Giornate tristi

Certi giorni, sono più tristi di altri, oggi, il cielo è tutto nuvoloso, e il telegiornale, annuncia la morte del Lucianone nazionale, ieri, che era l’anniversario  della morte di madre Teresa, è morto il Gigi Sabani . . . mi ritrovo a recitare il "l’eterno riposo" per gente che non conosco, ma sono presenti da tanti anni nella mia vita . . . Pavarotti, poi, l’ho seguito in modo particolare, durante la malattia, aveva lo stesso male di mia madre . . . Mi sono ritrovata spesso a pensare ai suoi famigliari . . . a riflettere che era uno che aveva tutto, anche la soddisfazione di una nuova famiglia e di una piccola nuova bambina . . . e come tutti, ha lasciato tutto!!!!!

A tutti noi, condoglianze! E non perchè erano VIP, ma perchè erano persone, avevano famiglie, figli . . . Come tutti noi.  Alla fine, siamo tutti uguali  . . . nel dolore!

Adesso vado a mettere l’LP "Mamma" di Pavarotti . . .l’avevo regalato a mia madre, tanti anni fa. Le piaceva il bel canto, le piaceva Pavarotti e le piaceva la canzone "Mamma . . . solo per te la mia canzone vola   . . ." Mi pare giusto sentirla oggi

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13 pensieri su “Giornate tristi

  1. mamy …..solo per te la mia canzone vola…mamy …tu non sarai mai più sola….quanto ti voglio bene….
    su con la vita!!!!!
    baci
    ls nr.1

  2. Anch’io sono molto commossa dalla scomparsa di Big Luciano, per molti motivi, come ho scritto nel mio blog. Sono di Modena e la mia città si fermerà sabato per rendergli omaggio. Ci ha dato molto, ci mancherà.

  3. La voce di Pavarotti non mi piaceva granché: ho sempre preferito tenori più pastosi e caldi, come Domingo. L’ho ammirato perché ha fatto molto per la lirica e per la musica in genere: ha rifiutato di farsi intrappolare nel cliché del cantante lirico snob, e ha permesso a tanta gente di capire che la musica è una, e non c’è qualcuno migliore di altri perché si sfonda di Aida invece che farlo con il rap.
    Doveva essere un uomo col cuore grande, e mi spiace tanto per la bambina che non lo conoscerà.
    Ma, come dice la Yourcenar: non dobbiamo piangere per averlo perso, ma sorridere perché lo abbiamo avuto.
    Questo vale per tutte le persone che amiamo, no?
    Un abbraccio
    Chiara

  4. Per la n° 1,
    non mi far fare brutta figura, ho detto che siete ragazzi educati . . .!

    per elyweb,
    spesso il vicino di casa, sta sulle sue, ti dice buongiono e buonasera e tutto finisce lì . . Gigi Sabani, è entrato nelle nostre case . . . ci ha fatto divertire, ci era simpatico . . .

    per juliaset,
    credo che per voi, lì, sarà ancora più dura, per voi, sì che era un vicino di casa . . .

    per lanterna,
    giusto quello che dici, è una delle cose che ho cercato di spiegare alla n°1, tanti anni fa, lei è di quelle che vede solo la parte negativa di tutto . . . Per quello che riguarda la voce, non sono così ben educata in musica e bel canto da capire le differenze, ricordo Domingo in un Otello, in Tv tanti anni fa, ma d’altro non saprei.

    A tutte e tre le nuove amiche, spero vi sia piaciuto anche qualche altro post, e che tornerete, graziedella visita . . . mi scuso, se di là, ho un po’ esagerato, ma mi sembra che qui ci si sta imbarbarendo, con la scusa della libertà!!!!!
    A tutte voi, baci e abbracci R

  5. che strano quando un uomo come Sabani in forze, attivo, un giorno di settembre prende e se ne va… 54 anni sono pochi per morire. Per Pavarotti sono commossa ma per Sabani, per le morti inaspettate ancor di più…

  6. Non si è mai preparati alla morte, ma, è vero, quello dell’infarto o di un incidente credo che sia il peggio! (se la frase è corretta!) così all’improvviso!
    Ciao, con simpatia R

  7. No, Graciete, io mi riferivo a chi resta, con le mamme, quella mia e quella di mio marito. La mia, come Pavarotti, ma in soli 8 mesi, ma la testa ti diceva: “chissà, i dottori si possono sbagliare, le hanno dato una settimana e è ancora qui!”. Quella di mio marito 92 anni, Alzheimer, probabile tumore . . . 1 mese (dal 4 dic. al 2 gen) di ospedale, ma quel giorno, eravamo sconvolti . . . Secondo me, per chi resta, è un po’ di cuore che se ne va, e non sei mai preparato anche se te lo dicono e te lo ridicono!
    mestamente R

  8. CAspita se e’ vero che chi resta non e’ mai pronto, e che non c’e’ eta’ verso la quale la rassegnazione sia piu’ facile, se una persona e’ tua, e’ tua sempre, pure a 96 anni.

  9. Non avevo capito…è vero, in modo particolare quando un genitore ti lascia, è un pezzo di te che se ne va, è come un taglio alle tue radici.
    Ma dopo poco spuntano le gemme dei ricordi che fanno fruttare la vita.

Benvenuti nel mio blog.

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