Quando il fiume esce dagli argini!

Tutto è cominciato tra le 4,30 e le 5,00 del 2 marzo . . .  con la suoneria del telefonino che è entrata in un sogno, disturbandomi . . . poi ha smesso.
Poi, ho sentito ancora quel suono strano seguito da sommovimenti del letto e da una  voce concitata che diceva "Che ha fatto? Ma, si sa quando arriva? E voi? Siete già lì? Va bene, arrivo, mò arrivo . . . mi vesto e vengo giù!"  . . . io con gli occhi chiusi chiedo: "chi era, la vigilanza?" (a volte capita che per via di un gatto o di un "delinquente" in fuga, scatti l'allarme e lo chiamino per verificare,  a qualsiasi ora della notte) . . . ma mentre lo dico il cervello ha elaborato le parole "quando arriva" e chiedo: "ma che, arriva un cliente di notte???" al che lui, mentre si veste in tutta fretta risponde: "Il Tronto . . . l'alluvione . . . sono giù da un'ora e mi hanno chiamato solo adesso . . . ci sono tutte le attrezzature da spostare . . .  tutta la roba . . . *@*@*# . . . un'altra volta!  Adesso vado. poi ti faccio sapere . . . Aspetta, la macchina fotografica, le pile . . . ciao!"  

Io, ormai ben sveglia, con un pugno che mi stringe lo stomaco, mi alzo, e vado ad accendere il PC . . . penso . . . la Protezione Civile, l'Ansa, il Comune, qualcuno avrà notizie certe . . . se ne parlava già ieri sera, a Cupra, era esondato il Menocchia . . . il titolo del "quotidiano on line" della zona, diceva: "Maltempo: continuerà a piovere ma il Tronto non è a rischio esondazione", ecco, il giornale, l'avranno aggiornato!!!

Il sito della Protezione Civile ha scritto solo i bollettini uficiale, aggiornati alla sera del 1° marzo del tipo "Allarme meteo su tutta la Regione" . . . ne so più io dai telegiornali della sera.
Il sito del Comune, l'Ansa, non mi sono d'aiuto, sono tutti aggiornati a prima della mezzanotte.
Trovo un articolo sul Corriere Adriatico, a parte le notizie (contraddittorie) dei dispersi nel Fermano, si dice che il Tronto è tracimato appena dopo Ascoli, che ha allagato anche la zona dalla parte dell'Abruzzo, dove passa la strada (famosa per storie di "lucciole") della "Bonifica"(del Tronto, appunto). 

Su Fb, scopro le prime richieste di informazione, scritte alle 3,00 del mattino . . . poi alle 6,00, ecco apparire un nuovo articolo del quotidiano “Il Segnale” . Ci tiene informati sulle strade chiuse per l’acqua che ha invaso sottopassi e svincoli dell’Ascoli/Mare . . . telefono a qualcuno che conosco . . . mi si dice che al momento non c’è ancora molta acqua, dove sono loro, ma che nel quartiere, “corre” e “cresce” e che per prudenza stanno finendo di portare via le auto, sopra la Salaria . . .  leggo un'amica che abita nel quartiere più a sud . . . scrive: “e ci risiamo” . Alle 9, l’acqua si ferma poco sopra i 50 cm sulla via principale del quartiere Agraria e nelle vie limitrofe . . . su Fb chi chiede e chi da notizie. Chi se la prende con i politici, chi dice che non si può prevedere. L'unica cosa certa è che la vallata del Tronto è sconvolta. Di tre strade che vanno dalla Costa in Ascoli c’è aperta solo la Salaria (gli antichi romani avevano la vista lunga).
La FigliaGrande, che nel frattempo è arrivata, mi dice che sotto casa sua è un caos di macchine, sulla Salaria è una fila unica, e tutte le vie sono piene di auto, parcheggiate nei modi e nei posti più impensati . . . vigili dappertutto, ambulanze con la sirena che corrono di qua e di là! Tutti presi dalla frenesia di prevenire i problemi, memori dell’alluvione del 10 aprile del 1992. La Statale Adriatica, verso sud, è chiusa al traffico, da un certo punto in poi.

La cosa peggiore dell’essere a casa è non vedere, aspettare e sentire (o leggere) notizie e smentite, i “si dice” . . . è ricordare quei terribili giorni dell’alluvione del ’92, pensare che con questa crisi che c’è non sarebbe il massimo dover rimettere a nuovo gli impianti, i macchinari, gli attrezzi . . . rifare di nuovo pavimenti,  porte, intonaci e tinteggiare pareti, ricomprare abiti, piatti e bicchieri e di nuovo tutti i mobili.
 
Richiamo qualcuno nel quartiere allagato, che mi rassicura, l’acqua sta scendendo, piano ma scende . . . e tutto quello che era da salvare, l’hanno messo in salvo, tranne le cose più grosse, ma per quelle, se succedesse il patatrac, ci dovrebbe essere un rimborso!

Telefonate di parenti e amici, telefonate da me all’Udmv, l’ansia che cresce . . . finalmente alle 17,00 con la FigliaGrande, vado verso sud, verso casa sua, e vedo questo sterminio di auto pargheggiate per ogni dove, dalla Salaria in sù, lungo strade che portano più in alto (se stanotte, il fiume o i torrenti decidessero di tracimare ancora, qualcosa è in salvo. In collina! Ben lontano dalle “piane del Tronto”.

Anche questa volta è andata bene, in altre zone della Provincia e della Regione, non sono stati così fortunati! 


 

Inoltre, QUI  trovate qualche notizia da parte di Valentina, che, abitando lì,  si è trovata l'acqua fuori casa . . .


 

Qui,  di solito lungo il muro è pieno di auto, da aggiustare, aggiustate  . . .

in un frenetico primo mattino, sono state portate tutte in salvo, in vista della "piena" che
(si diceva) stesse arrivando!

Come si vede, la strada piena d'acqua!


L'acqua per la strada . . . si cerca di spostare più roba possibile

Qui si capisce la fortuna di qualcuno . . . il capannone (di 20 anni fa) è costruisto su un terreno che è stato rialzato, sia per "compattare" il terreno, sia perchè il massetto poggia su un graticcio di travi piene di ghiaia.

Ieri è bastato questo piccolo dislivello per salvare tutte le attività, altri non sono stati così fortunati!


Sempre la zona vista dalla parte opposta, qui e prima è stato fermato l'attimo quando l'acqua aveva cominciato a ritirarsi, il massimo è arrivato appena oltre i contattori, se fosse continuato a piovere anche solo per mezz'ora , passato un certo punto avrebbe allagato tutte le attività del cpannone!


Qualche ora dopo, quando l'acqua si era già abbondantemente ritirata, ma in fondo,
si vede la via principale, ancora bloccata dall'acqua!


un cantiere tra la Statale Adriatica e la ferrovia


Lo stesso, da sopra la rete! 

. . . 
Queste con l'ora, sono di un conoscente, lui ha girato di più, anche per lavoro . . .
infatti, ha una ditta di autodemolizioni  . . .  qui si vedono gli ulivi sott'acqua, e una delle
molte macchine andate sott'acqua e, purtroppo da rottamare . . . speriamo nel rimborso!

 
Ecco, l'acqua nella parte abitata, quartiere "Agraria" . . .


Questa è la via principale del quartiere, dopo le case, la campagna  . . . dove si alternano
campi coltivati e capannoni di piccole imprese e artigianato . . .


Ieri, 2 marzo, pronti ad intervenire  . . . oggi, 3 marzo, pare che l'allarme sia cessato (
Il Segnale – giornale on line) 


Oggi, 3 marzo, quello che resta è un po' di fanghiglia, ieri era un sottopasso allagato
(Ilsegnale – giornale on line)


 Il livello del fiume Tronto tornato nella normalità . . . ieri, ci sono i filmati, arrivava appena
sotto i pilastrini, ma prima che si potesse arrivare fin lì a filmare, era più alto! 
(Il Segnale – quotidiano on line)

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13 thoughts on “Quando il fiume esce dagli argini!

  1. Coraggio Rosangela,  mi ha fatto piacere notare che hai ripreso il tuo blog –
    E' gia un buon segno –  controllavo ogni giorno e vedevo che eri ferma a S.Valentino –  SU, su, riprenditi, abbi fede; momenti di sconforto li abbiamo
    un po tutti.  Un abbraccio – z.i.

  2. Io abito vicino al Ticino ma non è mai successo che sia straripato, neanche quando piove per giorni senza smettere. Spero che possiate tornare presto alla normalità.
    Felice di rivederti sul blog.

  3. Leggerti, vedere le tue foto mi ricorda una volta di più quanto siamo fortunati a doverci lamentare solo di guai neppure lontanamente paragonabili a questo sfacelo.. Grazie. Adri

  4. Avevo sentito della zona di Fermo, ma non pensavo che fosse esondato anche il Tronto. 

    Speriamo che il tempo si metta al bello visto che manca poco a primavera.

    Auguroni

            Etta

  5. Grazie a tutti  per la vostra vicinanza e amicizia . . . lo ripeto, per come sono le notizie, in altre zone delle Marche (Fermo addirittura con i 2 morti), noi siamo stati fortunati.

    Ma, memori dell'altro alluvione, tutti quelli che già l'altra volta sono stati coinvolti, hanno rivissuto e amplificato ansie, paure e avvilimento . . . sarebbe come se, all'Aquila, tra qualche anno, dopo aver tutto ricostruito, si sentissero delle scosse di terremoto, magari leggere, ma tutti andrebbero in paranoia . . .

    Ci sono ragazzi, che erano bambini allora, che se in aprile (siindrome da anniversario) piove per un giorno intero cominicano a preoccuparsi!

    Ciao, R

  6. Cara Sorellina,
    abbiamo letto e visto, siamo alle solite, in un paese ambientalmene distrutto
    continueremo così.
    Sul Po costruiscono nelle golene, nel Serio sulle isole, poi si meravigliano
    e chiedono i danni.
    Nel Sud peggio ancora!
    A chi capita ad ogni modo e una botta.
    Vi facciamo tanti auguri.
    Siete sempre nei nostri pensieri. 

     Un abbraccio a tutti dalla famiglia Veneziani.

  7. La natura, che fa il suo lavoro da milioni di anni, si scontra con la superficialità dell'uomo. SI pensa sempre che ciò che ciclicamente avviene non ritorni più e giù a disattendere le norme della più ampia prudenza.
    Meno male che l'UDTV è riuscito a salvaguardare il parco automezzi della clientela e non ha perduto nulla se non ore di sonno.
    Mi auguro che la situazione torni al più presto nella normalità e che si possa potenziare la messa in sicurezza degli argini del fiume Tronto. Grazie della tua cronaca, sempre puntuale e dettagliata. Buon fine settimana, cara Fiore! 

  8. ohhh. . finalmente . . .! allora brava per aver riscominciato a scrivere ! brava per quello che hai scrito ! e brava per come lo affronti !
    la nr 1

  9. mariasantissimaaaaaa che ansia a leggerti!!!! avevi detto una piccola tracimazione! alla faccia!! sono felice che si sia risolto tutto, anche se davvero nn è possibile che ogni volta che piove un po' di più del solito succedano questi casini, nn è possibile

  10. Emily,
    dicevo "piccola", riferito a Porto d'Ascoli, in confronto al resto della Regione, al Veneto di qualche mese fa e all'alluvione che ci ha colpito nel '92. Allora, sott'acqua, dal mezzo metro ai 2 metri e rotti a secondo della zona, ci fu un area molto più grande. molto più abitazioni e negozie, piccole ditte e molti artigiani!

    Grazie! Ciao, R

Benvenuti nel mio blog.

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