Di Libri, Labirinti e . . . amici

Ho letto, in questi giorni, un libro che ho scoperto tramite questo  blog . . . (anzi, sapete, ho scoperto che un sacco di nickname e di blog, sono ispirati da un libro) .
Questo libro, si intitola “L’annuncio a Maria” di Paul Claudel . . . più che un racconto, è un testo teatrale, ma si legge bene, il giusto patos . . . bellissime parole, molto sentite . . . personaggi disegnati forse un po’ con l’accetta . . .  per quello che servono all’autore . . . autore che, da un nome a ciascuno, ma alla madre, no, la madre, la chiama “la madre”, sarà riduttivo o sarà perché una madre, è MADRE e tanto basta?
Comunque, leggendo di questo padre di famiglia, in un periodo medioevale, che sistema gli affari, gli affetti e parte per la Terra Santa! Quando torna, trova la famiglia e il suo mondo, stravolti . . . Così mi sono ricordata di questo post, che avevo letto da
Factum:

“I percorsi del labirinto delle cattedrali, chiamati anche Chemins à Jérusalem, erano sostituti del pellegrinaggio in Terra Santa; bisognava percorrerli in ginocchio, con un rosario al collo, pregando per la salvezza della propria anima.

Labirinto Chartres

Il labirinto come il percorso della nostra vita, a Chartes al centro della navata c’è lo schema di un labirinto, il cui tracciato è lungo 262 metri, simbolo del tortuoso cammino che intraprende il fedele che intende raggiungere la conoscenza.

Labirinto di Chartres

E mi sono chiesta se quel pover’uomo, (il protagonista dell” Annuncio a Maria”, non Factum) non faceva meglio a inventarsi un labirinto in giardino, e rimanere a casa!

Credo, e forse sbaglio, che spesso si cerca qualcosa lontano, si va in cerca di esperienze nuove, o lontane dalla nostra cultura . . . quando basterebbe guardare vicino a noi, o dentro di noi, e potremmo trovare tanto . . . !

P.S. Ho copiato anche lo schema animato, nel caso qualcuno decida di partire pe Chartres, così, quando è lì, non sbaglia strada . . .

Annunci

8 thoughts on “Di Libri, Labirinti e . . . amici

  1. Mi hai fatto ricordare una frase dell’Annncio a Maria: “Che vale la strada se non conduce a una Chiesa?”

    Nel Medioevo era chiaro che lo scopo più grande della vita era raggiungere la totale appartenenza a Cristo.
    Se occorreva affrontare il labirinto della vita, lo si faceva con coraggio perchè alla fine della strada c’era la Chiesa, il Corpo di Cristo, dove il nostro destino si compie.

    Il nostro Destino non lo decidiamo noi: è dato.
    Il Destino, cioè la vocazione non la si sceglie: la si abbraccia anche se è piena di difficoltà o di spine… perchè è la strada che porta alla pienezza della persona.

    Buona giornata!

  2. Per AnnaV,
    grazie, per la tua spiegazione! Ci ho pensato su, dimmi se ho capito bene. Se il protagonista fosse rimasto a casa, tutto sarebbe finito allo stesso modo, ma lui, avrebbe perso l’occasione per la realizzazione della “sua pienezza”?:-)
    Per Julia,
    pensa se passi per Chartres, con questa animazione non perdi la strada! 😉
    Per Anonimok,
    . . . tu dici? 😉
    Per latendarossa,
    allora ci serve una bussola! 😉
    Ciao a tutti, R

  3. Ehi, grazie! Da diversi giorni stavo cercando il libro giusto per il mio umore attuale. Ho iniziato un sacco di libri ma niente di adatto. Mi hai fatto ricordare che L’annuncio a Maria lo avevo in lista e credo sia quello che ci vuole.

    PS se posterò poco nei prossimi giorni sarà colpa tua!

  4. Pingback: Maggio, andiamo per santuari – N. S. di Bonaria | hovogliadichiacchiere . . .

Benvenuti nel mio blog.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...