Libri in libertà

Leggo, leggo, leggo. Leggo da quando mi ricordo, anche quando non sapevo leggere cercavo di indovinare la storia interpretando le figure. Leggo soprattutto se sono sotto stress.

In questo periodo, ve lo giuro . . . stress alle stelle.

Ho letto un sacco di libri, qualcuno dei libri che ho letto mi sono piaciuti, ma ho letto anche quei libri che non mi sono piaciuti, che sono stati abbandonati a metà, come ci autorizza a fare il 3° articolo dei ” diritti del lettore” di Pennac.
Se un libro non mi “prende” nelle prime 30 pagine . . . posso andare avanti ancora una 20 di pagine, poi mollo. A volte sono indecisa e incomincio a saltare pagine e leggerne quattro o cinque e poi correre avanti ancora un po’ per leggerne altre, e poi mi accorgo che avrei fatto meglio a lasciarlo perdere subito . . . Certo, ricordo di aver letto da qualche parte che Umberto Eco disse (più o meno) che le prime 100 pagine servono per scremare i lettori, solo chi resiste merita lo sforzo dello scrittore . . . opinioni!

 In giro per i blog ho letto da “Cose da libri” :  “… la narrativa italiana ha un enorme chance adesso, non gliene fotte più un cazzo a nessuno. è terra di rapina e stupro da parte di pornocuoche, giovani precari che se non fossero precari di che cazzo scriverebbero? ed ex terroristi riconvertiti allo yoga trekking.” (non si sa chi è l’anonimo autore, ma trova d’accordo anche me e non solo per quello che riguarda la narrativa italiana)  . . . Ultimamente pensavo fosse colpa mia che non riuscivo a farmi piacere le novità degli ultimi tempi . . . Infatti vado in Biblioteca o frugo nei mie scatoloni e rileggo “cose” di una volta. 

Ecco, con un po’ di presunzione, ho pensato di aggiungere una pagina dedicata ai libri (sì, lo so che c’è anche Anobii dove “impilare” virtualmente i libri che leggo, ma questo è il blog di casa, così, al salotto ho aggiunto la biblioteca, per quelli che non hanno voglia di chiacchierare . . . 

Per primo, metto nella biblioteca di casa l’ultimo libro che ho letto . . . preso dalla Biblioteca del Comune (con questa crisi, voi capite che certi prezzi, a scatola chiusa, non li posso spendere!)

Stille     “La forza delle cose” di Alexander Stille
Di questo scrittore avevo letto un altro libro dove si parla di famiglie “uno su  mille” e anche qui ho notato la minuziosa ricostruzione della vita di una grande famiglia.
 Molto altalenante l’interesse che suscita da un capitolo all’altro. 

Mi è stato utile per capire meglio le mie famiglie (quelle dei miei genitori, la mia d’origine e quella che ho formato con mio marito). 
Mi ha suscitato la voglia di raccontare, anche solo per la famiglia, i ricordi che ho io dei nonni, zii, cugini e sui miei genitori.  Presuntuosa??? Forse! 😉

00 libri giorno
Per combinazione, oggi è la “Giornata Mondiale del Libro” !

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3 thoughts on “Libri in libertà

  1. Il libro da te letto mi pare interessante. Lo cercherò in biblioteca.
    Anch’io sono della tua idea: se un libro non si rende interessante nelle prime cinquanta pagine, si ha il diritto di lasciarlo e passare ad altro. Ed è quello che consigliavo agli alunni: un libro non è come un/a consorte che dovrebbe durare per la vita. Si può sempre abbandonare, ovviamente dopo aver fatto la ‘fatica’ di affrontare qualche decina di pagine, non le prime tre righe..
    Da parte mia, te ne consiglio un paio che ho letto recentemente e che mi hanno ‘preso’:
    Quando soffia il vento di Monica Dickens (discendente del grande Charles) e E’ iniziata così di Penelope Lively.
    Entrambi ambientati in Inghilterra, pur in epoche diverse (negli anni ’50 quello della Dickens, ai gionni nostr) raccontano vicende che fanno riflettere…
    Buona lettura!!i il secondo)

  2. Le ultime righe del commento risultano un po’ ‘strane’, perché mi si è sovrapposta la parte con il mio avatar e i dati ‘identificativi’….
    Spero, comunque, che siano ugualmente chiare.
    Ciao!

    • Sì, tutto chiaro! Grazie dei consigli. Ecco una cosa che non ho scritto (in questo post, perché mi pare di averlo già scritto), questo mondo web mi ha permesso di scoprire autori che non avrei, magari, avvicinato. O perché non li conosco o perché si tende ad affezionarsi a un gruppo di autori . . . invece, confidando nel giudizio delle amiche e degli amici ho letto della buona letteratura! 😉

      Ciao, Fior

Benvenuti nel mio blog.

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