L’alfabeto del viaggio (N – Z)

N come Nome . . . forse non tutti sanno che, i blogger quando si incontrano sovente continuano a chiamarsi col nick name . . . e non potete immaginare come mi piace sentire la Diggiu che mi chiama, e mi presenta,  “Fiore”

O come Orecchie . . . che hanno sofferto per gli sbalzi di altezza, si sono ripresi solo lunedì mattina!

P come Pane . . . mio padre, che è venuto a pranzo lunedì, per sentirsi raccontare il viaggio in tutti i suoi particolari, si è innamorato del pane toscano di Sansepolcro. Ma anche P come Parmigiano Reggiano . . . a casa di Lella, a Reggio Emilia, un pezzo, che avrebbe fatto la gioia di Topo Gigio, è stato sistemato con nonchalance sul tavolo e noi, umani fortunati, ce lo siamo pappato con gioia, buonissimo.

Q come Quadri . . . quanti quadri sui muri delle case che abbiamo visitato, alcuni (della Diggiu) visti anche sul web, negli anni . . . Quadro, se  si può chiamare così, il muro della sala di Norma, disegnato da lei . . . molto bello.

R come Ritorna . . . “Ritorna!”, “Dovete tornare”, “Tornerete???” . . . Ritorneremo di sicuro, se Dio vuole, a incontrare ancora, magari con più tempo, gli amici.

S come Stupore . . . sul volte di Factum quando dopo che ho detto che saremmo andati ad Acqui ma non avremmo visto la “Bollente” e lui a spiegarmi che la “Bollente” è una cosa unica, da vedere . . . da che mi ricordo ogni volta che passo per AcquiTerme vado sempre a vedere la “Bollente”, questa volta non c’era tempo.

T come Tea . . . la prima colazione, in Piemonte, dalla Angela, dopo 8 mesi di Città sulla Costa, in casa non c’era il latte, l’Udmv si è fatto il caffè, io il tea . . . la Angela tutta preoccupata perché non c’era il latte, ma la colazione l’abbiamo fatta (e bene) anche così.

U come Uva . . . Norma, dopo un pasto stile “matrimonio”, ha portato in tavola l’uva . . . ma non ce la faceva più nessuno . . . vi do un rapido elenco, per aperitivo: crostini di pane alle noci con lardo di arnad e castagne al rosmarino, e crostini con seirass noci e uva, e poi il fojot di bagna càuda con verdure assortite e i bicchierini di vitello tonnato  . . .  antipasto: tartare di carne con olio al tartufo, acciughe al verde, flognarde di cipolle piatlin-e  . . . e a seguire,  il riso al castelmagno con miele di tiglio, filetto di maiale in salsa di funghi al cacao con purè di patate e per dolce il bonet (*)

V come Voce . . . sono partita con un leggero raffreddore e conseguente mal di gola e una voce gracchiante . . . sono tornata con la gola come se fosse coperta di carta vetrata, avrei dovuto stare zitta. . . ma, voi, ci sareste riusciti???

Z come Zia . . . la zia di Acqui, che per la prima volta da che sono nata non era ad aspettarmi per coccolarmi, sgridarmi, raccontarmi . . . anche le zie ad un certo punto se ne vanno e anche se tu sei grande e loro vecchie, ti lasciano un vuoto

(*) Si ringrazia l’autrice del blog Merenda Sinoira per avermi mandato i “nomi propri” dei vari piatti! Se passate dal suo blog trovate un sacco di ricette, per lo più piemontesi, tra cui qualcuna di quelle che ho assaggiato io! 

Annunci

5 pensieri su “L’alfabeto del viaggio (N – Z)

  1. Mi fa piacere che il pane “sciapo” sia piaciuto a tuo padre. Chi è abituato a mangiarlo salato non è facile. Permettermi di duplicare la lettera F: come Fiore, una persona non comune da trovare, con la quale è piacevole “ciacolare”, parlare di cose serie, e non rinunciare ad una sonora risata, quando serve! 😀
    Grazie per il tuo alfabeto, geniale come te! 🙂

Benvenuti nel mio blog.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...