Archivio delle Categorie: s lucia

Santa Lucia tradizioni e ricordi

Santa Lucia tradizioni e ricordi

Ho iniziato leggendo Pupanna, con la tradizione dei Morti (in Sicilia), ho finito con il post di Cautelosa su Santa Lucia,  eccomi a scrivere qui qualcosa riguardo alle tradizioni di casa mia! Ormai è risaputo che vengo da Bergamo, a Bergamo arriva Santa Lucia, (non proprio in tutta la provincia, ci sono alcuni paesi, dove i regali li portano i Morti!).

Quando eravamo piccoli, qualche settimana prima una domenica, si andava in cerca del fieno per l’asinello, di solito da qualche amico o parente dei genitori che ancora lavorava nei campi e/o aveva a che fare con animali come i conigli o le mucche!

Qualche giorno prima di S. Lucia scrivevamo la "letterina" con tutti le nostre richieste, le promesse di essere sempre bravi e buoni, le speranze che la Santa pensasse anche ai bambini bisognosi. La letterina veniva portata nella chiesa di Santa Lucia, in centro al Bergamo, dove c’è "il corpo" della Santa, (anche se poi, quando diventi grande, ti rendi conto che è solo una statua!) davanti alla quale si recitavano le preghiere e la richiesta che la Santa, patrona della vista, ce la preservasse buona!                                                              

    

 

 

 

 

 

 

Inutile dire, che già partendo da novembre, si cercava di "essere più buoni", perchè, ti avvertono i grandi, la Santa, si aggira per il cielo, col suo asinello e osserva i bambini per decidere a chi consegnare i regali e a chi il carbone . . .

La sera del 12 si apparecchiava la tavola per l’ospite attesa, una bella tovaglietta, piatto e bicchieri della festa, taleggio, pane, prosciutto, qualche biscotto, e la frutta!  Dall’altra parte del tavolo, il fieno e una tazzina di zucchero, per l’asinello! Poi si andava a letto, con gli occhi ben chiusi e sperando di addormentarsi presto, perchè, se la Santa Lucia vede un bambino con gli occhi aperti, subito gli butta la cenere negli occhi!

Il mattino dopo, intorno e sopra il tavolo c’erano i regali. Di solito, un gioco per ognuno, e poi, mandarini, carbone dolce, i soldini di cioccolato, quaderni e colori, o altre cose di cancelleria che sarebbero serviti per la scuola!  Se il giorno di Santa Lucia era un giorno feriale, si andava a scuola con i nostri regali (o almeno quelli che si potevano portare) e la maestra ci permetteva di tenerli, a parte il solito tema "parla dei regali di Santa Lucia", per quel giorno tutto ruotava intorno a Santa Lucia, c’erano dei piccoli dono anche a scuola, c’era la festa, nel salone . . .  Poi, nel pomeriggio, si ricevevano altri regali, dai nonni. Di solito, nella nostra scuola, tra s. Lucia e Natale si raccoglievano quei regali che, tra quelli ricevuti, si decideva di donare ai bambini più poveri . . . quando ero piccola io.

Quando sono stata un po’ più grande, andavamo, con le Guide (le ragazze scout) in un collegio in Città Alta, dove erano accolte le figlie di donne in carcere, di donne in difficoltà, di genitori costretti ad emigrare o abbandonate, e provvedevamo a ricreare per loro la magia della Santa Lucia, con una di noi ragazze, possibilmenti alta, bionda e con i capelli lunghi, con l’abito lungo, il velo e in mano una candela, che consegnava alle bambine i regali: frutto dei nostri sforzi o della raccolta tra parenti e amici, del nostro autofinanziamento! Le facevamo cantare, coccolavamo le più piccole, facevamo dei giochi con le più grandi!

Da quando sono qui, sulla Costa marchigiana, i regali di Santa Lucia, vengono portati a casa dei miei genitori, con mia madre, che preparava una scenografia fantastica per i nipotini (fino a 7 anni fa),  adesso che lei non c’è più, si cerca di mantenerla  per i nipoti più  piccoli . . . anche se i nipoti che ancora ci credono sono rimasti solo 2, infatti, uno dei due decenni, non è molto convinto . . . mentre l’altro e quello di 7 anni, sono ancora "bambocci" e a noi grandi va bene così!
Mi ricordo che una volta, quando era piccola, la nipote più grande, meravigliò il padre, (mio fratello non vorrebbe che noi continuassimo "tutte queste stupidaggini" ma si adegua) perchè, pur essendo settembre, vedendo un fienile, in una cascina da alcuni loro amici, chiese al padrone di casa di poter riempire una borsa di fieno, e quando gli fu chiesto a cosa le servisse, spiegò semplicemente che doveva procurare il fieno alla nonna, per l’asinello di Santa Lucia.

Quest’anno, la festa, cade di sabato e per noi sarà anche l’occasione di salutare e anticipare gli auguri di Buon Natale a mio padre e alla sua compagna (facente funzioni di mamma/nonna) Sig.ra Angela . . . perchè poi loro, (e questa è una nuova tradizione) partono e fanno Natale con alcuni amici!

Mi piace pensare che questa tradizione, che si tramanda nei secoli, si armonizzi così bene con i tempi moderni, ho letto, girando su Googgle, di una tizia che ha scritto: "Io sono atea e non voglio che mia figlia festeggi S. Lucia (bambina in età di asilo N.d.A.)"  . . . mi piacerebbe sapere come concilia Hallowee e Babbo Natale, che comunque hanno un significato religioso, anche se non cristiano! O se non la maschera per Carnevale!

Per Santa Lucia, vi regalo due cose:

Dal sito "Santi e Beati" : La vergine e martire Lucia è una delle figure più care alla devozione cristiana. Come ricorda il Messale Romano è una delle sette donne menzionate nel Canone Romano. Vissuta a Siracusa, sarebbe morta martire sotto la persecuzione di Diocleziano (intorno all’anno 304).  vergine e martire Lucia è una delle figure più care alla devozione cristiana. Come ricorda il Messale Romano è una delle sette donne menzionate nel Canone Romano. Vissuta a Siracusa, sarebbe morta martire sotto la persecuzione di Diocleziano (intorno all’anno 304).  (continua)

e una filastrocca che cantavamo noi da piccoli:

Santa Lucia,
mamma mia,
con la borsa
del papà,
santa Lucia
arriverà!

Arriverà dalla finestra,
porterà una bella veste,
arriverà dal finestrino,
porterà un grembiulino

(Traduzione a spanne dal bergamasco, della sottoscritta!)