Vado a fare due passi – Venerdì del libro 4

Un libro che ho letto un po’ di tempo fa, preso in biblioteca con il solo motivo che parlava del “Camino di Santiago”, uno di quei sogni che ognuno ha nel cassetto e spera, prima di morire di poter far avverare! 
Uno scrittore, Hape Kerkeling, che ho scoperto con questo libro e che mi ha incuriosito, dichiaratamente gay, dichiaratamente pantofolai, dichiaratamente in crisi “esistenziale”,  si dimentica di dire (di se stesso) che è attore, comico e molto altro . . . cose che ho scoperto dopo aver letto il libro, facendo un giretto fra i link di Google.

downloadLa trama (se volete)  la trovate cliccando sulla foto

Di tutte queste caratteristiche, ci racconta, quella che lo spinge a partire per il santuario galiziano è la crisi esistenziale, la ricerca di se stesso e di valori . . .  per il fatto di essere “pantofolaio” trova un po’ di difficoltà nell’adattarsi a quella che si pensa essere la “vera” vita del pellegrino, ma trova i suoi metodi per avere momenti di comodità e momenti di forte impatto a quello che è da secoli un cammino di ricerca interiore.
Se qualcuno l’ha riconosciuto come personaggio pubblico, ha prontamente smentito e, sul suo essere gay, ricordo che in una occasione ha declinato certi approcci da parte di un ragazzo dicendo chiaro e tondo che non era in cerca di avventure e in un’altra occasione l’ha usato come rassicurazione per poter percorrere in compagnia di altre due “pellegrine” il tratto di strada giornaliero senza che queste fossero preoccupate di altre attenzioni non gradite . . .
Il racconto procede tra pensieri personali, cronaca di incontri e di aneddoti interessanti, descrivendoci panorami, città e personaggi in modo così vivido che pare di esserci. Non è un libro religioso (mi pare che lui non sia nemmeno credente) eppure c’è una certa spiritualità.

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Con questo post, Fiordicactus partecipa al “Venerdì del libro” di Homemademamma

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8 pensieri su “Vado a fare due passi – Venerdì del libro 4

  1. bella questa iniziativa del libro, sarà che leggo tanto mi sembrano sempre interessanti quelle che riguardano libri!
    quanto al cammino di compostela…..io ci sono stata a santiago de compostela….e mi ha ricordato gesù nel tempio…questi posti diventano velocemente circhi e business!

    1. Purtroppo hai ragione anche te, Emily, ma ci sono delle regole, penso anche lì, in tutti i santuari, in certe zone c’è la spiritualità, in altre il commercio . . . è come a un convegno o in una gara importante . . . 🙂
      Quelli di Gesù, avevano invaso spazi religiosi e con attività che non erano di accoglienza o di souvenir. Abbi pazienza con i pellegrini, anche tra di loro ci sono uomini e donne normali, con bisogni e curiosità normali. Quelli più ascetici, quelle bancarelle non le vedono nemmeno! 🙂

      Ciao, Fior

      1. si lo so, nn si può ragionare x categorie, ma ho avuto occasione di visitare lourdes, fatima, santiago, padre pio e molti luoghi che dovrebbero essere di preghiera e di raccoglimento e invece sono enormi mercati. davvero faccio fatica a pensarli come luoghi di raccoglimento

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