Alla scoperta di un premio Nobel

Wisława Szymborska (Bnin (Kórnik), 2 luglio 1923) è una poetessa e saggista polacca.
Premiata con il
Nobel nel 1996 e con numerosi altri riconoscimenti, è generalmente considerata la più importante poetessa polacca vivente

Ho conosciuto da poco questa poetessa, quando ho letto il suo libro: "Letture facoltative" (sì, perchè mi era stato detto che avrebbe potuto ispirarmi, per scrivere la recensione del " Il cavallo rosso". Immaginatevi il mio stupore nel leggere la biografia dell’autrice).
Poi, sempre su consiglio, ho trovato in biblioteca, una raccolta di poesie: "Vista con granello di sabbia", da dove "ho rubato" quelle poesie di cui, fin ora, sapete solo i titoli!

Dopo aver contato e ricontato i vostri voti,  oggi, vi faccio dono delle due poesie, prime a pari merito: "Lode della cattiva considerazione di sé” e “Nulla è in regalo

Lode della cattiva considerazione di sé

La poiana non ha nulla da rimproverarsi.
Gli scrupoli sono estranei alla pantera nera.
I piranha non dubitano della bontà delle proprie azioni.
Il serpente a sonagli si accetta senza riserve.

Uno sciacallo autocritico non esiste.
La locusta, l’alligatore, la trichina e il tafano
vivono come vivono e ne sono contenti.

Il cuore dell’orca pesa cento chili
ma sotto un altro aspetto è leggero.

Non c’è nulla di più animale
Della coscienza pulita
Sul terzo pianeta del Sole.

(La fine e l’inizio 1993 Trad. Pietro Marchesani)

Si ringraziano per la scelta: LaTendaRossa, Vnnvvvn e Strato2006

 

Nulla è in regalo

Nulla è in regalo, tutto è in prestito.
Sono indebitata fino al collo.
Sarò costretta a pagare per me
con me stessa,
a rendere la vita in cambio della vita.

E’ così che è stabilito,
il cuore va reso
e il fegato va reso
e ogni singolo dito.

E’ troppo tardi per impugnare il contratto.
Quanto devo
mi sarà tolto con la pelle.

Me ne vado per il mondo
tra una folla di altri debitori.
Su alcuni grava l’obbligo
 di pagare le ali.
Altri dovranno, per amore o per forza,
rendere conto delle foglie.

Nella colonna Dare
ogni tessuto che è in noi.
Non un ciglio, non un peduncolo
da conservare per sempre.

L’inventario è preciso,
e a quanto pare
ci toccherà restare con niente.

Non riesco a ricordare
dove, quando e perché
ho permesso che aprissero
questo conto a mio nome.

La protesta contro di esso
noi la chiamiamo anima.
E questa è l’unica voce
che manchi nell’inventario.

(La fine e l’inizio 1993 Trad. Pietro Marchesani)

Si ringraziano per la scelta: Delphine, Aleike e Jesino

Per le altre, abbiate pazienza, un po’ alla volta e le metto tutte!

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14 pensieri su “Alla scoperta di un premio Nobel

  1. Io non la conoscevo questa poetessa, non sono molto ferrata nelle poesie, anche se mi piacerebbe avvicinarmi di piu’ a questa forma d’arte, ma a livello immediato percepisco meglio e piu’ vicina a me la narrativa.Pero’ ogni tanto ci riprovo ad accostarmi alle poesie.:o)

  2. Per Delphine,
    non sono le solite poesie, a cui siamo abituati! Meritano una seconda e terza lettura! 😉
    Per Aleike,
    Nenche io la conoscevo, ma proprio l’essere una poetessa così poco “poetica”, si avvicina quasi alla prosa che me la fa aprezzare!:-)
    Per PiccolaLori,
    un po’ alla volta! 😉
    Ciao a tutte, R

  3. Ahahahah! Ora capisco perché ti sei tanto stupita che io non conoscessi queste poesie!
    Ma la colpa è dell’anonimo lettore 😉
    Ciao e buonanotte!

  4. Ah, lo scarica-barile!
    Io le tengo sullo scaffale, in bella mostra, è ho sembre parlato con vibrante ammirazione della sig.ra Szymborska.
    Pigrizia, magari? O addirittura gelosia? 😀

    Anonimo lettore

  5. Per Cri e l’anonimo lettore, buoni, buoni . . . mica siamo in Tv!

    Vedrai, anonimo lettore, che la Cri, sollecitata dalla curiosità di che “vita breve” avevano i “nostri antenati” aprirà quei libri, e anche lei ne parlerà con “vibrante ammirazione”! 😉

    Cri, sono sicura che non è pigrizia, ma super lavoro . . . e voglio sperare che se è gelosia, sia nei confronti della Sig.ra Szymborska e non per me . . . non può averti parlato di me, con “vibrante ammirazione” . . . magari con perplessità per le mie molte mancanze! 😉

    Oddio, ho scatenato una guerra???

    Ciao a tutti e due! R

  6. Lode della cattiva considerazione di sé era quella che avevo indicato ioo. Mi piace molto, ogni volta, rileggerla. E’ quello che dico sempre alle persone intelligenti che, se lo sono davvero, sanno essere umili: solo uno stupido è pienamente soddisfatto di sé. Buon week end!

  7. Ahahah! . . . ma allora tu già ne avevi sentito parlare!!! 😉
    Bene! 🙂
    Adesso, metto le seconde classificate! Prossimamente! 😉

    Ciao, R

  8. Ros, l’anonimo lettore sa benissimo che io sono ciecata e i titoli dei libri sullo scaffale li leggo a fatica, perfino con gli occhiali sul naso!!! Altro che gelosia!!! Tzé!!! 😀
    Adesso mi vado a leggere gli archeopensierini, che sono molto meglio di questa ridicola discussione, eheheheh!
    Cri

  9. Adesso sono più tranquilla . . . spero di non aver perso l’anonimo lettore! 😉

    Hai letto gli archeopensierini???
    Poi farò dei “pensierini di modernariato”! Quelli dei figli!:-DDD

    Ciao, R

  10. Cara Rosangela,
    a proposito dell’eccellente “Lode della cattiva considerazione di sé”, me la permetti una postilla senza pretese?
    Gli animali hanno sempre la coscienza pulita,
    perché della croce non rappresentano
    che il braccio orizzontale.
    L’uomo, no. Non ci è concesso esser come le bestie,
    ma migliori (quando ce la sentiamo pulita,
    la coscienza) o peggiori (quando sporca).

Benvenuti nel mio blog.

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