Io soffro . . . il libretto, dove lo metto? Dove lo metto non si sa!

 

Eccomi qua, caldo estivo, finestre aperte, addosso un pantaloncino al ginocchio, una T-Shirt di pubblicità, a cui ho eliminato il collo (grazie alla NipoteFashion per questa idea, la zia da sola non avrebbe mai osato) e soffro, soffro tanto, perché sono impegnata nel difficile compito di trovare la sistemazione ai libri in “esubero”!

Che parola moderna e tremenda: “ESUBERO”! Quando si parla di posti di lavoro, dietro ogni “esubero” c’è una storia, una famiglia che spesso va in crisi, visto che un “esubero” diventa presto un “licenziato” o “pensionato”, anzi “pre-pensionato”.

Cerchiamo di non pensare all’economia, la politica e i problemi seri di questi nostri tempi . . . dicevo dei libri . . .
Ce ne sono per ogni dove, più libri che soldi in questa casa. Alcuni più nuovi, alcuni che hanno almeno 50 anni e oltre. Alcuni mai aperti, altri sciupatissimi. Alcuni da bambini, altri da adolescenti,e tanti da  “grandi” (quelli da relax, quelli da pensarci su). Poi ci sono le enciclopedie . . . quelle di una volta . . . storia, geografia, le biografie e quella della nonna, con tutti i lavori da fare con “Mani d’oro”!  
Il Figlio, che è stato invaso dal sacro fuoco dell’ordine e pulizia (in inglese “space clearing” o “decluttering”), sarebbe per buttare via tutti i libri con la polvere sulla copertina, segno evidente di disinteresse verso quel tomo, essendo evidente che se un libro non l’hai preso in mano negli ultimi 6 mesi non ti interessa . . .
La FigliaPiccola (da Roma), si preoccupa già per le videocassette e raccomanda di salvare, da questo Savonarola del XXI secolo, almeno i libri che stanno nella sua camera . . .
La FigliaGrande, in altre faccende affaccendata, chiede che, almeno, non vengano buttati quelli di ricette (e sono tanti) . . .
L’Uomodellamiavita, salverebbe solo i suoi amati atlanti, anche se da un po’ di mesi li diserta a favore delle Mappe di Google . . .
E io, io che amo tutti i libri indiscriminatamente, che ho trovato tra le cose della Suocera un libro “animato” (oggi si direbbe “Pop Up”) dell’Udmv e lo tengo come una reliquia, che ho dei libri che rileggo una volta all’anno e altri che non leggo, ma so che (se volessi) sono lì aspettandomi.
Io, soffro!
Ho già portato parecchie borse piene di libri alla “Biblioteca del Centro” Commerciale dove chi vuole leggerli li prende e quando ha finito (in teoria) li riporta!
Ho già portato alcune borse piene di libri alla Biblioteca Comunale, segnandomi i titoli per poterli ritrovare (anche se, ho scoperto, qualcuno viene mandato ai carcerati, qualcuno in altre Biblioteche più “povere” e qualcuno viene messo a disposizione degli utenti da portarsi a casa)!
Ho chiesto in famiglia (fratelli, sorelle, cognati, cognate, nipoti) se qualcuno vuol venire, guardare e scegliere . . . ma hanno tutti da fare!  Ho scoperto che alcuni titoli, che io ho, li hanno ricomprati . . .
Sia in Biblioteca Comunale, sia i nipoti gradirebbero una lista dei titoli . . . come se io avessi il tempo di inventariare tutti questi libri (anche se, anch’io sarei curiosa di sapere quanti sono).
Io soffro!
Soffro, ma devo essere forte e spicciarmi, il Figli per questa settimana non ha tempo di controllare il mio “lavoro”, ma mi ha procurato tanti begli scatoloni e si aspetta, entro domenica prossima di trovarli riempiti e ordinatamente impilati!

Consigli???

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14 pensieri su “Io soffro . . . il libretto, dove lo metto? Dove lo metto non si sa!

  1. Beh, per “inventariare” alla buona tutti i libri, un metodo molto sbrigativo (basta copiare l’ISBN sul retrocopertina) lo conosco: Anobii!!
    Ma tu non eri già iscritta?
    In effetti, se hai intenzione di regalare libri ad amici e conoscenti, potrebbe essere un’ottima idea per avere un elenco facilmente consultabile di tutti i libri in tuo possesso 🙂

    Per il resto… ti capisco, glom. Quello dei libri è DAVVERO un problema oggettivo, io veramente non so come farò quando dovrò lasciare la casa di Pavia e portare da qualche parte tutti i libri che nel frattempo ho accumulato qui. A Torino non c’abbiamo mica spazio, per altri quattro scaffali di libreria! O__o

    1. Su Anobii ho messo solo una parte dei libri che ho letto negli anni e anche di quelli che compro o prendo in Biblioteca non metto tutto, non riesco a tener dietro a tutti! 🙂
      Non tutti sono di “peso”, ci sono anche di quelli che si comprano in edicola, “romanzi storici/rosa” o i gialli o quelli che danno con i giornali, ho un paio di libri con i santi e la loro iconografia nella pittura . . . tra gli altri! 🙂
      Negli ultimi mesi, causa problemi in casa e crisi economica, mi sono calmata, ma ti basti sapere che l’anno scorso, presso la libreria Mondadori, ho scaricato due volte il massimo dello sconto e una volta il minimo! 🙂

      Pensa che cattive abitudini (o cattiva educazione?), quando i miei si sono sposati gli è stata regalata una collana di libri, quelli con la copertina verde della “Medusa”, sono stati tutti ricoperti con la copertina e girano anche loro, ci sono titoli che ormai sono dei classici . . . e i libri non sono nemmeno rotti! Una delle prime cose che si insegnano ai bimbi di casa, subito dopo :” pulisci la bocca prima di bere” e appena prima “Chiedi il permesso per alzarti da tavola” è che i libri non si buttano, non si strappano e non si lasciano per terra! 😀

      Ciao, Fior

      Ps. PiccoloLord, solo qui a casa mia ha già 25 libri (comprati apposta per lui) tra cartonati e no! 😉

  2. io non me ne libero, ne sono circondata, mi (ci) stan fagocitando nello studio e solo l’altro giorno me ne sono arrivati in regalo (per lavoro) altri 5… i libri non si buttano, nemmeno se han la polvere. Dì a tuo figlio che per scrivere il libro “i Segreti dela nonna” (ultimo aggiornamento sulle vendite:25mila copie) ho usato un libro “impolverato” di quasi 50 anni fa. E ho usato libri di oltre un secolo che qualcuno aveva donato alle biblio civiche di Torino…. e se li avessero buttati perché impolverati? ^^ Piuttosto speditemeli!! (non scherzo)

      1. Mai dire mai… cmq era per dire che i libri sono e possono essere sempre una risorsa, anche a distanza di tanto, tanto tempo, ed è importante farli vivere e sopravvivere…!

  3. Su anobii c’è un modo rapido per inserire i libri, però serve avere (anche solo in prestito) un cellulare di quelli che possono connettersi in internet, magari via wireless, se l’avete a casa. Il metodo è semplice: scaricare il programma di anobii. Entrare con la tua mail e password all’account anobii. Premere l’opzione scan e inquadrare con la telecamera del cellulare il codice a barre. Aspettare 2-3 secondi e il cellulare legge il codice a barre del libro. Il più delle volte lo trova e puoi aggiungerlo nella libreria di anobii. Io così ne ho aggiunti almeno la metà di quelli che vedi perchè mi stavo annoiando troppo a digitare il codice isbn.
    Ovviamente questo vale per i libri più recenti (credo dagli anni ’80 in poi, ma non ci giurerei). Io ho in casa libri dei miei genitori e dei nonni (e forse a casa della nonna si salta a libri appartenenti ai bisnonni) che ovviamente non hanno isbn et simila.

    Di tanto in tanto io uso quest’opzione nelle librerie per vedere trame e info ulteriori riguardanti quel libro o metterlo nella wish-list per non spendere troppo. Ovviamente in quei negozi dove la rete prende 🙂

  4. Madama Bavareisa,
    “mai dire mai” magari, un po’ di idee le avrei . . . sicuramente se dovrò trovare una nuova sistemazione ai libri, cercherò posti dove siano amati! 🙂
    Mai nei bidoni della carta!

    Ciao, Fior

  5. Negli ultimi tempi sto comprando meno libri e, per assurdo, ti trovo a dire “meglio così” perché comincio ad avere delle difficoltà nel trovar lor spazio.
    Nella mia collezione ci sono volumi con oltre 50 anni d’età, non riuscirei MAI a liberarmene ne vendendoli ne regalandoli.
    Gran brutta malattia la sindrome da collezionismo 😉

  6. Ecco un’anima affine . . . o un compagno di malattia! 🙂
    Allora, mi sa che l’unica sia sistemarli negli scatoloni e sistemare bene gli scatoloni in un luogo fresco e asciutto e aspettare l’evolversi dei tempi! 🙂

    Ciao, Fior

  7. Io remo contro…
    è uscito un nuovo Markaris, “L’esattore”. Io non l’ho ancora letto ma il lettore “anonimo” ridacchiava in continuazione leggendolo.
    Ciao, Cri

  8. Ops . . . sai che pensavo a quel poliziotto greco proprio settimana scorsa?;-)
    Ho talmente tanti grattacapi che mi sono persa quest’uscita . . . però, interessante, se il lettore “anonimo” ridacchia, vale la pena di leggerlo! 🙂
    Ciao, Fior

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