Reset

Volevo scrivere della Primavera che arriva
Degli incontri (on line) per l’orientamento scolastico dei ragazzi della 2° media
Di nuove ricette, nuove amiche, nuove decisioni
Avevo persino in mente una serie di link per la Quaresima
Qualche consiglio su libri e film che mi sono piaciuti negli ultimi mesi
E qualche post sulle “cronache semiserie”, perché di cose “semiserie” ne succedono sempre in questa casa.
E infine, avrei voluto scrivere, per i miei posteri, i giorni della pandemia con le paure, le ansie, i momenti buffi e quelli pieni di speranza o di noia . . .

Insomma, volevo dimostrare a me, prima che a chi passa di qua, di essere ancora viva, di avere ancora un cervello che ragiona, di avere ancora da dire e da fare . . . malgrado gli anni che passano si facciano sentire!

Intanto, come disse (*)John Lennon: “La vita è ciò che ti accade mentre fai altri progetti” ed è arrivata la guerra in Ucraina.

I pensieri si sono congelati nella testa, poi hanno cominciato a vorticare.
E da allora, per giorni sono stata con la Tv accesa in attesa che qualcuno trovasse un modo per fermare tutto in breve, brevissimo, tempo. Invece è passata anche la prima settimana di guerra e le cose vanno sempre peggio . . . E io conosco una giovane mamma e la sua bambina che stanno là e non sono ancora riuscite a lasciare la loro città. Non sono riuscite a uscire da quell’inferno . . .

MyLord, troppo grande per disinteressarsene e troppo piccolo per capire fino in fondo, il giorno che è iniziata l’invasione dell’Ucraina è tornato da scuola e mi ha detto: “Nonna, un mio compagno mi ha detto che i russi hanno invaso l’Ucraina, vuole sapere per chi tengo io . . . Nonna, noi teniamo per Putin o per l’Ucraina???”
Molto difficile da spiegare . . . ho risposto: “Noi siamo amici di Irina e di Masha (senz’orso) e di Lele. Irina è ucraina, noi teniamo per l’Ucraina!”
E lui: “Ah! Ecco, l’ho pensato anch’io! Gliel’ho detto!”

Dimenticavo . . . oggi è un anno che mi è morta una cugina, fuori il cielo è grigio, piove e in casa fa freddo, la signora che conosco in Ucraina non da notizie da ieri . . . Difficile, anche per un’ottimista come me trovare la gioia!

Devo recuperare. Per oggi mi fermo . . . facciamo che faccio una pausa, tiro il fiato e riparto raccontando la vita che mi accade, i progetti che ho e quelli che hanno gli altri . . .

(*) Nota sull’autore della frase: ho detto che John Lennon l’ha presa in prestito. Essa infatti apparse per la prima volta nel 1957 nella rivista Reader’s Digest,  all’interno di una sezione chiamata “Quotable Quotes” (“citazioni da citare”), che la attribuiva a Allen Saunders, un autore di fumetti. Lo dice il meritorio sito Quote Investigator, che verifica l’attendibilità delle citazioni. Utile, in questi tempi di fake news, no?



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1 pensiero su “Reset

  1. Anch’io, come ho scritto sul blog, ancora a due settimane dall’inizio di questo inspiegabile conflitto, non riesco a dare un senso alle immagini (poche) che vedo in TV ed in rete. Le sanzioni, questi poveri Ucraini lasciati soli contro il gigante russo. E se succedesse ad un altro paese dell’Europa? Ho tantissime domande a cui non so dare risposta. E mi sento impotente nel mio piccolo. Avevo accarezzato l’idea di sospendere le trasmissioni sul blog, ma poi ho capito che invece ho bisogno di uno sfogo, di una distrazione, perché la depressione è dietro l’angolo, e non posso lasciare che mi raggiunga. Di nuovo.

Benvenuti nel mio blog.

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