Alfabeto . . . mangereccio

Quest’idea di “Associazione d’idee” sul tema dell’alfabeto l’ho trovata da Delphine, ne ho fatto uno sul blog “fiordicactus”, ma ogni tanto una lettera mi faceva pensare al cibo . . . allora, ho fatto anche questo, lungo, ma gustoso! Almeno per me, che mi sono divertita a scriverlo! 🙂

A – ananas  . . . dicono che l’ananas bruci i grassi . . . una sera, a cena in uno stupendo ristorante di pesce (pagava mio zio), dopo aver mangiato neanche tanto (visto che pagava mio zio, noi donne abbiamo seguito il “là” di mia zia), si avvicina il proprietario e guardando me e la cugina del Piemonte (anche lei “abbondante”) ci chiede che vogliamo di frutta e propone: “una fettina di ananas? Dicono che bruci i grassi!” Io e mia cugina, ci ridiamo ancora quando lo ricordiamo.
B – biscotti . . . l’unica volta che ho provato i veri e originali “biscotti di Natale” inglesi, me li ha portati in regalo la mamma (a real English lady) di un amico del Figlio . . . io non ero preparata e non ho ricambiato . . . morale: utili quei consigli dei giornali sotto Natale, bisognerebbe sempre avere dei regali “passpartout” sottomano.
C – caffè . . . proprio non mi piace, e perciò non c’ho mai messo molta attenzione nel farlo . . . finché un giorno (forse ve l’ho già raccontato?) l’Uomodellamiavita ha detto che il mio caffè sapeva di sciacquatura di calzini, ecco, da allora se lo fa da solo o glielo fanno i figli!
D – datteri . . . datteri e feste di fine anno sono (per me) legati a doppio filo, la conoscete la ricetta dei datteri ripieni? No??? Datteri aperti e denocciolati, montare a parte una crema di mascarpone densa, mettere la crema al posto del nocciolo, aprendo un po’ il dattero e infilarci anche un mezzo gheriglio di noce! Se riuscite a non mangiarli man mano che li preparate, potete servirli, come da noi, all’ultimo dell’anno!
E – erbe . . . anche dette “profumi”, sono quelle che si usano come base per un sacco di preparazioni e sono prezzemolo, salvia, rosmarino, maggiorana, timo, erba cipollina e altre ed eventuali. Quando ho tempo, preparo dei pacchettini di erbe preparate, utili quando una ha fretta, le più utili, secondo me, aglio e prezzemolo, cipolla e prezzemolo e il misto: prezzemolo, rosmarino, salvia, cipolla.
F – farina . . . farina bianca, utile per la pizza, ma anche per una palla morbida da maneggiare per il PiccoloLord, gli piace spianarla e con le formine dei biscotti farci dei disegni . . . farina di mais “bramata”, la base della polenta, un piatto che qualche domenica d’inverno si mangia, accompagnata sempre da pietanze a richiesta!
G – gamberetti . . . o scampi, con la “coda”di tutti e due, si può preparare quel buon antipasto, facile facile . . . “cocktail di scampi”. Lo sapete fare? Io faccio così: bollite le code, scolatele e fatele raffreddare, nel frattempo che le code cuociono, preparate la salsina: maionese e ketchup, poche gocce di salsa worcester, girate bene e accorpate quasi tutte le code (di scampi o di gamberetti). Poi sistematele su foglie di insalata, qualche cucchiaio di cocktail e un paio o tre di code sopra, come decorazione!
H – hamburger . . . NO! GRAZIE!
I –  insalata . . . si fa presto a dire “insalata”, quella cruda, mista, con dentro un po’ di tutto, ognuno la prepara come preferisce. Ultimamente ho imparato a cucinare la indivia scarola alla napoletana,  qualche volta la metto anche nella pasta di pizza e faccio la “pizza di scarola al forno” (vi ho messo il link, per fare più in fretta!
L –  lardo . . . mmmhhhhhh! Avete mai provato ad avere un bel pezzo di lardo fresco, metterlo su un piatto cosparso di sale grosso, bacche di ginepro, erbe (di cui sopra) tritate finemente, premere per fare aderire bene tutto e poi, rigirare e ripetere l’operazione . . . andare avanti così per 15 giorni tenendo il piatto fuori dal frigor . . . assaggiare col pane scaldato! Anche se non è di Collonnata, vedrete, da leccarsi le dita!
M – macedonia . . . in questa famiglia, fare la macedonia è da matti  . . . chi passa vuole provare, chi passa decreta che è poca, chi passa dice: “bene!” e prosegue . . . e a me scoccia un po’ prepararla in queste condizioni!
N – nocciole . . . un paio di piante di nocciole, di un paio d’anni producono una bella cesta di nocciole da far seccare e poi mangiare . . . peccato che due su tre siano vuote, chissà perché!
O – olio . . . secondo mia Suocera, con l’olio bisogna abbondare . . . secondo mio Figlio l’olio va su tutto . . . secondo l’Uomodellamiavita, io uso troppo olio . . . l’olio, non molto, che si ricava dalle piante di olive che stanno intorno casa è decisamente più buono di quello che si compra, ma certi anni, non usando prodotti, no si raccoglie nemmeno una oliva!
P – pomodori . . . sono la passione dell’Udmv, piantare pomodori è la sua missione nell’orto e pianta i “Cuore di bue” e poi i “Robin” e anche i “ciliegini” e quelli a grappolo; i “SanMarzano” e quelli da insalata . . . e noi mangiamo pomodori crudi e cotti, per tutta estate . . . io, a volte, scendo nell’orto tra il primo e il secondo e mi cerco “il” pomodoro che quando lo mangio sa di sole.
Q – quadrucci . . . minestra da svezzamento o da ospedale dico io . . . al Figlio piacciono in modo particolare, quando devo preparare la minestra coi quadrucci, la faccio solo per loro e vorrei potere fare “obiezione di coscienza” come cuoca!
R – radicchio . . . Radicchio trevigiano (rosso) e radicchio di Chioggia (rosso), insieme alla salsiccia e al riso producono un buon risotto, invernale, con un sapore forte, antico, si prepara come un risotto normale, ma dopo la cipolla rosolata, mettete la salsiccia sbriciolata e poi i due radicchi (uno darà un sapore particolare, l’altro il colore), quando la salsiccia è un po’ rosolata e l’insalata unpo’ appassita, il riso e poi, continuate come siete abituate/i
S – salame . . . quello grande con la carne tagliata grossa, quello più piccolo con la carne fine, e i lardelli tra i due tipi di salame (il primo della mia zona, il secondo di qua, dove abito adesso) o il salame dolce . . . non saprei scegliere, posso averli tutti e tre?
T – tartine . . . gioia e dolore delle mie figlie negli anni in cui si mangiava assieme agli altri parenti dalla nonna! Sempre uguali, sempre quelle ogni anno. Poi, quando la FigliaGrande ha iniziato la scuola superiore, ogni anno tartine nuove . . .per la gioia di tutti!
U – uova . . . in certi giorni vivrei solo di uova. Ricordo gli anni della mia infanzia, alla domenica, colazione tutti insieme in cucina, uova sbattute col frullino a mano che ci passavamo tra me, mio fratello e mio padre . . . e dopo aver mangiato l’uovo, il latte!
V – vin brulée . . . una delle cose belle dell’inverno di una volta . . . o delle serate in campeggio!  Serve che vi do la ricetta? Per quelli che non l’hanno mai fatto ecco un video con la ricetta.
Z – zucca . . . Da tre anni piantiamo zucche nell’orto e ci danno delle belle soddisfazioni . . . anche in cucina. Fin ora ho fatto solo il risotto alla zucca e scamorza e la zuppa, ma l’anno prossimo mi voglio dedicare ai dolci. Voi avete delle ricette da consigliarmi???  

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