Ancora la poesia dialettale . . . Corteggiamento

Sempre per la serie, poesia dialettale  . . . Anche se questa poesia sarebbe più adatta a San Valentino, ve la propongo oggi, sempre tradotta da me, sempre scritta dalla nobildonna Bice Piacentini Rinaldi, alla quale piaceva tratteggiare nelle sue poesie, piccole scene di vita quotidiana

Si sente nella poesia, che forse la traduzione non rende, la passione e l’urgenza di “parlare con tua madre” per potere dare inizio al corteggiamento vero e proprio!  Un’abitudine che ormai non usa più!

 

Questa volta, vi faccio leggere prima il testo originale, chi capita qui per la prima volta, può avere piacere di leggere anche la 1° poesia in dialetto!

 

Pòzze parlà

 

Qui di seguito, per chi non ha capito il dialetto, la traduzione:

 

 

POSSO PARLARE CON TUA MAMMA, STASERA?

 

 

T’ ho visto per la prima volta

      Al tramonto del sole, lungo la spiaggia;

      andavi alla fonte con una secchia vuota.

      Portavi una gonnella  a righe.

 

 

Come se una magia mi avesse colto,

      non t’ ho scordato più: sera e mattina

      davanti agli occhi mi sta  questa treccia folta,

      questo viso tondo, questa vitina snella.

 

 

Non sono un signore, sono un marinaio . . .

      Ma non ci sei nata tu, in questo mestiere?

Me la vuoi dare questa manina cara?

 

 

E’ un anno già che spasimo e che spero . . .

Teresina, all’alba m’imbarco . . .

Posso parlare con tua mamma, stasera?

E ne ho ancora due, simpatiche e spiritose . . . se vi siete divertiti, ve le propongo tra qualche giorno!

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

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9 thoughts on “Ancora la poesia dialettale . . . Corteggiamento

  1. Bellissima, mi ha fatto ricordare i testi di alcune ballate popolari (quelle della pizzica soprattutto), dove il corteggiamento è accompagnato da atmosfere semplici, dall’importanza per le piccole cose 🙂

  2. Per Tzugumi,
    anche a me piace, sia nella vita che in queste poesie, l’importanza delle piccole cose! Che sono poi le più importanti . . .! :-*
    per Giorgetto,
    evidenti allusioni ??? Una signora come la Bice ??? Non so! :-)))
    Per Factum,
    le mamme, si sa, mandano avanti la casa, forse il papà è imbarcato pure lui . . . ho conosciuto donne con 3 o 4 figli e il marito in mare anche 6 mesi alla volta . . . O forse il ragazzo vuole arruffianarsi la futura suocera? :-)))
    Ps. veramente il marito di una di queste signore, 1° ufficiale , cioè, come dire vicecomandante, mi ha detto, “Dopo 15 giorni a casa, con i miei quattro figli, non vedo l’ora di tornare a bordo! E’ più facile comandare una nave con 24 uomini a bordo che stare a casa con questi 4 qua!” 😉
    Ciao a tutti R

  3. Ciao R.
    Con simpatia e un saluto festoso ti accolgo volentieri nella mia dimora virtuale che poi tanto virtuale non è….perchè io sono così, spontaneo e sincero. E con il sorriso sulle labbra ti ringrazio! Verrò anche io a trovarti presto, con calma…
    Marco

  4. Per Giorgetto,
    sorridevo anch’io . . . :-)))
    Ho scoperto, che diversamente da quello che pensiamo noi, adesso, cioè di essere moderni e spavaldi . . . quelli di una volta, magari in modo più nascosto o sottile avevano, come dici bene tu “un pizzico di sana malizia e di sincero divertimento” . . . 😉
    per la tenda rossa,
    dele poesie di Donna Bice, è quella che preferisco . . . 🙂
    per IlSoLiToMaRcO,
    benvenuto . . . aspettiamo tuoi commenti!
    per vinoemirra,
    Obbedisco . . . ho pronte le ultime due . . .! A domani! :-)))
    Ciao a tutti R

Benvenuti nel mio blog.

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