Basilico, non solo Pesto

B come Basilico . . . che a me piace sopratutto come pianta, da guardare! Pazza, direte voi, ma ha delle foglie così belle, lucide, arcuate, e così delicate! E il profumo? È uno di queglio “odori” che non manca in nessuna cucina. L’Udmv d’estate si va a scegliere direttamente nell’orto un paio di pomodori della giusta gradazione di rosso, poi passa a raccogliere qualche foglia di basilico et voilà, pronto un bel piatto, semplice, di spaghetti pomodoro e basilico.  

Ok, procediamo con le informazioni di base: il basilico arriva dall’India. Il suo nome, si dice derivi dal greco “basilicòs”, che significa “regale”. 
Produce fiori bianchi che, quando li vedete ancora in boccio, dovete toglierli immediatamente (“Immediatamente”, me lo dice perentoria la vicina quando vede che io non sono sollecita) altrimenti, si perde il profumo dalle foglie (che ‘sta cosa non l’ho mai capita, forse il profumo attira gli insetti per l’impollinazione?).
È una pianta annuale erbacea, che in parole povere vuol dire che se in autunno  vi muore, non è colpa vostra . . . ma della vecchiaia! 
Aggiunto il 13 aprile . . . Ho saputo, tramite le amicizie di Fb che leggono il blog, ma a volte non riescon a commentare, che
“Gli yemeniti che hanno un giardino hanno sempre basilico rosso (è una specie che io non conoscevo con cui non si fa il pesto) perché porta un sacco di cose buone. Da Ariela”

Per conservarlo, non fate seccare le foglie, non servirebbe, perdono l’aroma . . . piuttosto, mettetele in un barattolino di vetro e “affogatele” di olio d’oliva , di quello buono.
Le foglie, dicevo prima, sono molto delicate, non vanno lavate e strizzate, ma pulite delicatamente con un panno umido.
La cosa bella del basilico è che cresce facilmente anche in vaso, per cui, se comprate un po’ di piantine, anche se non avete un giardino o un orto, basterà un vaso e avrete basilico per tutta l’estate, ricordandovi solo di innaffiarlo regolarmente e generosamente.


 

Il basilico era conosciuto fin dall’antichità oltre che per il suo aroma anche per le sue proprietà medicinali  tanto che lo stesso Plinio il Vecchio lo cita  nei suoi testi come pianta dalle capacità afrodisiache.
E poi, lo sapete tutti, col basilico si fa il Pesto. Io amo il pesto. Ho imparato a mangiarlo in anni in cui, anche in Italia c’erano cucine ben distinte. L’ho provato per la prima volta a
Tellaro, un’estate indimenticabile. Poi, lo faceva la mia mamma . . . mai comprati i vasetti già pronti! Al massimo, usiamo il frullatore (peccato veniale, spero).

 


Si ringrazia l’amica Cristina di Genova 

Con il basilico si può anche fare un bagno rillassante, mettendosi in ammollo in acqua e foglie di basilico (???) Non posso dirvi come va, ho solo la doccia!
Mettendo a bollire una manciata di foglie in acqua, si ottiene un decotto. Filtratelo e poi usatelo come ultimo risciacquo, capelli lucidi e splendenti garantiti!
Un vaso (o più) di basilico su ogni davanzale è meglio di una zanzariera, tiene lontane le mosche . . .  se  invece volete tenere lontane le zanzare, prendete le foglie, stropicciatele perchè si rompano e sfregatela sulla pelle, sarà un ottimo repellente! 
Utile anche come colluttorio: facendo bollire 100 gr di foglie fresche di basilico in mezzo litro d’acqua per 10 minuti, filtrare. quando è freddo si può usare per sciacqui e gargarismi (se si ha il mal di gola).
 
 

  
Consigliata, da Sandra . . .  una visita alla Genova cantata nelle canzoni di De André! 

 

 A Genova (se ci capitate dopo Pasqua, c’è anche l’ Euroflora), se avete tempo di visitarla e specialmente se con voi ci sono bambini, vi consiglio di farvi guidare dalle guide di GenovArte. Ricordatevi di andare a visitare il Parco del Basilico che è molto interessante . . . vi potrebbe capitare di vedere preparare il pesto nel mortaio (con la ricetta antica, come nel video qua sotto) e magari, vi scappa anche l’assaggino! 


Si ringrazia l’amica Sandra di Genova (anche se al momento abita fuori)

 

Rimedi “naturali”, ma ricordatevi di controllare di non avere allergie o intolleranze ai prodotti usati! 🙂

 

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13 thoughts on “Basilico, non solo Pesto

  1. Carissima Giagia,ho letto con molto interesse il tuo bellissimo e super aggiornato blog sul basilico,pianta della mia terra di Liguria…devo dire che hai fatto un lavoro minuzioso  sei stata molto precisa..quindi ti do un bel 10  hai visto quante cose si possono fare con questa pianta meavigliosa e benefica..!!Un grazie di cuore e adesso un assaggio virtuale di Pesto .. per tutti gli amici   Trenette con fagiolini patate  e pesto,oppure gli gnocchi,ho ancora le trofie,le lasagne..quello che volete ma sempre con il Pesto..!!
    Un saluto grande grande carissima amica..!!!<3

  2. Perfetta spiegazione delle proprietà del Basilico. A me piace da matti e in estate ne consumo abbastanza, come ingrediente della pansanella.
    Anno scorso, quando andai a trovare il mio amico ciccio in Sicilia, c'era nel suo paese una fiera centenaria in occasione della festività della Madonna delle grazie, patrona del suo paese. Sono rimasta di stucco quando entrando in chiesa per la santa Messa, ho sentito un grande profumo di basilico. Tutte  le donne, per tradizione, hanno portato un mazzetto di basilico da far benedire durante la celebrazione liturgica. Questo aroma è adoperatissimo da nord a sud, da est a ovest.
    Grazie per le dritte e buona giornata, cara Fiore.

  3. Grazie del 10, cara 29febbraio . . . dato da te è come un 110 e lode!

    Ecco da Diggiu un'altra notizia, grazie anche a te!

    Stella, speriamo e teniamo le dita incrociate per te! 

    Ciao, R

  4. Supervalutazione anche da parte mia, Fiore, gran bel lavoro per un erba che ricorda l'estate e la cucina leggera e profumata. Una volta a Napoli ho trovato un vaso di basilico con foglie piccolissime e fitte con sfumature rosse: un profumo indimenticabile, come un certo tipo di basilico genovese che trovo raramente nei vivai, con foglia riccia, mi sembra di ricordare.
    Ciao
    Tea

  5. E' dal primo giorno che volevo commentare: oggi ho tirato fuori dal freezer uno dei vasetti di pesto che ho preperato e surgelato la scorsa stagione, e l'abbiamo mangiato sulle trenette, insieme al nostro non-più-piccolo-lord.
    Per rispondere ad uno dei tuoi punti, io lo faccio nel mixer.. sarà un peccato mortale.. ma a noi va bene così. E pensa che non uso neppure il basilico di Prà, come vuole la tradizione genovese.. Orrore!

    Amo Genova, ma non sono genovese, "solo" ligure, e mi permetto questa ed altre licenze.. culinarie. E poi, vorrei aggiungere: da provare il pesto di maggiorana ( ma non ne abbiamo già parlato?) e perfino quello di rucola!

    Con ciò, come promesso ti ho scritto la promessa storiella sul basilico, nei messaggi.. Romania, 1971. A ripensarci, credo che me la salverò con gli altri raccontini di viaggio di quegli anni: "Profumo di baxaicò.." Ciao! A.

  6. Grazie per la supervalutazioen anche a te, Tea. Buona fortuna nella tua ricerca del basilico "ricciolino"! 

    Mirtillo I & II , fatto poi il bagno rilassante??? Grazie per il premio!

    La nostra Adriana, nel lontano 1971 in Romania ha contribuito a far conoscere l'uso culinario del basilico ai romeni Al grido di ""C'è il basilico, u gh'è o baxaicò!". I romeni, che chissà per cosa lo tenevano nel loro orto, " visto l'uso a cui il basilico è destinato, cominciano a confabulare tra loro, a ridacchiare, stupiti, divertiti, quasi scandalizzati." 

    Ciao  Tutte e 3, R

  7. Ma appunto per il profumo, come i re che nell'antica Grecia gli sono valsi il nome! Magari saranno state altre varietà, ma il "succo" è quello..

    Dimenticavo: spaghetti, pomodoro e basilico, OK! Ma.. e l'aglio?!
    Spero bene che anche nel pesto non manchi, l'aglio.. sennò che pesto è?

    Quanto all'aglio, ti ho detto quanto ne metto nell' "ajo-ojo e peperoncino"?
    Meglio di no, forse.. ma, intanto, fa bene, l'aglio, no? Ciao.. Adri

  8. Ma.. intendi Ajo e Ojo a crudo?! In effetti, un amico una volta ci ha insegnato a prepararlo così: provato e apprezzato, ma poi tornati al "nostro modo".

    L'aglio, tanto – 4 grossi spicchi a testa – dev'essere ben cotto. Non bruciato, s'intende.. e ti assicuro che così non è indigesto né.. troppo odoroso.

    Per me è una risorsa: non ci stufa mai, si prepara in fretta, e ricorriamo a questo piatto ogni volta che siamo a corto di idee, tempo o ingredienti.. A.

Benvenuti nel mio blog.

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