Mia mamma l'ha sempre detto!

Come ogni anno, con l’inverno, arrivano i malanni di stagione, tra cui raffreddori e influenza . . .
Come ogni anno, se ne parla in Tv, nei telegiornali e nelle trasmissioni del mattino . . .
Come ogni anno, le mamme fanno le raccomandazioni e i figli pensano: "Che lagna!" (quando sono gentili). . .

Raffreddore

Poi, ecco all’improvviso, su un giornale trovo le raccomandazioni, nientemeno che del "Centre for disease prevention and control" europeo, per cui, una cosa seria . . . penso a qualcosa di nuovo, di fondamentale, di quelle cose che, scientificamente ti cambiano il modo di vivere . . . vado avanti a leggere e, sorpresa, le stesse cose che mi ha sempre raccomandato mia mamma!

" Oltre alla vaccinazione, che molte famiglie ormai propongono anche alle badanti, per limitare ulteriormente il rischio del contagio influenzale, esistono altre utili misure di prevenzione. Recentemente, il Cdc (Centre for disease prevention and control) europeo ha raccomandato misure apparentemente ovvie, ma forse, proprio per questo, spesso sottovalutate: il lavaggio delle mani, che risulta fortemente raccomandato. Appena un gradino più sotto si pone l’igiene respiratoria (coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, lavare i fazzoletti, eliminare subito quelli di carta contaminati).

Mai come quest’anno, bisogna ricordare a certi "eroi" che andare a lavorare con l’influenza costituisce un atteggiamento che nuoce non solo a sé stessi, ma anche, e a volte soprattutto, agli altri. Infatti, il Cdc raccomanda l‘isolamento volontario a casa delle persone afflitte da malattie respiratorie febbrili, specie in fase iniziale. "

Famiglia Cristiana – Lo specchio della salute

Chissà se poi la gente li ascolta, o se continua indifferente a starnutirti in faccia e a prendere quelle pastiglie che, anche se sei ammalato e hai la febbre, non ti fanno perdere le 2 ore di tennis, le 3 cene con gli amici, le 4 uscite per happy hour e soppratutto le 5 occasioni di andare a ballare, in locali surriscaldati, con l’aria viziata e un mucchio di gente da infettare!  E meno male che è solo raffreddore o influenza!

Annunci

15 pensieri su “Mia mamma l'ha sempre detto!

  1. Che poi la pubblicita’ delle pastiglie alla quale ti riferisci, e’ veramente malsana, come a dire che nella vita non ci possa mai fermare, come fosse un delitto. Per carita’, uno auspica di non prenderla l’influenza, ma se la prendi meglio rassegnarsi a rallentare per qualche giorno i ritmi, saltando tennis e cene, abbiamo altre risorse per passare il tempo,no?:o)

  2. lo sono anche io, etciuuuuuù!!!!!
    e pensare che per la prima volta questo anno ho fatto il vaccino!!
    e mi sono persa: cena coi colleghi, (erano in trenta), auguri e rinfresco al lavoro con saluto a pensionati che ogni anno ritornano, tombola di beneficenza ieri sera ed oggi “le tende di Natale” con la mia fraternità … ho sentito al terlefono una mia amica, che bella voce aveva !!

  3. Per Jesino,
    forse con un po’ di amore e buon umore, anche le feste le salviamo!;-)
    Per Luca,
    é quello che penso anch’io! 😉
    Per Aleike,
    certo, tanto, se ci pensi, non è mai più di una settimana, se poi ce la concediamo, tra letto e poltrona, facendoci coccolare! E’ tutto guadagno! 🙂
    Per Cautelosa,
    Una bella tazza di latte caldo, miele e un goccio di brandy! un bel libro e il tepore del letto! Meglio di tante medicine! 😉
    Per Factum,
    basta ricordarsi la mano . . . :-)))
    Per Pupanna,
    noooooo! Hai fatto il vaccino e ti sei ammalata????? Il colmo! 😉

    Ciao a tutti, R

  4. Io sono vaccinata! Però a lavorare da me è stata una strage, la settimana scorsa… Bere tanti liquidi è un’ottima idea, te lo dice una che tende a farlo poco e poi se ne pente…

  5. Ti farei parlare con la figlia grande . . . lei è convinta che è un corso, inconscio, che dura giusto i nove mesi in cui una donna giovane e normalmente di buon senso, diventa una “mamma” e pure ansiosa e rompi . . . 😉

    Ciao, R

  6. Interessante…
    Non solo ti tocca andare al lavoro perché sono state fissate scadenze assurde per le attività.
    Non solo ti tocca andare al lavoro perché certi dirigenti considerano chi si assenta per malattia alla stessa stregua di chi lavora poco.
    Non solo, se sei insegnante, ti tocca andare al lavoro perché nessuno ti sostituisce quando sei malato.
    Non solo, se sei statale, ti tocca andare al lavoro perché un ministro si è permesso di dire che chi si ammala è un fannullone.
    Ma per giunta ti prendi le critiche del Cdc.

    Le sanno il Cdc ed i medici tutti queste cose? Lo sanno che i dipendenti statali, se si ammalano, ricevono, nel plauso generale di un popolo meschino ed invidioso, uno stipendio ridotto e a volte non possono permetterselo? Lo sa chi ha steso l’articolo e si permette di chiamarli “eroi”? Scrive per una pubblicazione sedicente cristiana o per Vogue?

    Forse, cara R., di questi tempi, prima di riportare certi testi facilmente ironici, dovresti adoperare un po’ di spirito critico. Da un giornalista non lo si può pretendere, ma da te sì! 😉

  7. Anonimok,
    proprio non ho pensato che un dipendente statale, se è malato prenda uno stipendio ridotto, no, questo non lo sapevo!

    Quello che mi ha fatto scattare l’ironia è stato il fatto che, al giorno d’oggi, ci dobbiamo sentir dire dalle varie commissioni di esperti, (in questo caso, addirittura europee) quello che una volta ci raccomandavano le nostre mamme: la mano sulla bocca, il fazzoletto cambiato spesso, e non uscire, se non proprio necessario, con la febbre!

    La seconda cosa, quella famosa pastiglia, la cui pubblicità, come dice Aleike, e’ veramente malsana . . . perchè anche nella pubblicità non si parla di chi, come dici giustamente tu, deve andare al lavoro anche con la febbre e a rischio delle complicazioni, sia nel pubblico, che nel privato!

    Mi ricordo a questo proposito, che mio padre, il primo giorno di febbre andava al lavoro, anche se mia madre lo sconsigliava, per dimostrare che stava davvero male, fino al punto da farsi dire dal padrone: “stai troppo male, stai a casa qualche giorno!”

    Per il futuro ci ragionerò un po’ sopra. . . per non incorrere in altri passi falsi! 🙂

    Comunque, seguiva di poco l’altra ricerca scientifica . . . quella sulle commedie romantiche . . . anche lì, troveremmo persone con situazioni ben serie e gravi! Ma mi ha fatto sorridere l’idea di uno studio del genere! 😉

    Ciao, R

  8. Non sempre si può scegliere se andare a lavorare o no, oggi chi può scegliere è un previlegiato. Prova a chiedere ad un insegnante supplente se può permettersi di stare a casa per due linee di febbre. E i supplenti non sono certo tra quelli che stanno peggio.
    Vera

  9. Ho capito, ma il post non è nato pensando a quelli che vanno a lavorare pur stando male, ma a quelli che si riempiono di medicine per non perdere eventi sociali e futili . . . e sulle ricerche e i consigli “scientifici” che altro non sono che ovvietà! 🙂

    Per dire, come quando c’è l’allarme maltempo, neve che cade “a cielo chiuso”, e cose così e in TV continuano a “consigliare” di non mettersi in viaggio a meno che non sia strettamente necessario!!! 😉

    Mi pare Lapalissiano che se uno non deve andare per un motivo importante, non si mette in viaggio a rischio ! 😉

    Sono consapevole che, sia nel pubblico che nel privato i veri fannuloni non hanno bisogno della scusa dell’influenza per “marinare” il lavoro!:-)))

    Ciao, R

Benvenuti nel mio blog.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...