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Dreaming Piceno Blogger Tour

Dreaming Piceno Blogger Tour

In attesa di tempi migliori, quando riuscirò a connettere e a stare in casa il tempo per riordinare link, racconti e idee . . . in attesa, dicevo, vi metto i link dove trovate i reportage di questi giovani travel blogger.

- 1 alla partenza - il Programma di massima, cosa c’era da vedere!  (clicca per leggere tutto)

1° giorno – San Benedetto del Tronto (Ap) (clicca e continua la lettura)

2° giorno – Montefiore dell’Aso – Cossignano – Ripatransone – Offida (clicca e scopri cosa hanno visto e gustato)

3° giorno – Riserva della Sentina (San Benedetto del Tronto) – Monteprandone- Monsampolo del Tronto – Spinetoli – Colli del Tronto (clicca e continua il viaggio tra arte, storia e natura, artigianato e cose buone prodotte sul territorio)

4° giorno -  Ascoli – Eremo di Colle SanMarco – Ascoli (e il viaggio continua alla scoperta di una delle più belle città d’arte del Centro Italia, cliccando qua, logico!)

5° giorno - Roccafluvione – Acquasanta Terme – Arquata del Tronto  (anche questo “giro” è molto interessante, per saperne di più, cliccare)

6° giorno  – Montegallo – Force – Palmiano – Venarotta – Castignano – Rotella –  Comunanza (in attesa di notizie perchè “a causa di mancanza di linea WiFi in tutte le strutture non siamo riusciti a pubblicare il post” . . . e finalmente, cliccando puoi vedere l’articolo)

7°  (e ultimo) giorno - Monti Sibillini e la Gola dell’Infernaccio(clicca e ti troverai immediatamente dentro  il racconto!)


E potete seguirli anche su Twitter con l’hashtag #dreamingpiceno . . .  o cliccando qui , come faccio io che ho un telefono che al massimo telefona e manda messaggi (e ha al suo interno un serpente pazzo che si mangia delle palline e sbatte via la testa!)

Partenza ufficiosa – Dreaming Terre del Piceno

Partenza ufficiosa – Dreaming Terre del Piceno

Eccomi, finalmente, a raccontarvi, dal mio punto di vista, il Tour del Piceno da parte dei Travel Blogger di Travel Different. it accompagnati in questa avventura, come già detto, da 4 fotografi e 4 video maker, dal “sognatore” e ideatore Luca Marcelli di Terre del Piceno e dalla espertissima guida Lella Palumbi, più varie e svariate figure. A vario titolo “esperte” nei loro campi, di cui ignoro il nome.

Il giorno 24 (aprile) è stato un giorno “di corsa”. Per la FigliaPiccola le ultime spese da fare in vista della partenza per il Tour. Per me, oltre a seguire la FigliaPiccola nelle sue spese, una volta lasciata con i suoi nuovi amici, dalla FigliaGrande e PiccoloLord con virus intestinale! Spese, spostamenti vari.

Verso le 18.00 presso l’Hotel Excelsior, la FigliaPiccola ed io, abbiamo avuto l’occasione di conoscere gli altri “artisti”, e io quando hanno iniziato la loro riunione me ne sono andata per le mie commissioni.

Ci siamo rivisti per cena, una cena, o meglio un banchetto offerto (credo di aver capito) dal Comune della Città sulla Costa e preparato e servito presso l’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione “Filippo Buscemi” (per gli amici della Città sulla Costa, famigliarmente: “l’Alberghiero”).
La cosa che mi ha emozionato (come solo una vecchia signora par mio, si può emozionare) è che in quel Istituto la FigliaGrande ha studiato. Vedere questi ragazzi in “divisa” (1° 2° e 3° classi tra servizio di sala, ricevimento e cuochi), mi ha riportato indietro di anni, ritrovare anche alcuni tra i professori che conoscevo, come il Prof Bani a capo dello staff di cucina, uno dei “miti” della FigliaGrande (e di altri compagni che da grandi volevano fare i cuochi), quando frequentava questa scuola e i professori Iezzi e Guardato che coordinavano i ragazzi di sala. La Prof che seguiva le ragazze del “ricevimento” non la conoscevo. Così come non conoscevo il Preside, dalla mie epoca ne sono cambiati almeno 2!
Ho salutato chi conoscevo, sono stata presentata a chi non avevo ancora conosciuto e tra questi Nicola, uno dei Travel Blogger, che mi ha detto di aver letto il mio blogghettino, mi ha consigliato di scrivere con più frequenza e sistematicità e magari di parlare anche di più di questa nostra zona (e sarebbe una bella scusa per qualche escursione domenicale!
Mi sono messa nella parte della tavolata (bellissima la “mise en place” di cui purtroppo non ho fatto la foto!) degli artisti, vicino alla persona che per prima ha creduto (e finanziato) in questo “sogno” . . . un progetto per promuovere il territorio della Provincia di Ascoli Piceno, il Sig Contisciani Luigi, Presidente del BIM Tronto (Bacino Imbrifero Montano del Tronto) .
Abbiamo gustato, prima di sederci a tavola, delle tartine a buffet e poi, una volta a tavola: Insalata di farro con molluschi e crostacei, Gamberoni con zucchine e lardo di Colonnata, Trippa di mare con borlotti e pecorino di fossa, Campofilone in salsa di cicale, Pescatrice in brodetto e per finire una composta di frutta in un “cestino” di cialda. Vini: Passerina Brut, Marche Chardonnay I.G.P. e Offida asserina D.O.C.G. (ci sono le foto, ma non da me, le dovrebbe avere Mauro, prima o poi, le trovo!)

Alla fine del banchetto, abbaimo potuto applaudire tutti i ragazzi e i professori che hanno lavorato per la riuscita di questo convivio, due parole da parte delle autorità e pure da parte di Nicola, quale rappresentante dei travel blogger e poi tutti a casa, che tra l’altro si era fatto pure tardi.

Non abbastanza tardi per i giovani artisti, per Nicola e Luca, dovevano ancora raccontarsi un sacco di cose, dovevano “recuperare” quei blogger che ormai dovevano essere arrivati, dovevano “progettare” le cose da fare nei giorni a venire e poi . . . verso una certa ora, dovevano essere sistemati negli alberghi.
Tutti in albergo, tranne la FigliaPiccola, lei è tornata a casa dalla mamma! E per fortuna! La mamma,  nel mezzo della notte ha scoperto di ospitare un malefico virus intestinale! Che brutta compagnia!

(Seguitemi che vi racconto ancora qualcosa)

Vigilia . . . del Tour

Vigilia . . . del Tour

Eccoli qua, i due rappresentati degli artisti marchigiani: Mauro Corinti e Francesca Spinozzi, lui fotografo e lei “videomaker” con le autorità, fra le altre è riconoscibile l’Assessore Margherita Sorge, la preziossima guida Lella Palumbi e l’ideatore del “Dreaming Piceno”, Luca Marcelli. Ieri alla conferenza stampa di presentazione del progetto.

Oggi, vigilia della partenza dell’evento, i travel blogger e gli artisti si incontreranno, si conosceranno e si organizzeranno per fare in modo che questo sia un bellissimo modo di raccontare in rete questa provincia, che, parafrasando una pubblicità di qualche anno fa, “l’Italia in una provincia . . . infatti, come da programma che ho letto, avranno una esperienza bellissima (anche se forse un po’ faticosa) tra natura e arte, artigianato ed eccellenze enogastronomiche.
Ah, poterci essere . . .

Ma, udite, popolo dei blog e specialmente voi, amiche e amici a cui piace viaggiare e conoscere nuove realtà, Marcello di Terre del Piceno, sta studiando la possibilità di fare un altro Tour, dedicato a voi! Appena so qualcosa, vi avviso!

Per ora chiudo qui e anche i link che non ho messo, li agiungerò più tardi . . . scappo presa dalle mie incombenze di casalinga. a presto! :-)

Basilico, non solo Pesto

Basilico, non solo Pesto

B come Basilico . . . che a me piace sopratutto come pianta, da guardare! Pazza, direte voi, ma ha delle foglie così belle, lucide, arcuate, e così delicate! E il profumo? È uno di queglio “odori” che non manca in nessuna cucina. L’Udmv d’estate si va a scegliere direttamente nell’orto un paio di pomodori della giusta gradazione di rosso, poi passa a raccogliere qualche foglia di basilico et voilà, pronto un bel piatto, semplice, di spaghetti pomodoro e basilico.  

Ok, procediamo con le informazioni di base: il basilico arriva dall’India. Il suo nome, si dice derivi dal greco “basilicòs”, che significa “regale”. 
Produce fiori bianchi che, quando li vedete ancora in boccio, dovete toglierli immediatamente (“Immediatamente”, me lo dice perentoria la vicina quando vede che io non sono sollecita) altrimenti, si perde il profumo dalle foglie (che ‘sta cosa non l’ho mai capita, forse il profumo attira gli insetti per l’impollinazione?).
È una pianta annuale erbacea, che in parole povere vuol dire che se in autunno  vi muore, non è colpa vostra . . . ma della vecchiaia! 
Aggiunto il 13 aprile . . . Ho saputo, tramite le amicizie di Fb che leggono il blog, ma a volte non riescon a commentare, che
“Gli yemeniti che hanno un giardino hanno sempre basilico rosso (è una specie che io non conoscevo con cui non si fa il pesto) perché porta un sacco di cose buone. Da Ariela”

Per conservarlo, non fate seccare le foglie, non servirebbe, perdono l’aroma . . . piuttosto, mettetele in un barattolino di vetro e “affogatele” di olio d’oliva , di quello buono.
Le foglie, dicevo prima, sono molto delicate, non vanno lavate e strizzate, ma pulite delicatamente con un panno umido.
La cosa bella del basilico è che cresce facilmente anche in vaso, per cui, se comprate un po’ di piantine, anche se non avete un giardino o un orto, basterà un vaso e avrete basilico per tutta l’estate, ricordandovi solo di innaffiarlo regolarmente e generosamente.


 

Il basilico era conosciuto fin dall’antichità oltre che per il suo aroma anche per le sue proprietà medicinali  tanto che lo stesso Plinio il Vecchio lo cita  nei suoi testi come pianta dalle capacità afrodisiache.
E poi, lo sapete tutti, col basilico si fa il Pesto. Io amo il pesto. Ho imparato a mangiarlo in anni in cui, anche in Italia c’erano cucine ben distinte. L’ho provato per la prima volta a
Tellaro, un’estate indimenticabile. Poi, lo faceva la mia mamma . . . mai comprati i vasetti già pronti! Al massimo, usiamo il frullatore (peccato veniale, spero).

 


Si ringrazia l’amica Cristina di Genova 

Con il basilico si può anche fare un bagno rillassante, mettendosi in ammollo in acqua e foglie di basilico (???) Non posso dirvi come va, ho solo la doccia!
Mettendo a bollire una manciata di foglie in acqua, si ottiene un decotto. Filtratelo e poi usatelo come ultimo risciacquo, capelli lucidi e splendenti garantiti!
Un vaso (o più) di basilico su ogni davanzale è meglio di una zanzariera, tiene lontane le mosche . . .  se  invece volete tenere lontane le zanzare, prendete le foglie, stropicciatele perchè si rompano e sfregatela sulla pelle, sarà un ottimo repellente! 
Utile anche come colluttorio: facendo bollire 100 gr di foglie fresche di basilico in mezzo litro d’acqua per 10 minuti, filtrare. quando è freddo si può usare per sciacqui e gargarismi (se si ha il mal di gola).
 
 

  
Consigliata, da Sandra . . .  una visita alla Genova cantata nelle canzoni di De André! 

 

 A Genova (se ci capitate dopo Pasqua, c’è anche l’ Euroflora), se avete tempo di visitarla e specialmente se con voi ci sono bambini, vi consiglio di farvi guidare dalle guide di GenovArte. Ricordatevi di andare a visitare il Parco del Basilico che è molto interessante . . . vi potrebbe capitare di vedere preparare il pesto nel mortaio (con la ricetta antica, come nel video qua sotto) e magari, vi scappa anche l’assaggino! 


Si ringrazia l’amica Sandra di Genova (anche se al momento abita fuori)

 

Rimedi “naturali”, ma ricordatevi di controllare di non avere allergie o intolleranze ai prodotti usati! :-)

 

Impressioni di una ragazza di provincia

Impressioni di una ragazza di provincia

Da povera provinciale, quale solo, confesso di aver messo piede nell'aeroporto Leonardo da Vinci, solo 3 volte . . . la prima, avevo 12 anni, era estate, ero in visita a Roma e la suora alla quale ero affidata, durante uno dei giri turistici, mi portò a vedere l'aeroporto . . . ricordo che siamo andate in un gran salone, siamo uscite in una grande terrazza e abbiamo visto la gente avvicinarsi a piedi agli aerei, e salire le scalette . . .
 


La seconda volta, qualche anno fa, quando siamo andati a riprendere il Figlio, che tornava da un "Jamboree" dall'altra parte del mondo . . . siamo arrivati alle 7,30 nel salone degli "Arrivi Internazionali" e siamo usciti alle 13.00, ma ogni mezz'ora, ci dicevano: "Adesso arrivano . . . adesso arrivano!" . . . In quell'occasione ho scoperto che anche gli aerei accumulano ritardo come i treni.

Questa volta sono andata ad accompagnare Gloria alla partenza, salone sempre più grande, coda per il "check in", coda per pagare i 4 Kili in più nella valigia, coda al bagno  . . . previsione di coda per andare all'aereo . . . eccovi alcune impressioni che ricorderò di questa mia ultima (per il momento) visita a Fiumicino.

La cosa più sorprendente: che la piccola Carito abbia dormito, senza problemi da quando siamo partiti (ore 1,15 di notte) fino al momenti di passare i controlli (che ha passato continuando a dormire), calcolando poi, che in auto, abbiamo parlato per quasi tutto il viaggio.

La cosa più piacevole: un addetto alla sicurezza che vista la situazione: mamma, passeggino, bimba dormiente, coperta, zaino e borsa per i documenti e i generi di conforto della piccola . . . compreso il leprotto di peluche che le ha regalato il suo papà; le ha fatte entrare dalla parte dove entrano i passeggeri di prima classe, senza dover fare file o essere spintonate.

La cosa più emozionante: il distacco definitivo, i saluti lei di là e noi di qua di questa benedetta "porta" dei controlli . . . e poi, il suo "Orsacchiotto"  che ha voluto aspettare a partire per tornare verso casa, finchè non abbiamo visto anche l'aereo (l'orario e la compagnia erano quelli giusti) alzarsi in volo.


La cosa più spiritosa: l'Udmv che, seguendo l'Orsachiotto che esce a fumare, dice: "Sì, veniamo anche noi a respirare un po' di aria pura! " salvo poi (dopo un minuto che siamo usciti) commentare: "Certo che è molto inquinata l'aria qua fuori, con tutti questi pulman, macchine e taxi!"

La cosa più scioccante: il numero di "barboni" che dormivano in aeroporto, chi negli angoli, chi sulle panchine, chi sopra i davanzali delle vetrate . . . qualcuno, già di primo mattino, girava per i grandi spazi borbottando o gridando. Altri, malgrado la gente, il sole e le luci, continuava a dormire, nell'indifferenza generale. Indifferenti a loro volta (sia dormienti che da svegli) al resto della gente!

La cosa più scocciante: il conto da pagare al parcheggio, ben 20 €uro per 4 ore . . . è vero che abbiamo parcheggiato di fronte ai Terminal . . . ma, accidenti a Firenze, col camper, dalle 20,00 di sera alle 18.30 del giorno dopo, solo 11,50 €uro.

 

Sì,viaggiare! :-)

Sì,viaggiare! :-)

Stanotte accompagno a Roma la FigliaPutativa (e sua figlia Carito), che ritorna nella sua patria. C’è un po’ di tristezza in me, perchè lei parte . . . ma anche tanta gioia, perchè lei parte e torna a casa.  

Perchè dopo 4 anni riabbraccia la sua famiglia, la nonna Marina potrà stringere a se la nipotina . . . auguro a loro tutto il bene del mondo! 

Vi unite anche voi a questi auguri??? Mentre lei sorvola oceani e pianure, laghi, fiumi e montagne, pensiamo a lei e alla sua bambina . . . e al suo “Orsachiotto” che farà di tutto per raggiungerle presto! 

AGGIORNAMENTO, ecco, cosa ha scritto Gloria, quando hanno finito di festeggiare il suo ritorno a casa:
“hola a todos, ya llegamos gracias a Dios nos fue muy bien, aqui muy feliz con mi familia pero extranando enormemente mi gordito precioso, un beso gigante a todos mis amigos en Italia y otra vez gracias por todo. “  che più o meno è traducibile così: ” Ciao a tutti, ringraziamo Dio che ci è andato tutto bene, qui sono molto felice con la mia famiglia, però mi manca enormemente il mio ”Ciccino” prezioso, un bacio gigante a tutti i miei amici in Italia e un’altra volta, grazie per tutto!”.

Mattinata agreste . . . 4 regioni in 5 giorni – 4° parte

Mattinata agreste . . . 4 regioni in 5 giorni – 4° parte

Il 3° giorno, la sveglia è data dal cinguettio degli uccellini e dal parlottio di gente . . . la partenza di qualche auto era entrata nei miei sogni, ma senza disturbarli troppo.
Apro gli occhi, guardo l’ora e mi alzo. Apro gli scuri, guardo fuori. Quello che vedo mi spinge ad aprire la porta . . . L’Eden, il primo giorno, doveva essere così: insetti che ronzano, uccellini che cinguettano e nient’altro. Siamo circondati da alberi, altissimi pini e per terra aghi per almeno 5 centimetri, tante pigne belle grosse (che raccoglierò per Natale). Scendo dal camper, in pigiama, per guardarmi intorno.
Tra le chiome degli alberi, si vedono brandelli di cielo. Guardare in alto, nell’intrico dei rami  è da capogiro. Dietro il camper, oltre lo scheletro del capannone, che alla luce del giorno è molto meno “rudere” e molto più “discarica”, c’è un laghetto (di chiara origine “cava di ghiaia e sabbia”)  circondato da una vegetazione così lussureggiante che ti quasi fa dimenticare tutte le zanzare che sicuramente si riproducono con passione, visto che ce ne sono un sacco addosso alle mie povere gambe. Malgrado l’acqua rifletta romanticamente i raggi del sole che giocano col vento sulla sua superficie, scappo dentro il camper, e mi riempio le gambe di crema!
Coperta adeguatamente, con l’Udmv andiamo alla ricerca dei nipoti e della FigliaPiccola, nella casetta c’è un angolo cottura e ne approfittiamo per fare colazione, la FigliaPiccola e il SimilGenero sono super impegnati, un po’ per seguire gli ultimi ciak, un po’ nel preparare le valige e raccogliere tutto quello che si è accumulato in tre settimane, oltre a tutto il materiale tecnico che serve al lavoro di tutti e due.  Stasera devono essere a 400 Km da qua, dove li aspetta un altro lavoro.
L'Udmv si fa un giro dei dintorni, con la telecamera. La NipoteFashion. tenta invano di collegare il portatilino con la "pennetta" dello zio (non abbiamo il PIN della Sim, è restato al lavoro e nessuno se lo ricorda), poi, molla tutto e va a fare qualche foto. Il NipoteHorromaniaco, fa un giro e torna rapidamente alla base. Io, mi immagino che sia ora di partire, così da poter vedere qualcosa di Firenze, invece, come capita, l'Udmv viene precettato per aiutare a spostare i carichi più pesanti tra valige e attrezzatura.

Ad un certo punto, abbiamo, la NipoteFashione il nipote HorroManiaco ed io, in camper con la Carrie, chi sposta le foto dala fotocamera al portatilino, chi fa un po’ di compiti delle vacanze (ma proprio pochi, non preoccupatevi); io riordino e rimetto a posto qualcosa in questa piccola casa viaggiante, perché quando ci si muove, tutto dev’essere ben sistemato.  
l’Udmv, è ad aiutare FigliaPiccola col carico ottimale dell’auto.

D'un tratto, arriva di corsa l’Udmv, si affaccia la FigliaPiccola che saluta e si riprende Carrie, mentre il padre ha già imballato il motore.  Noi tre, facciamo sparire quello che avevamo in mano, e ci sistemiamo ai nostri posti. Si riparte, sono le 11.
Rifacciamo la strada nel bosco, con le sue buche, strano, oggi ci sembra più corta, alla luce del giorno. Ad un incrocio, quando ormai ci è chiaro dove dobbiamo andare, dall’auto davanti a noi sbuca una mano che ci fa ciao, e la FigliaPiccola porte verso nuove avventure. Noi, direzione Firenze e i suoi tesori d’arte!

Dove andiamo a mangiare? . . . 4 regioni in 5 giorni – 3° parte

Dove andiamo a mangiare? . . . 4 regioni in 5 giorni – 3° parte

La prima parte essendo qui, la seconda qua  dovreste averle già lette!

2° giorno di viaggio: la sera – Firenze e dintorni

All’improvviso arriva trafelato l’Udmv esclamando: “Chiudete tutto, dobbiamo partire, hanno finito!” ma, si sa, il diavolo ci mette la coda , una delle finestre non vuol sapere di richiudersi, i braccini che la tengono alzata, si sono incantati  . . . subito, impugnando un cacciavite, smonta 4 viti, inveendo, nel frattempo, contro di noi che (a suo dire) l’abbiamo alzata troppo, contro i costruttori del camper, contro il SimilGenero che ha fretta di partire e suona il clacson.
Di nuovo in autostrada, di nuovo impostare un indirizzo sconosciuto, sul navigatore, di nuovo telefonate . . . poi, ci lasciano in attesa in una piazzola (con isola ecologica compresa).
Arrivano e ci dicono di seguirli, io e gli altri camperisti, siamo allo stremo, ma loro, implacabili ci fanno macinare Km su Km, al buio per strade che pian piano abbandonano le case e si inoltrano nella campagna. Strade in salita senza illuminazione, sulla costa delle colline e vedo giù, in fondo alla valle, l’Autostrada del sole, un fiume di luci bianche o rosse, in cielo le stelle . . . è un po’ inquietante, la FigliaPiccola e il SimilGenero, non danno notizie, noi seguiamo le luci di posizione, che, agli incroci e ai bivi rallentano e ci aspettano per ripartire al volo, quando sono sicuri che stiamo sempre sulla loro scia. L’ultima salita, mi pare su una strada sterrata, in mezzo agli ulivi, ci porta ad un ristorante . . . finalmente, perché, tra le contumelie dei nipoti, la pazienza dell’Udmv si era persa già al 3° incrocio (non è abituato a viaggiare senza sapere dove e perchè) . . . non so che ore sono, ma è decisamente tardi. Scambio di mano sul guinzaglio della Carrie, e un sacco di coccole dai suoi padroni, finalmente liberi di godersela dopo un mese di “vacanze”.
Il locale è pieno, ma il SimilGenero, che ha prenotato, va sicuro, conosce il posto e chi ci lavora! Antipasti toscani, che piacciono tanto ai nipoti. Rosticciata e Fiorentina (all’Udmv la parte meno alta, perché non ama troppo la carne al sangue) e poi, dolci e frutta . . . tra un piatto e l’altro, la sorpresa della serata, arriva Fiorella, col suo compagno!
Io, forse stanca del viaggio e stordita da tutto quel correre su autostrada e strade secondarie, non avevo capito che l’avremmo incontrata, per cui sono stata piacevolmente sorpresa, ma sorpresa davvero!
Il locale si svuota, noi chiacchieriamo finché non restiamo soli, mentre i camerieri riordinano, ci decidiamo ad andarcene, e, non siamo ancora arrivati ai mezzi che le luci si spengono . . .  infiliamo i due nipoti in macchina con la cugina e ci apprestiamo a raggiungere il posto dove alloggia la Troupe del film: discese dove c’era la salita, salita dove era discesa, oltrepassiamola piazzola che ci ha visti in attesa, entriamo in una zona residenziale e poi, a metà dell’ennesima discesa (ah, queste colline fiorentine), l’auto guida, mette la freccia e scompare in mezzo a una siepe . . . in cielo solo stelle, ma scendendo per quella strada, piena di buche, col camper che scricchiola, l’Udmv che borbotta, non vedo più nemmeno le stelle, solo alberi, enormi e alti. Pini?? Abeti??? Difficile dirlo, tutto buio, alla fine, ecco uno slargo, i nostri< fari iluminano lo scheletro di un piccolo capannone, sullo sfondo, due casette di legno e alcune auto compaiono nella luce dei fari dell'auto, che bucano la notte dieci metri più avanti . . . il camper viene parcheggiato, col muso rivolto verso il grosso tronco di uno degli alberi . . . i nipoti saranno ospiti della cugina (un comodo letto a castello!), buona notte a tutti, e anche noi due, ci addormentiamo!


Il mattino dopo, il cielo sopra di noi! Sindrome di Stendal nella natura!

  

Sì, viaggiare! . . . 4 regioni in 5 giorni – 2° parte!

Sì, viaggiare! . . . 4 regioni in 5 giorni – 2° parte!

La prima parte essendo qui, dovreste averla già letta!

2° giorno di viaggio: Terni-Firenze ( e dintorni)

Il mattino dopo, ci svegliamo tardi, rispetto a quello che è il solito orario sia di casa che in camper. Ortensia, che ci ha invitati a fare colazione a casa sua, si è procurata cornetti caldi, bomboloni e una serie di pasticcini, che attentano gravemente al mio giro vita, dopo uno scambio di fiori: io le ho portato le radici dei mughetti che le avevo promesso, lei mi riempie di semi che ha raccolto apposta sull’isola d’Ischia. Dopo aver fatto alcune foto ricordo, baci e abbracci e siamo in partenza!


giardino di Ortensia51, Carrie fa conoscenza col vicino di casa

 

È la seconda volta che la vengo a trovare e non ho ancora visto niente della sua città . . . solo le sue case. Quella di prima: antica, spaziosa, interessante dal punto di vista architettonico, vissuta . . . quella di adesso, moderna e raccolta, ma sempre vivace e vissuta (benché non sia passato molto tempo da che ci è venuta ad abitare!
 
La strada che abbiamo scelto di fare, una superstrada poco trafficata in quei giorni di ferie, è la Perugia-Siena-Firenze, anche se la signorina rinchiusa nel navigatore, insiste per farci tornare indietro a ogni svincolo . . . ci fermiamo ogni tanto per far sgranchire le zampe a Carrie e noi ne approfittiamo per guadarci intorno in questo paesaggio che cambia da zona a zona (la Nipote-Fashion fotografa di tutto).

In un punto qualsiasi del percorso, verso le due del pomeriggio, ci fermiamo a mangiare qualcosa, arriviamo a Firenze Sud che sono quasi le cinque. Ma dobbiamo ancora raggiungere Sesto Fiorentino, dove stanno la FigliaPiccola e il SimilGenero, dove stanno girando il film . . .
Quando, dopo aver girato intorno a Firenze sull’Autostrada del Sole, dopo aver trovato Sesto Fiorentino e dopo che, a causa delle incomprensioni fra l’Udmv e la signorina del navigatore, abbiamo fatto lo stesso giro 3 volte, arriviamo a destinazione, con una telefonata avvisiamo la FigliaPiccola (e il di lei Amato Bene) che siamo arrivati, ci dice di aspettare lì dove siamo. Fermiamo il mezzo, scendiamo e camminiamo intorno alla location dove stanno girando (noi, nel cortile. Loro in alto, all’interno del ristorante), tempo tre minuti di orologio e arriva il SimilGenero, Carrie gli corre incontro così di fretta che il Nipote deve mollare il guinzaglio, sono feste a tutto spiano!


 

Ci si saluta e ci dice che se vogliamo, possiamo salire a seguire le riprese del film, l’unica condizione (e per me non è facile) è che bisogna stare zitti! Saliamo in un momento di pausa, Carrie, ripete le feste con la FigliaPiccola e viene festeggiata come una diva da tutti. Veniamo presentati a buona parte della troupe, poi . . . curiosità e noia in parti uguali! Come previsto (ormai siamo tutti informati di queste cose) hanno ripetuto una scena di una decina di minuti almeno 10 volte . . .
Ci si sposta all’esterno per girare un’altra scena, ma dopo il terzo ciak, la nostra combriccola, si ricolloca in camper, siamo stanchi. si legge; si mangia; si controllano le foto fatte; si riposa e basta!

4 regioni in 5 giorni . . . in camper

4 regioni in 5 giorni . . . in camper

La scusa ce l'ha data la canina della FigliaPiccola: Carrie Bradshaw. Doveva rientrare tra le braccia dei suoi padroni dopo quasi un mese di vacanza (durante il quale è stata sterilizzata!). I suoi padroni, non potevano venire a prenderla, causa lavoro. Dovevamo portarla noi a Firenze, da dove loro sarebbero ripartiti per altre destinazioni, sempre per lavoro.

L'opportunità è stata che l'Uomodellamiavita fosse in ferie proprio in quella settimana, che nella stessa settimana avessimo ospiti anche i due nipoti, figli di mia sorella, con l'autorizzazione di portarceli dietro! Che il FratelloPiccolo avesse un camper e ce lo potesse prestare.

Detto fatto, abbiamo organizzato un piccolo viaggio-vacanza, in camper, per vedere persone e città quanto più possibili in poco tempo. Con l'aiuto dei nipoti e di Internet, abbiamo trovato il percorso ideale, che permetteva di vedere sia amici-blogger, sia posti interessanti.

Il percorso era : Città sulla Costa, Ferentillo, Terni, Firenze (e dintorni), Rimini . . . Città sulla Costa.

Siamo riusciti a partire,  il pomeriggio di mercoldì 18 agosto . . . siamo arrivati a Ferentillo alle 19,20 . . . il nostro obbiettivo: il museo delle mummie chiude alle 19,30 . . . di corsa sulle ripide stradine del paese. Arriviamo, trafelati, che il portone è ancora aperto, gentilmente ci fanno entrare e si inizia il giro, con la guida che spiega ogni mummia, a me fanno un po' impressione, il nipote-Horromaniaco . . . pare che si sia impressionato anche lui!

Passiamo davanti alle Cascate delle Marmore ma siamo fuori dall'orario di apertura, ci ritorneremo un'altra volta . . . in poco tempo arriviamo a casa dell'amica Ortensia, che si è mobilitata per offrirci una succulenta cena. Carrie e Lola (la gattina di Ortensia) si rincorrono per casa.

La nipote-Fashion osserva e fotografa, il nipote-Horromaniaco, è invitato a suonare il violino della padrona di casa e viene lodato per come ha suonato, calcolando che è solo da quest'anno scolastio che suona . . .(dirà poi alla mamma:"con un violino così bello, tutti saprebbero suonare bene!") . . . L'Udmv, Ortensia ed io, chiacchieriamo di un po' di tutto!

E poi, tutti in camper a dormire, che domani mattina bisogna svegliarsi presto, macinare kilometri per arrivare a Firenze (si pensa) entro mezzogiorno!