L’amicizia ai tempi di Internet

È stato un bene che Splinder abbia (finalmente) deciso di ufficializzare la dismissione della piattaforma per blog? In questo periodo di incertezza è stato come essere stati travolti da un ciclone, colpiti da un terremoto, allagati da un’esondazione . . .
È stato un susseguirsi di voci, un commentare continuo di varie ipotesi,  un mettersi a disposizione con consigli e con effettivo lavoro di “migrazione” dei blog di amici e conoscenti (vero Viviana? Grazie Filosofo!), uno scambio di nuovi indirizzi web.
È stato un modo per mantenere unite delle piccole (grandi) comunità di amici virtuali, che, in alcuni casi, sono diventate nel tempo amicizie reali.

Raccontavo l’altro giorno ad alcune persone come io senta i miei amici-blogger e/o di Fb molto presenti nella mia vita. Come un’amicizia reale, non virtuale come tutti dicono. Mi guardavano con scetticismo, abbiamo cominciato a ragionare su fatto che nel blog c’è condivisione, su Fb invece si interpreta un ruolo (pensando a qualcuno che ho visto con Fb aperto in cerca di “compagnia”, posso capire che lì si “interpreti un ruolo”, o si porti una maschera), per poi decidere che la mia fruizione di Fb è anomale (mi sembra di sentire mia sorella che dice che la mia adolescenza è stata anomala) . . . forse sono una voce fuori dal coro, ma credo che come me ce ne siano altre. A voi è mai successo?

Per me, forte di un’esperienza di quasi 5 anni in questo mondo, gli amici virtuali, si dividono fra quelli che ho conosciuto e quelli che vorrei conoscere  . .  . giusto per rendere più reale la loro presenza dietro lo schermo. E parlo di amicizia, non di “incontri a scopo di relazioni” o altre putt@n@te cose simili,

Ho letto l’altro giorno, in un commento: ” mi sento capita più da voi che dai parenti” . . . è vero, a volte anche a me capita questa sensazione.
Già una volta avevo affrontato questo argomento (ma adesso no ricordo dove è stato sistemato).
Con molti amici di questo mondo web c’è uno scambio di idee e messaggi giornaliero, con i miei fratelli (causa orari di lavoro e impegni familiari e no) se va bene abbiamo conversazioni settimanali . . . mi si potrebbe dire: “impegnati a sentirli e/o vederli più spesso!” , chi lo dice lo faccia due conti: famiglie con figli di diverse età, con amici diversi, con interessi diversi e lavori diversi . . . famiglie diverse! Mentre con gli amici, appunto amici, virtuali, c’è, di solito, più affinità! E quella gran cosa che è il poter lasciare uno scritto in orari differenti (ma comodi per ognuno di noi) e poter rileggere tutti i vari commenti (sia qui che su Fb) in orari comodi per ognuno di noi!
Poi c’è questo fatto che gli amici (sia nella vita reale che in questa virtuale) si scelgono, in base alle affinità di vita e/o di interessi . . . si arriva su un blog, a volte con una qualche “chiave” di ricerca; a volte, incuriositi da un commento letto su un blog che si segue da tempo; oppure seguendo un link . . . si scelgono gli amici con cui interagire su Fb (o almeno io ho fatto così) con gli  stessi criteri . . . certi amici Fb sono gli stessi che seguo da anni sul loro blog,  altri, li ho incontrati lì e seguiti in qualche commento, finché non mi sono decisa, viste le affinità di pensiero, a chiederne l’amicizia.
Si potrà contestare che è facile ciccare su un “mi piace”, scrivere belle frasi accompagnate da uno “smile” o da un cuoricino, ma non c’è partecipazione vera . . . e come fate a sapere quello che è nell’animo umano??? Io quando ho sentito dell’Alluvione di Genova, sapendo che alcuni tra i miei contatti abita a Genova, mi sono preoccupata per loro. Quando c’è stato il terremoto in Abruzzo, il giorno dopo il blog traboccava di commenti che richiedevano se da me fosse tutto a posto!
Può succedere che io conosca su Fb una ricamatrice delle mie parti, che le affidi un paio (o erano tre?) di borse di materiale prezioso (tra teli di lino e pizzi a tombolo e a uncinetto) e per questo ci siamo viste, abbiamo parlato, siamo state insieme quasi tutta una mattina. Succede che lei scriva su Fb che sarà al mercatino del Capoluogo e io decida che sì, domenica con l’Udmv ci farò un salto . . . e glielo scriva pure, alla nuova amica, virtuale e reale . . . e poi, succede che il Figlio inviti la Morosa a gustare la zuppa di zucca . . . e tutto il programma, causa maltempo, orari che si inciampano e stanchezza da fine settimana, salti . . . niente Capoluogo, niente mercatino . . . non sarebbe successo lo stesso con un’amica “reale”???

Ma la cosa principale, che io sono convinta capiti sia nella vita reale che in quella virtuale, è che quando incontri un parente o un amico di lunga data (terribili a questo proposito sono gli amici di famiglia, in pratica come zii che ti hanno visto crescere) questi “veda” bene e chiaramente, senza dimenticare niente, specialmente le cose più negative, lo zaino di esperienze che ti porti dietro. Mentre con un amico (virtuale o meno) che conosci da adulto, questo zaino decidi tu se aprirlo o meno, se mostrare i tuoi piccoli o grandi sbagli, ma anche le tue maggiori o minori conoscenze e/o esperienze spesso vengono lasciate da parte. Ci si incontra in un clima di parità, ci si conosce, senza remore, senza falsi sentimenti . . . solo per il piacere dello stare insieme, e spesso da un’amicizia virtuale, si può passare ad un’amicizia reale! Io lo so, è successo ad alcune persone che conosco, è successo a me!
Mi rendo conto che la mia visione della vita (anche virtuale) può sembrare semplicistica, ma sono una persona che non si concede facilmente all’amicizia, le cui amiche, nella vita reale, si contano su una mano. Ho trovato però che le amicizie virtuale, al momento che ci siamo conosciuti, hanno corrisposto precisamente all’idea che mi ero fatta di loro attraverso il monitor . . . Mi spiace solo che certe persone siano troppo lontane per arrivarci con un viaggetto in auto!

E voi, se siete arrivati fin qua . . . cosa ne pensate, che esperienze avete?

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14 thoughts on “L’amicizia ai tempi di Internet

  1. avrei potuto scriverlo io.
    La penso esattamente come te.
    Le amicizie più profonde sono nate dal blog.
    Solo successivamente abbiamo deciso di trovarsi anche su Facebook.
    E prima di approdare al Fb, è sempre stato fondamentale un rapporto di fiducia completa.

    Poi, per le piccole cose, Fb è l’ideale, ma per chi sente il bisogno di scrivere,,, ecco, non c’è posto migliore di un blog!

    un abbraccio e sono felicissima che tu non abbia mollato!

  2. Ho trovato però che le amicizie virtuale, al momento che ci siamo conosciuti, hanno corrisposto precisamente all’idea che mi ero fatta di loro attraverso il monitor . . .
    Condivido in pieno quello che hai scritto in questo post. Anche per me questi 5 anni virtuali sono stati una piacevole scoperta. Dubbiosa e titubante ho cominciato a muovere i primi passi in Internet, con il preciso intento di chiudere il tutto alla prima difficoltà oggettiva. Non è stato così e ne sono felice. Con il passare del tempo cambiano i rapporti con le persone e come per magia ti ritrovi a confrontarti con quelle a te più affini, come nella vita reale. A volte scrivere in questa pagina bianca può essere anche uno sfogo personale, ma che trova appoggio tra le persone, le più impensate. Qualche rischio corso, non ha fatto che affinare le antenne, ma mi ha trovato più sicura e intenzionata a proseguire. Quindi non posso che dire grazie a questo aggeggio che mi ha aperto una finestra sul mondo davvero bella. Del panorama che vedi dalla finestra focalizzi un particolare che più ti attira e senza saperlo fai una scelta ben precida. Era solo quel particolare che rendeva bello il panorama. 🙂
    Ciao Fiore, una delle prime amiche virtual-reali che ho conosciuto. Grazie per quello che sei. :-*

  3. E’ un tema alquanto delicato quello che leggo in questo post.
    Ho due punti di vista da sottoporre e tutti e due mi riguardano.
    Il primo è quello direttamente legato a me, che come informatico, ho iniziato a frequentare da subito tutte le “novità” tecnologiche che uscivano, email, chat, blog, fb e tante altre cose che no sto qui ad elencare. Mi è anche capitato di incontrare diverse persone “virtuali” rendendomi conto che la maggior parte è come si presenta “dietro uno schermo” rispettando le idee che mi ero fatto, però a volte ho trovato dei contrasti molto forti tra chi erano e chi “volevano apparire”, soprattutto nei più giovani.
    Personalmente scrivere su una tastiera e dietro un monitor mi viene più facile essendo caratterialmente emotivo e quindi una “protezione” mi aiuta a “sciogliermi” meglio. Sono convinto che FB abbia, comunque, cambiato la vita di molti riallacciando amicizie perdute o facendo conoscere persone “distanti” tra loro o tenendo comunicazioni con i diversi capi del mondo in maniera più diretta che una semplice mail.

    Il secondo punto di vista è quello di educatore di adolescenti… e qui avrei da ridire su come i ragazzi usano internet perchè a loro fa sembrare tutto più facile soprattutto nella costruizione di relazioni. Questo secondo me è un punto molto importante per la loro crescita e il rischio di rimanere fregati o bloccati dietro un monitor è quello che mi spaventa di più di questa generazione.

    Scusa la lunghezza del commento ma è un argomento su cui potrei scrivere, e ho già scritto, moltissime cose… ma quelle buttate giù qui sopra mi sembrano le essenziali

    un sorriso 🙂

    • Logicamente la mia riflessione riguardava la parte “adulti” … ormai sono fuori dai giochi degli adolescenti, ho un nipotino a cui piace il Pc e Internet, ma per ora è interessato ai video musicali stile zecchino d’oro! 🙂
      Per parlare di adolescenti, devo sentire il Figlio (educatore anche lui) e i nipoti (adolescenti su Fb) . . . magari tra qualche tempo parliamo di loro! 🙂
      Ciao, Fior

  4. Sono d’accordo con te. Concordo che il tempo per frequentare i propri amici, anche amici amatissimi, e’ poco e non sempre dipende da cattiva volonta’. Io non amo stare al telefono, mi piace o vedere di persona gli amici, o , per come sono fatta io, mi piace piu’ scrivere che parlare al telefono, se scrivo, rendo meglio cosa voglio dire, faccio capire meglio. Quindi a volte pure con le amiche “reali”, ci scriviamo lunghe mail per chiacchierare. Ma comunque non e’ una battaglia REALE contro VIRTUALE, e’ semplicemente che, anche attraverso blog, forum, social network, ci si puo’ conoscere molto bene e arricchire la propria vita. E si riesce a tenere nel cuore la persona che magari abita a 600 km da te, che forse non conoscerai mai di persona, ma che se scrive che le e’ successa una cosa bella, ti commuovi.

    • Il blog per me è stato una rivelazione che mi ha dato moltissimo. Ho scoperto ed aperto un blog nel 2002 per non dimenticare completamente l’italiano. Ho trovato persone simpaticissime, ne ho conosciute nella realtà non poche, tra di loro ho adesso veri e tangibili amici, ci sono state, naturalmente, le eccezioni, ma sento di dovere moltissimo a questo mondo virtuale come il pensiero. Durante la seconda guerra del Libano, chi mi ha sostenuto di più sono stati i bloggher. FB, è diverso, mi dispiace che abbia avuto il sopravvento sul blog, ma ammetto che per noi, pigroni o perpertui mancanti di tempo, è spiccio, allegro e non impegnativo. Non sapevo che Splinder stesse per chiudere. Cambiano i tempi e le piattaforme con loro.

      • Certo ci sono anche le eccezioni, ma servono, come dice Giudig, ad affinare le scelte . . . Fb, forum o blog, ognuno poi sceglie cosa preferisce, l’importante è tenersi in contatto! 🙂

        Splinder chiude, pare, per cambio di interessi della ditta che lo possiede . . . ho fatto un trasloco rapido su questa piattaforma, perché all’inizio non si sapeva cosa facesse, dopo un paio di settimane di sussurri e grida lo staff ha annuciato che “dismettono” a fine gennaio!!! 😦

        Ciao, Fior

    • D’altra parte la nostra èè una generazione che aveva “amici di penna” e spesso non li vedeva mai, ma si confidava e si confrontava . . . 🙂
      Anche per parlare al telefono bisogna essere liberi in due . . . ho una cugina che posso ragiungere solo per lettera, al telefono non la trovo mai, se la trovo mi dice “sono impegnata ti chiamo io quando posso” e passano i mesi! 😦

      Ciao, Fior

  5. Pingback: Incontri gioiosi, amicizia web e dolci condivisi | hovogliadichiacchiere

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