4 / Ricordi di viaggio

Ci aspettano al Garda, lo zio, fratello più giovane di mia mamma, la zia, la cugina e suo marito, attraversiamo una serie di paesi, con le loro, belle, curatissime, “rotonde” dai segnali confusi o contrastanti, con i loro “saltini”, che ogni volta fanno partire il canto di un gallo nascosto da qualche parte del camper, e che per pigrizia non ho mai cercato. In certi paesi c’è addirittura la famigerata “zona 30 Km/h” che l’Uomodellamiavita, rispetta coscienziosamente, hai visto mai che ci arrivano multe al padrone del camper che poi dobbiamo giustificare???

Arriviamo all’ennesima rotonda, con 3 strade, una, quella da cui siamo arrivati, le altre due, segnalano il paese dove ha la casa al lago lo zio . . .  due, sono chiuse, con transenne dove fa bella mostra un cartello: “chiuso per manifestazione” noi, intrepidi, ne imbocchiamo una, finché individuato un vigile, gli spieghiamo che dobbiamo andare dallo zio, il tipo ci dice di non sapere dove è la casa dello zio, visto che lui è di un altro paese, torniamo alla rotonda e, visto che non passa nessuno, ci fermiamo in mezzo agli imbocchi delle due strade bloccate, chiamo lo zio, gli spiego il problema, lui mi rassicura subito: “Non ti preoccupare, adesso arriva lo zio! Sta ferma lì, che ci penso io!”.  Sarà la stanchezza, ma pur avendo passato i 50 . . . uno zio che ha 18 anni più di me che mi dice così, mi conforta molto. Passo il messaggio all’autista, che, senza problemi, si mette in attesa, nel giro di 10 minuti vediamo arrivare un’ auto che ci lampeggia, non c’è da sbagliarsi, di lì non è passato altro mezzo e di camper sul bordo della “rotonda” ci siamo solo noi, quando è più vicino, lo zio, si sporge dal finestrino con la testa, il  suo sorriso, e poi, col braccio ci fa segno di seguirlo, mentre perentorio ci ordina: “ ‘Ndom! (“Andiamo”, per il bergamaschi)” .

Dalle 20 alla mezzanotte, in buona compagnia, cena e racconti del viaggio, dove siamo stati e chi abbiamo visto, le “rotonde”, la comodità del camper. Ricordi di altre estati, di altri tempi, di persone che non ci sono più.  Rispondere a domanda tipo “come hai trovato la zia centenaria?”  . . . “come sta tua cugina!” . . . “sei stata a trovare anche Tizio, e lo zio Caio, l’hai visto? No?Ah, certo, è in ferie!”.  

Invece di andare a dormire, l’Udmv, decide di ripartire subito. Un po’ perché gli è passato il sonno, un po’ perché così ci portiamo avanti rispetto ai camion, un po’ perché, a lui, piace guidare, anche di notte! Non vi annoio con il racconto del viaggio, dormire nell’area di sosta di un autogrill, la sveglia alle 5,  no, alle 6 . . . partenza verso le 7 (la stanchezza si fa sentire), il traffico di Bologna, il sole che sorge e ci entra nell’abitacolo con prepotenza . . .

Parcheggio Autogrill (lucido) da Donato Gr.

Finalmente siamo a Cervia, tra telefonate e messaggi, arriviamo al primo vero problema del nostro peregrinare, il sottopaso della ferrovia, troppo basso per farci passare, presto arriva in soccorso lei,  ZiaCris, in sella alla sua bici, che carichiamo a bordo . . . ci accompagna, meglio di un navigatore, al passaggio a livello e poi, nei pressi di casa sua, la “casa dei puffi” come la chiama lei, una casa di vacanza, essenziale. Andiamo in spiaggia e conosciamo il Ferrari e la Tata, sono affascinata da questa pupetta, che ha l’età giusta per farsi amare. Non mi calcola per niente, non molto contenta che io monopolizzi la nonna, lei ha un pensiero fisso, la sua mamma che deve arrivare da un momento all’altro! Più tardi conosciamo anche la mamma della Tata e il suo compagno Coi quali condivideremo il pranzo, offerto con spontaneità e amicizia, accettato con gratitudine. Consumato in chiacchiere, tra una richiesta e l’altra della piccola! (Aspettiamo tutta la famiglia, promesse prelibatezze culinarie!!!)

E siamo di nuovo in strada, una tirata unica: da Cervia al casello dell’autostrada, dal casello di Rimini, fino al casello  di Porto San Giorgio, scelta discutibile quella dell’Udmv, di percorrere la Statale 16 verso le 19,00 di un lunedì, in tempo di vacanze, in quei pochi chilometri, percorsi in un sacco di tempo, ha avuto modo di rimpiangere le mitiche “rotonde” che al Nord, quasi, lo infastidivano. Qui, nella sua terra, code senza fine e tutti i semafori rossi, tant ’è che io, sono riuscita a confezionare ben 3 “mattonelle” della copertina in pochi chilometri!

Siamo arrivati, stanchi, ma felici!

Sappiamo di aver "saltato" un sacco di posti, un sacco di parenti e amici, e amici blogger che avremmo potuto incontrare per la via, ma il tempo era quello che era e una scelta è stata obbligata . . . se avremo più tempo, organizzeremo meglio i nostri tempi!  Promesso!
Nel frattempo, se passate di qua, tra l’Aso, il Tronto e il Salinello, fatemelo sapere, felice di conoscervi!

6 pensieri su “4 / Ricordi di viaggio

  1. Grande Fiore! La cronaca dle tuo viaggio prende come un romanzo,di cui si brama di conoscere il finale.
    Come pensiero gentile ti lascio questa immagine, dato che non ne hai percorsa nemmeno una, eheheh!

  2. Per Diggiu,
    diceva mio zio, che nella zona di desenzano, in 10 Km ci sono ben 23 “rotonde”, non ho potuto controllare, ma pare che sia finito anche sui giornali!;-)
    Per Delphine,
    sono una gran chiacchierona! 😉

    Ciao a tutte e due! R

  3. Avete veramente dormito in macchina, in un’area di servizio?wow che avventura, ma che bella quella foto dell’alba…

  4. Per Aleike,
    abbiamo dormito sempre sul camper, più comodo dell’auto. . . la foto è “rubata” dal web, non avevamo preso la fotocamera (nessuno dei due se n’è ricordato)!
    Ciao, R

Benvenuti nel mio blog.

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