Pensieri Profani in un giorno di festa

Oggi è la festa del Corpus Domini, vado in Chiesa e mi appresto a seguire la Messa.

cd_04

Ma presto, mi distraggo, già quando inizio ad ascoltare la 1° Lettura (Gen 14,18-20) : In quei giorni, Melchìsedek, re di Salem … “ la pronuncia di “Melchisedek” mi disturba (l’hanno pronunciata in un modo diverso da quello a cui sono abituata da anni)  . . . ma ancora più prepotente si affaccia il ricordo di tanti anni fa, un bambino che ho conosciuto allora, a cui avevano affibbiato questo nome: Melchisedek, così importante e strano e che tutti avevano prontamente abbreviato in Melchi . . . mentre suo cugino era stato battezzato: Nabucodonosor. Chissà a chi era venuta l’idea di chiamare questi due bambini con dei nomi biblici?

Prophet Melchisedek

Alla lettura della “Sequenza” pronuncio le frasi riportate sul foglietto:
“(…) Ecco il pane degli angeli, 
pane dei pellegrini, 
vero pane dei figli: 
non dev’essere gettato. (…)”
E mentre continuo a leggere e a recitare, prima mi passa per la mente l’immagine del lievito per le torte e poi ricordo come una volta ci insegnavano che non dovevamo far cadere il pane, ti sgridavano. C’era persino una leggenda che ci raccontavano a proposito di Gesù Bambino che scese dall’asinello, dove stava in braccio alla Madonna, per recuperare del pane gettato . . . altri tempi. . .

cap10

Poi arriva il Vangelo (Lc 9,11-17) e mentre sento raccontare della divisione (e conseguente moltiplicazione) di quei cinque pani e due pesci, ecco che mi ricordo di quella volta che stavamo cercando di stilare la lista di canti per la Messa del Matrimonio di mio fratello, all’offertorio mi sarebbe piaciuto metterci quella ispirata da questo brano (qui il testo) . . . mia madre, non volle per paura che qualcuno fra gli ospiti potesse pensare che era uno sforzo per noi “sfamarli” . . .

_pani e pesci
C’erano dei Battesimi, tutte bimbe, una è stata battezzata “Gioia”, una piccola africana (o una piccola nuova italiana?), con tutta la sua famiglia, tutti abbigliati con abiti colorati. E la bambina che piangeva, frastornata forse da quella confusione, la mamma che non sapeva più come calmarla, le signore nei banchi che sorridevano e ricordavano . . . lo so che ricordavano, perché durante il Battesimo vedevi tante teste avvicinarsi, anch’io ho ricordato il Battesimo della FigliaGrande, che ha pianto per quasi tutta la cerimonia e non si calmava e io avrei voluto sprofondare . . .

Insomma, tanti Pensieri Profani, ma così belli che, sono sicura, lassù qualcuno mi perdonerà, l’Omelia l’ho ascoltata senza lasciarmi distrarre, nemmeno da quella bambina che ha parlato per tutta la Messa, malgrado la sua mamma le facesse le facce brutte!

Mi sa che dovrò fare come S. Francesco Borgia che prima di entrare in chiesa per la Messa chiedeva allo Spirito Santo di scacciare le distrazioni . . . 

Annunci

4 pensieri su “Pensieri Profani in un giorno di festa

Benvenuti nel mio blog.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...