Visite . . .

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Una delle novità di questa piattaforma che più mi piace è che si ha la possibilità di controllare le statistiche, i refferres e i blog che ti vengono a “trovare” . . . in più c’è il sommario (riferito agli ultimi 7 gg) dei paesi da cui arrivano i visitatori . . . oggi ho guardato questo “sommario delle visite” e ho scoperto che ho “lettori” che vengono da lontano . . . anche se è l’Italia che fa sempre la parte del leone . . . infatti le visite sono state:

Country

Views
Italy FlagItaly 519
United States FlagUnited States 6
Germany FlagGermany 4
Finland FlagFinland 3
United Kingdom FlagUnited Kingdom 2
Sweden FlagSweden 2
Russian Federation FlagRussian Federation 2
Switzerland FlagSwitzerland 1
Spain FlagSpain 1
France FlagFrance 1
Luxembourg FlagLuxembourg 1

La cosa mi incuriosisce e vorrei poter collegare i paesi di provenienza con le parole chiave con le quali arrivano fin qua . . . chissà cosa pensano questi visitatori internazionali di quello che scrivo . . . non mi lasciano mai un commento!
Lancio un appello a tutti i miei “graditi ospiti”, dall’Italia e dal Mondo, lasciate almeno un saluto, con la zona provenienza!

Pasqua e Pasquetta . . . a tavola (con ricette provate e approvate)

Pasqua e Pasquetta . . . a tavola (con ricette provate e approvate)

Poche righe bastano per parlare dei festeggiamenti di questa Pasqua: la FigliaGrande e il PiccoloLord a casa loro con il papà del bimbo. Il Figlio ha raggiunto la Morosa e la sua famiglia in Umbria, dove è stato ospite di una nonna. La FigliaPiccola è arrivata con un piccolo anticipo e con una febbre a 37,5° e un mal di pancia, per fortuna tutto è rientrato prima di ieri a pranzo.

A pranzo, perciò, eravamo in 3+2 : Padre, Madre e FigliaPiccola + il nonno e la “facente funzione di nonna” Angela. Non abbiamo fatto tanti convenevoli, quando sono arrivati gli ospiti, ci siamo accomodati e abbiamo attaccato con gli antipasti, mentre nel forno la pietanza si finiva di cuocere, uno degli antipasti si intiepidiva e sul fuoco del fornello, la polenta veniva girata dalla polentiera, automatica modernità che ha sostituito “l’olio di gomito” e il “bastone della polenta”

Per questa festa mi sono attenuta alle ricette della mamma e, per le novità a quelle del Corriere della Sera . . . devo dire con buona soddisfazione di tutti.

Gli antipasti: Pecorino abruzzese – Salamino del cognato – Uova sode – Alici marinate e Bignè farciti con formaggio di capra ed erbe

Il resto: Polenta farcita di gongorzola e taleggio – Agnello: cosciotto al forno – anatra all’arancia – verdure di stagione
Dolci : Colomba e ovetti
Accompagnato da: Falerio, Rosso Piceno Superiore e Spumante italiano dolce

Al pomeriggio siamo stati a casa del PiccoloLord, con lui abbiamo giocato e mangiato l’Uovo di Pasqua (il suo, con un Winnie Pooh fuori e una sorpresa, deludente, all’interno).  La cena a casa, con una rapida pizza margherita (la pasta fatta in casa, da due giorni, ha tenuto bene).


Visto il tempo e la voglia, escluso il pic nic sui prati. C’erano gli avanzi e ho pensato che un semplice primo li avrebbe ben accompagnati. Non so, forse abbiamo sbagliato le proporzioni o forse non siamo più mangioni come prima, fatto stà, che dopo aver mangiato 2  Crespelle con pancetta, brie e porri abbiamo gettato la spugna e siamo passati direttamente al dolce, una fetta della classica Colomba. E poi . . . relax completo!

Le ricette prese dal Corriere on line sono state leggermente modificate (qualcuno direbbe che sono ricette “furbe” . . . ma il gusto è stato soddisfatto . . .le scrivo qui di seguito, anche se diventa un post lungo, pazienza!

I “Bignè farciti con formaggio di capra e erbe”,  sono facili da preparare . . . sabato ho comprato un sacchetto di quelli già pronti (quelli avanzati sono stati riempiti di una crema di nocciole e cioccolato che qui si compra a barattoli grossi). Ho preso anche una confezione di circa 100 gr di quel formaggio di capra con intorno la paglia e un vasetto piccolo di yogurt greco.  Nel pomeriggio ho raccolto nel mio orto un po’ di erbe (odori o “semplici”  che dir si voglia): prezzemolo, salvia e rosmarino. Ho tagliato molto finemente gli aghi di rosmarino, la salvia, il prezzemolo e l’aglio fresco (lavati) con la mia fida mezzaluna. In una ciotola ho messo il formaggio di capra (pulito dalla pellicina bianca) in una terrina e ho aggiunto il trito, ho schiacciato con la forchetta, ho aggiunto una parte di yogurt e ho messo la ciotola a bagno maria, continuando ad amalgamare in fretta, senza farlo scaldare troppo. Ho praticato un’incisione nei bignè e li ho farciti con il composto al formaggio utilizzando un cucchiaino, li ho sistemati in una vaschetta di vetro pyrex li ho coperti e infilati in frigoro . . . il girono dopo li ho messi qualche minuto in forno, per farli scaldare . . . Buonissimi!

Le “Crespelle con pancetta, brie e porri”, li ha preparati la FigliaPiccola  . . . ha fatto così: comprato 3 porri, 200 gr di pancetta affumicata, 100 gr di bri. Uova, burro, farina e latte sono sempre in casa, come quel poco di sale e olio che servono qb. 

Mondati i porri, tagliati grossolanamente sottili, li ha fatti appassire in una padella con una noce di burro, salandoli leggermente e lasciandoli cuocere per 15-20 minuti; dopo un po’ ha aggiunto un po’ di acqua. Pulita la pancetta dalla cotenna, ha tagliato la pancetta a pezzetti e l’ha fatta rosolare in mezzo cucchiaio di olio a fiamma media sino a farla diventare croccante. Poi,  ha lasciato tutto lì e ha iniziato a preparare le crespelle, una cosa che in questa casa i figli hanno inziato a fare alle elementari, ma se voi non sapete come fare, vi consiglio di leggere la ricetta del giornale di via Solferino, sostituendo un uovo con dell’acqua (quanta ne contiene i guscio dell’uovo che avrete già messo nella ciotola) Preparate le crespelle,  imburrando ogni volta il recipiente, ha finito l’impasto. Ha farcito le crespelle distribuendo sulla superficie di ognuna una parte dei porri, della pancetta e qualche dadino di brie, poi le ha chiudese,  prima a metà e poi ancora a metà, formando un “ventaglio”,  le ha disposte in una pirofila e irrorate di burro fuso, cosparse di grana grattato e passate in forno a 180 °C per 10 minuti, infine servite. Che bontà . . . da rifare (magari meno piene)

Premio “Versatile blog”

Premio “Versatile blog”

“Passo questo premio a… chiunque abbia voglia di raccoglierlo; non faccio nomi e link perché è molto probabile che le persone in questione l’abbiano già ricevuto e rilanciato! ;-)


Ho trovato questa immagine e le parole scritte sopra, nel blog  Senza traccia qualche mese fa, mi è piaciuto subito questo “premio,” per cui ringrazio Marco di averlo “ri – lanciato” nel mondo dei blog.
Versatile blogger lo siamo un po’ tutti, mi sono sentita molto “chiunque” e ho deciso che prima o poi avrei ritirato il premio e lo avrei rilanciato . . . purtroppo i miei tempi si sono dilatati, scusate!
Versatile blogger, come è versatile la vita . . . riso e pianto,  gioie e dolori, amicizia e indifferenza, bello e brutto,  sole e nuvole, amore e odio e potreste continuare la lista anche voi!
Versatile blogger impone anche degli obblighi . . .
a. ringraziare chi glielo ha assegnato, mettendo il link al suo blog.
b. condividere 7 cose/fatti/notizie su se stesso.

La parte “a”  è stata espletata . . . passiamo alla parte “b” :

  1. sono una timida estroversa, per cui a volte sembro scontrosa a volte troppo ciarliera . . .
  2. sono sposatissima e non sono pentita della mia scelta, anche se l’Udmv (*) ha i suoi difetti . . .
  3. sono madre/zia/nonna e mi piacciono bambini e ragazzi, ma posso vivere anche senza . . .
  4. sono curiosa di conoscere il perché delle cose, come un bambino, ma non sempre la gente che ho intorno mi sa spiegare . . .
  5. sono chiacchierona, ma so anche ascoltare. . . purtroppo, a volte so già le battute che mi diranno . . .
  6. sono un po’ troppo “cicciotta” . . . non so dire di no a certe pietanze e, siccome cucino io, quelle che mi piacciono di più compaiono più spesso nei miei menù . . .
  7. sono affettuosa, ma non amo troppe smancerie . . . preferisco i fatti

Anch’io lo “rilancio” a tutti quelli che lo vogliono “raccogliere” . . .  senza impegni, senza obblighi, ma in allegria!
Questa volta non segnalo nomi e link perché è molto probabile che le persone che ho in mente  l’abbiano già ricevuto e rilanciato! O che siano di quelle che hanno i blog “Award Free” . . . :-)

(*) L’Uomodellamiavita = IlPadredeimieifigli = . . . . . . . ecc ecc, sempre lui: Mio marito! :-D

Pasqua . . . è veramente risorto!

Pasqua . . . è veramente risorto!
Resurrezione. Affresco di Piero della Francesca Pinacoteca Sansepolcro

«Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui.»  (Mt 28,5-6)

 

Copiato dall’amica Giudig e condiviso con tutti gli amici che conosco e quelli che non conosco, ma passano di qua . . . in questo giorno speciale: Buona Pasqua a tutti!

Venerdì Santo

Venerdì Santo


“Via! Via! Crocifiggilo!” (Gv 18,1-19,42)

“Povero Giuda. Che cosa gli sia passato nell’anima io non lo so. E’ uno dei personaggi più misteriosi che noi troviamo nella Passione del Signore. Non cercherò neanche di spiegarvelo, mi accontento di domandarvi un po’ di pietà per il nostro povero fratello Giuda. Non vergognatevi di assumere questa fratellanza. Io non me ne vergogno, perché so quante volte ho tradito il Signore; e credo che nessuno di voi debba vergognarsi di lui. E chiamandolo fratello, noi siamo nel linguaggio del Signore. Quando ha ricevuto il bacio del tradimento, nel Getsemani, il Signore gli ha risposto con quelle parole che non dobbiamo dimenticare: “Amico, con un bacio tradisci il Figlio dell’uomo!” Amico! Questa parola che vi dice l’infinita tenerezza della carità del Signore, vi fa’ anche capire perché io l’ho chiamato in questo momento fratello. Aveva detto nel Cenacolo non vi chiamerò servi ma amici. Gli Apostoli son diventati gli amici del Signore: buoni o no, generosi o no, fedeli o no, rimangono sempre gli amici. Noi possiamo tradire l’amicizia del Cristo, Cristo non tradisce mai noi, i suoi amici; anche quando non lo meritiamo, anche quando ci rivoltiamo contro di Lui, anche quando lo neghiamo, davanti ai suoi occhi e al suo cuore, noi siamo sempre gli amici del Signore. Giuda è un amico del Signore anche nel momento in cui, baciandolo, consumava il tradimento del Maestro.” 

(don Primo Mazzolari)

Giovedì Santo

Giovedì Santo

“Li amò sino alla fine”  (Gv 13,1-15)

Per Giovanni i fatti sono chiari: Gesù non è vittima di un agguato ma il lucido interprete del capolavoro di Dio. Gesù sceglie di amare e va fino in fondo.

In questi giorni ascolto non poche persone che, riflettendo sulle proprie miserie e sui propri errori, sembrano dire: “Io sono il problema, io fallisco e cado continuamente!.” Ma le insidie che nascono dai nostri errori – in un certo senso – devono spaventarci meno dei nostri tentativi di amare. Amare sino alla fine: questo sì che ci mette in pericolo!
Eppure Gesù assume questo rischio ed è come se ci strizzasse l’occhio: “Fate anche voi come me!”. Lo dice non per proporci un’impresa impossibile, ma per farci vivere come figli liberi, che entrano volentieri in scena…perchè cercano di più.

Mercoldì Santo

Mercoldì Santo


“Quanto volete darmi perché io ve lo consegni?” (Mt 26,14-25

Gesù si rende afferrabile, questo è ciò che mi colpisce di più! Non rimango impressionato dalla meschinità e dalla perversione del cuore umano, la vita ci ha svezzato a questi esempi (di cui siamo purtroppo interpreti in prima persona!), invece Dio …è lui che mi sorprende!

Che attraverso la debolezza di un gruppo di discepoli deludenti, penetri come lievito nella pasta del mondo e la cambi geneticamente.

L’Imperscrutabile si fa visibile,
l’Onnipotente si veste di impotenza
per lasciarsi afferrare da mano d’uomo e vincerci con la sua Pietà.

Martedì Santo

Martedì Santo

“Uno di voi mi tradirà” (Gv 13,21-38)

I tradimenti riguardano persone che si amano (o che si amavano).
E’ un peccato contro l’amore.
Che cosa lo perdona?
Un amore più grande.

L’amante ferito “trova giustizia” quando conduce nuovamente a sé il traditore.


Solo il Tradito può redimere il traditore.

Lunedì Santo

Lunedì Santo

Pubblicato da don Mario Aversano del sito “Il Tesoro”

“Tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo” (Gv 12,1-11) Maria, che donna straordinaria! Mi viene in mente una mia carissima zia. Al suo arrivo, in qualunque casa, tutto prende un’altra piega. Ha il dono innato di trasmettere calore a tutti, di diffondere luce intorno a sé, di far sbocciare parole e grazia anche dalle bocche più serrate e incarognite. Ha forse più problemi di molte altre persone, ma irresistibilmente porta con sé una forza vitale che contagia l’ambiente.

All’inizio della settimana santa, forse non tutti ci sentiamo così coinvolti dalla vicenda di Gesù. Ma se apri oggi il tuo vangelo, attiva prima di tutto l’olfatto. Da quelle pagine tracima il profumo dell’unguento di Maria.

Ci sono dei credenti accanto a te da cui “respirare” l’amore per il Signore?