Noi, ragazze di ieri

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Riallacciandomi al commento di DonMario sul post precedente, ma anche a questo post di 29febbraio, che in effetti è quello che ha dato il là alla mia tre giorni di chiacchiere intorno a me e al mio modo di essere, eccomi a concludere con un post, che spero (per voi e per me) breve!

Nel suo post, 29febb, spiega il suo scopo nello scrivere sul blog, “Il messaggio che vorrei dare è quello della positività (…) il mio intento è quello di rilassarmi e lo faccio scrivendo… e vorrei far rilassare chi mi viene a commentare.” e il suo modo di affrontare la vita, “Anche io, come tutti,  ho le mie gatte da pelare, le preoccupazioni sono giornaliere, non sono sicuramente una pensionata che deve far passare il tempo (…)Io penso che lamentarsi non serve a niente; ti fa solo stare male e ti rende la vita ancora più faticosa. La mia filosofia di vita è quella di affrontare le cose come vengono, cercando di risolverle… soprattutto non arrendersi mai!!! 


Mi è piaciuto quel post tanto che gliel’ho scritto in un commento, dove diceva tra l’altro: “io scrivo sorridendo, e cercando di far sorridere, non un sorriso beota di chi non vede le difficoltà, ma il sorriso di chi è convinto che nonostante tutto, come dice sempre qualcuno a te vicino "la vita è meravigliosa" e che le cose, anche brutte, se vissute con questo spirito, pesano meno!” e, narcisisticamente la indirizzo verso il mio post sulla  GIOIA.  Per proseguire poi, con un pensiero che mi è venuto da un po’ di anni, sentendo i ragionamenti in Tv o sui giornali: Se qualcuno leggendoti ha avuto un’ l’impressione di una cosa troppo "dolcificata" . . . è perchè non ha ancora vissuto la sua parte di vita! Oppure ha un’idea di noi "vecchiarelle" di mezz’età, distorta dagli articoli pseudo psigologici sui giornali! Quelli che ci vorrebbero tutte con la "Sindrome del nido vuoto" e Mamme Italiote di figli Bamboccioni!” .

Non mi soffermo troppo sul fatto che la gente giudica frettolosamente, l’ho detto anche nell’altro post, pare che se uno ha un problema o un dolore, se non si strappa i capelli e le vesti, come le prefiche, sia anormale e in

vece, come ci ricorda DonMario, “sono convinto che le uniche persone capaci di gioia sono quelle capaci di soffrire. Non c’è gioia senza dolori.”. E io aggiungo, proprio perché abbiamo sperimentato il dolore, ci godiamo la gioia, grande o piccola che sia!
 

C’è l’altra questione, mi sembra che in Italia, siano ancora fermi ai racconti del libro Cuore, alla presentazione della donna “angelo del focolare” come era raccontata sui libri delle elementari di qualche anno fa, se poi, sei

un po’ avanti negli anni, e hai figli tardo adolescenti/adulti, o sei, appunto, mamma di Bamboccioni o, suppongono che tu soffra di questa “Sindrome del nido vuoto” . . . A parte il fatto che di donne, come nel detto tedesco, tutte “Casa, Chiesa e Bambini” o come nell’antico proverbio veneto “Che la piasa, che la tasa e…che la staga a casa” (di facile comprensione, altrimenti cerca l’*), io non ne ho trovate molte, e le poche che ho trovato . . . purtroppo per loro non si limitavano a una beata vita domestica stile Biancaneve nella casetta del bosco, ma erano più simili a Cenerentole, o quanto meno, somiglianti a badanti dei giorni nostri.


E vi sfido a trovare un’altra immagine di Cenerentola che lavora, tutte con Cenerentola nell’apoteosi del ballo!


È la cosiddetta seconda giovinezza, quando appunto ci si inoltra nella seconda decade degli anta, che diventa un problema, già sei bombardata da esempi di modelle, attrici, giornaliste (e presentatrici . . . non mi fate fare nomi) a cui non arriverai mai, tutte ancora belle, magre, rifatte  . . .

Poi tutti pensano che tu sia quella amorevole carceriera che è la principale causa dei bamboccioni (non parlo di bamboccioni, non oggi), la gente è stata convinta, dai media e dai politici, che l’Italia sia infestata da questa nuova/antica tipologia di mamma “strana”, come se le mamme degli altri paesi siano tutte arrivate da Sparta: in tempi recenti, mia nipote è andata con questi moderni scambi scolastici, in Scozia e in Portogallo, bene, la ragazzina del Portogallo (paese latino) è venuta qui in Italia, quella scozzese (paese nordico) non l’hanno fatta partire!

Come non ricordare che già dalle prime partenze dei militari in Somalia (1990 circa) o nella prima guerra del Golfo, i giornalisti si meravigliavano che le mamme e le fidanzate fossero sulla banchina a salutare i marinai che partivano (e ti credo, non li saluterebbero anche se partissero per una vacanza di qualche mese???) però, nessuno si scandalizza quando un generale parlando di uomini e di donne, maggiorenni (a volte, mooooolto maggiorenni), volontari e istruiti all’uopo, dice “i nostri ragazzi”  . . . bamboccioni in divisa???

E che dire di quando pensano che tu sia affetta da quell’antipatica della “Sindrome da nido vuoto”, ma Sindrome de che? Ma meno male che se ne vanno, vuol dire che li abbiamo saputi allevare, che trovando le occasioni di studio, di lavoro o di amorosi sensi, non ciondolano più per casa . . . che poi, non è detto che i/il figli/o devono essere proprio partiti/o per Timbuctù per essere tacciate di avere questa malattia, basta che hai un figlio che ha superato i 20 anni (che stia fuori casa, di giorno per studio o lavoro, e alla sera esca con gli amici, le amiche) e si presume che, tac, il virus ti ha preso . . . e tutti pensano che sei lì ad aprire i cassetti guardando i camicini e le bavagliole di quando l’energumeno è nato, e a piangere pensando ai bei tempi andati. Sì . . . quando ti vomitava addosso litri di latte cagliato, quando te la faceva nel pannolone ogni due per tre, quando il massimo della comunicazione era un bel ruttino per dimostrarti di aver gradito . . .

Io, avendo ancora i fratelli con figli relativamente piccoli, mi sono sentita dire: “te li lasciamo, sabato e domenica . . . così non ti senti sola” oppure, ancora meglio, un giorno che eravamo a spasso in riva al mare ci è stato chiesto:”vi siete portati i cani???”.

Ma la volete capire o no che noi, l’Udmv e io, stiamo vivendo davvero una seconda giovinezza, fatta di cose fatte insieme, non grandi cose, ma a noi piace così.

Immaginatevi, una passeggiata in riva al mare, con tre ragazzini che rincorrono le onde del mare (di solito almeno una scarpa finirà in ammollo) e la stessa passeggiata fatta in due. C’è differenza!

Poi pensate di aver dietro non uno, ma ben due cani saltellanti . . . e poi ditemi cosa scegliete!  . . .  Appunto, preferisco uscire sola con l’Udmv.

(*) il proverbio dice, che la donna ideale, deve rispondere a questi canoni: "che piaccia, che taccia e che stia a casa" Sich!

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10 thoughts on “Noi, ragazze di ieri

  1. Anche questo è un post molto sentito Giagia… e non solo perché ispirato da una mia… conoscenza!!!!!!
    Sono assolutamente d’accordo: le persone veramente gioiose che conosco sono quelle che hanno patito (e spesso patiscono) guai e dolori piccoli e grandi, quelle che si devono re-inventare ogni giorno, ma proprio per questo sanno "godersi la vita" nel significato più pieno del termine. 

  2. Ma la volete capire o no che noi, l’Udmv e io, stiamo vivendo davvero una seconda giovinezza, fatta di cose fatte insieme, non grandi cose, ma a noi piace così….!  Appunto, preferisco uscire sola con l’Udmv.

    Grande Fiore.   Ho letto i tuoi personal posts e non mi dicono nulla di nuovo. Tu sei come ti proponi. Dietro questo schermo c’è una persona vera che vive la vita ogni giorno, attimo per attimo, gustandola e condividendola anche con tutti noi. Grazie! Sei una moglie, una mamma, una amica, e una nonna speciale. Vivi questa stagione della tua vita con la gioia che ti è propria. Hai la Grazia di poterla vivere insieme all’UDTV!  Fregatene del mondo intorno anche se capisco che possano far male le cose che dicono o che pensano gli altri. Sappi che lo dicono perché vorrebbero essere come te e non lo sono.
    Io posso dire che se non fossi così come sei non ci saremmo incontrate!
    diggiu

  3. Per AdamsRib,
    eheheh, certe volte scrivo con un po’ troppa veemenza . . . ma sì, cerco di godere la vita nel senso più positivo possibile!

    Per Diggiu,
    davvero mi ha stufato questa continua incasellatura delle persone in base a parametri "psico-socio-politicamente corretti", come se, conosciuta una persona si conoscano tutti gli altri . . . anzi, con la presunzione che le persone con caratteri simili rientrino in quella casella, magari a forza!

    Ciao, R

  4. Per ZiaCris,
    eppure, se ascolti o leggi, queste teorie (mamma italiota e nido vuoto) esistono . . . per fortuna noi abbiamo apito, sulla nostra pelle, ma abbiamo capito!

    Per anonimo/a,
    Viva sempre! Obbedisco! Ci proverò! 

    Ciao ciao, R

  5.  quoto l’anonimo e se ero io che ti ho chiesto se vi eravate portati i cani l’avevo detto per loro, perchè facessero una bella passeggiata sulla spiaggia 

    Massì, alla fine c’è così tanta gente che ci vuole bene, che possiamo anche fare a meno di chi ci vuole male… no???
    tvb…kiss kiss…

  6. Per LaTendaRossa,
    e non è un una cattiva idea! 

    Per Fro’,
    i cani, te l’assicuro, si divertono molto anche qui intorno casa (e anche in casa).
    Non è gente che ci vuole male, ma piuttosto che vuole pensare al posto nostro . . . per esempio, pensando che  . . .ormai, alla tua età . . . perchè fai questo??? perchè fai quello??? . . . ma, chi te lo fa fare di rimetterti a farela maglia . . . . . . . . . . ma, fatevi i fatti vostri! Non sono ancora morta!

    Ciao ciao, R

  7. Bello assai questo post, sentito, arrabbiato il giusto, vitale ed energetico.Altro che criticare, io prendo esempio….seconda giovinezza?che bella parola!:o)))

Benvenuti nel mio blog.

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