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Quel 7 (e 8) giugno di tanti anni fa.

Grande commozione al Riviera per il trentennale del rogo del Ballarin
Nella mattinata di oggi, 5 giugno, è stata inaugurata la targa che ricorda la scomparsa di Maria Teresa Napolioni e Carla Bisirri nell'incendio del vecchio stadio prima della partita Samb-Matera (continua qui)
 

Il vice presidente rossoblu Claudio Bartolomei  e Il Sindaco Giovanni Gaspari
scoprono la targa commemorativa

 

Leggo sul giornale on line "Il Segnale", un giornale locale, che parla molto più della cronaca di "casa" che di quella nazionale, l'articolo di cui ho copiato titolo e sottotitolo qui sopra e i ricordi cominciano a viaggiare . . . come si dice: "io c'ero!" . . . precisiamo, non ero allo stadio, non ci sono mai andata, ma la tragedia l'ho vissuta e la ricordo bene.
 
Era una domenica di giugno, avevo una bimba che era nata da meno di un mese, faceva caldo e giravo per casa con un grembiule di quelli incrociati davanti, poco elegante, ma comodo per allattare a richiesta. C'erano a farmi compagnia l'Uomodellamiavita e mia madre . . . mio fratello, il più piccolo, giocava per strada con gli altri bambini e mia sorella, adolescente, era a passeggiare al Corso. Abitavamo in centro, lontani dallo stadio che era a ridosso del Porto . . . a un certo punto si iniziarono a sentire sirene di ambulanze (ma allora non c'erano così tante ambulanze come adesso e dopo un po' smisero), mia madre si mise a pregare, come era sua abitudine al suono delle sirene e l'Udmv si affacciò verso la strada per controllare il piccolo di casa, io continuai a fare la "mucca da latte" e la FigliaGrande ciucciava ignara . . . Dopo, quando arrivò mia sorella, chiedemmo se era successo qualcosa, ma anche lei era all'oscuro di tutto . . .


Ecco la squadra appena prima della tragedia . . . Lo sguardo preoccupato di Walter Zenga verso la Curva Sud del "Ballarin": l'incendio comincia a svilupparsi

Il giorno dopo, verso metà mattina si cominciò a sentire un via vai di elicotteri sopra i tetti della città . . . "chissà cos'è?" ci chiedevamo io e mia madre, di solito un paio di elicotteri si sentivano, durante la corsa Tirreno Adriatica, a marzo. Ma non c'era ancora la Tv del mattino . . . solo quando arrivò l'Uomodellamiavita, ci porto i pochi fatti scarni che aveva sentito, riportati dai colleghi e dai clienti . . . si sapeva che c'era stato un incendio allo Stadio; si sapeva che la colpa era del mucchio di carta che si sarebbe dovuto usare per festeggiare la vittoria della Sambenedettese, che sarebbe "tornata" in "B"; si pensava che il solito scemo, aveva buttato la cicca della sigaretta . . . o forse, un altro stupido aveva tirato un petardo.
Si sapeva, questo era certo, che c'erano dei feriti, ustionati, qualcuno più grave, qualcuno meno . . .

 


dal sito www.saladellamemoriaheysel.it

Io me ne stavo lì, con la bimba da accudire e pensavo a tutte quelle persone, alle loro mamme, alle loro famiglie . . . solo col passare dei giorni qualcosa in più si seppe da Tv e giornali . . . si seppe che l'innesco dell'incendio fu causato dai fumogeni, si snociolarono i nomi dei feriti . . . mia sorella e l'Udmv raccolsero notizie dai racconti di chi allo stadio c'era stato, ci raccontarono qualcosa in più sui feriti, perchè a leggere i nomi sul giornale, non ci dicevano niente . . . le frasi iniziavano sempre così: "Ti ricordi quel mio amico . . .?" oppure: "Hai presente il cugino di quel tale . . .?"  e ancora: "Mamma, il mio compagnodi scuola . . . ".  La Città sulla Costa, 30 anni fa era ancora una città dove ci si conosceva un po' tutti e tra scuola e lavoro, potevi conoscere bene almeno uno che era imparentato con uno dei feriti (anche perchè di feriti ce ne furono ben 60) . . . Purtroppo di questi 60 feriti, due ragazze non ce la fecero, troppo ustionate, morirono nel giro di qualche giorno. Gli altri, riuscirono a salvarsi, dopo perpezie in vari ospedali, ma rimasero segnati per tutta la vita!
 


  Maria Teresa Napoleoni                       Carla Bisirri  
  (27 febbraio 1958-13 giugno 1981)         (30 aprile 1960-17 giugno 1981)

 

Passarono pochi anni e le prime volte che accompagnavamo la nonna a "trovare il nonno", nella parte nuova del Cimitero, passavamo davanti a una cappellina, con una sola tomba. la cappellina era sempre piena di fiori. I bambini si sa, sono curiosi e io ne dovevo tenere buoni 3, un po' di curiosità l'avevo anch'io, andammo a vedere, e scoprimmo la tomba di Maria Teresa Napoleoni  e raccontammo tutta la storia . . . da allora, non si salgono le scale che portano al nonno se non si fa una sosta davanti a questa tomba, per un pensiero, una preghiera . . . l'altra ragazza, non sappiamo dove è sepolta, ma un pensiero va sempre anche a lei. 
 


Una bella immagine dello stadio F.lli Ballarin,
che adesso ospita la Croce Verde e i Carri del Carnevale, 
che ha visto le partite della squadra di Rugby e che presto sarà smantellato 

Vi lascio alcuni link, se vi viene la curiosità di saperne di più . . . Qui trovate i ricordi di  un calciatore della squadra . . . Qui invece, c'è tutto . . . articoli di giornali, foto, video  . . . qui il video che è stato montato l'anno scorso per ricordare!

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