Ancora associazione d'idee

Per palati forti, io vi ho avvisato!

Dopo quelle dell’altra volta, c’è un’altra notizia, che per un motivo anche "temporale", mi procura dei flash di memoria, è una notizia che si ripete in continuazione in questi giorni : Eluana, in coma da 16 anni, si chiede di lasciarla morire!

A me ricorda tristemente l’ultima settimana di vita di mia madre, e, come per la fine di Terri Schiavo, mi chiedo : "ho lasciato morire di fame e di sete mia madre?"
In quella settimana, da che i medici dell’Ospedale ci hanno detto : "Portatela a casa, che noi non possiamo più fare niente!" le siamo stai tutti vicini, chi più chi meno, in base agli impegni di lavoro! Mio padre, i nipoti grandi, noi figli, con i relativi mariti e mogli, persino mio zio, suo fratello, con la moglie, arrivato subito dalle vacanze . . . le vicine di casa, sempre molto presenti!
Il sostituto del nostro medico di casa, alla nostra richiesta se non era meglio farle  una flebo di qualcosa, visto che non riusciva a bere e darle l’acqua col cucchiaino era difficile, perchè si strozzava . . . senza né guardarla, né visitarla, senza un po’ di compassione, per noi, se non per lei, ci rispose : "Per quello che vale, ormai, potete darle anche la Coca Cola!" e la flebo non ce l’ha fatta fare!

Un altro ricordo che mi torna in mente, è quello di un episodio che mi fu raccontato dall’autista (volontario) di un’ambulanza . . . che ora ho perso di vista, chiamati con urgenza, per un annegato in spiaggia, si sentì dire dal medico: "rallenta, così quando arriviamo è sicuramente morto, meglio per lui e per la sua famiglia!"


La Pietà  ( Michelangelo Buonarroti) 
Una mamma, con il  figlio, tra le braccia. Morto, sofferente o in coma ?
 . . . Suo figlio e basta !

Lo so che non tutti i medici sono così, ne conosco anch’io alcuni che mettono al primo posto la persona, e che, "volontariamente e per amore d’Iddio gli servissero con quell’ amorevolezza che sogliono fare le madri verso i propri figli infermi"  come diceva San Camillo de Lellis, sanno prendersi cura degli ammalati (e delle loro famiglie) con amore e dedizione! 

Non entro in merito alla discussione tra i medici, i giudici, gli avvocati . . ., ma vi invito a leggere cosa ne pensano i Medici di Milano oppure le cose che ha scritto un medico rianimatore o ancora, che bella storia ha scritto, quel diavolo di Berlicche ! E per ultima, vi consiglio questa, che ho trovato accidentalmente scuriosando, come mi piace fare, qua e là!

Per lei, per Eluana, più che un personaggio (come è diventata in questi anni, suo malgrado), una persona! Per suo padre di cui capisco il dolore e di cui ho grande rispetto, invece che tante parole, io dedico un pensiero e una preghiera!

Dopo il 1° commento, penso che devo chiarire meglio, che questo post, non vuole essere un giudizio sull’operato del Signor Englaro, ma un ricordo che in questi giorni, dolorosamente, mi si presenta, ogni volta che in Tv, o sui giornali se ne parla! Io credo che certi dolori, certe situazioni non debbano essere sbandierate, per "battaglie ideologiche" io credo che il dolore, la sofferenza siano una cosa privata! Ma questo è il mio pensiero, non lo voglio di sicuro imporre a nessuno!

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19 pensieri su “Ancora associazione d'idee

  1. Il padre di Eluana sta solo cercando di far valere le volontà che la figlia espresse quando ancora in vita. Se la figlia avesse detto che voleva essere mantenuta in vita nonostante tutto e per sempre e comunque, lui non avrebbe mai iniziato questa battaglia.

  2. Cara Xelma, benritrovata!
    Io non entro in merito alla decisione giusta o sbagliata che la vogliamo considerare!
    Io faccio un’associazione d’idee, di quello che mi è successo . . . leggi qualche post fa, ne ho scritte altre!
    Pensa che da quando vedo questo Padre in TV, mi dico sempre, e se succedesse a me? Non penso che sia facile!
    Ciao, R

  3. Si dicono tante cose, cara Xelma… E si dicono pure tante cose di cui ci si pente… Ma nel cuore ci legge solo Uno, noi non possiamo.

    In questi casi ci si trova di fronte a un Mistero. E trovo molto sensato l’approccio di Fiordicactus. A proposito, ciao, siamo tornati stanotte!

  4. Bentornato a TopEnz, grazie delle parole, ho aggiornato il post, sperando che chi lo legge arrivi fino in fondo . . . 😉
    Ciao, R

  5. Il mio pensiero su questa vicenda, peraltro non richiesto, l’ho già espresso.
    Mi hai fatto tornare i mente le ultime ore di mia nonna e di questo ti ringrazio ma principalmente ti ringrazio di avermi fatto tornare alla mente il nostro medico di allora, il buon Augusto 🙂

  6. Il tuo post fa tremare i polsi, soprattutto per la superficialità con cui in genere si trattano questi argomenti. Non so, proprio non so cosa farei per cui preferisco astenermi dal dare giudizi affrettati o peregrini, sono con il pensiero vicina a quella famiglia che si trova da 16 anni in una situazione di estrema difficoltà. E gli occhi del mondo, impietosi e gelidi lì a guardarli e giudicare…..

  7. Cara R.,
    i due medici di cui racconti sono semplicemente degli spergiuri.
    Non credo che un uomo che non mantiene la parola data possa essere un professionista serio e bravo, e l’esperienza me lo ha sempre confermato, in ogni campo.
    Persone così andrebbero denunciate pubblicamente ed isolate.

  8. Nn ho parole per le parole di quel dottore se cosi si può chiamare.
    Il mondo è cosi.. giro gli ospedali da quando sn nata e credimi nn molti di loro nn hanno un minimo di sensibilità…è uno schifo..!!
    per ilr esto io nn saprei dirti se staccherei la spina o no..se la lascierei morire. Per me lei è già morta…è in vita solo grazie a una macchina..!!Ma dovrei trovarmi nei panni del papà..nn credo che sia una scelta facile. 🙂
    Un bacio zietta…ho eltto del lavoro..!! però!! 😀

  9. Per Viv,
    infatti, è un post che . . , fa tornare in mente! Per fortuna tu hai un “bel ricordo” di quel medico! 😉
    Per Delphine,
    io non voglio giudicare, trovo anch’io che ognuno giustichi il suo chiacchiericcio in nome di questa ragazza e della sua famiglia! 🙂
    Per Anonimok,
    ci credi che quando incontro questo medico, ancora oggi, dopo tanti anni, mi viene un senso di vomito? Il mio medico, lo ha giustificato, dicendo che non ci conosceva . . .(sich) 😦
    Per Helen,
    meno male che invece ci sono anche tanti dottori che ti aiutano, tu anche ne hai conosciuti di sicuro, nella tue traversie! :-*
    Il lavoro . . . grazie! 😉
    Ciao a tutti, R

  10. certe situazioni non debbano essere sbandierate, per “battaglie ideologiche”… ecco, appunto… la cosa più ‘vomitevole’ è la battaglia ideologica. Ma quali idee hanno questi signori della morte? Ma sono idee?
    Vabbè… buone vacanze!

  11. In primo luogo ti ringrazio di essere passata dal nostro blog (mio e di tommaso)…a quanto pare Tommy ha trovato altri nuovi e graditissimi amici! In ogni modo: credo che quest’argomento sia di una delicatezza particolare, in cui l’etica personale gioca un ruolo assolutamente protagonista. Come noto, l’inerzia mediatica è talmente esagerata da riuscire a mettere da parte l’etica e poter pensare solo al successo della notizia da riportare. Questa è la principale critica che rivolgo generalmente ai giornalisti. Ma trascendendo da ciò, vorrei esprimere un mio pensiero; in Italia l’eutanasia dovrebbe essere proibita, ma evidentemente c’è la possibilità di poter “staccare la spina”…o non poter dare flebo per nutrire una persona indifesa (come ha fatto il medico cui citavi nel post). A questo punto, mi dico, è forse meglio fare un’ignezione, ed evitare che il malato patisca la sete e la fame… e tutto ciò a prescisndere dal giudicare buona o cattiva l’eutanasia. Dal momento che si è presa una tale decisione, non vedo perchè non affrontarla con dignità. Ma ovviamente è solo un pensiero…e non voglio assolutamente aver ragione! Mi dispiace molto per la mamma, ovviamente…troppe volte le cose non vanno come si spererebbe!

  12. Per Brancardo,
    Buone vacanze anche a te! 😉
    Questi signori, secondo me, hanno (come si diceva una volta) poche idee, e confuse anche quelle! 😉

    Per Mironcino,
    per primo, il benvenuto . . . e poi, sì, forse un medico un po’ più intelligente, avrebbe potuto fare qualcosa di più per “aiutarla”, anche a nostra insaputa, essendo noi totalmente ignoranti . . ., ma questo era così stupido, che ci ha detto di darle un antidolorifico (come potremmo prendere io e te, per un mal di testa) e mia madre, stava morendo per un tumore al pancreas! 😉
    Insomma, fra la sofferenza tremenda che ha patito, e l’iniezione, ci sarà pure stata un’altra strada!
    Ciao, R

  13. Io continuo a pensare che manca un supporto adeguato sia al malato sia alla famiglia che lo assiste. Il malato è un peso, è una spesa, è un problema per cui la famiglia se ne deve occupare da sola e il malato viene abbandonato nella sofferenza; come se in casa fosse possibile prestargli le cure professionali e sollevarlo dal dolore come si dovrebbe invece fare.
    Sui medici non mi vorrei esprimere; ma quelli che dicono queste cose sono indegni della professione.

  14. Penso che non stia a nessuno sparare giudizi sulla scelta – certo difficile e drammatica – del padre di Eluana. Sia si approvi oppure no, poco cambia. Sono decisioni tremende che non vorrei mai dover prendere 😦

  15. Per Mariaserena,
    ho chiesto tanto, i quei mesi di ospedale, un aiuto psicologico. Avendo letto dai giornali che esiste, specialmente per i pazienti e i famigliari di malati di cancro . . . niente, solo la sensibilità più o meno sviluppata, dei medici che ho incontrato! l’ultimo, quello di cui parlo qua, che, l’ho detto, se lo incontro adesso, cambio marciapiede! 😉

    Per latendarossa,
    Io qui non “sparo giudizi” è solo che sentir parlare di questa vicenda, mi risveglia dei “brutti ricordi” . . . e dire così è ancora un eufemismo! 😉
    Ti garantisco che in questi anni, da quando si vede questo papà alla tele o sui giornali, ho sempre avuto pietà di lui, con questa tremenda situazione sulle spalle! Perchè ragionarne, non è viverla! E una decisione così, non l’ha presa di sicuro a cuor leggero! 😉

    Ciao a tutte e due! R

  16. Io, a mio padre, su sua richiesta, davo Sprite e succo di mela verde.
    Quando non poteva più inghiottirla col cucchiaino gliela davo con un batuffolo di ovatta.
    E’ morto di tumore, ma di sete no.
    Leela

  17. Sì, anche noi le bagnavao le labra con un tampone di garza imevuto d’acque e le spruzzavamo in bocca lo spray per umidificare, e spero che non abbia patito più di tanto.
    Ma ogni tanto, il pensiero riaffiora! Dispettoso!
    Ciao e grazie per il tuo commento! R

  18. 1- “Portatela a casa, che noi non possiamo più fare niente!”.
    Questa non mi dispiace.
    E’ di un medico che sa che prima o poi si deve fermare. Sa che i familiari possono fare molto più di lui, giunti a un punto simile. Nessun medico è madre Teresa, nessun medico disseterebbe un paziente con un batuffolo di ovatta.
    Queste cose le fà chi ama, non chi lavora. Ammetterlo è guardare in faccia la realtà.
    Per quanto mi riguarda firmerei subito per morire come è morta la tua mamma, soffrendo, certo, ma con i propri figli e nipoti intorno, da salutare, a casa mia. Oggi si muore dimenticati nei reparti di geriatria, rincoglioniti dai sedativi, un medico ogni tre piani, un solo infermiere di notte. La morte è tabù, confiniamola lontano da noi.

    2 – “Per quello che vale, ormai, potete darle anche la Coca Cola!”
    Ci sono medici cinici, medici stronzi, medici maleducati, medici (ed è peggio) ignoranti. Questo “esemplare” riesce a riassumere tutte le citate “qualità”. Io però mi stupisco di come non glielo si dica: “lei è scemo”. Poi si cambia medico.

    3 – “Rallenta, così quando arriviamo è sicuramente morto, meglio per lui e per la sua famiglia!”
    Fino al “rallenta” ci siamo. Nel senso che ho lavorato anch’io sulle ambulanze e posso testimoniare che alcuni autisti (specie volontari) guidano come Rambo a Gardaland.
    So anche che i medici sulle ambulanze non sono spesso nè rianimatori nè chirurghi d’urgenza. Sono spesso specializzandi, inesperti, impreparati ad affrontare l’emergenza vera.
    Pagati due lire, gli esperti disertano questi servizi. Mancano quasi ovunque convenzioni ad hoc.
    Quel “rallenta” esprime anche la paura di non essere all’altezza della situazione.

    4 – No, di Eluana non parla più nessuno. Il problema adesso è “testamento biologico: sì o no?”.
    Io sarei tentato di essere per il sì. Poi provo a scrivere il mio e mi fermo quasi subito. Voglio dire che il problema è di contenuti. Si fanno talmente tante cose “strane” in rianimazione… che so… un drenaggio toracico: lo voglio? No? E due, tre? e per quanto tempo? e il tubo in gola? se è respirazione assistita sì, se è controllata no?
    e così via rianimando.

  19. Grazie a VinoeMirra per il suo intervento . . . non aggiungo niente, perchè so che è tutto vero . . . forse, dico forse, adesso vedo più ambulanze “Centro mobile di rianimazione” e spero in bene!
    Almeno qui da noi!
    Tante grazie per il tuo intervento . . . Ciao, R

Benvenuti nel mio blog.

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