Settembre 2013

Settembre, nuovo anno “effettivo”, come ho letto da qualche parte.
O come dice il cantante:
“Settembre è il mese del ripensamento sugli anni e sull’età,
dopo l’estate porta il dono usato della perplessità, della perplessità…
Ti siedi e pensi e ricominci il gioco della tua identità,
come scintille brucian nel tuo fuoco le possibilità, le possibilità… ” (Guccini, Canzone Dei Dodici Mesi) 
Il compleanno (il vero Capod’Anno) e le giornate che si accorciano . . . si comincia a pensare, introspezione . . .  cambiamenti . . . bilanci . . . 

È sempre stato così. Prima, quando ero bambina o ragazza, era la fine della spensieratezza dell’estate, dovevo vedere a che punto ero con i compiti delle vacanze. Durante la prima settimana, si raccoglievano i “ricordi” delle vacanze, quelli che si sarebbero portati a scuola per far vedere ai compagni e poi, il sabato si lasciava la casa della “villeggiatura” e si tornava in città. Anche lì, riti del passaggio delle stagioni: c’erano i vestiti autunnali da provare (anche se le temperature erano ancora alte) in vista dei nuovi acquisti per la stagione fredda. C’erano da ordinare i libri per la scuola, da scegliere le copertine dei quaderni, l’astuccio, il diario (anche se allora non c’era la scelta di adesso) per il nuovo anno scolastico . . . ritrovare gli amici che erano rimasti in città o, al massimo, avevano fatto le 3 settimane di “un turno” di colonia marina. Ogni giorno c’era la gioia di ritrovare qualche amica/o che tornava dalla montagna, dopo i mesi estivi passati a casa di parenti o amici. E poi, col 1° Ottobre, la scuola e la tranquilla monotonia di tutti i giorni. 

Da grande, la stessa cosa, ma vista da chi deve organizzare tutto il “rientro” si dovevano controllare i famigerati “compiti delle vacanze”, si doveva rincorrere bambini che non ne volevano sapere di provare pantaloni lunghi o maglioni, si cercava di andare nei negozi in orari di poca frequenza, magari con un figlio alla volta, si andava all’ingrosso a comprare pacchi di quadernoni . . . e si cercava di controllare il “contenuto” di decine di diari per non trovarsi con sorprese durante l’anno . . . e finalmente, dopo la metà di settembre, tutti a scuola e la mamma, per qualche giorno, in relax.

E quest’anno? 
Be’! I vestiti “invernali” per il PiccoloLord sono di competenza della mamma e sono già sistemati nei cassetti. I compiti delle vacanze non sono ancora un problema . . . E lo zainetto, come ho detto, è già stato “testato” e approvato dal PiccoloLord.

A me resta solo di pensare al mio futuro,  un po’ di sana introspezione su quello che voglio cambiare in me. Quelle abitudini e quegli atteggiamenti che devono essere corretti prima di diventare abitudini di una vecchia noiosa e antipatica . . . 

Così, Quest’anno col primo lunedì di Settembre incomincio (di nuovo) la dieta dimagrante e una camminata giornaliera. E mi faccio un piano per il controllo dei piccoli/grandi acciacchi. Per sentirmi di nuovo “pimpante” e sentirmi viva e non vivacchiante . . . mi preparo un “piano settimanale” e uno mensile. E mi impegno a ricominciare a usare, almeno al 50%, quel “sano egoismo” che mi salverà dal mugugno continuo. Non voglio diventare come tanti adulti non ancora vecchi fuori, ma già morti dentro . . . 

“La tragedia della vecchiaia consiste non nel fatto di essere vecchi, ma nel fatto di sentirsi ancora giovani.”  (Oscar Wilde)

Quant’é bella giovinezza / che si fugge tuttavia! / Chi vuol esser lieto, sia: / del doman non c’è certezza. (Lorenzo de’ Medici, detto “Il Magnifico”)

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6 pensieri su “Settembre 2013

  1. Qui dentro mi ci riconosco al 100%! E l’aforisma di Wilde è di una verità assoluta. Un’altra scrittrice inglese (Doris Lessing) diceva che con la vecchiaia, appunto, la carne si deteriora (veramente lei dice che si decompone … ma a me detta così fa un po’ senso …) attorno ad un nocciolo che rimane in alterato! Concordo con lei ogni giorno di più …

    1. Dovremmo spiegarlo a chi ci sta intorno . . . da una parte non riesco più a inginocchiarmi per “pulire a fondo” il fondo del freezer o degli armadietti di cucina . . . forse non ricordo al volo dove ho lasciato le forbici, ma non sono ancora rimbambita. Ho solo adottato un modo più “slow” di affrontare la vita . . . 😉

      Ciao, Fior

  2. E’ un post molto bello, questo.
    E concordo sul fatto che il mese di settembre possa significare, meglio dell’1 gennaio, l’idea di ricominciare un nuovo ciclo.
    Infine, come non essere d’accordo con l’aforisma di Oscar Wilde?
    Anche mia suocera, 87 anni ad ottobre, sicuramente ben portati, si sente ‘forever young’, figurati chi ne ha ‘solo’ 63!!!
    Ciao!

  3. A settembre ho dedicato un post anche io 🙂 dicendo che, nonostante sia vero che oggigiorno le attività ricominciano adesso, mi piace pensare che ancora misuriamo il tempo come lo misuravano i nostri bis-bisavoli, cominciando con la semina e terminando con il raccolto 🙂

Benvenuti nel mio blog.

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