Scusate se qualche volta abbandono la mia immagine di "Casalinga part time, disperata, ma non troppo" , ma l’argomento mi sta a cuore . . . prima come mamma, adesso con le figlie grandi, come probabile nonna! 😉

Ho trovato questa intervista da Factum, e dopo aver commentato un po’ in giro l’argomento a seguito dei noti fatti di Napoli . . . non ho trovato parole più belle,  forse anche un po’ dure per qualcuno, per spiegare  quello che penso!

Ringrazio Fatum per il permesso, che non gli ho ancora chiesto!

 

merini

DI LUCIA BELLASPIGA
Avvenire, 17 febbraio 2008

Bestemmie che lasciano senza parole. Così la poetessa Alda Merini, ‘reclutata’ insieme ad altre dieci ‘donne autorevoli’ come firmataria di una lettera pro aborto (titolo ‘Il Papa oscurantista contro le donne e contro la scienza’, in uscita nel prossimo numero di Micromega e già abbondantemente reclamizzata), prende radicalmente le distanze dal testo e, anzi, nega di averlo mai sottoscritto.

«Mi ha telefonato una voce femminile e mi ha chiesto se sarei stata d’accordo con un appello a favore delle donne e dei loro diritti fondamentali. Ho risposto che ovviamente i diritti vanno salvaguardati, ma non ho firmato alcunché e d’altra parte mai mi sognerei di annoverare l’aborto tra i diritti. Semmai posso arrivare ad accettare che sia una dolorosa necessità in casi davvero estremi, ma figuriamoci se Alda Merini, la cui biografia è tutto un inno alla maternità, chiede la pillola abortiva libera alla portata delle ragazzine… ».

Dunque nessun appello ai partiti del centro-sinistra?
Figuriamoci, se c’è una cosa che proprio non conosco è la politica!
Io non parlo di cose che non conosco… L’errore della politica è proprio questo, vuol parlare di cose che non sa e che non le competono, come la vita e la morte di un figlio.

La lettera parla di ‘offensiva clericale contro le donne’, di una ‘vera e propria crociata bigotta’…
Non è un mistero che la Chiesa in passato è stata anche più che bigotta nei confronti delle donne, per secoli cacciate, esorcizzate, viste come demoni. Ma questi sono gli errori degli uomini, Cristo invece è andato loro incontro, le ha amate, una delle colpe che lo ha portato alla crocifissione è di aver parlato con le donne quando ancora era loro vietato toccare i testi sacri, di aver accolto le peccatrici dando scandalo ai farisei. Della Maddalena ha fatto la sua discepola diletta, la prima che lo vide risorgere. E, per tornare ai nostri giorni, Papa Wojtyla ha abbracciato le donne, ha chiesto loro perdono per gli errori del passato.

Quanto al diritto all’aborto?
Io non giudico una madre disperata che, di fronte all’ipotesi di mettere al mondo un figlio gravemente deforme, non si sente in grado di accettarlo. Non giudico perché posso capire la debolezza umana.
Ma il vero diritto di una donna è quello alla maternità: il figlio è il più grande atto d’amore e il suo mistero resta intatto. L’occasione che la madre dà al suo bambino è ogni volta un miracolo, ed è una bestemmia negare tutto questo in nome di un femminismo che è l’opposto dell’essere femmina, nel senso più alto del termine.

Lei ha avuto quattro figli…
Mi avevano detto che ero sterile, così ho fatto ogni genere di cura, a quei tempi non c’erano che trattamenti termali e poco altro… Fatto sta che grazie a Dio sono diventata madre. Eppure quando aspettavo mia figlia Barbara stavo malissimo, ero stata in manicomio, avevo subìto l’elettrochoc, tanto che un medico mi ‘consigliò’ di rinunciare alla gravidanza: rifiutai naturalmente l’aborto (clandestino) e lottai con i denti per la mia creatura.
Una vera madre di fronte alle difficoltà non rinuncia al figlio, combatte come una leonessa per lui.
Donne come la Dama Bianca e Mina per la maternità hanno sfidato il mondo, il giudizio della società, perfino il carcere, e i pregiudizi anche da parte della Chiesa, questo è vero, ma io penso che se non facciamo capo alla misericordia di Dio non abbiamo capito nulla.

La lettera chiede anche che ai bambini fin dalle elementari sia insegnata l’educazione sessuale.
Per carità, lasciamo ai bambini i loro sogni, lasciamo che crescano nello stupore. Sarà la vita a svegliarli anche troppo in fretta.

Qual è il suo contro-appello alle firmatarie della lettera, donne famose come Margherita Hack, Dacia Maraini, Fiorella Mannoia, Lidia Ravera?
La creazione del mondo si ripete ad ogni nascita, il bambino non si può annientare, nasce da un atto di poesia… Davide Maria Turoldo, quando prese in braccio la mia prima figlia Manuela, mi disse «è la tua poesia più bella». Queste donne se la prendono con la Chiesa, ma io dico che certi rigori invernali sono caduti o stanno cadendo, ora è primavera, tempo di mandorli in fiore. Della Chiesa si può rifiutare l’autoritarismo, non l’autorevolezza.

Morale?
Queste controversie su vita o morte di un figlio mi lasciano senza parole. Noi un tempo ci donavamo al nostro compagno con tutta la dedizione corpo-spirito e il bambino era una benedizione. Non so niente di pillola abortiva o del giorno dopo: non erano di moda… Le donne giovani che mettono in bocca all’anziano certe parole sbagliano, perché noi eravamo ben lontani da questo ‘utilizzo’ del bambino. Posso soltanto dire che dopo i dolori del parto subito dimenticavo quella crocifissione per gioire della vita nuova. Non sono in grado di dare altri giudizi e sono ben lontana dal fare politica o dall’essere femminista, solo vorrei che tra uomo e donna si stabilisse quell’intesa meravigliosa che si chiama amore, in cui il figlio rappresenta la chiave della verità.

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28 thoughts on “

  1. Ciao fiordicactus, bella l’intervista.
    Ma fatemi capire se una figlia sbaglia rimane incinta magari a 16 anni, per un errore di un momento deve pagare tutta la vita?
    Se una donna viene violentata e rimane incinta non può abortire?
    E questo che si vuole?
    I figli devono essere voluti e desiderati. Buon fine settimana.

  2. Ciao okkionero,
    se una figlia rimane incinta a 16 anni (a 16 anni, raramente “sbagliano” è una pietosa bugia che si raccontano i genitori) o venisse violentata (che mica bisogna aspettare di essere grandi, queste cose succedono, purtroppo anche alle giovani) . . . ci ho pensato tante volte, non sai quante e ti rispondo, per me, che avrei accudito mia figlia, per aiutarla a superare il trauma, portare avanti questa gravidanza, e poi, far nascere il suo bambino con affetto e amore . . .

    In alternativa, c’è una legge che lo permette, se proprio lei non lo avesse voluto, avrebbe potuto darlo in affido o in adozione . . .!
    Ma, ripeto questo è il mio pensiero!

    Certo, in questi anni, con le figlie e col figlio, c’è stato tanto parlare, tanto discutere, su questo argomento . . . perchè, sempre una mia idea, non è che uno fa i figli e poi appena svezzati gli dice “questo è il mondo, ciao, adesso arrangiatevi” . . .

    Adesso, sono tutti ben più che maggiorenni, spero che qualcosa di quei discorsi sia rimasto, ma nel malaugurato caso, non la pensassero come me . . . spiegherei loro che non sono d’accordo con la loro decisione, ma starei loro vicina, perchè, penso avrebbero bisogno comunque di essere amati!

    Io non approvo l’aborto, penso che ci siano altre strade da percorrere prima di pensare ad un aborto, ma non “condanno” chi abortisce, cerco di capirne le ragioni e, se è possibile, aiutare e fare in modo che non le capiti più!

    Spero sempre in un mondo migliore!
    Ciao, R

  3. Sei così sicuro che avere un figlio sia “pagare tutta la vita un errore”? Solo perchè non era nei progetti? Non c’è alcuna possibilità che fuori dei nostri progetti ci sia, magari, una gioia più grande?
    A me è capitato, due volte, di vedere nascere bambini che non erano nei progetti e rompevano gravemente i progetti… e tutte e due le volte le madri hanno trovato una gioia più grande nel figlio che nei loro primitivi progetti, e non tornerebbero indietro per nulla al mondo!

  4. Anch’io mi ripeto. L’ho già scritto mille volte. Ciò che spaventa davvero è la gravidanza, il figlio si può lasciare in adozione, non è il bambino il problema, è la pancia. E’ dover andare in giro a sedici anni con il pancione e essere infilzata dagli sguardi della gente, perché la gente giudica eccome, e perché a sedici anni lo sai bene che non hai fatto una cosa molto da sedicenne.
    E perché ormai ti hanno fatto il lavaggio del cervello: la gravidanza è una malattia, la gravidanza è pesante, la gravidanza sforma il fisico, distrugge la tua immagine da top model.
    Battiamoci contro questi luoghi comuni e questi pregiudizi prima di tutto, e per un sostegno concreto alle donne in difficoltà nell’affrontare una maternità.
    E ricordiamoci sempre che non è il bambino a chiedere di essere chiamato all’esistenza.
    Ciao, Cri

  5. Per carità, lasciamo ai bambini i loro sogni, lasciamo che crescano nello stupore. Sarà la vita a svegliarli anche troppo in fretta.
    Grande Alda Merini! :-)))

    Se imparassimo a vivere la vita senza bruciare tappe, sarebbe per tutti meglio.
    La vita non è un genere di consumo! Quindi contro l’aborto. La battaglia del cristiano deve difendere la Vita ed essere accanto a chi è nel bisogno.

  6. Secondo me, la donna va tutela qualsiasi sia la sua scelta, decide di diventare madre, bene deve essere tutelata, deve non rischiare di perdere il lavoro, deve avere gli asili nido gratis, e tanti altri aiuti dallo stato. Una decide di abortire (guardate che è una scelta dolorosa e difficile) deve essere libera di decidere. Una coppia non può avere figli in modo naturale deve essere libera di poter ricorrere alla provetta senza l’assurda legge italiana. Una coppia vuole dare una famiglia ad un bambino abbandonato, l’iter burocratico deve essere snellito. Gli uomini (inteso maschi) e Santo Padre non dovrebbero imporre le loro idee con la forza e con l’inganno.

  7. La legge 40 consente di ricorrere ai metodi artificiali proprio alle coppie che non li possono avere in modo naturale!

    Ora, noi che riteniamo che l’aborto non sia un diritto, “Semmai posso arrivare ad accettare che sia una dolorosa necessità in casi davvero estremi” come dice Alda Merini, abbiamo anche esposto le nostre ragioni: fin dal concepimento si è persona, e come tale si ha il diritto di vivere. E non è che non conosciamo quanto sia difficile e dolora la strada dell’aborto, anzi. E’ proprio per questo che ci chiediamo: non sarebbe meno doloroso farli nascere sti figli, pur senza prenderseli in carico?

    Ma le tue ragioni Okkionero, quali sono? Non puoi dire “la donna ha il diritto di abortire” e basta. Dicci anche perché.

    ‘notte a tutti, Cri

  8. Dimenticavo, non sono solo i maschi e il Santo Padre a dire che la vita va difesa fin dal concepimento. E nemmeno sono tutti cristiani, eh! Siamo un bel po’ di gente di tutti i generi.

  9. Per Okkionero,
    La vita non è fatta solo di DIRITTI, ma anche di DOVERI!
    Il dovere di una madre, (che col comcepimeto tale diventi) nei confronti del figlio che si sta formando e sta crescendo dentro di lei, a difenderlo, curarlo e accettarlo, come quando, diventato grande, continui a curarlo, aiutarlo e accettarlo, per quanto possa essere diverso da quello che tu pensi! Perchè è troppo comodo decidere di vivere in un certo modo e poi, “Ops, ho sbagliato! Non gioco più!” e rompere il giocattolo!
    Che poi la società, questa madre in difficoltà la deve aiutare, sostenere . . . chi lo nega? Pensa che ci sono associazioni e persone che si attivano proprio per l’aiuto alle future mamme in difficoltà!

    Se io pretendo li diritto, di vivere la mia vita come meglio mi va, non è democrazia, ma anarchia! Ognuno si aggiusta le leggi a comodo suo!

    Per Nihili, Cri e Diggiu,
    grazie dei vostri commenti! Che dire di più?

    Baci a tutte voi, Okkionero compresa! R

  10. Ragazze scusatemi non volevo offendere nessuno, io sono a favore della vita. Però è mia abitudine prendere in considerazione i fatti nella loro globalità. Non intendo giustificare chi utilizza l’aborto come una non responsabilità, o come contraccettivo. Per quanto riguarda: è meglio farli nascere e poi abbondanarli non so…. avete mai sentito parlare della sindrome dell’abbandono degli orfani che si lasciano morire, o raggiunto il diciottessimo anno lasciati liberi si suicidono. A volte l’Amore per quanto grande non basta. Per quanto riguarda la legge sulla provetta una che è stata operata di tumore esempio all’ovaie l’unico modo per diventare madre è l’ovodonazione che in Italia non è più permessa, devi andare all’estero ecc… Qui ditemi la carità cristina dove sta ? Questo non è un diritto di chi vuole diventare madre? e la legge italiana con la benedizione del Santo Padre lo proibisce in nome di che di un Dio buono e misericordioso ? Mentre se uno è ammalato di cuore si possono trapiante gli organi o mettere il pace-maker (e solo un esempio). Buona serata.

  11. Tutto vero, tutto giusto e santo. Il problema è quando tra uomo e donna non c’è affatto quell’intesa meravigliosa che si chiama amore, in cui il figlio rappresenta la chiave della verità. Pensa ad una donna che ha subito violenza da un uomo che non solo non la ama, ma la disprezza o il caso in cui la gravidanza può comprometterne la salute se non la vita. In questi casi l’aborto è un diritto. Poi possiamo starci a discutere ore e ore e mesi e mesi. Il problema è che chi è favorevole all’aborto o all’uso della pillola/preservativo non costringe nessuno a ricorrere a questi mezzi, mentre chi è contrario, pretende che anche gli altri la pensino come lui. E non mi pare giusto.

  12. Per okkionero,
    non per sfuggire al ragionamento, ma per stare in Topic . . . qui si parla di donne gravide che decidono o meno di abortire, si parlava del mio pensiero sull’aborto . . .!
    Io sono comunque per dare una chance a una nuova vita che s’affaccia al mondo . . . anche se so che poi crescere porta tanti disagi . . . ti assicuro che lo so e bene! 😉
    Per il resto, per dirla come la Merini “Non parlo di cose che non so” . . . !

    Per latendarossa,
    anche a te, ripeto io, scrivo di quello che sento io, non voglio convincere gli altri, io dico quello che penso, ma anche nel caso che descrivi tu, pensi che quel bambino non abbia diritto, anche lui alla vita? In fin dei conti ha un “padre” molto discutibile, ma per metà è anche della mamma! 😉
    Per le malattie gravi . . . la legge c’è e parla chiaro . . . che poi mi sembra che, in certi casi, venga usata un po’ troppo disinvoltamente, è un pensiero mio!
    Non ho mai voluto pretendere dai miei figli che la pensino come me . . . (benche gli abbia dato una educazione dove si valutavano almeno 2 punti di vista) figurati con gli altri!

    Inguaribilmente idealista, e ottimista, vi saluto con simpatia, R

  13. Beh non per fare polemica, però, cavolo ma un figlio che né lei ha voluto e che non nasce da un atto d’amore ma da violenza e sopraffazione, non riesco a capire che senso abbia metterlo al mondo! Scusa ma così sembra che la donna sia solo una cosa, un’incubatrice per il seme maschile, qualunque ne sia la provenienza, così che una volta ingravidata deve accettare supinamente e basta. Mi sembra una visione molto cinica e crudele, non so, se sei donna e ti violentano e poi rimani incinta, peggio per te, non c’è possibilità di scelta…mah!

  14. Ciao anch’io sono Inguaribilmente idealista, e ottimista. Non volevo andare fuori post. Non voglio cambiare le idee alla gente, io sono per il confronto. Mi piange il cuore però sapere che tra noi donne uniche in grado di generare figli con amore, non ci sia almeno solidarietà sincera, parlo in generale. E che spesso i cattolici si nascondono dietro crociate inutili e dannose per il genere umano. Ciao.

  15. Per la tendarossa
    Non confondiamo le cose i riguardo ai contraccettivi la Chiesa fa un discorso di morale individuale, e certamente chi non vuole seguire i dettami della Chiesa non li segua, riguardo all’aborto c’è anche il diritto del futuro nascituro che se non si interviene con un aborto procurato viene al mondo, il problema non è più di morale individuale perché riguarda più individui.
    Anche questa situazione si può risolvere con un atto d’amore da parte della società, non aggiungiamo violenza a chi violenza ha già subito, perchè l’unica strada per rimediare a una violenza deve essere l’eliminare l’embione?
    Ci sono un sacco di persone che vogliono adottare e si rivolgono all’estero spendendo tempo e denaro.

  16. Per Marcello,
    messo così come dici tu, in effetti è cinismo . . . il mio punto di vista è più verso l’ottimismo . . . e poi, ripeto, io parlo per me, non pretendo che tutti la pensino così . . .

    per Okkionero,
    io, da parte mia, sono per la solidarietà, per aiutare . . .
    I cattolici, come dici tu, (ma non solo) hanno a cuore la vita, poi, ognuno si esprime per quello che è la sua personalità!
    A volte capita che sia laici che Cristiani ci siano quelli che per formazione o cultura o personalità, esagerano! non condanno nessuno, cerco, come te di ragionare!

    per Factum,
    grazie del tuo intervento . . .

    per tutti,
    non sono stata latitante, ma la connessione era sparita. . . da lunedì sera . . . poi la Telecom si è attivata, ma ci vuole il suo tempo . . . metteteci le faccende, il lavoro e pure un bel raffreddore!
    Rieccomi, per ringraziarvi e salutarvi . . . R

  17. Perché non volete vedere solo la pura e semplice verità? Uccidereste un uomo perché vi dà fastidio il fatto che la sua vita dipende in tutto e per tutto da voi e dalla vostra disponibiltà e questo vi fa sentire come una macchina, una specie di polmone d’acciaio? Non sarebbe forse considerato un gesto disumano se lo faceste, pur con tutta la comprensione per la fatica che dovete sopportare? Non vi sentireste dire “piuttosto di ucciderlo potevi chiedere aiuto, potevi trovare qualcuno che se ne occupasse al posto tuo?” E se invece non lo faceste pur deisderandolo, non verreste considerati una Persona con la P maiuscola? Chi oserebbe mai considerarvi solo una macchina?

    C’è molta differenza se un uomo ha 80 anni o solo pochi secondi di vita?

    Mi ripeto: chi mi dimostra che a 80, o 40, o 20, o 10 anni o a pochi giorni dalla nascita si è persone ma a pochi secondi dal concepimento no?
    Dimostratemelo e sarò disposta ad accettare tutte le vostre ragioni.

    Ciao,
    Crosta (sloggata).

  18. Per Marcello,
    ma la scelta che tu proponi, in libertà, è una scelta di morte, che spesso tanto in libertà non è fatta!
    Sicuramente anche tu hai notizia di qualche donna che ha abortito solo per le pressioni psicologiche della famiglia o dello stesso uomo che è il padre del bambino! E spesso del medico, che la ritiene poco idonea . . . !
    Come dice giustamente Crosta, la vita è vita . . . altrimenti davvero finiremo come in certi racconti, raccapriccianti, di fantascienza!

    Ciao a tutti e due, R

  19. Vedi fiordicactus, io sono sempre per la libertà di scelta (che comprende anche la libertà di “sbagliare”, scritto tra virgolette). Il caso di una donna che abortisce solo per le pressioni psicologiche della famiglia o dello stesso uomo che è il padre del bambino mi sembra criticabile, perfettamente d’accordo con te :))
    Factum: non faccio nessun giochino, dico solo quello che penso, mi pare che nel tuo discorso non ci sia spazio per la scelta da parte della donna, che non può gestire la propria maternità come meglio crede, tutto qui, anche rifiutando di diventare madre (ripeto, per me ognuno se la vede con la propria coscienza, io non vedo nell’aborto qualcosa di bello sia chiaro, per carità, ma penso che chi vi ricorre, dev’essere libero di farlo, senza ipocrisie).
    Crosta: eh bella domanda, personalmente mi viene difficile pensare che nel momento stesso del concepimento si possa parlare di ‘persona’. Ah ovviamente io sono favorevole al testamento biologico e, in casi estremi, all’eutanasia, mi sembra crudele voler giudicare “da fuori” la sofferenza di qualcuno (facile parlare sulla pelle altrui).

  20. Marcello,
    anch’io sono per la libertà di scelta, infatti, dico che non sono d’accordo con l’abortire, che io non lo farei, anche adesso, che sono in età critica . . . se mi arrivasse un bimbo, lo accetterei! Non che condanno o che non parlerò più con una che ha abortito . . . anzi le starei vicino perchè mi sono resa conto, nel corso della vita, che è un trauma, che tutte pensano di riuscire a gestire, ma in effetti è devastante, per questo penso che non solo bisogna pensarci, ma ripensarci . . . !
    Per quello che è il testamento biologico, e l’eutanasia . . . mi chiedo se poi, nel tempo, i bei propositi non verranno stravolti!
    Io ho avuto mia mamma con un tumore al pancreas, 7 mesi, vissuti, con l’aiuto delle medicine giuste . . . e quando l’ultima settimana era ormai grave, l’abbiamo aiutata, con le medicine giuste, le siamo stati vicini e siamo stai vicini tra noi . . . con mia suocera, 4 anni di Alzheimer, e un mese di ospedale, anche lì, siamo stati vicini a lei e tra noi . . . non vorrei che un domani, si stabilisse che queste situazioni “costano troppo alla società” e per motivi diversi da quelli che sicuramente pensi tu, si decida per l’eutanasia!
    Poi, vi lascio discutere te, Factum e la Cri . . . che non avete bisogno di me a farvi da balia!
    Ciao, R

  21. Non abbandono la discussione,ma non posso ripetere in eterno le stesse idee! Mica sono un troll! 😉
    Avremo modo di discutere e scambiarci idee anche su altri argomenti . . . :-)))
    Ciao, R

  22. Ciao fiordicactus, che fai ti arrabbi ?
    Non è da te !!!!
    Sapessi nella vita quante volte bisogna ripetere le proprie idee o punti di vista parlo in generale su tutti gli argomenti. Come vedi passo spesso nel tuo blog. Ciao e buona giornata.Okkionero non loggato.

  23. Non sono arrabbiata, anzi, con “La tenda rossa”, abbiamo un “rapporto amichevole” . . . col suo permesso! 😉
    Rispondevo al suo commento, non voglio abbandonare il discorso, ma ribattere la mia idea, mi pare sciocco!
    Lascio la parola anche agli altri! 😉
    Anche a te, se la vuoi . . anche se anche tu l’hai spiegata chiaramente!

    Mi fa piacere se mi leggi, spero trovi anche qualcosa su cui siamo d’accordo! Questo è importante, qualcosa di diverso, qualcosa di simile . . senza liti a sangue, e senza rancori . . . nell’amicizia virtuale, ma anche in quella reale, sono le basi!
    Ciao, R

Benvenuti nel mio blog.

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