Elettronica la tecnologia moderna . . . fiordicactus, non resta indietro!

Per i più curiosi:

1° puntata: Fiordicactus e la tecnologia

2° puntata: L'evoluzione della tecnologia

3° puntata: La tecnologia migliora la vita

 

 

Poi arrivò la modernità, quella vera! La Rivoluzione Elettronica!

Ero incinta della figlia grande, e mio fratello piccolo, in 5° elementare, aveva sviluppato una passione sfrenata per il Commodor 64 . . . lo vedevamo in TV. L’avevano dei suoi amici, e io ho pensato che era una bella idea, comprarlo a lui, come regalo di Natale, per poi capirci qualcosa anch’io . . . Andiamo nell’unico negozio che, allora, vendeva queste cose! Non c’era nessun altro che noi, chiediamo alla moglie del proprietario, notizie di questo nuovo prodotto, che a sentire la pubblicità avrebbe rivoluzionato la vita dei ragazzi. La signora ci fa avvicinare ad un tavolino, dove era appoggiato questo Commodor  . . . e ci dice: “E’ questo!” io chiedo se ce lo spiega, lei, indicando i vari pezzi, ci dice: “questo è il computer, questa la tastiera e questo il monitor,” io, titubante: “Sì, ma come funziona?” . . . lei, spazientita: ”Si schiaccia quel bottone e si accende!”, ancora io:”Va bene, ma dopo, come si usa, cosa ci si fa?” la signora, quasi scocciata: “Io le ho detto tutto, o lo compra o lo lascia qui”  . . . io, delusa, nervosa e alquanto imbufalita, prendo per mano il fratello, (che è stato in silenzio e sulle spine e che ormai ha capito che la partita è persa) saluto ed esco dal negozio! Ci ho pensato dopo qualche anno, avrei dovuto chiedere quando c’era il marito, avrei dovuto tornare e vedere se c’era qualcuno più disponibile, forse comprarlo così senza saperne niente e poi provare! Avrei potuto anche cercare nei negozi di roba per ufficio, magari avrei trovato qualcosa di simile . . . Ma quel giorno è sfumata una possibilità, più che altro per mio fratello, per colpa di due donne che non capivano niente di computer . . .

 

 

Non ho avuto modo di usare le macchine da scrivere elettroniche, in quegli anni, stavo cercando di capire come funzionavano tre bambini . . .

 

In 3 a scuola

Tre bambini che, impararono ad usare il videoregistratore prima di me . . . non escludo che la passione per il cinema della figlia piccola sia dovuto al fatto che è stata la prima ad usare un videoregistratore, dallo zio, che le registrava i film in TV e glieli faceva vedere nelle ore in cui i fratelli grandi facevano i compiti.

 

VCR GRUNDIG VS 710 MADE IN GERMANY VINTAGE

 

Quando ripresi a lavorare, era ormai abitudine usare il PC. Il primo che usai, era un Olivetti  M290 . . . mi dissero che la tastiera era come quella della macchina da scrivere, forse per chi usa solo due dita, ma per me, che ho studiato con la tastiera “cieca” fu un trauma. . . dovevo controllare di non sbagliare, perché qualche tasto era stato spostato.  

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Intanto avevano inventato i telefoni a tastiera e qualcuno ha pensato bene di mettere i numeri partendo dall’alto, ancora adesso, dopo tanti anni, se mentre compongo il numero sono sopra pensiero, sbaglio il numero, le dita, conoscono a memoria la tastiera della calcolatrice che è esattamente a rovescio.

 

 

Entrò in casa il primo “stereo” portatile, con il lettore CD, i figli ascoltavano la musica italiana che piaceva a loro, o in inglese . . . o le lagne di Enya . . . e io avevo di scorta le mie cassettine di canzoni in bergamasco . . . ogni 3 canzoni loro, una che piacesse a me, oppure, una di quelle in bergamasco! 

 

 

questa, anche se è un po' più giovane dell'autore e abitava in città, è un tipo di vita che Fiordicactus ha conosciuto, nelle visite ai parenti e durante l'estate in montagna!
Per la traduzione delle parole, cerca nel link "canzoni in bergamasco"  la canzone "Radici"!
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11 pensieri su “Elettronica la tecnologia moderna . . . fiordicactus, non resta indietro!

  1. Concordo, sei riuscita a superare ogni sorta di difficoltà tecnologica con ostinazione ed un pizzico di ironia, sei mitica 🙂
    PS: Bellissima la canzone di Gabriella Ferri, mi è sempre piaciuta tanto :))

  2. Per Julia,
    non mi fare troppi complimenti, che mi fai arrossire . . . vivo la vita, e uso le cose che mi permettono di viverla in pieno! :”>
    Per Tzugumi,
    Sai, ho sempre pensato che se devo fare una cosa tanto vale farla bene, in più, non avrei potuto “controllare” i figli, se non avessi avuto almeno un minimo di conoscenze! 😉

    Ciao a tutte e due! R

  3. Il commodor 64!!!!
    Mio padre me lo regalò (per giocarci lui, ovviamente) e non riuscimmo mai a farci niente… non aveva programmi dentro tipo windows, bisognava programmarlo. Io feci un corso di basic (il suo linguaggio) ma non mi riuscì mai di ottenere neppure che venisse fuori la famosa pallina che doveva rimbalzare da un lato all’altro dello schermo…

  4. Mi sono quasi immedesimata leggendo dei tuoi approcci alla tecnologia moderna. Quasi, scrivo, perché io sono stata molto, molto più in difficoltà nell’avvicinarmi a questi nuovi mezzi, di cui adesso non saprei fare a meno…
    Buona giornata!

Benvenuti nel mio blog.

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