Semolino, quanto ne compro???

Non so voi, ma io quando devo comprare la “semola di grano duro” faccio presto a decidere quanta, ne compro due pacchetti  . . . perché con due pacchetti (quelli in vendita, da 250 g) accontento gli amanti di dolce e salato!
Allora, oggi, quando la FigliaPiccola ha telefonato e mi ha detto: ” Sono al Supermercato, davanti allo scaffale del Semolino, quanto ne compro???” ho consigliato, senza nemmeno pensarci di comprarne due e poi, visto che mi ha chiesto le ricette, ho pensato di scriverle qua.

Prima di tutto, penso al salato, con una ricetta (rimaneggiata) che pubblicò anni fa la rivista “Grazia”, negli inserti che la rendevano interessante. Poi, con quello che resta, faccio il dolce, con una ricetta della mia mamma, che fu ribattezzata dai figli (quando erano piccoli e fantasiosi) “Torta Blu” .
A proposito di figli, quando erano piccoli, ricordo che dovevo cucinare queste semplici pietanze quando non c’erano, altrimenti, una metà di composto spariva prima ancora di essere infornato! Ora, come allora, ne sono ghiotti.

Polenta di semolino (base)

2 litri di latte
sale qb
500 g di semolino

In una casseruola, su un fornello sormontato da una reticella, scaldate il latte e, non appena alzerà il bollore, versate dentro il semolino, facendolo cadere dall’alto tutto assieme e mescolando velocemente con un cucchiaio di legno (o se preferite con una frusta) per impedire che si formino i grumi (da evitare assolutamente, perchè una volta formati, non è più possibile scioglierli, bisogna toglierli a uno a uno) salate (qb) e seguitate a mescolare per una decina di minuti a calore moderato.
Toglietelo dal fuoco e . . .
dividete la polentina, io faccio due terzi per gli gnocchi e un terzo per la torta . . .


Gnocchi di semolino alla romana

150 g di burro (più quello per imburrare la pirofila
100 g di Parmigiano Reggiano
3 uova
(prosciutto cotto a straccetti, funghi trifolati, formaggi tipo asiago, montasio, fontina, groviera)


In una ciotola mettete la parte di polentina di semolino (vedi sopra) alla quale aggiungete il burro a pezzetti, unite le uova, una alla volta sempre mescolando e per ultimo metà della dose di parmigiano. Girate bene e
se si è raffreddata abbastanza, potete impastare con le mani. Se volete farne un piatto più ricco, potete aggiungere qualcuno degli ingredienti tra parentesi, a secondo della vostra fame e del vostro gusto.

Secondo la ricetta classica, bisogna spiattellare il tutto a misura di 1 cm e con un bicchiere fare i dischi . . . io, visto come li vendono al Supermercato, uso un altro metodo, prendo un canovaccio pulito o la carta da forno, e gli do la forma di un salame, che poi taglio a fette alte un dito.

 

Disporre gli gnocchi in una teglia leggermente imburrata sovrapponendoli appena.
Cospargere con il Parmigiano rimasto e cuocere in forno a 180°  per 15 minuti circa, quindi passare al grill per 5 minuti prima di ritirali. (anche qui, ci sono delle varianti, chi ci mette un pezzettino di burro per ogni disco, chi consiglia il burro fuso . . . io a volte uno a volte l’altro, ma in questo caso, diminuisco il burro nell’impasto. Anche per la cottura,  faccio a modo mio, qui a casa, piacciono croccanti, così li metto piatti e dopo 10 minuti li rigiro, per dare modo anche alla parte sotto di cuocere bene!)

Servire immediatamente, una volta li ho conditi con la besciamella ed erano buonissimi, un’altra col sugo e pare che piacciano anche così.

Questo piatto può essere preparato un giorno prima e lasciata in frigorifero fino al momento di infornare, nel caso, coprirlo bene con la carta da forno.
E’ possibile anche congelare l’impasto, nel caso io lo lascio a “salame”. Si conserva così per 3 mesi circa. Al momento di usarlo metterlo nel frigorifero la sera prima e procedere come se fosse fresco. 

Torta “blu” di semolino

2 uova
zucchero
uva sultanina (lavata e fatta rinvenire con del vino bianco o liquore dolce a secondo del vostro gusto)
buccia di limone o arancio, non trattato, grattata

Mettete in una ciotola la polentina (prima ricetta in alto) e aggiungete lo zucchero, l’uva sultanina  la buccia grattata e le uova, amalgamate bene, se volete anche con le mani.

Imburrate una teglia, metteteci l’impasto e pareggiatelo, non dev’essere troppo alto, altrimenti dentro resta molliccio, due dita, due dita e mezza, secondo me, sono la misura giusta. Cospargete di zucchero e infornate, per mezz’ora a 180°. Quando sopra è dorata è pronta.

È buona calda, tiepida e persino fredda! Qui da me, finisce subito!

È un post lungo, ma molto saporito 😉

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15 thoughts on “Semolino, quanto ne compro???

  1. la torta blu di semolino . . .è buona anche cruda ! e poi perchè la chiamiamo blu ? non mi ricordo ! quasi quasi la faccio ! baci
    la nr.1

  2.  Anche mia mamma li faceva così, croccanti, in uno strato solo: ne andavamo matti, ed anche i miei figli e mio fratello se li ricordano bene..
    Come i suoi, non ne mangeremo più!
    Ci litigavamo anche il "raschietto" della teglia..
     Invece tutto quanto è dolce, fatto col semolino, non l’ho mai amato: neppure nel fritto misto alla piemontese, che, per il resto, è una vera golosità: ma è questione di gusti, e la tua Torta Blu (  ma perché blu?? ) è molto attraente"..  adoro l’uva passa!
     Meglio salutarti.. ciao!  Adri

  3. Per la n° 1,
    perchè la chiamiamo "blu"??? Se non lo sai tu, non so chi lo può sapere!

    Per Ariela,
    anche io sono un po’ presa negli ultimi tempi!

    Per ZiaCris,
    i gnocchi, snono un piatto unico . . . la torta per merenda! Prova!!!

    Per Cuore dP,
    i "frittini" che dici tu, non li ho mai provati, ne parlerò con la cugina piemontese, che mi offre sempre "le raviole", "i tajiaren", ma mai la bagna cauda o questi frittini! 

    Per Adri,
    Prova a farli anche tu . . .magari vengono bene anche a te!
    La torta è "blu" anche se io ho sempre insistito che fosse, al massimo "gialla" e, ti giuro che nessuno dei figli è daltonico!

    Ciao ciao a tutte, R

  4. Avresti ragione, se non fosse che io non cucino più che lo stretto necessario: e lo stretto necessario, per fortuna, è poco. 
    Siamo solo in due,  meglio star.. leggeri ( anche se siamo golosi, anzi, proprio per questo ).. stiamo invecchiando.. un po’ di giudizio…

    E inoltre..  io mi sono STUFATA, dopo aver cucinato molto e molto volentieri ( e bene, a quanto dicono ), per circa quarant’anni: mi sono sposata a 21, ne ho quasi 68.. fa’ un po’ i conti! 
    Forse fare la casalinga non era neppure la mia massima aspirazione..

    Ora, se consideri che qualche altro interesse ce l’ho, e da pochi anni cerco di seguirlo, capirai la mia voglia di "tirare i remi in barca", e di dedicarmi più ad altre attività  che non alla culinaria.. ( certo, mi manca molto il mio vecchio forno, era eccezionale, e non riesco più ad usarne altri ).

    Scusa.. mai stuzzicare il can che dorme..!  Adri

  5. mi sono messa un pò a dieta,e leggere sul suo blog mi risulta doloroso……che faccio non la visito più?ahahahahahah  baci.iolanda

  6. Per Adri,
    certo, con tutto questo che hai scritto, non posso che approvare, se pensi a cucinare, per quel giorno non si combina niente! Non cucino così tutti i giorni!

    Per Iolanda,
    come ho detto a ziaCris, anche in una dieta ce li puoi far stare . . . basta fare attenzione alle porzioni!

    Ciao, R

  7. Sono d’accordo col commento . . . Dopo tanti anni di cucina, giusto "tirare un po’ i remi in barca" e coltivare gli altri interessi!

    Assolutamente non redarguita, ma capita . . . non potrebbe essere altrimenti, la cucina è solo una parte dei miei interessi! E solo per due motivi: ho da poco ripreso a fare "l’angelo del focolare" e sono golosa. Pensa che se fosse per mio figlio si mangerebbe prevalentemente MacDonald’s, se fosse per suo padre, pasta in bianco e insalata (o, a secondo della stagione, finocchi e pomodori) 

    Per gli allegati, una cosa alla volta, sono alle prese col libro "l’ultimo dei giusti" e ogni tanto lo devo mettere giù perchè mi fa male!

    Ciao, R

  8. Ultimamente sono un po’.. tonta: in realtà quel che ti chiedevo era se, con "tutto questo che hai scritto", intendessi il commento, troppo lungo, o gli allegati che ti ho mandato ( per i quali, va da sè, prenditi tutto il tempo che vuoi, anzi, mi spiace se lo consideri un compito! ).

    Vedo che stai rendendoti conto della ragione per cui ho detto che "L’ultimo dei Giusti" mi ha cambiato la vita.. E’ o non è straordinario, ma anche straordinariamente forte e coinvolgente?

    E, per alleggerire: anch’io sono golosa – un po’ meno, ora – ma mio marito, oltre che goloso, apprezza tutto, proprio tutto, quanto a cibo, ahimè!  Adri

  9. Adri,
    ahimè anch’io, come tuo marito apprezzo un po’ tutto quello che cucino, anzi di qualcosa anche un po’ troppo! E  si nota sul mio girovita . . .

    Per il resto, senza dimenticare che io scrivo sempre con un sorriso sulle labbra, te ne parlo in privato!

    Ciao, R

  10. A cubetti???
    Davvero ???????????
    Una volta o l’altra ci dobbiamo incontrare, io preparo il tutto e tu mi fai vedere come sono i "cubetti"  . . . per dargli la forma cosa usiamo, quelli dei bambini? quelli per fare la torre???

    Ciao, R

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