Brodetto . . . La ricetta della Suocera

Mi sono ritrovata tra le mani la ricetta del “Brodetto alla Sanbenedettese”  . . . e ve ne faccio omaggio.
E’ proprio quella della Suocera,  il procedimento è più semplice farlo che spiegarlo . . . e i nomi dei pesci, sono quelli più “italiani” possibili. Per le varianti regionali dei nomi dei pesci, dovrete arrangiarvi da soli!

“Il brodetto era in tutti i sensi l’antico piatto unico dei pescatori, il derivato naturale del pesce che non veniva assorbito dal mercato. Si tratta di un profumato intingolo in cui nuota il pesce, il pezzo forte della ricetta: un saporito mare in cui si affoga, con le grosse fette di pane, il grande appetito che la sostanziosità del piatto presuppone” (copiato da qui)

Brodetto alla Sanbenedettese

Ingredienti, per 10 persone:
3 chili di pesci e/o molluschi: seppie, scampi, scorfano (rosso, nero, di fondale), rana pescatrice, mazzolina, palombo, razze, triglie e cicale, sgombro (uno solo), un cucchiaio di sale, un pizzico di pepe, olio extravergine d’oliva, una cipolla bianca, un bicchiere di vino bianco secco, 1 bicchiere di aceto bianco, 3 pomodori poco maturi, 3 peperoni (verdi e rossi), fette di pane raffermo (o bruscato)

Preparazione:
Pulire bene tuti i pesci, eliminando con pazienza, oltre ovviamente alle interiora, la spina dorsale le branchie ed eventuali squame, e tutte le lische possibili.
Sciacquateli, asciugateli e tagliate a tocchi i pesci più grossi.
In una padella piuttosto grande, far appassire la cipolla nell’olio di oliva, aggiungere le seppie e  polpi (a pezzi se sono grossi), rosolateli appena, bagnate col vino e continuare la cottura a fuoco moderato per un quarto d’ora. Versate un bicchiere d’aceto e lasciatelo evaporare, poi aggiungete l pomodori  e i peperoni tagliati, e un mestolo d’acqua calda. Proseguire la cottura per altri 5 minuti. (controllate il sapore e aggiungete sale e pepe a gusto)
Mettere il pesce assortito tagliato a tranci sistemandolo in base al tempo di cottura (dal più grande al più piccolo) Aggiungere acqua e aceto se servono e proseguire la cottura per altri 10 minuti, senza toccare il pesce, al masimo ruotare la padella sul fornello. Spegnere e lasciare riposare 5 minuti prima di servire. (Ma è buono anche scaldato, sempre però senza toccare il pesce, alrimenti si rompe, e accorciando i tempi della prima cottura)
Servire il piatto con pane e crostini. (e a chi piace, passando sopra al pane, uno spicchio d’aglio!)

NB. Si può scegliere il pesce che più vi piace, ma secondo la Suocera, più il pesce è brutto e spinoso e costa poco, più è buono. Potete aggiungere, per ultime, le cozze e le vongole, (col guscio, fanno effetto scenico).

Le ricette del Brodetto, qui nelle Marche sono tante, ogni paese ha la sua, ma questa ha in più l’uso dei pomodori quasi maturi e l’aceto, che tolgono il dolciastro del pesce. C’è la versione dei pescatori, che la fanno sui pescherecci, quella del popolo con i pesci di “muccina” cioè i pesci che invenduti, venivano dati al pescatore o alla persona che aiutava a scaricare e riordinare la barca  e che il pescatore, a volte, regalava agli amici, (a volte, ancora adesso, in campagna, per una forma di baratto, pesce, contro prodotti della terra) e c’è la versione dei signori, col pesce un po’ più caro e con meno spine, ma, a detta della Suocera, meno saporito!

Aggiornamento: a chi non piace il pesce troppo spinoso, come me, Dad o Latendarossa, consiglio di farsi sfilettare il pesce più spinoso, o di abbondare con porzioni di palombo e di ali di razza . . . senza dimenticare i molluschi e i crostacei! 😉

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20 thoughts on “Brodetto . . . La ricetta della Suocera

  1. Proprio domenica mi son gustata (si fa per dire) alla televisione le varie varianti del Brodetto marchigiano, ognuna con una sua peculiarità interessantissima.
    Ros ho anche intravisto il ciauscolo… aspetterò ancora un po’

  2. oggi mangerei + volentieri un piatto di cappelletti in brodo viata la stagione però devo dire che la foto mi ispira moltissimo!!!!!!non sarò mai in grado di prepararlo però…lo mangerei volentieri!!!
    Je

  3. Cacchiarola!

    Signoraaa! ‘ha fatto venì fame e se penso solo all’abilità culinaria de mi moje, me viene na depressione!!

    Oh Signur, ho paura di afacciarmi nella mia cucina! Che Dio me la mandi buona…..la domestica, che aveva capito Signora?? :rotfl

  4. Per UPU,
    Buon appettito! 😉
    Per ZiaCris,
    una Suocera non da barzelletta! 😉
    Per Latendarossa,
    come ho scritto sull’aggiornamento: consiglio di farsi sfilettare il pesce più spinoso, o di abbondare con porzioni di palombo e di ali di razza . . . senza dimenticare i molluschi e i crostacei! 😉
    Per Graciete,
    per il brodetto o per il ciaiuscolo??? :-)))
    Per Cautelosa,
    sicuramente, per me, il cibo migliore è quello mangiato in compagnia! Senza paura di sporcarsi le mani! 😉
    Per Cicolita,
    prova questa, passo passo! Ho imparato anch’io, che vengo giù dalla Val Brembana (si fa per dire!) 😉
    Per Soniaje,
    anche per te, quello che ho detto prima, provare per credere! 😉
    Quando fai i cappelletti in brodo, mi auto-invito! ;-)))
    Per Delphine,
    Poi fammi sapere! 🙂
    Per Superfly,
    se ho imparato io le ricette della Riviera e la Suocera ad apprezzare la Polenta bergamasca! Anche per tua moglie ci sono speranze!
    Per la domestica, devi dire: “che me la mandi buona . . . e che sappia cucinare!” Se è solo “buona” . . . non mangi più!;-)

    Ciao a tutti, R

  5. tu non ci crederai ma casulamente è proprio quello che ho cucinato il primo giorno a casa “nostra” sui fornelli nuovi di zecca, quando siamo ritornati dal viaggio di nozze che ci avete regalato!
    Ovviamente l’ho fatto a modo mio: senza aceto e senza 10 chili di pesce. 3 merluzzi in due sono più che sufficienti!!!!

Benvenuti nel mio blog.

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