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Buon Natale 2014

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Una stella sulla strada di Betlemme

Era inverno

e soffiava il vento della steppa.
Freddo aveva il neonato nella grotta
sul pendio del colle.
L’alito del bue lo riscaldava.

Animali domestici stavano nella grotta.
Sulla culla vagava un tiepido vapore.
Dalle rupi guardavano
assonnati i pastori
gli spazi della mezzanotte.

E li accanto, sconosciuta prima d’allora,
più modesta di un lucignolo
alla finestrella di un capanno,
tremava una stella
sulla strada di Betlemme.

(Boris Pasternak)

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Natale 2012 – La cronaca

E se la Vigilia è stata una corsa . . . la spesa, una pazzia programmata. Il riordino della casa, un tormento di Sisifo. I preparativi culinari, un girone infernale, tra l’Udmv che vuole controllare e la FigliaGrande che (come tutti i cuochi) non ama chi si avvicina ai fornelli e si diverte a “alzare i coperchi” . . .
Fiordicactus fa il jolly, dove serve e cerca di tenere sotto controllo 3 cani e un PiccoloLord.

Il PiccoloLord, in principio doveva stare dal suo papà dalla domenica fino alla sera di Natale, poi, per problemi vari, ha passato quei tre giorni un po’ in una casa e un po’ in un’altra.

Il giorno di Natale è stato un  giorno tranquillo, gioioso, da film . . . Iniziato poco dopo la mezzanotte, forse le due??? Io dormivo e mi sono accorta di una certa confusione in sala, essendo di animo romantico, ho pensato a Babbo Natale e i  suoi elfi, invece era arrivata la FigliaPiccola, col diLeiAmatoBene e la FigliaGrande li stava rifocillando . . . salutati tutti e tre, me ne sono tornata a letto,  dopo un’oretta il silenzio riconquistato è stato disturbato dal Figli, che rientrava allora. 
La sveglia successiva, per fortuna, è stata verso le 9.00 . . . come si conviene a un giorno di festa. 

La colazione, per quelli come me che non sono svegli se non dopo averla fatta . . . i pacchi da aprire, con grande entusiasmo, per il PiccoloLord . . . l’emozione negli occhi della sua mamma e la gioia in quelli della FigliaPiccola.  Il nonno (l’Udmv) che fa la chioccia e si preoccupa di preparare il caffé, il latte e di aprire il panettone . . . gli zii, che mentre fanno colazione buttano un occhio a quella confusione e borbottano incoraggiamenti al PiccoloLord e frasi sarcastiche alle donne di casa . . .

L’ 0ra di pranzo arriva presto, ma non ci preoccupiamo, la parola d’ordine è “relax” . . . portato il PiccoloLord a casa del suo papà, ci siamo preparati all’arrivo del NonnoBisnonno e compagna.
Il menù non era quello solito (e esagerato) della tradizione della Costa, ma qualcosa che ci piaceva di fare e mangiare . . . come dovrebbe essere in una festa di famiglia che è anche il ricordo di una nascita importante e non solo una gara a chi cucina e/o mangia di più.

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Il menù è stato scritto su un bel cartoncino, con un disegno natalizio, opera della FigliaGrande e con l’impronta della mano del PiccoloLord. Il centro tavola, piccolo, ma profumato, con le candele che profumavano di cannella e i segnaposti, tutti frutto dell’inventiva della FigliaGrande,
Le portate comprendevano gli antipasti:  Stuzzichini gustosi (un “albero di Natale” salato), Arance e Olive nere (insalata d’arance del nostro arancio) e nervetti
(piatto tradizionale lombardo) . . .
Niente “Primi di pasta ripiena e/o al forno” . . . siamo passati direttamente alla Polenta (e chi lo voleva l’ha farcita con taleggio e gongorzola) che accompagnava l’Arrosto di Coscio di Maiale “vestito” e la Purea di mele a cui hanno fatto seguito un Trionfo di verdure al forno, dove le patate al forno la facevano da padrone . . . lo so, non era ben equilibrato, ma erano cibarie che ci piacciono molto.
Insieme ci abbiamo bevuto del buon RossoPicenoSuperiore e del Verdicchio di Jesi.
E poi, siamo passati ai dolci, tradizionali: Panettone e Fristingo. E  per finire, qualcosa di frutta per chi aveva ancora un angolino libero.

E il pomeriggio è stato tutto per le chiacchiere, lo stare insieme . . . vedere le foto 900 e rotte, della settimana a Londra della FigliaPiccola (nemmeno una con il cugino Giovanni, che abita là e col quale ha passato dei bei momenti), ascoltare i suoi racconti . . . parlare del più e del meno, riposarsi, e, alla fine, ritrovarsi intorno al tavolo per la cena . . . nel frattempo è tornato a casa anche il PiccoloLord.

Quanto manca a Natale???

Manca poco al Natale . . .

Christmas countdown banner

e la sala è piena di scatoloni. . .  
palle colorate, festoni e gingilli di ogni tipo
FigliaGrande ha deciso che “deve controllare”
. . . 
Dopo aver controllato tutti gli scatoloni
i pupazzi del presepe e gli addobbi
Ok! Ho la visione di come farò l’albero . . . “
ha esclamato!

Ho paura a chiedere.

. . .

Devo vigilare, lei è dell’idea che certe cose 
vecchie di anni, siano da buttare . . . e poi,
chi lo spiega alla FigliaPiccola, più tradizionalista,
che quel tal “lavoretto”, che ha fatto all’asilo,
ha trovato la strada del cestino???

. . .

E come fare, se il Figlio, che a queste cose ci tiene,
e da anni ci pensa lui, 
trova fuori posto le pecore del presepe 
o le oche lontane dal loro laghetto di carta d’argento
e che dire della posizione “esatta” del castello dei Re Magi??? 

. . .

Mi chiedo . . .  arriveranno integri a Natale
l’ albero, il presepe o gli addobbi???
Con in casa i due cani e
un PiccoloLord
curioso e vivace???

 

Natale . . . pranzi, parenti, pacchetti

Con questo video, montato nei pochi attimi liberi, mentre era qua, prima di Natale, la FigliaPiccola ha augurato Buon Natale a tutti! E è servito per far capire alle zie meno tecnologiche (ma più ricche di anni) qual’è il suo lavoro!

La giornata si è presentata fin dall’inizio difficile . . . siamo andati a letto che era quasi l’una, stanchi . . . ci siamo svegliati che erano già le 8,30, cucinare, riordinare quello della sera prima, la Messa, preparare per il pranzo . . . insomma alle 14.00 siamo riusciti a sederci con gli ospiti a gustare prevalentemente:

Nervetti in insalata (lombardo)
ciaiuscolo
(marchigiano)
pecorino e ventricina
(abruzzese)

Polenta (bergamasca) con Brasato (piemontese)

Abbiamo anche “corrotto” il palato dei nostri ospiti, con tocchetti di taleggio da “nascondere” nella propria fetta di polenta.

Malgrado le idiosincrasia e le paranoie di qualcuno che un menù così “etnico” potesse non essere gradito agli ospiti, dai quali era arrivata solo la richiesta di poter mangiare la polenta come in altaItalia, tutto è stato gradito (comunque di scorta avevamo dei polli allo spiedo, dal nostro rosticcere di fiducia, che però, sono in gran parte avanzati) e spazzolato, con l’aiuto del solito RossoPicenoSuperiore e del RossoPicenoNovello.

Scambio di regali, un po’ prima e un po’ dopo pranzo . . . Dolci, spumante e, tanti saluti e io sono scappata a fare il riposino (eh già ho preso i vizi dal PiccoloLord).

Come d’abitudine nel pomeriggio siamo andati a trovare la sorella dell’Udmv, il  suo regalo le avevo già mandato, ma abbiamo portato il regalo alla nipote, la prima che l’ha chiamato “zio”, e per i suoi bambini . . . vista la crisi ho riesumato alcune cianfrusaglierie cose che avevo in fondo ad un armadio: salvadanai comprati ai saldi, album da disegno presi alla pesca di beneficienza degli scout di domenica  scorsa, pastelli che ci hanno regalato in un anno ogni volta che compravamo il latte . . . insomma, spese molto contenute.
Quattro chiacchiere, la visione del video (e non solo quello), racconti, aneddoti e i sogni del futuro, prese in giro di cui spesso la sottoscritta è bersaglio . . . insomma come in ogni famiglia che si rispetti!
In cambio, il regalo che aspetto ogni anno con emozione . . . un bel pezzo di fristingo, preparato secondo la ricetta della nonna dalla cognata con le sue proprie mani . . . quest’anno ha superato se stessa. Perchè, dovete sapere che,  il fristingo, non è sempre uguale a se stesso, dipende da tanti fattori . . . la ricetta c’è, ma poi, un goccio in più di caffé, un cucchiaio in più di cioccolato, qualche noce in più o in meno, fanno la differenza.

Siamo poi passati a salutare la famiglia di suo fratello, loro i figli, nuore e le nipotine (abitano tutti nella stessa palazzina). Andiamo sempre noi da loro,  perché in questi giorni hanno sempre anche le famiglie delle nuore e le nipotine, che sul più bello si addormentano.
Mi è stato regalato un barattolo, allegramente confezionato, pieno di lenticchie per l’ultimo dell’anno. Ho regalato anche qui salvadanai e album da disegno e pastelli e tutti hanno apprezzato! Sia queste che gli altri bambini si sono messi subito a colorare!

Poi, i figli ci hanno salutati tutti e sono andati a fare Natale con gli amici, il cognato e la cognata ci hanno invitati a casa loro (via dalla tanta folla) per prendere qualcosa con loro. Non pensate male, ci siamo limitati a cioccolatini e acqua. Nel chiacchierare, siamo arrivati ad alcuni problemi di lavoro del cognato e, dalle 19.30 abbiamo fatto le 23.00 senza nemmeno accorgerci, lui raccontava così bene le sue vicissitudini noi si faceva una domanda ogni tanto.

Insomma, un Natale come da tradizione! Ricco, anche se non di soldi, di gente e di affetti.

Anche quest’anno: Vigilia di Natale

 

Antipasti

Alla fine ce l’abbiamo fatta . . . anche per quest’anno siamo sopravvissuti al trittico delle feste di Natale!

In questi giorni abbiamo incontrato un cliente dell’Uomodellamiavita e nel parlare del Natale in arrivo ci ha chiesto: “Voi siete di quelli che festeggiano la Vigilia o Natale?”, ridendo abbiamo risposto: “Noi siamo di quelli che . . . Vigilia, Natale e anche Santo Stefano!”, che ridere la faccia che ha fatto quando ci ha augurato Buone Feste!

Non ci sono molte foto, ma qualcosa vi farò vedere . . . il menù per la Vigilia, alla fine era:

Crostini con Anciove al verd

Cocktail di Scampi

Insalata di Arance e Finocchi

 Crepes con Ricotta e Radicchio rosso 

Crepes con Ricotta  e Bietoline

Crepes ripiene

 Polenta taragna e Indivia belga

con mousse di formaggi

Polenta taragna - indivia belga - mousse di formaggi

 Frutta

Dolci di Natale

 Rosso Piceno Superiore

Rosso Piceno Superiore Novello

Spumante Italiano

Arrivata col fiatone all’appuntamento con la cucina sabato, dopo che giovedì mattina: PiccoloLord; al pomeriggio: vari impegni e spesa; venerdì mattina: Piccololord; al pomeriggio : ancora spese. Ma anche sabato mattina, la FigliaPiccola e il Figlio, sono fuori, per gli ultimi acquisti. L’Udmv e io, impegnati a sbarazzare la sala/entrata/cucina delle cose che non servono, riordino, pulizia e organizzazione (senza dimenticarsi che, sabato e festivi si fanno le lavatrici, per via della tariffa bioraria . . . caos ovunque, in pratica!
Insomma, preparate nelle loro belle vaschettine le acciughe con bagnetto verde “Anciove al verd , impacchettate e recapitate come regalo alle cognate (dai Figli e dall’Udmv), era ora di pranzo . . . e qui non si sgarra, in ritardo, ma abbiamo avuto, pasta al sugo e carne con verdura, frutta e poi . . . aspettare il rientro dei figli!
Insomma siamo arrivati alle 18.30 quando è arrivata in stazione la Morosa del Figlio che eravamo ancora in alto mare, con l’Udmv che stava approntando l’albero e la FigliaPiccola tirava fuori le statuine del Presepe . . . quando è arrivato il Figlio con la Morosa, abbiamo messo al lavoro anche loro . . . alla fine, siamo riusciti a metterci a tavola un po’ più tardi del solito e ci siamo gustati tutto, sebbene il Figlio si sia lamentato delle porzioni troppo misere (secondo lui) e del fatto che, sempre secondo lui, nell’imbottitura delle crepes, oltre alla ricotta e le verdure, ci sarebbe stata bene un po’ di pancetta rosolata . . . È piaciuta molto la polenta taragna con l’indivia belga e la mousse di formaggi (per la sua preparazione mi sono ispirata a questa ricetta) .
Abbiamo rimandato i dolci al giorno dopo, visto che eravamo già sazi!

Ci siamo scambiati i regali intorno alla mezzanottee per fortuna il regalo che ho fatto alla Morosa del Figlio è piaciuto! E a me, è piaciuto il suo!

Preparativi culinari

Domani sera arrivano da Roma, la FigliaPiccola col suo AmatoBene e canina al seguito.
Il Figlio e l’Udmv, lavorano almeno fino alle 12,30 (il padre, forse qualcosa in più!).
Io, ho deciso di rimpinzarli ben bene, e domani sera offrirò loro un menù che ho sperimentato qualche domenica fa con giudizi e commenti della Angela (ricordate, la compagna di mio padre, facente funzione di nonna e a volte di mamma), per aiutarmi a migliorare le ricette.
Sia che siete curiosi sia che non ve ne importi niente, vi metto il menù . . . piatti liberamente ispirati da ricette trovate su vari giornali e adattati
.

Dunque, da domani mattina sarò impegnata a preparare per domani sera queste bontà, garantite:

Mousse di branzino e uova di salmone
Foglie di belga al salmone
Cocktail di scampi
Rotolini in bianco e verde
Trecce di platessa, su letto di patate
Spiedini arrosto

Spiedini di pesce

Penso di preparare anche questi altri piatti, che mangeremo al pranzo Natale, ricette prese qua e là, nel corso del tempo:
 

Vol au vent, ai funghi
Crostoni ai fegatini, della Diggiu
Fagottini al radicchio
Gesuiti
Arrotolato di tacchino, contornato da spinaci



Al pomeriggio, arriveranno i miei fratelli con i nipoti, la FigliaGrande e il PiccoloLord, e chi vorrà far merenda, troverà un té, qualche fetta di panettone e pandoro, da scegliere fra quelli che ci sono arrivati di regalo e un brindisi con lo spumante . . . se qualcuno rimane fino a tardi, per la cena preparo un brodo, da bere da solo con con i tortellini!

Nel frigor ho messo a marinare un bel pezzo di carne, perchè in un primo momento avevo proposto chal pranzo del 26 pensassero i giovani, ma dopo aver saputo che il loro pensiero era: "pasta al burro", ho deciso per una polenta con brasato . . . una cottura che non  impegna più di tanto.



Dopo queste feste, vi farò sapere il gradimento raggiunto. E se volete, vi svelerò le ricette i "segreti"! 

VI Facciamo il Presepe . . . I Magi

Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: "Dov`è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo".
Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s`informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Messia.
E tu, Betlemme, terra di Giuda,
Gli risposero: "A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta:
non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda:
da te uscirà infatti un capo
che pascerà il mio popolo, Israele
.
Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme esortandoli: "Andate e informatevi accuratamente del bambino e, quando l`avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch`io venga ad adorarlo". 
Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. 
Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra.

Matteo (2,1-12)

 

La sacra famiglia (trovato da l’asino e il cammello che ringrazio)

 

I Re Magi (con l’aiuto di Google)

Ecco, è finito il Presepio, io, come da tradizione famigliare, lo disfo domenica prossima! Ancora, per questi giorni, mi godo la rappresentazione di quel evento . . . dove gli angeli (ops . . . gli angeli sono rimasti nella scatola?) ci invitano alla pace . . . almeno, agli uomini di buona volontà!

Angelo Gloria

 

Se vi siete persi il Presepe, potete vederlo, partendo da qui, poi qui, a seguire qua, e ancora qua, e in fine questo 

Vi ringrazio per la pazienza e l’assiduità!

Caro Diario

Caro Diario,
eccomi finalmente qui, passata la grande ondata delle Feste di Natale, a raccontart
i le cose più importanti di questi giorni . . .

La sera della vigilia, sono tornata a casa verso le 20,00 . . . avevo lasciato le mie istruzioni all’Uomo della mia vita (io al pomeriggio lavoravo, lui no!).  Una di queste era: "leggi la ricetta sul giornale, e fai come è scritto lì", risultato su due piatti di pesce, ne abbiamo mangiato uno solo, quello che: "c’è solo da accendere il forno". . . ma dopo un piatto di risotto di mare, ci è bastato abbondantemente (avendo io già mangiato un po’ del mio fegato)!

Il giorno di Natale, passata la mattina come gli assistenti di Babbo Natale, a preparare pacchetti e pachettini!  Siamo andati a Messa, e ci siamo trovati in un punto dove c’erano famigliole, con un figlio o due in età scolare, e noi, l’Udmv, il nostro "bambino" con tanto di barba, ed io, . . . commovente! Nella chiesa che più piena non si poteva, un frate ha cantato, "a cappella", tutte le strofe della canzone "Astro del ciel" bravissimo, senza nemmeno un’esitazione!
Una scappata dal fratello dell’Udmv, Per scambio di doni . . . mia cognata mi dice che il regalo per me ce l’ha, ma siccome non è convinta, non me lo da . . me lo darà! Io regalo alle bis nipoti, il CD alla cui preparazione ha collaborato Giorgetto! 

Per il pranzo siamo stati invitati dalla figlia grande, . . . che ha sempre criticato le nonne perchè cucinavano "le solite cose di Natale" perchè facevano "porzioni troppo abbondanti" . . . e che, almeno questa volta, è caduta negli stessi vizi! . . .
Pomeriggio, una scappata in visita alla figlia putativa, che, causa strapazzi dei preparativi, e del cucinare, era ferma a letto, perchè, ormai manca qualche settimana al parto, e aveva mal di schiena . . .
Poi, tutti dal fratello piccolo . . . in attesa che arrivassero gli altri, nella migliore tradizione, abbiamo guardato un film per famiglie, in TV c’era: "
Come d’incanto" scelta felice, non volava una mosca!
Dopo, quando sono arrivati tutti, (tutti reduci dai pranzi pantagruelici con le rispettive suocere, cognati e cognate, nipoti!) abbiamo fatto una  recita estemporanea e frammentata (ognuno una parte) della poesia
"La notte Santa" di Gozzano . . . lo scambio dei regali, con una confusione di carte, nastri e fiocchi, qualche sorriso, qulalche delusione  . . . telefonate comulative, prima al nonno e poi alla figlia piccola, che hanno festeggiato da un’altra parte d’ Italia . . .
Dopo una certa ora proposto un bel brodo caldo, rifiutato . . . proposti dei crostini con la spuma di prosciutto, finita in  quattro e quattr’otto!

A Santo Stefano, il fratello piccolo doveva partire con la famiglia e il camper . . . dopo un bel po’ di telefonate fra i due capi famiglia . . . problemi di batteria e di contatti elettrici . . . proprio mentre metto la tovaglia, sento dire "Va bene, vieni qui . . ."  Quando sono arrivati, ho semplicemente aggiunto un po’ di brodo alla pentola dove già stava scaldandosi . . . qualche piatto in più sul tavolo, la cognata ha portato in casa i pacchetti con i suoi avanzi di Natale, io, ho tolto dal frigor la ciotola di scorta della spuma di prosciutto ed ecco, pronto un pranzo degno del giorno dopo Natale, per finire . . . panettone, torrone, spumante!

Verso le 17 se ne tornano a casa loro, la partenza è rimandata a domani . . . noi due, l’Udmv ed io, riusciamo ad andar dall’altra nipote con bambini piccoli, ai quali regalo l’altro CD di "Ciò che c’è", loro lo ascoltano subito . . . Passiamo anche dalla cognata (sorella dell’Udmv) che, bontà sua, ogni anno mi regala un bel "fristingo" . . . che Natale è senza il "fristingo"?

Ma la cosa più divertente del giorno di Santo Stefano, è stato, quando, al momento della cena, ho pensato ad una persona, e ho detto all’Udmv, "Adesso lo chiamo e gli dico che ho un fristingo, da 1.600 grammi . . . mentre prendo il telefonino . . . "Driiiiiinnnnnnnn", rispondo ed era lui, il mio quasi gemello che, essendo nelle Marche ci invitava ad andare a trovarlo, sù, verso la fine della regione . . . dopo un paio di spiegazioni al mio "autisto" tutto concordato per il giorno dopo!

Ed eccoci, caro diario, a ieri, sabato di "ponte" mattinata di lavori in casa, lava i panni, stendi, riordina, e sopprattutto, un giro in ricicleria con vetro, carta, plastica e lattine, accumulata nell’ultimo mese . . . telefonata del fratello che conferma che è arrivato di là degli Appennini, senza grandi problemi . . . Pranzo, caffè e poi, partenza verso la provincia di Pesaro . . . otttimizzando il viaggio, ci siamo fermati una mezz’oretta presso la Santa Casa di Loreto, recitato una preghiera per parenti, amici e conoscenti, un ringraziamento per l’anno trascorso, che benchè "bisesto e funesto" è passato e in famiglia c’è ancora amore, allegria e armonia!
Arriviamo e saliamo in paese che è buio e nevica . . . grazie al telefonino dopo poco arriva
Factum ad accompagnarci dove è casa sua, conosco finalmente sua moglie e la figlia . . . un po’ di chiacchiere, sui blogs, sui bloggers, sulla famiglia e le solite cose . . . facciamo un giro per il paese, che vi consiglio (se volete notizie, io sono qui) e poi, andiamo a cena . . . è bello stare insieme, qualche chiacchiera ancora, a casa loro, e poi, la partenza.
Sull’Autostrada segnalazioni di possibili nevicate,  meno male che non se n’è vista molta di neve, mentre ci passavamo, perchè tra i camion che sono ripartiti, la strada che è un cantiere continuo . . . la neve, non ci serviva proprio!
Siamo stati proprio contenti da aver rivisto un amico e conosciuto la sua famiglia!
E questo mi ha portato a riflettere sul fatto che tutti quelli che mi conoscono, se appena accenno al fatto che scrivo e leggo i blogs, pensano che sia un richiudersi, un perdere 
qualcosa in termini di rapporti umani . . . mentre per me, è proprio il contrario! Ma questa, come si dice "è un’altra storia"!

Adesso, scappo, ce ne ho di cose da fare . . . non posso perdere tempo col Pc, altrimenti, magari, mi staccano la connessione! In certe cose, i miei uomini sono fermi al Medioevo, la mamma, deve fare la "MAMMA", non la cyber-mamma

E' Natale . . .

Natale
E’ nato il Bambin Gesù!
E’ nato per tutti noi!
Per tutti gli uomini di buona volontà!

A tutti voi, auguri di Pace e Serenità!

Il bue ha muggito piano, l’asina ha sbatacchiato forte le orecchie.
È stato un applauso di bestie il primo benvenuto al mondo di Ieshu, figlio mio.
Non ho chiamato Iosef. Gli avevo promesso un figlio all’alba ed era ancora notte.
Fino alla prima luce Ieshu è solamente mio.
È solamente mio: voglio cantare una canzone con queste tre parole e basta.
Stanotte qui a Bet Lèhem è solamente mio.

è una citazione da Erri De Luca, In nome della Madre, pagina 66 e seguente.

 

Per il testo, la nascita del figlio di Dio dal punto di vista di Sua Madre, Maria . . . ringrazio DonMario

V Facciamo il presepe . . . Capanna o Grotta?

E quasi ci siamo . . . manca solo dove accoglierla questa Sacra Famiglia . . . nella Capanna o nella Grotta?

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La Capanna

 


La Grotta

  

 


Un po’ di musica per ricreare l’atmosfera

Se volete vedere tutto il presepio (virtuale), dovete andare indietro, in cerca di tutti gli elementi! Qui è l’inizio e poi, qui c’è un po’ di gente . . . altra roba ancora qui e, infine tutti questi pastori

 

IV Facciamo il presepe . . . Pastori e pecore

Logicamente per il resto del Presepe virtuale, guardate gli ultimi post . . . vi metto i link . . . Qui, qua e ancora qua

  

Il pastore e il suo gregge

gregge e pastori tra le colline del Monferrato  (*)


"Giovani o anziani, ti catturano con i loro aneddoti, le loro storie"
Piero il pastore al colle del Nivolè in una piovosa e gelida giornata estiva (*) 

  


"Quante volte ho chiesto: "Ma se ti manca una pecora, te ne accorgi?""

 Titti e Flavio riconducono all’ovile le pecorelle smarrite a Bardonecchia (*)

 
"I miei ovini… mangiate, ovini, mangiate! Chi altri parla alle pecore così?  La pianura… Lui giù soffoca, su in alto sta bene, solo. Ma non sono mai solo, ci sono le mie bestie!"

il Pastore con i suoi cani in alpeggio… colui che ha fatto nascere in me l’amore per questo mondo! (*)

 


"Però ci sono quelle giornate in cui il pastore magari preferirebbe avere un tetto sopra alla testa."

primi giorni di alpeggio a Bardonecchia, nel mese di maggio (*)

 


Questo è  proprio un "Buon Pastore", come viene rappresentato in statuette e quadri . . .

 …l’avevo detto a Titti che quella era proprio una scena da Presepe!!! Il pastore porta a spalle l’agnello zoppo tra i pioppeti lungo il Po nell’Alessandrino (*)

  

Pecore, pecore, pecore . . .da disporre nel Presepe, come meglio credete!

 le pecore vengono condotte alla tosatura in alta Valle di Lanzo (*)

 

Ecco qua i veri protagonisti del mio presepe . . . e pastori e le loro greggi! quando per motivi logistici, di spazio e/o di bambini piccoli piccoli, ero costretta a ridurre il presepe al minimo, c’era la capanna, e la sacra famiglia, l’angelo e un pastore con almeno tre pecorelle!

Oggi, ho "saccheggiato" (ma ce n’erano ancora tante e anche molto belle), il blog di Blogger: blacksheep77 . . . un blog che parla di pastori e di pascolo vagante e che a una come me, che le pecore le vedeva passare davanti casa due volte all’anno e quando succedeva, restava affascinata senza curarsi della puzza, della polvere o degli insetti . . . leggere certe cose, fa scattare qualcosa dentro!

 

(*) Le didascalie in blu, sono dal commento di Blacksheep77,  che le ha scattate . . . 
quelle in arancione:  tra le virgolette sono dal suo blog, le altre sono mie!

III Facciamo il presepe . . . un po' di cose ancora

Ecco, il presepio si sta formando, dopo i primi pezzi basilari, e dopo i personaggi che non potevano mancare, oggi un po’ di cose varie, ma importanti!

Oasi del Sahara - Sahara Acacus - Libia

Ed ecco, l’oasi, sullo sfondo . . .
verso il deserto, da dove arriveranno i Re Magi . . .
 

 


Le paperelle nel laghetto, non possono mancare . . .           

                                   

  
 Qualche gallina. . .  
da qualche parte, c’è anche la donna con il grambiule pieno di grano  . . .

 

Castello di Salemi - foto storica
Il Castello, sullo sfondo, c’è sempre . . .

 

Presepe in verina
E qui, c’è da scegliere quello che manca!

 

Per queste immagini ho chiesto aiuto a Google . . . dico grazie a chi le ha messe a disposizione! 🙂

Se volete ancora un po’ si atmosfera . . . eccovi la musica: 

 

Ultima domenica d'Avvento

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. […] Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

(Luca 1,26-38)

E Gabriele corre
in trepidante attesa
e spiega le sue ali
sulla terra.
La Vergine in ascolto
accoglie la Parola
e la risposta
è piena di fiducia.
E corre Gabriele
verso l’alto
e sul suo volto
danza il suo sorriso.
Esulta il Padre
lo Spirito s’incanta
mirando il Figlio
nel grembo della Madre
 

Sempre tratto da "Quando il Rosario diventa Poesia – di Cecilia Ronchetti – Ed. dell’Immacolata
L’immagine, su Internet.

Facciamo il presepe . . . il cielo, le montagne, le pecore

 

Il cielo
Grazie a “Il signore delle Stelle”

VEDI IN GRANDE Conca di Oltre il Colle (m. 1000-1200) da Zambla Alta
Le montagne
Grazie a “Contrapunti critici” che mi ha segnalato le web cam delle Valli e delle montagne Bergamasche

 Le pecore

Grazie a “Storie di pascolo vagante che ci tiene informati di tutto quello che attiene alle greggi! Sogni, problemi, lupi e burocrazia . . .
“Rubando” e rielaborando l’idea di Cuore di Pizza alla quale dico: “Grazie!”

quattro chiacchiere sul lesso, spuma di prosciutto e fristingo

Chi sa fare dei post impegnati . . .  Chi sa fare dei post culturali . . .  Chi sa fare dei post cerebrali! . . . Essendo una gran golosa . . . e leggermente narcisista, vi propinerò un post gastronomico . . 😉

La cucina è legata al territorio, alla cultura , alla tradizione famigliare . . . e partendo da questo, che è ovvio . . . parliamo del lesso . . . E’ da tanti anni che la sottoscrita non mangia un lesso come si deve, all’uomo della sua vita, la carne bollita, proprio non va, fa ammalato (gallina lessa),  fa senso (le ossa con i nervetti . . . invece nel sugo sì), fa schifo, in poche parole . . .! Allora, che fa una povera donna, si adatta e medita la rivincita! Al primo dell’anno, è tradizione che tutta la mia famiglia si riunisca a casa mia,  per cominciare insieme l’anno! Il menù è abbastanza scontato, ma quest’anno, oltre il tradizionale trittico: polenta, zampone e lenticchie . . .c’erano i tortellini in brodo . . . e c’era un bel pentolone con vari tagli di carne, la lingua, un bel po’ d’ossa, e nervetti inclusi, il tutto in un brodo fumante . . . Tutti i componenti lombardi della famiglia, si sono letteralmente buttati a capofitto in tanta abbondanza, accompagnata da maionese, senape, e  . . . mostarda di cipolla, in sostituzione della Mostarda di Cremona, che la sottoscritta, avendoci pensato tardi, non ha trovato nei vari super mercati della zona . . . avrei dovuto anche fare la salsina con prezzemolo e l’aglio . . . avendo anche chiesto in giro la ricetta! Ma come  vi ho già raccontato . . . c’era già tanta roba e il tempo era poco . . . Tutto bene, a tutti è piaciuto un sacco, anche lui, alla fine ha capitolato!

Una cosa che mi proccupa nei pranzi, con i bambini, è che questi, mangiano qualche antipasto, un po’ di primo, e poi, scappano di qua e di là . . . con le mamme preoccupate che possano morir di fame . . . io ho la mia arma segreta . . . Spuma di Prosciutto  . . . un fondo di prosciutto, pulito da nervetti e grasso . . . uovo sodo, panna da cucina, sale pepe e noce moscata qb . . . per chi vuole più sapore,  acciughe, capperi e cognac . . . tutto frullato molto fine . . . e poi in frigor! Servire su pane bruschettato, e tiepido (a me piace così, ma i nipoti, lo mangiano anche a cucchiaiate, come la Nutella) . . .  Cercate di non farlo provare mentre lo preparate, altrimenti, a forza di "non so se c’è abbastanza sale!" . . ."Non ho capito se si sente la noce moscata!" et similia, ve lo smezzano prima del tempo, lo so per esperienza!     Le dosi? Adesso non ho sottomano il ricettario, ma se volete potete fare a occhio, altrimenti fate richiesta, vi mando la ricetta precisa !!!

Il dolce di Natale, per me è sempre stato il panettone . . ., ma da quando sono qui, in territorio "papalino", non c’è Natale senza il "fristingo" . . . Una bomba calorica, un mattone morbido e dolce . . . una cosa, che prima di essere un cibo, è un rito!  Ogni zona delle Marche ha la sua ricetta (come  per il brodetto), ognuno è convinto che il suo è più buono e unico (come per il brodetto), ci si mettono ingredienti diversi fra loro (come per il brodetto) . .  ., ma il paragone finisce qui! Il pesce per il brodetto, dev’essere fresco, cucinato in fretta e mangiato subito . . . Invece, mia suocera preparava il fristingo iniziando dall’estate, quando raccoglieva (o faceva raccogliere al figlio) i fichi neri . . belli cicciotti e li faceva seccare al sole, alla seconda produzione, di fichi più piccoli, li seccava al forno, poi, per essere sicura che non si rovinassero, li metteva sotto Rum o liquori vari, . . . all’inizio di dicembre, la metà dei fichi veniva tagliata grossolanamente, gli altri, col trita carne . . ., poi, ogni giorno, aggiungeva uno o due ingredienti, e girava l’impasto . . . più volte al giorno e se passavano i figli, gli faceva dare una voltata anche a loro! Insomma, quando aveva aggiunto: cioccolato grattato, cacao, caffè, noci, mandorle tostate, uvetta, buccia di arancio, (delle sue piante), canditi vari, mosto cotto, rum, farina di tritello, zucchero, sale e olio; con tutti gli ingredienti, ridotti in parti piccole piccole e ben mischiate, compattate, unte e stra-unte . . . prendeva delle pentole vecchie, larghe una spanna o più e alte più o meno lo stesso, ben unte, ci pressava dentro questo impasto, ungeva ancora un po’, e decorava il tutto di mandorle tostate . . . che formavano dei fiorellini! Si portavano le pentole al forno e si ripassava dopo un paio d’ore, il fristingo era cotto!  La prelibatezza non poteva essere assaggiata prima della vigilia . . ., ma nel frattempo (se non si voleva schiattare) ogni giorno bisognava farlo asciugare . . . dall’olio, per cui, cambiargli la carta sotto, e aspettare pazientemente! Devo dire, che  quello che, adesso che la suocera non c’è più,  mi regala mia cognata è più "light"! E c’è un’altra cosa che mi preoccupa, i figli non amano questo dolce, mio marito lo gusta a piccole dosi, e io, per paura che si rovini . . . mi sacrifico e lo mangio a tocchi! 😉

Adesso, non pensate che io sono ingrassata così perchè mi piace mangiare . . . è la costituzione, il metabolismo . . . l’ansia, . . . lo stress . . . 😉

 

Non ci siamo fatti mancare niente!

Cosa dire, di queste feste? Non ci siamo fatti mancare niente . . .!

I cani hanno avuto il loro osso finto, come tutti i Natali . . .

La FigliaPiccola è tornata in tempo per aprire tutti, ma proprio tutti gli scatoloni degli addobbi, e tirar fuori anche quei “lavoretti dell’asilo” che il padre aveva ignorato! . . .  è riuscita a impacchettare tutti i regali entro l’ora di pranzo di Natale . . . è riuscita a stampare i biglietti di auguri e ad andare a “salutare” gli amici blogger della mamma!

Il Padre ha brontolato quasi sempre, dalla vigilia . . . troppa confusione, . . . troppo baccano (canti di Natale, sullo stereo, dagli LP) . . . troppo “sporco” in giro, (carta regalo, fiocchi, paglia finta dei cesti)  . . . troppe pentole e piatti da lavare (la cucina sembrava un po’ troppo quella di Re Artù, prima che passasse Mago Merlino), . . . troppe visite da fare (suo fratello e sua sorella)! Troppa gente per casa (i miei fratelli, e famiglie) . . . Ma alla fine, brillavano gli occhi anche a lui!

Il Figlio, ha dormito, più di giorno che di notte! . . . ha chattato, con gli amici, per organizzare un’ ultimo dell’anno memorabile! . . . ha mangiato, tutto in doppia porzione . . . e poi si è fatto compatire dalle zie, perché era “troppo pieno” . . . si è divertito a imboccare la bis cugina di 1 anno . . . e ha cercato di “incantare” anche lei, con le moine che di solito riserva alle sue amiche!

La FigliaGrande . . . ha fatto la padrona di casa, a casa sua, e ha invitato mamma papà e fratelli a pranzo, a Santo Stefano . . . ben riuscito! . . . Ma lei, ha il suo lui a dieta, causa calcoli biliari . . . e a lui non piacciono le feste!

La Mamma . . . la mamma, ha organizzato un po’ di questo e un po’ di quello . . . ha fatto la spesa per Natale! . . . ha concesso alla cognata, la sua presenza per la cena della vigilia . . . a base di pesce (alla mamma, non piace il pesce)! . . . Ha fatto “lavorare” anche a Natale, sua cognata (la stessa della sera prima, che era invitata a pranzo), . . . ha lasciato che i “grandi” giocassero al “Trivial Disney” con tanto di DVD, . . . ha permesso alle 2 nipoti grandi di andare sul PC, per chattare con gli amici, . . . ha lasciato liberi i 4 più piccoli di scorrazzare per tutta la casa . . . ha calmato l’uomo della sua vita “Dai che tra un po’ se ne vanno tutti ” (tutti se ne sono andati dopo l’una di notte!) . . . ha discusso col Figlio, che non si svegliava . . . e ha esasperato la FigliaPiccola con le richieste più strane! Ha fatto visita a tutte due le altre cognate e ai nipoti sposati, a casa loro! Ha accontentato tutti con piccoli regali e con un biglietto di auguri, uguale a quello che ha “postato” sul blog . . . (minimo sforzo, massimo rendimento!)! Ha fatto delle rapide incursioni sul Web, per controllare la situazione! . . . ha detto a se stessa: “l’anno prossimo sarà diverso” (lo dice tutti gli anni)! . . .  ha pensato, ogni tanto, a come poter rendere tutta questa allegra atmosfera gioiosa, con le parole di un post! . . . ha nascosto i marron glassé che le hanno regalato, perché, altrimenti, non ne assaggiava neppure uno! . . .

In tutto questa confusione di festa, non ci siamo dimenticati del compleanno del Bambin Gesù . . . e chi è andato a messa di Mezzanotte e al mattino ha fatto fatica a svegliarsi, chi andato a messa al mattino, con gli occhi pesti!

E adesso, in questi pochi giorni, si recupera per prepararci alla doppietta “ultimo/primo” dell’anno, So già che all’ultimo, sarà un cenone pantagruelico, siamo invitati da mio fratello.
Dopo aver letto un post di Factum . . . ho avuto la conferma che il mio menù per il primo del’anno, è giusto. Poco, ma buono! . . . Speriamo solo che gli uomini di casa, apprezzino !

Gli auguri, per . . .

Per gli amici, più cari, . . . per i nuovi arrivati, . . . per chi passa e non commenta, . . . per chi ci arriva per caso, . . . per chi ci crede, . . . per chi non ci crede, . . . per chi è vicino, . . . per chi è lontano!

Per tutti voi . . .

Buon Natale

0751f170

Nascita di Gesù (tempera di Andrea di Giusto Manzini. Prato, Museo civico).
Dalla grotta di Betlemme emana la speranza per gli uomini di buona volontà
(foto Bonotto).

 

E’ nato

e giace nella greppia

avvolto in fasce

dalla Madre

mentre gli angeli cantano

nel cielo

e destano

i pastori dell’attesa.

 

E la figlia di Sion

è rinnovata

dall’amore che salva.

La poesia, è di Cecilia Ronchetti,

la trovate in “Quando il Rosario diventa Poesia” (Ed. ll’Immacolata)     

la foto del quadro, è di Famiglia Cristiana, in “Arrivederci”,  FrancaZambonini