Con questo video, montato nei pochi attimi liberi, mentre era qua, prima di Natale, la FigliaPiccola ha augurato Buon Natale a tutti! E è servito per far capire alle zie meno tecnologiche (ma più ricche di anni) qual’è il suo lavoro!
La giornata si è presentata fin dall’inizio difficile . . . siamo andati a letto che era quasi l’una, stanchi . . . ci siamo svegliati che erano già le 8,30, cucinare, riordinare quello della sera prima, la Messa, preparare per il pranzo . . . insomma alle 14.00 siamo riusciti a sederci con gli ospiti a gustare prevalentemente:
Nervetti in insalata (lombardo)
ciaiuscolo (marchigiano)
pecorino e ventricina (abruzzese)
Polenta (bergamasca) con Brasato (piemontese)
Abbiamo anche “corrotto” il palato dei nostri ospiti, con tocchetti di taleggio da “nascondere” nella propria fetta di polenta.
Malgrado le idiosincrasia e le paranoie di qualcuno che un menù così “etnico” potesse non essere gradito agli ospiti, dai quali era arrivata solo la richiesta di poter mangiare la polenta come in altaItalia, tutto è stato gradito (comunque di scorta avevamo dei polli allo spiedo, dal nostro rosticcere di fiducia, che però, sono in gran parte avanzati) e spazzolato, con l’aiuto del solito RossoPicenoSuperiore e del RossoPicenoNovello.
Scambio di regali, un po’ prima e un po’ dopo pranzo . . . Dolci, spumante e, tanti saluti e io sono scappata a fare il riposino (eh già ho preso i vizi dal PiccoloLord).
Come d’abitudine nel pomeriggio siamo andati a trovare la sorella dell’Udmv, il suo regalo le avevo già mandato, ma abbiamo portato il regalo alla nipote, la prima che l’ha chiamato “zio”, e per i suoi bambini . . . vista la crisi ho riesumato alcune cianfrusaglierie cose che avevo in fondo ad un armadio: salvadanai comprati ai saldi, album da disegno presi alla pesca di beneficienza degli scout di domenica scorsa, pastelli che ci hanno regalato in un anno ogni volta che compravamo il latte . . . insomma, spese molto contenute.
Quattro chiacchiere, la visione del video (e non solo quello), racconti, aneddoti e i sogni del futuro, prese in giro di cui spesso la sottoscritta è bersaglio . . . insomma come in ogni famiglia che si rispetti!
In cambio, il regalo che aspetto ogni anno con emozione . . . un bel pezzo di fristingo, preparato secondo la ricetta della nonna dalla cognata con le sue proprie mani . . . quest’anno ha superato se stessa. Perchè, dovete sapere che, il fristingo, non è sempre uguale a se stesso, dipende da tanti fattori . . . la ricetta c’è, ma poi, un goccio in più di caffé, un cucchiaio in più di cioccolato, qualche noce in più o in meno, fanno la differenza.
Siamo poi passati a salutare la famiglia di suo fratello, loro i figli, nuore e le nipotine (abitano tutti nella stessa palazzina). Andiamo sempre noi da loro, perché in questi giorni hanno sempre anche le famiglie delle nuore e le nipotine, che sul più bello si addormentano.
Mi è stato regalato un barattolo, allegramente confezionato, pieno di lenticchie per l’ultimo dell’anno. Ho regalato anche qui salvadanai e album da disegno e pastelli e tutti hanno apprezzato! Sia queste che gli altri bambini si sono messi subito a colorare!
Poi, i figli ci hanno salutati tutti e sono andati a fare Natale con gli amici, il cognato e la cognata ci hanno invitati a casa loro (via dalla tanta folla) per prendere qualcosa con loro. Non pensate male, ci siamo limitati a cioccolatini e acqua. Nel chiacchierare, siamo arrivati ad alcuni problemi di lavoro del cognato e, dalle 19.30 abbiamo fatto le 23.00 senza nemmeno accorgerci, lui raccontava così bene le sue vicissitudini noi si faceva una domanda ogni tanto.
Insomma, un Natale come da tradizione! Ricco, anche se non di soldi, di gente e di affetti.



















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