San Martino . . . fra ricordi e attualità!

San Martino

La nebbia a gl'irti colli
Piovigginando sale,
E sotto il maestrale
Urla e biancheggia il mar
 
Ma per le vie del borgo
Dal ribollir de' tini
Va l'aspro odor de i vini
L'anime a rallegrar.
 
Gira su' ceppi accesi
Lo spiedo scoppiettando:
Sta il cacciator fischiando
Su l'uscio a rimirar
 
Tra le rossastre nubi
Stormi d'uccelli neri,
Com'esuli pensieri,
Nel vespero migrar.
 

(Giosuè Carducci)

Ricordo ancora il quaderno grande (non lo si chiamava ancora: "quadernone") delle poesie, questa era la seconda, e dovevamo illustrare le varie strofe . . . io, come tutti i bambini (quarta o quinta elementare) odiavo già dover studiare la poesia, figuriamoci illustrarla, io che sono negata per il disegno . . . arrivò in mio soccorso mio padre, lui sì che è portato per quest'arte, disegnò, direttamente con i colori.
 

La nebbia e i marosi che si frangevano sugli scogli (li aveva visti in Liguria, nei suoi anni adolescenziali). Un bel tino e persino il contadino che ci versava un secchio di mosto. Il cacciatore, sull'uscio aperto, che faceva intravedere, sullo sfondo, un camino col suo spiedo. E per ultimo, alcune nuvole, striate di rosso arancione, tra cui delle piccole "V" aperte, nere, rappresentavano gli stormi d'uccelli!
Ogni anno, a San Martino mi ricordo di questa poesia e di tutti i ricordi che si trascina dietro.

Oggi a Grottammare, vicino alla Città sulla Costa,  c'è grande festa con un grande mercato, si mangiano le "caciole", castagne a cui viene tolta pazientemente la buccia dura e poi sono bollite, si gusta "lu pitò co' li gobbi" e "lu sonnere alla cazzimberie" (il primo: tacchino con i cardi "gobbi", fatti crescere del tutto sotto terra, piegati, perciò: gobbi; il secondo: sedano condito con molto pepe,  che viene ritenuto afrodisiaco)  si beve il vino nuovo . . .  prima di sera c'è una corsa,  che si chiama "la corsa dei cornuti" . . . la corrono solo gli uomini.
 

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7 pensieri su “San Martino . . . fra ricordi e attualità!

  1. Poesia magnifica e post, come tutti quelli sui ricordi, molto coinvolgente.
    Oggi a Milano ci siamo svegliati proprio con quel nebbione lì, poi è esplosa l'estate di San Martino e ora splende un magnifico sole nel cielo sereno!

  2. Qui, ha fatto bel tempo fino a un attimo fa, adesso si sta rannuvolando . . . ma lo fa da tre giorni, uffa!

    Quando apro il cassetto dei ricordi, certi ricordo sono più vivaci di altri!

    Ciao, R

  3. Oh accidenti io mica mi son ricordato che oggi è l'estate di San Martino. Sarà che qui dove sto io la nebbia è molto rara. Però quel bel gesto del santo mi piace ricordarlo, ecco (la poesia ce la facevano studiare a scuola, vero).

  4. Ciao carissima, nemmeno io mi ricordavo che oggi è il giorno dell'estate di san Martino ma devo dire che, dopo un pò di giorni grigi di pioggia, ci siamo alzati con il sole. Quindi San Martino tiene fede alla tradizione.

    In quanto alla poesia… quanti  ricordi anche per me;  l'ho studiata quando ero alle elementari e me la ricordo tutta a memoria ancora adesso.
    Io, però non avevo difficoltà col disegno, mi piaceva disegnare e ci riuscivo anche bene. Quando facevo un disegno lo facevo vedere subito sapendo già che sarei stata lodata.
    Un saluto affettuoso
     

  5. Mirtillo, la parte artistica, nella mia famiglia è appannaggio della componente maschile . . . padre, fratelli, figlio, loro, con poche righe di biro, ti evocano lìimmagine! Dono di Dio (o della natura) che altro dire?

    Ciao, R

  6. me la ricordo ancora questa poesia e mi vengono in mente bellissimi ricordi…
    grazie!!

    passero' ancora a trovarti!! ciao!!

Benvenuti nel mio blog.

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