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Se sei un “paziente”, armati di molta pazienza

Difficilmente mi sono trovata a criticare la Sanità, intesa come Strutture Ospedaliere, Medici/Professori, Infermieri e Tecnici, Operatori SocioSanitari e persino le persone che sono lì a pulire. Di solito becco sempre gente gentile, efficiente e comprensiva. Ma, a volte capitano odissee da dover raccontare, evidenziano poca organizzazione o poca comunicazione. 
Forse, da parte dell’Organizzazione Sanitaria degli Ospedali, non si tiene presente che non tutti abitano nei paraggi dell’Ospedale stesso . . .  come ho avuto modo di scoprire l’anno scorso nello stesso Ospedale dove si svolge questa nuova avventura. (*)

Qualche giorno fa, NonnoPapà, Sorella ed io siamo stati all’Ospedale della Grande Città, avevamo appuntamento per “l’ago aspirato” alle 13.00 . . . Per non farci trovare impreparati siamo arrivati all’ambulatorio di Endoscopia Toracica un po’ prima (12.40, secondo mia sorella anche troppo prima). Io sono rimasta “di guardia” davanti alla porta dell’ambulatorio per intercettare un’infermiera a cui chiedere come dovevamo fare, a chi dare le impegnative e la prassi burocratica.
Sorella e il NonnoPapà sono stati seduti a chiacchierare in sala d’aspetto (anche perché il NonnoPapà, ultimamente, dopo 10 passi non ha tanto fiato)
Finalmente consegno le impegnative, l’infermiera mi dice di aspettare, mi siedo anch’io e inizio a lavorare a maglia (una cosa che faccio da qualche mese quando sono in Ospedale o alle Terapie del nipotino o in Poste/Banca o dal Dottore, insomma quando c’è da aspettare o fare una fila).

Alle 14.00 circa, riappare l’infermiera,chiama due nomi e dice: seguitemi . . . si è formata una piccola processione di 2 “pazienti” e 4 “assistenti”. Seguendola abbiamo attraversato in diagonale tutto il piano terra dell’Ospedale e siamo approdati in Radiologia, davanti alla stanza della TAC.
Il primo ad entrare è stato il NonnoPapà e dopo mezz’ora  era tutto finito, l’infermiera ci ha dato le informazioni per avere la risposta della biopsia, poi una Oss ci ha accompagnato al Reparto dove ci ha parcheggiato in “medicheria” e dove ci hanno detto che saremmo rimasti “per un’oretta  sotto controllo”, nel frattempo sono arrivati gli altri due pazienti, di cui uno, in effetti, dopo un po’ si è sentito male e l’hanno portato di corsa da un’altra parte e poi, l’hanno ricoverato . . .
Passate le 17.00 (finalmente) arriva il medico, un controllo all’ossigeno nel sangue (con quella pinzetta al dito), una auscultata al petto, il tempo di scrivere i dati anagrafici, tre righe per dire che tipo di esame è stato eseguito e stampare 2 fogli, rispondere a 5 telefonate . . . e ci saluta!
Pian piano abbiamo raggiunto l’auto dove avevo lasciato uno spuntino (ma davvero “ino ino”) e dei succhi di frutta, ci siamo rifocillati durante il breve viaggio.
Alle 18 e un quarto, circa, eravamo a casa . . . stanchi morti.
Ma, io mi chiedo, qualcuno non poteva spiegarciprima come si svolgeva tutto questo ambaradam . . . ci si organizzava!
Oggi, visto che il NonnoPapà ha la tosse catarrosa da un paio di settimane o poco più, siamo stati dal Medico di casa. Nel parlare e nel chiedere nuove ricette per medicine che prende da anni e dovrà prendere per anni (mi chiedo perché non esistono ricette che valgano almeno qualche mese), il dottore gli ha rivisto la serie di medicine che sta prendendo, ne ha tolte alcune, ne ha sospese altre (in attesa di vedere se bisogna riprenderle o se può farne a meno e di una (il fluidificante che ha sospeso in vista dell’intervento di ieri e che fino a lunedì dovrà lasciare sospese) gli ha ricordato che deve prenderne due al giorno e non una, come risulta dalla lista che ha sempre nel portafoglio.

(*) L’anno scorso, la “Facente Funzione di Nonna”, fu portata allo stesso Ospedale con l’ambulanza, quando sono riuscita a entrare nella camera mi ha chiesto:”Dove siamo? All’estero?” . . . io, allibita mi sento dire, da un’altra ricoverata: “L’infermiera le ha chiesto questo e quello, ma le ha parlato in dialetto!” . . . chiedo lumi all’infermiera appena ce l’ho sottomano, mi risponde che “essendo una vecchietta pensavo si trovasse meglio a parlare in dialetto!”. Peccato che il dialetto (se mai lo ha parlato) della “Facente Funzione di Nonna” è il milanese. 

Assente giustificata!

minnie_infermiera (1)

Qui in casa “Fior di cactus”  tutto bene, ma sto seguendo, in Ospedale, la compagna di mio padre, Angela, facentefunzione di mamma/nonna/bisnonna che ha avuto un problema e l’hanno tenuta lì per continuare gli accertamenti e cure del caso . . . appena posso passo di qua a farvi sapere nuove notizie!

Tutto il resto va avanti come al solito (comprese le noiosità del PessimoElemento) . . . per cui voi, pensateci, come preferite, con preghiere, pensieri positivi o incroci di dita! Ci servono!

“Torture” a fin di bene

Qualche mattina fa, buttando l’occhio al calendario, mi sono ricordata dell’appuntamento pomeridiano . . .  in una remota stanza semi-sotterranea e tristemente grigia dell’Ospedale mi stavano aspettando, per sottopormi a una specie di “tortura”, perpetrata da un’aguzzina gentile e sorridente, ma decisa a staccare le braccia delle sue vittime e sistemarle “lì” o “là”, obbligando le povere donne a tenere la testa più lontana possibile dal corpo e il respiro trattenuto . . . “fin quando lo dico io”!!!

Non è una di quelle cose che capitano spesso, più o meno ogni 2 anni . . . e noi donne ci si va volentieri, ci si sottopone a queste “torture” a fin di bene, ricordandoci che “prevenire è meglio” e poi ci si mette (con più o meno ansia) in attesa di risposte.
Sperando che le risposte, come fin qui è successo a me, siano negative!

Mi sono preparata, ho preso la lettera di invito che è arrivata da Progetto Screening Benessere Donna, come se andassi a un ballo, e sono partita. Direzione Città della Costa. Ho lasciato la macchina lontana dalla mia meta, un po’ per fare una camminata e un po’ per risparmiare . . . il parcheggio dell’Ospedale,  ultimamente costa di più e il mio appuntamento era molto vago:  “dalle 14.00 alle 18.00”, chissà quanto tempo sarei stata impegnata.
In certi giorni a certe ore, la Città sulla Costa, invita alla passeggiata, anche se il cielo è grigio e l’aria frizzante è piacevole osservare, passando, negozi, scorci di giardini, le persone che mi passano accanto, indaffarate.

Ospedale civile

Memore delle tante volte che già mi sono sottoposta a questo esame, mi sono diretta verso il retro dell’Ospedale, una grande porta a vetrata doppia era lì, come le altre volte . . . ma chiusa.
Spostato, rispetto al mio sguardo perplesso, un cartello avvisa che l’entrata è cambiata, torno indietro e prendo un corridoio diverso in quel labirintico complesso . . . arrivo in una saletta con le pareti di un bel rosa antico, non più attese nel corridoio davanti a quella vetrata, freddo che entra ad ogni minima apertura della porta e con le signore alla vista di chiunque passa di là!
Ci sono due signore, di cui una che conosco, anche loro sono meravigliate del cambiamento, nel silenzio totale arriva la “tecnica” della mammografia. Ci invita ad accomodarci nei camerini per cambiarci. La seguiamo lungo un piccolo corridoio, nuovo, verso dei nuovi camerini: le tende e le poltroncine nuove, tutto bello, ordinato e rosa . . . decisamente un ambiente per “sole donne”.
Persino la “tortura” mi pare meno torturante . . . mentre sto lì in posizione innaturale e la testa lata e girata l’occhio spazia su queste mura vecchie tinteggiate a nuovo e, in alto, in un angolino vedo un po’ di intonaco che si sta staccando, rassicurata sorrido, non è un sogno è il caro vecchio Ospedale.

E adesso, aspettiamo che arrivi la lettera! 🙂

Ieri, Oggi & . . . Domani???

Sono stata un periodo, abbastanza lungo, senza Pc. Ovvero, col Pc  del figlio a disposizione per poco tempo al giorno.
Sono stata per 4 giorni senza Internet semza andare in crisi d'astinenza.
Sono stata a girovagare per blog, siti e social network, pensando, ma senza trovare la "spinta" a scrivere, o anche solo a commentare come mio solito.

Sono stata tutta estate con la FigliaGrande e il PiccoloLord (e l'onnipresente Pik, il loro cane), ma non vi ho mai raccontato della crescita del nipotino, dei suoi progressi giornalieri, delle sue scoperte.
Sono stata fuori 4 giorni, con l'Udmv e due nipoti, in camper; Ho visto tante cose, ho incontrato tanta gente . . . ma non ho ancora trovato la voglia di scrivere.
Sono stata presa dai problemi grandi e piccoli di ogni casa, di ogni famiglia: conflitti generazionali, economia traballante, ordine/disordine, ci siamo in mezzo tutti, di cosa scrivere???

Ieri a pranzo, l'Udmv ci racconta che uno dei suoi conoscenti è caduto in un fiume, sui Sibillini, e un altro è al Pronto soccorso, per dolori all'addome,
Ieri sera a cena, l'Udmv dice ha quello della caduta nel fiume (che è sui giornali) è  ricoverato all'Ospedale Regionale. L'altro, ricoverato dai medici dopo i primi accertamenti al Pronto Soccorso, pare stia male, molto male . . . anche se le ultime analisi, andavano bene e l'altro giorno è uscito per i suoi soliti 100 Kilometri in bici.
Ieri mattina, pensavo e mi preoccupavo per me e per la mia vita, piuttosto alienante, ultimamamente . . . ieri sera, ho pensato e mi sono preoccupata per la moglie e ai figli di quest'uomo.

Oggi, mi sono svegliata dopo un sogno angosciante, mi sono svegliata col cuore in gola, convinta che tutto fosse vero ed era un sogno.
Oggi, mi sono svegliata presto e non ho trovato niente di meglio da fare che far partire una lavatrice di panni  (per via della tariffa bi-oraria).
Oggi, mi sono svegliata presto, ho girato per un po' per casa e poi, era davvero presto, mi sono rimessa a letto e ho pregato, per quell'uomo e la sua famiglia.

A volte la vita ci sembra una cosa scontata, quasi noiosa, quasi pesante.
A volte arriva uno scossone e ti fa capire che la vita è bella, che la vita è in prestito, che la vita va vissuta nella gioia e nel dolore.
A volte, qualche volta, anche io ho pensieri cupi. La gioia, l'allegria, l'ironia torneranno!

E' NATO!!!

 Annunciamo a tutta la blogosfera la nascita del


Piccolo Lord!
 

 

Di kili ne fa 3,150. Anche se qualcuno pensava potesse battere il bimbo di 8 kg!
Ora lui e la Mamma si stanno riprendendo dal grande sforzo che hanno fatto per metterlo al mondo.
La Nonna si prende cura di loro, perchè la Mamma è grande, però anche lei ha bisogno di sapere che ha la sua vicino a lei…

La famiglia è tutta in festa, c’è chi non ci capisce più niente dall’emozione. 
Presto ci sarà il racconto dettagliato, ma qualcosa possiamo anche lasciarlo da parte, dell’intensa nottata!

La Zia di questo piccolo tesoro vi saluta, essendo la Nonna in ospedale non potevamo lasciarvi senza La Notizia!

Frodosky

Aggiornamento delle 18.00 . . . la nonna è tornata per organizzarsi la "notte" all’Ospedale!
Ringraziamenti alla zia Frodo, e a tutte le zie e zii virtuli! Ecco la foto del PiccoloLord, nato di prima mattina, dopo una notte un po’ travagliata . . . qui era ancora violaceo, perché dal caldo del suo nido, nella pancia della mamma, al freschetto di questa giornata, lo sbalzo è stato troppo! 

per fare lavoretti spiritosi ...

Immagine sostitutiva dell’originale . . . su richiesta della Mamma

Per ora si comporta bene, non piange troppo, beve con determinazione . . . ha le unghiette lunghe, la mamma si è ripresa dalla fatica ed è orgogliosa del suo bimbo . . . lo zio, continuando la tradizione iniziata con i cuginetti, gli ha già regalato un macchina, formato mignon:
 
Per altre notizie, ci sentiamo domani!

Due parole e poi, silenzio!

E’ un argomento che non avrei voluto trattare, datemi pure della vigliacca, ma mi addolora ogni volta che ci penso . . . ne ho già parlato altre volte! L’ultima volta  era agosto .

Poi ho trovato un bel po’ di blog che ne parlavano, chi pro, chi contro!
E sul "Corriere della sera", ho trovato un articolo che, non si può dire, da "bizzocco" (*), anzi!
Se volete leggerlo,
fate clik!

Ho trovato anche un bel video, ideato, girato e prodotto in Spagna. La Spagna di Zapatero, la Spagna moderna, la Spagna che se ne frega del Vaticano! In Spagna, qualcuno la pensa diversamente! Guardatelo, è interessante! Come si dice in latino ???  "Castigat ridendo mores".

Sia chiaro ognuno si regola come vuole, io non obbligo nessuno a pensarla come me!
Però, posso soffrire per Eluana, come per i tanti morti sul lavoro, come per i tanti morti sulla strada, come per i tanti bambini che soffrono negli ospedali???

E adesso, silenzio e, da parte mia, una preghiera, per Eluana, per i suoi genitori!  

DSCF5688

(*) Bizzoco = forma dialettale, della Città sulla Costa, per indicare una persona bigotta

Solo tre parole . . .

E’

NATA

"CARITO"

Oggi, intorno alle 17 e qualcosa, la figlia "putativa" Gloria, un po’ in anticipo sui tempi, ha partorito una bimba, dire "bella" è un po’ prematuro, ma per sua madre è UNA REGINA e io le credo . . .

Mamma e figlia stanno bene, così pure il papà !

Grazie Signore di questo piccolo, grande dono!

Aggiornamento del giorno dopo!

La bambina sta bene, però ieri sera, hanno deciso che era cianotica per il freddo e avev la glicemia un po’ più bassa del valore normale! L’hanno portata in pediatria e l’hanno messa in incubatrice, un’infermiera ha detto: "Vacci più tardi, perchè adesso è pieno di gente!" Siamo andate più tardi, e abbiamo trovato una infermiera che, bontà sua, ha fatto entrare la mamma, per pochi minuti a guardare questa piccolina, con adosso solo il pannolone, nell’incubatrice . . . guardare e non toccare! Non ha riposato bene, stanotte Gloria ha pregato molto!
Stamattina, il pediatra, ha detto che per oggi e domani, è meglio che la piccola rimanga dov’è . . . la mamma può andare a trovarla, ma sempre e solo guardare, poi si vedrà!

Però, dicono tutti gli esperti, la bambina sta bene! E noi siamo fiduciosi, ma preghiamo! 😉

Pregate con noi? 

Aggiornamento della sera dopo! (circa le 20,30 . . . malgrado quello che dice Splinder)

Questa ninna nanna, è stata dedicata da un blog bambino, alla piccola neonata! Grazie BiB!

Oggi a mezzogiorno, l’ha potuta toccare, ma senza toglierla dall’incubatrice, la bambina sta bene, la mamma sta molto più tranquilla!
D
omani, hanno detto, glie la "attaccano" al seno, per vedere come se la cava! Domani sera alle 18,00 finiscono i controlli per la glicemia . . . poi si vedrà!

Aggiornamento del lunedì!

Ho Portato tutti i saluti e gli auguri alla mamma e alla bimba, non so la bimba se mi ha sentito, non sta più nell’incubatrice, ma è comunque nel nido, e la possiamo vedere solo dal vetro . . . la mamma la può allatatare e, col papà la può toccare un momento prima e dopo l’allattamento!
Ieri pomeriggio hanno trovato che ha un po’ di ittero . . . alla mamma gli è venuta un po’ di depressione!
Nella sua camera, oltre la signora che ha avuto la bimba poche ore prima di Gloia, è arrivata una nuova mamma, cingalese, anche lei, ha la sua bambina a fianco!
Sicuramente tutto va a posto, ma lei, un po’ soffre, anche perchè, i visitatori, le chiedono dov’è la sua bambina, cosa è successo! Insomma, impiccioni tutti, italiani e cingalesi! 😉

Aggiornamento del giovedì!

Ho pensato di non tediarvi in questi giorni . . . ma oggi torno sull’argomento, dopo la glicemia e la temperatura bassa, dopo che le hanno trovato il calcio basso e la bilirubina alta . . . dopo un po’ di giorni di lampade che l’hanno fatta venire più mora di quello che è, e dopo che sua madre dimessa dall’ostetricia e senza letto in pediatria, è stata tutto un giorno sulla panchina della pediatria in corridoio, fuori dal nido in attesa che la chiamassero per allattare (perchè così si sentiva più vicina a sua figlia, ed è stata sgridata dalle infermiere perchè non può stare lì tutto il giorno e mangiare due panini e bere una bottiglia d’acqua !

 oggi, verso il mezzogiorno, l’hanno dimessa e adesso è a casa,

a farsi festeggiare da amici e parenti! Ben arrivata a casa, "Carito"!