessun bimbo… lo stampi, se lo legga e imparerà a conoscere i bimbi, rimediando alla disastrosa lacuna di non conoscerne nessuno.
 
A tutti chiedo di dare evidenza a questo bel gesto e di fare circolare questa mail. È una iniziativa originale, quella di Giovanna e dei suoi piccoli collaboratori; premiamola con l’attenzione che merita!
 
Qui di seguito riporto l’introduzione di “Carezze per il Cuore”. Leggetela e vi invoglierà a proseguire la lettura del libro.
Introduzione da “Carezze per il Cuore”
 
In seguito al terremoto del 6 aprile 2009, che ha devastato la città e i dintorni dell’Aquila, la Biblioteca del Polo Centro della locale Università è rimasta sommersa dalle macerie ed è tuttora inagibile.
Per ricostituire e incrementare il patrimonio librario dell’ateneo abruzzese alcuni ricercatori e docenti universitari si sono impegnati a donare una copia di volumi che ritengono di alto valore scientifico, di cui possiedono due copie.
Le pagine che seguono sono state ideate e sono offerte come ringraziamento a tutti coloro che ho contattato e che hanno aderito o aderiranno a questa iniziativa.
È infatti la storia di due copie di uno stesso libro, vale a dire di due libri gemelli: uno, chiamato Primino dal bimbo che lo aveva ricevuto in dono, che costituì una compagnia preziosa per il piccolo; l’altro – Secondetto – inutilizzato, dimenticato sullo scaffale di una libreria, ma che si rivelò altrettanto prezioso in un’emergenza.
La storia dei due libri gemelli è inframmezzata da favole, che possono essere lette anche singolarmente, senza tenere conto del canovaccio che le unisce.
Le illustrazioni sono state lasciate in bianco e nero, in modo che ciascuno le colori a proprio piacere.
Questo volumetto è il frutto della collaborazione di tanti amici.
Chi scrive questa introduzione ha redatto il canovaccio e ha curato la realizzazione del libro. Le favole e le illustrazioni sono opera di ragazzi che hanno collaborato all’iniziativa, anche per offrire un abbraccio affettuoso ai coetanei abruzzesi colpiti dal terremoto: Caterina Vanni (E la primavera?), Emanuele Borsotti (Il sole Soloso e il castello di sabbia), Lucrezia Scilligo (L’Autunno), Beatrice Scilligo (L’inverno), Sabrina Borsotti (Storia della buonanotte).
La realizzazione grafica, la copertina e il disegno in copertina, intitolato Le quattro stagioni, sono opera di Paola Fontanari.
Il volumetto è stampato in formato cartaceo e in lingua italiana in un numero limitatissimo di copie.
Era però intenzione offrirne un copia anche ai colleghi di altra nazionalità che risponderanno all’iniziativa a sostegno della biblioteca dell’Università dell’Aquila, come pure farne dono a tutti i bambini che desiderassero leggerlo.
La storia dei libri gemelli Primino e Secondetto è stata quindi tradotta in lingua francese da Sophie Azzola, in inglese da Erica Brown e in tedesco da Susanne Cornet d’Elzius.
Le versioni nelle quattro lingue sono state trasferite online da Luigi Gargano e sono scaricabili gratis collegandosi all’indirizzo:
http://www.giovannatonelli.it alle pagine Altre Pubblicazioni oppure Further Publications.
Per volontà di tutti gli amici che hanno collaborato alla realizzazione dell’opera, la storia dei libri gemelli è dedicata a Emily e Sofia Lawrence, come rappresentanti di tutti i bambini colpiti dal terremoto del 6 aprile 2009, e alla loro mamma Silvia, cui si deve il titolo del volumetto. In una conversazione telefonica, a proposito di un’altra favola che sto per pubblicare, Silvia mi disse che trovava molto bello che io riuscissi a riservare del tempo per comporre queste “carezze per il cuore”.
Giovanna Tonelli

Quanti libri???

Quanti libri???
Trovo questo post simpatico, sul blog dell’amica Angela Siciliano, lo giro a tutti voi.

Avete sbagliato, avete peccato di cialtroneria. . . E allora il Consiglio Mondiale della    Ragionevolezza vi ha condannato/a a tre anni di isolamento in un’isola dell’Arcipelago.
Si parte fra poche ore.

La striscia nera che vedrete in lontananza è un’altra isola dell’arcipelago e probabilmente ospita un’altra persona nella vostra stessa situazione. Ma non sapete chi, e lo saprete solo se all’isola ci arriverete di vostra iniziativa, a vostro rischio. Non è neanche sicuro che quando arriverete sull’isola ci sarà un altro condannato o condannata! Non ci sono barche e telefoni per comunicare con le altre isole (ne vedrai solo una dalla tua riva, ma intorno ce ne sono sette, otto con la tua)
Niente cellulare niente computer, quindi anche la comunicazione con il resto del mondo sarà azzerata (a parte la telepatia…)
.
C’è l’acqua, da una sorgente, per bere e per lavarvi, ci sono gli alberi per l’ombra, e dei rifugi naturali per ripararvi dalla pioggia, per riposarvi, per nascondervi. Per mangiare ci sono i frutti degli alberi, qualche pianta commestibile ma esotica (la dovete individuare voi, sperimentando).
Altro non sapete, altro non avete. A parte il fatto che ci sarà poca pioggia e molto sole, che starete sola/o in quei tre anni, come in una specie di clausura all’aperto, forse ci saranno alcuni animali non feroci, ma è solo forse (volatili, quadrupedi?). Pesci in abbondanza nel mare.
.
Vi danno la possibilità di riempire uno zaino da viaggio che non dovrà superare i 15 chili di peso, del resto dovrete trasportarlo voi stessi/e da casa vostra alla stazione, da un treno all’altro, dal treno all’autobus, fino alla nave che vi porterà, navigando per tre giorni, all’isola disabitata.
Credetemi non ci sono telecamere nascoste, non vi daranno premi alla fine dei tre anni e se state male sono proprio affari vostri.
Ricordatevi dunque di mettere nello zaino tutto ciò di utile che vi viene in mente, di necessario, di pratico: dei semi per potervi fare un orto, piccoli e leggeri attrezzi per facilitarvi eventuali lavori manuali (forbicine? cacciavite? coltello, ago, spago? una bottiglia di plastica, dei fiammiferi?) indumenti caldi per i periodi freddi…tutto, tutto ciò che – grammo dopo grammo – faranno i 15 chili, e di cui non dovrete pentirvi di aver preso con voi.
In compenso preparatevi a dovervi pentire di non aver preso questo e quello ma avete dovuto scegliere e scegliendo si perde sempre la parte non scelta!

Qualcuno di voi deciderà di non poter fare a meno di qualche libro: tre anni sono lunghi e possono diventare anche noiosi senza una pagina da leggere. Ma saranno pochi i libri che avrete con voi, perché se riempirete il vostro zaino con i libri…probabilmente morirete presto di fame e di ogni altro pericolo.

Devono essere libri nuovi, mai letti? Uhm…c’è il rischio che poi non vi piacciano… e che ci fareste con un libro non interessante? Ve lo girereste tra le mani, odiandolo sempre di più…( potreste usarlo come cuscino, certo….).
Devono essere libri che vi sono piaciuti tanto che sicuramente vi farà piacere rileggere? Sembra più ragionevole questa scelta. Libri che però a rileggerli non vi devono annoiare ma darvi sempre qualcosa di nuovo.
Devono essere due, tre, cinque, dieci? Dipende dal loro peso e dai vostri bisogni. Fate voi. Ogni libro in più equivarrà ad un indumento, un attrezzo, una possibilità di sopravvivenza in meno… Ma anche la vostra anima, il vostro spirito deve sopravvivere, non solo il corpo!

(Se poi riusciste a costruire una zattera – con la quale raggiungere l’isola di fronte, e magari sareste fortunati/e da trovarci un’altra persona che a sua volta avrebbe con se dei libri – consigli, attrezzi, cibo – da scambiare…Ah!).
E allora, arrivando al dunque:

QUALI LIBRI PORTERESTI CON TE? E PERCHÉ?
.

Oggi, quante cose!

Oggi, quante cose!

Oggi, 11 febbraio, data che ricorda la prima apparizione a Lourdes, della Madonna a Bernadette, la Madonna di Loreto, che è in viaggio per la regione, arriva nella nostra Diocesi oggi, pomeriggio (se ne volete sapere di più).

Oggi, Giovedì Grasso, ci sono un sacco di dolci da preparare . . . e, promesso, vi metterò un paio di ricette dei ravioli dolci che faceva la Suocera e se riesco, pure le foto . . . per il profumo e il sapore, ci attrezzeremo.

Oggi, devo spicciarmi ad uscire, in Biblioteca è arrivato dalla Biblioteca d’ Ascoli, quel libro che ho richiesto . . . l’Ultimo dei Giusti . . . mio padre ha detto che lui l’ha letto tanti anni fa, voglio vedere se è proprio lo stesso e poi devo dire all’Adri, che me l’ha consigliato, se mi è piaciuto!

Oggi mentre scrivo, ho il sottofondo dei video di you tube, non so come, sono arrivata sulle canzoni dello Zecchino d’oro e, non ci posso credere nemmeno io, sto ascoltando le canzone che fanno parte della mia infanzia . . . quelle che ho imparato a memoria, per la gioia di mia sorella che me le faceva cantare come se fossi stata il suo juke box personale!

Oggi, vi saluto con questo video, reperto archeologico, di un epoca in cui le risposte alle nostre curiosità di bambini erano più semplici di quelle che dobbiamo dare
adesso ai nipoti e nipotini:
nativi digitali, quelli che conoscono solo l’€uro e mi dicono: "zia, dammi il telefonino, che ti cambio suoneria . . . ti cambio lo sfondo" . . . e via cambiando. Quelli che appena arrivano qua mi dicono: "Ciao zia, come stai? Posso accendere il Computer???"

Ancora libri . . . ancora catena

Ancora libri . . . ancora catena

Anche questa è un gioco – catena – sondaggio, non so chi l’ha inventato e a chi può essere utile, io l’ho trovato da Aleike, e l’ho copiato! Voi, fate come volete!  Se qualcuno la fa, me lo dica, così scurioso un po’ nelle sue abitudini libresche!

1) Stai leggendo qualche libro in questo periodo?
Certo! "Suite francese", di Irene Némirovsky.

2) Leggi mai più libri in contemporanea?
Quasi sempre, adesso, per esempio, ho da scegliere tra "Lu cucale e i cucalini" (autore locale) e "La somma dei giorni" dell’Allende (ma, di scorta, per alleggerire il tutto, ho anche "Rosso corallo" della Sveva Casati Modignani, regalo di Natale!)

3) Quanti libri hai letto l’anno scorso?
 Non tengo un conto preciso, ma so che sono tanti . . . solo in biblioteca me ne danno 4 alla volta e ci vado almeno 3 volte al mese!

4) Scegli mai un libro solo per la copertina?
Diciamo che, se non conosco l’autore, lo prendo in mano, richiamata dalla copertina, che mi incuriosisce, o mi risveglia il ricordo di una recensione letta o sentita, ma prima di comprarlo leggo trama, prime righe, e se serve, notizie sull’autore.

5) E solo per il titolo?
Il titolo può attirare l’occhio e incuriosirmi, o richiamare il ricordo di una recensione letta o sentita, ma prima di comprarlo leggo trama, prime righe, e se non lo conosco, notizie sull’autore.

6) Compri molti libri?
 Si, sempre troppi per le mia finanze. ;-)

7) Massimo numero di libri comprati in una volta?
In occasione di regali natalizi, anche fino a 20. Solo per me, per il mio piacere, al massimo 3 in una volta e con forti sensi di colpa!

8) La cosa che ami di più delle librerie?
I libri, poterli vedere, tutti insieme. . . I commessi, quelli che basta che accenni al nome dell’autore o a un qualche particolare della trama e ti trovano subito il libro.

9) E quella che odi di più?
I libri, non poterli comprare tutti. . .  I commessi, quelli che hanno sempre bisogno del PC, del titolo esatto, del nome dell’autore e della casa editrice  . . . e poi ti dicono: "non l’abbiamo" .

10) Hai mai fatto finta di aver letto un libro che in realtà non avevi letto?
No. Se un libro non l’ho letto, lo dico, ma non lo sconsiglio. E mi riservo di riprenderlo in mano dopo un certo periodo.

11) E hai mai finto di non aver letto un libro che in realtà avevi letto?
No, perchè? Dovrei vergognarmi di aver letto qualcosa? Sono onnivora, sia nel mangiare che nel leggere! E leggo da quando avevo 6 anni! Può capitarci qualche schifezza! ;-)

12) Ci sono libri che non vale la pena leggere?
Si!!! Ma te ne accorgi sempre dopo che li hai letti . . . oppure, li escludi a priori, per antipatia "a pelle" dell’autore (e magari qualcun’altro li trova dei capolavori)

13) Leggi mai un libro solo perché tutti ne parlano?
Un paio di volte mi è capitato, ma, sono arrivata in fondo, per capire. Salvo poi restare delusa, è per questo che non compro più libri dei quali non sono sicura al 100%, li leggo in biblioteca e, se, nel caso . . .

14) Qual è il libro più stupido che hai letto?
Mi attengo a quello che diceva mia mamma: "Se non puoi parlar bene di qualcuno, stai zitta" . . . ;-)  
E aggiungo, che anche nei libri più "leggeri" a volte, si nascondono frasi che sono perle!

15) Qual è la cosa più strana che hai fatto o ti è capitata in libreria?
Sotto Natale, cerco i libri per il figlio, le figlie e compagni delle medesime  per il figlio, un manuale per "educare" i genitori . . . per i "generi" un libro di sole figure (che loro, non leggono) . . .  poi, chiedo consiglio per le due figlie, raccontando i loro interessi, il commesso, non mi aiuta, mi giro e vedo, di piatto un libro "Come Hitchcock ha girato Psycho" e ho capito di aver trovato il libro per la piccola, poi, mi giro e vedo, ancora di piatto, "Estasi culinaria" e lo prendo per la grande! 
Per la Gloria, l’ho fatto arrivare da Roma, "l’eleganza del riccio" in spagnolo, libreria internazionale (e per l’interessamento ringrazio il moroso della figlia piccola!)

16) Qual è la cosa che avresti voluto fare, ma non hai fatto sempre in libreria?
Comprare tutti i libri che vorrei, ma mi servirebbe uno stipendio apposito!

17) Ti sei mai sentito solo perché lettore?
A volte, ma più che sola, parlando con chi ti dice "non ho tempo di leggere, mi sembra di essere un marziano! (ma è uguale per il fatto di girare per il web)!

18) Ti è mai capitato di sentirti più vicino a qualcuno perché leggi? 
A volta capita, parlando di scoprire questa passione in comune, si ha qualche spunto in più per conoscersi, uno scambio di libri, uno scambio di opinioni! Così, anche qui tra i blogger.

19) I libri rendono migliori?
Io penso di si’! Aiutano ad aprire il cervello. a conoscere altre realtà, e altri pensieri, che altrimenti, non avvicineremmo mai!

20) Vale la pena di leggere un libro solo per cultura anche se è noioso?
Io penso di sì! Ma, dicendo un ovvietà, sarebbe auspicabile che anche la cultura fosse raccontata in modo accattivante!

21) Ci sono libri che non meritano di essere letti da nessuno?
Non so, non li ho letti tutti! E non direi mai una cosa del genere, non dopo aver letto "Il nome della rosa"!

22) Ti capita di giudicare qualcuno dai libri che legge? 
Di solito mi sono già fatta un’idea e i libri, la confermano soltanto!

23) Un libro può rendere felici o tristi?
A secondo dei casi! Del proprio umore!
 
24) Un libro può cambiare il mondo?
Non credo! Primo, perchè non tutti leggono gli stessi libri. Secondo, perchè poi ognuno interpreta a modo suo!
 
25) Se tutti leggessero di più…
Si avrebbero altri argomenti di conversazione, più interessanti del tempo o dei programmi Tv nelle file (in posta, in banca o dal dottore!) .
Ma è utopia!

Mia sorella l'ha scoperto da sola!

Mia sorella l'ha scoperto da sola!

 Leggo, un po’ stupita, questo articolo, sul "Corriere della Sera on line"!

Una scena dal fil «Notting Hill»

 LONDRA – Le commedie romantiche? Non guardatene troppe se non volete rovinarvi la vita sentimentale. Il consiglio arriva da una ricerca condotta da psicologi specialisti in relazioni familiari dell’Università Heriot Watt di Edimburgo, che spiegano come questi film rischiano di creare spesso aspettative poco realistiche nei rapporti amorosi, con conseguenti sensi di frustrazione quando poi si scopre come è la vita «davvero».  (continua)

  Io penso che tutti dopo una certa età sappiamo che le favole sono racconti irreali, se vogliamo andare al ballo, non aspettiamo la fata che ci "inventi", per magia, un abito scintillante, ce lo dobbiamo andare a comprare . . . così sono le "favole" da grandi, le commedie romantiche, i libri come "Via col vento", o quelli della Barbara Cartland, da leggere per divertimento, pensando che sì le storie d’amore, la felicità e tutto quello che ne consegue fanno parte della vita, ma non tutto è così facile come si racconta in questi libri, in questi film!
Addirittura, l’articolo continua: "molti hanno infatti maturato l’idea, grazie ai film, che l’amore arriva perchè è predestinato, e che l’altro o l’altra sanno cosa vuoi senza che tu lo dica, grazie a un’intesa quasi magica, come avviene negli amori del grande schermo. "

Mia sorella l’ha scoperto da sola . . . e dice che se lei ha coltivato queste illusioni e si è scontrata con la dura realtà della vita è colpa dei libri della Liala . . . non deve averli letti con attenzione, perchè io mi ricordo che gli uomini, nei racconti della scrittrice, o erano dei terribili egoisti e aprofittatori, o, se erano romantici e affettuosi morivano dopo poche pagine! Le povere eroine, per loro, sopportavono, languivano e si disperavano, e regolarmente soffrivano . . .

Trovo giusto quello che segue: "Kimberly Johnson, un’altra ricercatrice, conclude: «I film catturano l’eccitazione di un rapporto all’inizio, ma suggeriscono anche, sbagliando, che fiducia ed impegno nell’amore esistono dal primo istante dell’incontro, mentre queste qualità normalmente impiegano anni a svilupparsi».

Il cavallo rosso . . . Un libro da leggere!

Il cavallo rosso . . . Un libro da leggere!

Il libro “Il cavallo rosso” di Eugenio Corti, mi è stato regalato da un amico-bloger, l’ho iniziato, l’ho lasciato, l’ho ripreso e l’ho lasciato ancora, fino a quando l’ho ripreso e l’ho finito. Un librone bello grosso, che alla fine era anche un bel po’ sciupato!

L’inizio l’ho trovato un po’ lento, colpa dello scrupolo dell’autore di farci conoscere a fondo i personaggi, le loro idee e il “piccolo mondo” dal quale provengono. La fine, non mi piace, ma non vi dirò il perché, altrimenti dovrei svelarvi il finale e non si fa! Ma quello che c’è in mezzo . . . quello che c’è in mezzo è uno spaccato della nostra storia, dal periodo appena precedente la II guerra mondiale, fino agli anni 70 del secolo scorso e merita tutta la fatica di arrivarci, merita una seconda lettura, merita tutte le lodi che gli vengono fatte.

In ognuno dei personaggi principali, ritrovo un po’ di me. Nella storia, invece, ho ritrovato un po’ di storia della mia famiglia.  Nel racconto della vita di tutti i giorni, ho ritrovato un mondo che io ho visto, vissuto, ma che ormai è lontano e forse, solo qualche documentario da l’idea, esteriore di com’era,  mentre qui, lo scrittore, ce lo rende vivo, anche attraverso il modo di parlare, e i pensieri.

La parte principale del libro è dedicata alla guerra. Prima i preparativi, poi la campagna di Russia e la ritirata dalla sacca del Don. Qualcuno torna, qualcuno resta prigioniero dei russi, e conosce da vicino la vita di stenti e le contraddizioni del comunismo. C’è la scelta partigiana, fatta da alcuni per idealismo, da altri per opportunismo. Non viene nascosto che ci fu violenza prima e dopo la Liberazione da ambo le parti. Viene raccontato il “Dopoguerra” con la ricostruzione sia delle città, sia dei rapporti di amicizia; certi troppo compromessi dalle ideologie, che non si ricuciranno più, lasciando però l’amaro in bocca. La nascita dell’Italia così come la conosciamo adesso. Lo scontro generazionale fra l’Ambrogio e suo padre sulla conduzione dell’azienda.  Fino ad arrivare, con un salto, che mi ha un po’ spiazzata, negli anni delle discussioni sull’introduzione del divorzio in Italia.

Ho pianto a leggere le tribolazioni dei nostri soldati durante la ritirata dalla Russia. Mi sono commossa nel leggere della prigionia del Michele, ho ripensato a mio nonno, che fu fatto prigioniero e poi, internato in un campo di prigionia, dove morì dopo soli 3 mesi.
Ho sorriso, leggendo della vacanza al mare dell’Ambrogio, la sua gita alla foce del Rubicone, mi ha ricordato quando andavamo in villeggiatura su quelle spiagge, anni dopo, rispetto al nostro protagonista, ma con la stessa meta, andare a vedere la foce del fiume “di Giulio Cesare e del dado”.

Ma è nella storia minima, di tutti i giorni, che i miei ricordi si sono risvegliati: gli uomini, a Messa, nei banchi degli uomini. Le donne da un’altra parte della chiesa. L’abitudine di alcuni uomini di stare fuori dalla chiesa, spesso a fumarsi una sigaretta, durante la predica (perché allora si diceva così). Le donne col foulard, (di lana d’inverno) o col velo di pizzo nero, le bambine col fazzoletto a fiori, annodato ben bene sotto il mento, e le ragazze col velo di pizzo, bianco. La balaustra dove ci si inginocchiava per ricevere l’Eucarestia . . . i giochi dopo il rosario nell’aria tiepida delle sere di Maggio. I bambini che non devono intromettersi nei discorsi dei grandi e spesso vengono allontanati . . . la 127, la mia prima auto!

Ho detto che l’ho abbandonato, ma non per molto, e vi spiego il perché, per una come me, che ha sentito raccontare fin dalla più tenera età, la storia di questo nonno disperso in guerra, (perché tutta la storia, l’abbiamo saputa solo qualche anno fa) e che fin da quando ha potuto ha letto tutti i libri che parlavano di questa ritirata dalla Russia, leggere certe descrizioni, certi racconti, è doloroso, sapendo che l’autore c’era, e ha visto molte delle cose che racconta (ci ha scritto anche un libro, dalle annotazioni del suo diario) non riuscivo proprio a continuare la lettura a cuor leggero!

Ve lo consiglio,  anche se sono 1280 pagine, e ha delle misure, che ne sconsigliano la lettura a letto.

Ne ha già parlato anche Graciete, qua . . . ma non è lei che me l’ha regalato, la persona che me l’ha regalato è molto gelosa della sua privacy, perciò non metto link. Ma è da mesi che aspetta le mie riflessioni su questo libro, spero, di non averlo deluso! Non sono un critico, scrivo come mangio (a volte mangio male . . . si prega le varie prof, di non sottolineare gli errori, ma di comunicali in via privata !) ;-)