Poche righe bastano per parlare dei festeggiamenti di questa Pasqua: la FigliaGrande e il PiccoloLord a casa loro con il papà del bimbo. Il Figlio ha raggiunto la Morosa e la sua famiglia in Umbria, dove è stato ospite di una nonna. La FigliaPiccola è arrivata con un piccolo anticipo e con una febbre a 37,5° e un mal di pancia, per fortuna tutto è rientrato prima di ieri a pranzo.
A pranzo, perciò, eravamo in 3+2 : Padre, Madre e FigliaPiccola + il nonno e la “facente funzione di nonna” Angela. Non abbiamo fatto tanti convenevoli, quando sono arrivati gli ospiti, ci siamo accomodati e abbiamo attaccato con gli antipasti, mentre nel forno la pietanza si finiva di cuocere, uno degli antipasti si intiepidiva e sul fuoco del fornello, la polenta veniva girata dalla polentiera, automatica modernità che ha sostituito “l’olio di gomito” e il “bastone della polenta”
Per questa festa mi sono attenuta alle ricette della mamma e, per le novità a quelle del Corriere della Sera . . . devo dire con buona soddisfazione di tutti.
Gli antipasti: Pecorino abruzzese – Salamino del cognato – Uova sode – Alici marinate e Bignè farciti con formaggio di capra ed erbe

Il resto: Polenta farcita di gongorzola e taleggio – Agnello: cosciotto al forno – anatra all’arancia – verdure di stagione
Dolci : Colomba e ovetti
Accompagnato da: Falerio, Rosso Piceno Superiore e Spumante italiano dolce
Al pomeriggio siamo stati a casa del PiccoloLord, con lui abbiamo giocato e mangiato l’Uovo di Pasqua (il suo, con un Winnie Pooh fuori e una sorpresa, deludente, all’interno). La cena a casa, con una rapida pizza margherita (la pasta fatta in casa, da due giorni, ha tenuto bene).

Visto il tempo e la voglia, escluso il pic nic sui prati. C’erano gli avanzi e ho pensato che un semplice primo li avrebbe ben accompagnati. Non so, forse abbiamo sbagliato le proporzioni o forse non siamo più mangioni come prima, fatto stà, che dopo aver mangiato 2 Crespelle con pancetta, brie e porri abbiamo gettato la spugna e siamo passati direttamente al dolce, una fetta della classica Colomba. E poi . . . relax completo!

Le ricette prese dal Corriere on line sono state leggermente modificate (qualcuno direbbe che sono ricette “furbe” . . . ma il gusto è stato soddisfatto . . .le scrivo qui di seguito, anche se diventa un post lungo, pazienza!
I “Bignè farciti con formaggio di capra e erbe”, sono facili da preparare . . . sabato ho comprato un sacchetto di quelli già pronti (quelli avanzati sono stati riempiti di una crema di nocciole e cioccolato che qui si compra a barattoli grossi). Ho preso anche una confezione di circa 100 gr di quel formaggio di capra con intorno la paglia e un vasetto piccolo di yogurt greco. Nel pomeriggio ho raccolto nel mio orto un po’ di erbe (odori o “semplici” che dir si voglia): prezzemolo, salvia e rosmarino. Ho tagliato molto finemente gli aghi di rosmarino, la salvia, il prezzemolo e l’aglio fresco (lavati) con la mia fida mezzaluna. In una ciotola ho messo il formaggio di capra (pulito dalla pellicina bianca) in una terrina e ho aggiunto il trito, ho schiacciato con la forchetta, ho aggiunto una parte di yogurt e ho messo la ciotola a bagno maria, continuando ad amalgamare in fretta, senza farlo scaldare troppo. Ho praticato un’incisione nei bignè e li ho farciti con il composto al formaggio utilizzando un cucchiaino, li ho sistemati in una vaschetta di vetro pyrex li ho coperti e infilati in frigoro . . . il girono dopo li ho messi qualche minuto in forno, per farli scaldare . . . Buonissimi!
Le “Crespelle con pancetta, brie e porri”, li ha preparati la FigliaPiccola . . . ha fatto così: comprato 3 porri, 200 gr di pancetta affumicata, 100 gr di bri. Uova, burro, farina e latte sono sempre in casa, come quel poco di sale e olio che servono qb.
Mondati i porri, tagliati grossolanamente sottili, li ha fatti appassire in una padella con una noce di burro, salandoli leggermente e lasciandoli cuocere per 15-20 minuti; dopo un po’ ha aggiunto un po’ di acqua. Pulita la pancetta dalla cotenna, ha tagliato la pancetta a pezzetti e l’ha fatta rosolare in mezzo cucchiaio di olio a fiamma media sino a farla diventare croccante. Poi, ha lasciato tutto lì e ha iniziato a preparare le crespelle, una cosa che in questa casa i figli hanno inziato a fare alle elementari, ma se voi non sapete come fare, vi consiglio di leggere la ricetta del giornale di via Solferino, sostituendo un uovo con dell’acqua (quanta ne contiene i guscio dell’uovo che avrete già messo nella ciotola) Preparate le crespelle, imburrando ogni volta il recipiente, ha finito l’impasto. Ha farcito le crespelle distribuendo sulla superficie di ognuna una parte dei porri, della pancetta e qualche dadino di brie, poi le ha chiudese, prima a metà e poi ancora a metà, formando un “ventaglio”, le ha disposte in una pirofila e irrorate di burro fuso, cosparse di grana grattato e passate in forno a 180 °C per 10 minuti, infine servite. Che bontà . . . da rifare (magari meno piene)