Pare che una tra le prime parole dei bambini sia "NO"!
Pare che ad un certo punto i bambini, intorno ai 2 anni (chi prima, chi dopo) chi più, chi meno, vivano il "periodo dei no" è un periodo che passa . . . e se seguite il link trovate le spiegazione psicologiche della cosa!
In questi giorno, col PiccoloLord che ha acquisito una sempre maggiore indipendenza di movimento e che dimostra una curiosità vivace e pericolosa, ho elaborato la mia personale teoria!
L'altra mattina, mi sono "ascoltata" per un po' e mi sono resa conto che se il PiccoloLord (che non parla ancora, ma gorgheggia felice due vocali: la "E" e la "I") inizierà a parlare usando il "No," la colpa sarà mia . . . vi metto di seguito le conversazioni di 4 ore-tipo tra me e il nipote!
"No! PiccoloLord, non si tocca la ciotola dell'acqua dei cani!" (se riesco la porto via prima, a volte capita che arrivi prima lui e la porto via (vuota) insieme a lui, uno per braccio e poi torno ad asciugare) . . . " Eeeehhhhiiiiii!"
“No! PiccoloLord, non si va in garage, anche se la porta è aperta!” (basta che io apra per un amen la porta, che il signorino ne approfitta, per lui il garage è un mondo pieno di fascino! Di fronte alla porta dell’appartamento, c’è una bellissima scala che lo attrae molto!)
"No! PiccoloLord, non si apre lo sportello dell'armadietto dei piatti!" (Sbong! Strasssc e metto un 20 cm di scotch sull'antina) . . . "Eeeeehhhhhhhh!"
"No! PiccoloLord, non si tirano le orecchie al Bella!" (anche se Bella si difende anche da sola da certe prevaricazioni) . . . (e lui ride felice! )

“No! PiccoloLord, non si aprono i cassetti dello zio!” (e poi via di corsa a chiudere la porta prima che lo zio se ne accorga) . . . “Eeeeeehhhheeee”
“No! PiccoloLord, non si tira la coda a Tex!” (Tex, di solito ringhia sommessamente e il PiccoloLord, per un attimo capisce che non si fa, si rifugia dalla nonna e poi riparte alla conquista del suo mondo)
“No! PiccoloLord, non si prendono gli occhiali alla nonna!” (con la faccia da schiaffi, sorride e con la mano allontana gli occhiali più che può)
“No! PiccoloLord, non ci si butta sulla groppa di Pik(kolo)!” (Pik, insensibile, di solito si alza, lentamente e il PiccoloLord capitombola, lentamente e ride, pensando ad un nuovo gioco)

“No! PiccoloLord, non si butta per terra la mia tastiera!” (ma l’ha fatto . . . meno male che era attaccata al filo!” (in questo caso, è scappato e di corsa!)
“No! PiccoloLord, non si da il biscotto ai cani!” (l’unica è togliergli dalla mano anche il pezzo che c’è rimasto e allungarlo al cane!) “Iiiiiiihhhhhheeeeeee!”
“No! PiccoloLord, non si gioca con i “giochi” della Bella!” (questa casa è troppo frequentata . . . ci sono i Figli: roba in giro, ci sono i cani: roba in giro, c’è il PiccoloLord: roba in giro!) . . . “Eeeeeeehhhheee!” Col significato: “faccio quello che voglio, lei mi ruba i miei!”
“No! PiccoloLord, non si prendere la ciotola a Tex mentre mangia!” (ebbene sì, i cani mangiano la pappa in casa, d’inverno e bisogna vigilare!) PiccoloLord mi guarda male mentre lo sollevo da terra!
“No! PiccoloLord, non si buttano per terra i giornali vecchi!” e la variante: “No! PiccoloLord, non si mangiano i giornali!” (sarà un rifiuto della cultura, dell’informazione? O sarà un grande letterato???) . . . “Eeeeeehhhhhheeeeeeeee!”

“No! PiccoloLord non si fanno i capricci se la nonna ti dice “no”!“ (l’altro giorno ha capito che ero seriamente innervosita e si è girato, ha appoggiato la testa al muro e non si è mosso per un po’, la mamma dice che “fa l’’offeso!”
“No! PiccoloLord, non piangere, la mamma porta Pik(kolo) in macchina e poi torna a prendere te!” (e lui questo non lo capisce proprio!) . . . “uhe uhe uhe uhe”

"Ciao, PiccoloLord, ci vediamo domani!" . . . ma lui già non pensa più a me, è in braccio alla sua mamma!








