Mia Suocera e le sue “pallucce” . . .

Prendete una ragazza . . . orfana di madre a 12 anni, a lavorare nei campi con suo padre e suo fratello e aiutare in casa la zia zitella.
Si sposa e oltre agli orti ci sono le mucche da latte e i piccoli animali da cortile che sono da nutrire, erba fresca ogni giorno. La casa e  i vari lavori domestici, lavare i panni a mano e tutto il resto senza aiuto di elettrodomestici, erano altri tempi.
E il pane da fare una volta alla settimana, perché, racconta la leggenda familiare, la sua di suocera che curava la cucina e il cucinare non era una brava panificatrice. Così, la prima volta che la Suocera ha impastato e cotto il pane suo suocero è rimasto così contento che le ha affidato anche questo incarico . . . ogni settimana, iniziando la sera prima col preparare il lievito nuovo con la “madre” (sì, come va di moda adesso), il mattino dopo sveglia presto per preparare le pagnotte e controllare che il forno fosse pronto e infornare, facendo attenzione alla cottura. Quando la famiglia è cresciuta e il forno di casa non era abbastanza, mettersi in testa la tavola con tutte le pagnotte e portarle a cuocere al forno del quartiere . . . tutto questo è andato avanti dagli anni della guerra fino alla fine degli anni ’60.
Mia Suocera era una donna davvero eccezionale, una “carabiniera” dicevamo noi . . . “una con le palle”, direbbero adesso.

Un’altra cosa che sapeva fare bene e faceva in quantità, erano le (famose) olive ripiene e fritte (non dico “all’ascolana” perché lei abitava nella Città sulla Costa . . . e gli ascolani sono gelosi delle loro ” ‘live”). . . mia Suocera le chiamava “pallucce”! I nipoti le chiamavano “le pallucce di nonna“! 

Mò, vi spiego come le faceva (tenendo presente che ogni  casa ha la “sua” ricetta:

Ingredienti in ordine di apparizione  (per 1 Kg di carne)

5 o 6 etti di carne di manzo (o il pezzo che qui si chiama: “gioia” o quello che qui si chiama:  “controgirello” o parte di uno e parte dell’altro. . . non so dove trovare le tabelle con i nomi dei tagli nelle diverse parti d’Italia)
5 o 4 etti tra carne di maiale (prosciutto) e petto di pollo

Cipolla 1, carote un paio piccole o una grossa, sedano un pezzo di gambo (tutto a pezzi)
sale e olio qb

4 tuorli d’uovo
1 etto di grana/parmigiano grattato
noce moscata qb (dice la cognata: “dev’esserci ma non si deve sentire”)

Olive verdi in salamoia (ottima la tenera ascolana“, ma anche quelle un po’ più piccole)

farina bianca
uova sbattute
pan grattato

Olio per friggere (qua si usa olio d’oliva delle proprie piante, ma anche quello d’arachidi)

E come si fanno??? Ecco la spiegazione di come le ho viste fare (ho aiutato a fare):

Si prendono  le olive e le si sciacqua spesso in acqua fresca per fargli perdere il salato della salamoia. Poi si “sbucciano” come si fa con la mela, a spirale, cercando di non rompere la polpa, per liberare il nocciolo (o si comprano già snocciolate e col taglio laterale o si compra l’attrezzo apposito quaggiù)

Si prende la carne e la si fa a pezzi piccoli, la si mette in una padella con le verdure, olio e sale quanto basta, si fa cuocere a fuoco lento, senza far seccare o stracuocere la carne, deve rimanere un po’ di sughino.
La carne cotta va macinata due volte e poi messa in una ciotola a cui si aggiungono i 4 tuorli d’uovo, un etto di grana/parmigiano grattato, un po’ di noce moscata e un po’ di quel sughetto della cottura della carne, si mescola bene l’impasto e se vi sembra troppo asciutto aggiungete ancora un po’ di liquido di cottura (come fare a saper se la consistenza è giusta, lo lascio alla vostra esperienza di cuoche).
Si prende l’impasto a pizzichi e si forma una pallina che dovrà entrare nella polpa dell’oliva (se l’avete pazientemente tagliata a spirale, ricomponetela a spirale intorno alla pallina di impasto. Altrimenti, con le olive snocciolate e tagliate sul fianco, resterà una parte di polpa “scoperta”, ma va bene anche così).
Queste olive ripiene vanno passate nella farina bianca, poi impanate. Per cui, nell’uovo e nel pangrattato, facendo attenzione a non farcene restare troppo (Per questo qua si usa fare come per i pesci da infarinare e friggere, si passano al setaccio in modo che caschi il pane in eccesso).

Si friggono in abbondante olio caldo, cercando di non farle scurire troppo. Dorate, non rosse!

Si gustano, come antipasto, con un bianco (io amo il Falerio dei colli ascolani e poi il Verdicchio di Jesi, ma c’è chi le serve con uno spumante brut).
A casa, le si mangia  come antipasto, come accompagnamento del fritto d’agnello, ma anche con la carne alla brace o, verso l’ora di merenda semplicemente allungando la mano nella grande ciotola di ceramica bianca . . . attenzione, sono come le ciliegie, una tira l’altra.

Un’altra volta, le foto! La FigliaGrande le vuole preparare per Pasqua! 🙂

Annunci

15 thoughts on “Mia Suocera e le sue “pallucce” . . .

  1. Graazie! ma non volevo costringerti a fare un nuovo post apposta!!.. mi bastava un riassunto veloce! ma così certo, ancora meglio!
    Ora dovrò trovare le olive, che ormai da novembre han fatto tutta un’altra fine!! ^^

    • Meno male che l’ho scritto, stasera torna il PiccoloLord e poi non ho tempo . . . 🙂
      Tra l’altro, meno male che mi hai “costretto” . . . così magari riesco a ripartire con questo blog, mi sono accorta che mi manca, mi sono accorta che sto troppo a pensare alla situazione, invece la vita deve andare avanti in tutte le sue espressioni! 😀

      Ciao, Fior

    • La Suocera era nata all’epoca della Prima Guerra Mondiale . . . e è sempre stata in campagna, avevano la luce in casa (ma erano l’ultima casa dalla strada nazionale Adriatica che l’aveva) e per anni hanno avuto la fontana dell’acqua fuori, nella corte! Che vita grama, lavare i panni con l’acqua del pozzo che serviva anche per l’acqua alle mucche e ai campi . . . portare il latte ogni mattina in paese e venderlo porta a porta! :-/

      Ciao, Fior

  2. Potresti provare a farne un quarto (alla fine sono solo le uova che non puoi “spezzare” come misura . . . un rosso d’uovo e il resto in proporzione, per te che sei così brava con i tuoi crostoni di fegatini, non sarà difficile! 🙂

    Ciao, Fior

      • spuntare? strano, io ho il blog su wordpress e non ho mai dovuto spuntare per mettere in moderazione solo alcuni lettori. Mi è bastato farne un elenco… né mi è mai stato possibile fare un elenco degli “autorizzati”, come dici tu… curiosa nuova funzione. La cercherò. Grazie.

  3. Ho sempre adorato le olive all’ascolana, peccato che da queste parti non si trovino facilmente 🙂 Ora che mi dai lo spunto, posso provarle a fare in casa, ma so già che senza l’ingrediente speciale (l’esperienza) non verranno uguali a quelle della Suocera.

    • Prova, l’esperienza te la fai man mano . . . come per il vino! 🙂
      Non avendo tu mai assaggiato quelle della mia Suocera, sicuramente saranno buono (sempre più buone di quelle che vendono surgelate, di sicuro). 😀

      Aspetto notizie, Fior

  4. Ciao! sono arrivata dal bolg Senza traccia ingannata dal titolo perchè ho una suocera terribile e pensavo che si trattasse di qualcuno con il mio stesso problema, ihihih e invece ho trovato addirittura queste ricette! Mi è venuta fame!!
    me lo segno così ogni tanto vengo a vedere, magari imparo qualcosa, queste no sono troppo difficili, mamma mia!!! 😀
    ciao!
    Anna

  5. No, la mia di Suocera era anche troppo buona . . . un po’ troppo “mammone” mio figlio, ma è da capire, era l’ultimo nato quando lei era avanti con gli anni, il più delicato e il più gentile della nidiata! 🙂
    Comunque, se vuoi sentire storie davvero da rizzare i capelli nei rapporti suocere/nuore . . . nei link qui in parte trovi “quel mostro . . . di suocera”! 😀

    Ciao, contenta che tu sia arrivata fin qua e che pensi di tornarci. Fior

Benvenuti nel mio blog.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...