Prepariamoci al Natale (tra sacro e profano) – 1 Cucina e dintorni

Per l’Immacolata sarà già tutto pronto per fare l’albero, controllare le lucine, addobbi, ghirlande, sfere colorate e luccicanti . . .
Lo “spirito” del Natale lo chiamano e pare che quest’anno, a casa di Fiordicactus ne sia arrivato a vagonate!
Ci sono scatoloni pieni di roba, un tavolo intero di scatoloni con scritte che specificano il contenuto, spesso bugiarde . . . in cui la FigliaGrande si tuffa tutta felice. Ha convinto suo padre ad aiutarla per addobbare certi punti difficili da raggiungere, per gli impianti (volanti) elettrici e per tutte le altre mille emergenze che dovessero saltare fuori all’ultimo minuto . . .  Io lascio fare, poi vedo quello che secondo me manca e me lo andrò a cercare!


scatola-natalizia-rossa-con-fantasia-regali_OFF_IT_0526

Per ora mi concentro in quello che, assieme alla messa e al festeggiamento di una nascita che cambiò il mondo e la vita di molti, è una parte importante (anche se un po’ “profana”) del Natale: la condivisione della gioia, lo stare insieme, l’accoglienza . . . in poche parole, quello che da che mondo è mondo è la preoccupazione principale di ogni mamma . . . cosa metto in tavola???

Perché se un pranzo della festa è da pensare e organizzare almeno dal giovedì, il Pranzo di Natale è una cosa di cui, qua da noi, si comincia a pensare e a parlarne almeno il mese prima . . .

vigilia-di-Natale-al-ristorante-5

Certo, lo so che non viviamo per mangiare, ma mangiamo per vivere, però è anche vero che c’è soddisfazione nel vedere la gente che mangia con gusto e vorrebbe il bis.

Per non arrivare stressata, mi affido alle liste . . . che poi modifico strada facendo.
Per non sbagliare, cerco di non dimenticarmi delle cose principali. Ma spesso, affidarsi alla tradizione mi aiuta a non diventare matta.

FigliaGrande odia le liste. Proprio perché non sono definitive, vengono scritte e riscritte. Invece a me piacciono, sono come il canovaccio su cui basare questa “commedia dell’arte” che è un pranzo in famiglia . . . liste, scalette, elenchi da spuntare.  Già mettere nero su bianco le cose che ho in testa, mi fa sentire più sicura, mi sembra il primo passo per fare tutto bene, in tempo.

44824016dbfd2953fa4a58c3e6cf0ecb.jpg

Uso un sacco di fogli grandi, gli A4 sono perfetti, si possono piegare o riempire di righe che dividono le colonne . . . Uso pennarelli, molti e colorati (ogni colore dovrebbe servire a individuare l’ambito di ogni parola scritta) . . . se non uso subito i pennarelli e scrivo monocromatico, eccoli pronti per cerchiare con lo stesso colore quello che mi interessa mi salti all’occhio!

disegno-speciale-del-menu-di-natale-27832400

Ho scritto i menù, anche quest’anno si sta a casa nostra, per cui i menù sono 6, dal pranzo della Vigilia alla cena del 26.
Di ogni portata, nella colonna dopo, ho scritto i vari ingredienti. Ho cerchiato le cose da comprare (un colore diverso a secondo del negozio, perché sono fissata, in certi negozi la qualità, in altri il prezzo. Il pesce, al porto)
Con la FigliaGrande abbiamo già individuato qualcosa da poter preparare prima (la chiamano “cucina furba”) senza stravolgere sapori e qualità

Siamo già state alla pescheria giù al porto . . . e abbiamo ficcato tutto nel Freezer (non mangeremo niente crudo, ma se sta in freezer non si rovina niente).

Abbiamo già parlato col macellaio, siamo d’accordo che anticiperemo gli acquisti, anche la carne è migliore se sta un po’ al fresco.

20161031_110207_76745A8B

Certe cose saranno comprate gli ultimi giorni, ma tutto quello che si può comprare prima è già stato individuato, in dispensa abbiamo scorte di quei prodotti “jolly”, tipo: sale, zucchero, scatolame, pasta, panna, latte a lunga conservazione . . . giusto per non ammattirci da qui a Natale (anche per via delle previsioni meteo) cercando di non dover fare la spesa la Vigilia . . . ci sarebbero cose più importanti da fare, quel giorno!

Come ogni anno cucineremo noi, anche quando avremo ospiti. Se questi vorranno portare qualcosa ne sarò contenta. Ma tengo sempre pronto e sottomano qualche piatto che può andar bene come alternativa . . . ho avuto anche di queste esperienze e mi tengo pronta.
C’è da ricordarsi delle varie allergie, delle “simpatie” verso i vari ingredienti, delle intolleranze e dei bambini (magari mangiano per mesi qualcosa, ma se è festa, hai la tavola piena di ospiti e hai cucinato solo quello, sicuro sicuro che il bambino pianterà una grana a non finire perché vuole qualcosa d’altro che implica tempo e cottura di qualcosa di imprevisto)

E poi, bisognerebbe pensare ai dolci e ai vini.
Ma questo, è un argomento di cui parlerò un altro giorno . . .

Pubblicità

Benvenuti nel mio blog.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...