Maggio, andiamo per santuari – Loreto

Oggi, 1° Maggio, inizia il mese mariano, ricordandomi dell’iniziativa di tanti e tanti anni fa del mio parroco di allora, voglio presentarvi un santuario mariano al giorno. Con la loro leggenda, che è sempre interessante! 

Iniziamo il giro virtuale dei Santuari da quello che non è stato edificato dopo un’apparizione. A Loreto, nelle Marche, è arrivata la Santa Casa di Nazaret. 

0 -SantuarioSantaCasaLoreto

Il Santuario di Loreto conserva infatti, secondo un’antica tradizione, oggi comprovata dalle ricerche storiche e archeologiche, la casa nazaretana della Madonna. La dimora terrena di Maria a Nazaret era costituita da due parti: da una Grotta scavata nella roccia, tuttora venerata nella basilica dell’Annunciazione a Nazaret, e da una camera in muratura antistante, composta da tre pareti di pietre poste a chiusura della grotta (vedi fig. 2). Secondo la tradizione, nel 1291, quando i crociati furono espulsi definitivamente dalla Palestina, le pareti in muratura della casa della Madonna furono trasportate “per ministero angelico”, prima in Illiria (a Tersatto, nell’odierna Croazia) e poi nel territorio di Loreto (10 dicembre 1294). Oggi, in base a nuove indicazioni documentali, ai risultati degli scavi archeologici a Nazaret e nel sottosuolo della Santa Casa (1962-65) e a studi filologici e iconografici, si va sempre più confermando l’ipotesi secondo cui le pietre della Santa Casa sono state trasportate a Loreto su nave, per iniziativa della nobile famiglia Angeli, che regnava sull’Epiro. (Continua qui)

 

00 gallery_pag13_119Rosa d’oro donata da Benedetto XVI, settembre 2007

E come sanno anche i bambini, alla Madonna si portano fiori, rose in particolare . . . iniziamo con la Rosa d’Oro . . . anche per quanto la riguarda, parte è leggenda e parte storia:

“Alla fine del concilio di Tours papa Urbano II benedisse una rosa donandola al principe che più si era reso benemerito nei confronti della Chiesa. In seguito, secondo la leggenda, la rosa da naturale si sarebbe trasformata in un ramo o un cespo con più rose in oro e pietre preziose, che veniva donato a re e regine meritevoli di rappresentare il Cristo. (…) In origine era destinata a re o regine, ma dopo il 1759 esclusivamente alle regine. (…) Inoltre, la rosa d’oro può essere recata anche a un santuario.” (se volete più informazioni, cliccate qui)

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