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Non sono una donna da Fiera

Ieri a Roma c’è stato anche il sole . . . io l’ho visto solo ogni tanto, quando qualcuno apriva una porta d’emergenza per uscire dal Padiglione ” 2 ” della Fiera di Roma, dove era ospitato lo “HOBBY SHOW”
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Quando sono partita da casa era notte e non so che tempo facesse.
Abbiamo volte le spalle alla Costa e si intravedeva il cielo dell’aurora tra le nuvole scure.

Di qua del Gran Sasso, pioveva . . . di là del Gran Sasso, nevicava (a cielo chiuso), verso Roma pioveva.
Quando quando sono arrivata in Fiera, era tutto grigio, ventoso e piovvigginava.
Quando sono uscita dalla Fiera, era tutto grigio e ventoso.

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Quando siamo finalmente entrate nel padiglione, ecco la vista che ci ha accolto, 

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Anche se alcune delle mie “compagne” di gita che hanno frequentato altre e più grandi fiere del settore, hanno detto che non era particolarmente fornita . . . 

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io l’ho trovata già abbondantemente stancante, infatti, verso la metà del nostro “tempo utile”, ho incontrato alcune amiche blogger e di fb, oltre alla FigliaPiccola e ho fatto quattro chiacchiere con loro . . . 

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Poi con la FigliaPiccola ho girellato e le ho fatto rivedere qualche stand che mi aveva colpito . . . come quelli dei quilt . . . 

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Quelli dei dolci . . . 

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E, questo . . . che mi è piaciuto in modo particolare, chissà se riuscirò a farne almeno una di queste collane . . . (per il copricostume, non mi ci metto nemmeno!)

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XXXII Domenica del tempo ordinario

Dal Vangelo secondo Marco (12,38-44)

In quel tempo, Gesù [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».
Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo.
Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».

C’è una sproporzione enorme tra il valore oggettivo
e quello soggettivo dell’offerta della vedova.
Ciò che è insignificante per l’economia del tempio non lo è per il suo salvadanaio…
E questo ci insegna che è azzardato (oltre che ingiusto) quantificare l’offerta degli altri, sia in denaro che in qualsiasi altra forma. San Gerolamo ci ricorda che nell’ottica di Dio “le offerte non vengono valutate secondo il loro peso, ma secondo la buona volontà di chi le fa”. E forse è proprio l’apparente insignificanza di quell’elemosina a renderla particolarmente gradita agli occhi di Gesù. C’è chi pensa di poter comprare qualcosa da Dio con ciò che offre e c’è chi vuol contribuire a risolvere un’emergenza umanitaria. Ma con due spiccioli che pensi di fare? Sono appena un gesto di affetto, un segno di partecipazione. E se certi benestanti pensavano di poter diventare azionisti di maggioranza nel tempio, a lei bastava un gesto di presenza per dire: “Ci sono anch’io”.
Una figura così porta un po’ di ottimismo anche nelle nostre vite, spesso incupite dalle cattive notizie e dai cattivi esempi di cui siamo circondati.

XXXI Domenica del Tempo Ordinario

n quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».
Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi».
Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici».
Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.

Lo scriba che interroga Gesù nel vangelo di Marco non è malizioso come in Matteo e Luca, però…
Gesù gli ricorda il comandamento di amare il suo Dio col suo cuore, la sua anima, la sua mente, la sua forza (cfr. Mc 12,30). Ma questo aggettivo possessivo è sparito nella risposta dello scriba, molto asettica, molto professionale. Come se volesse mantenere le distanze. Il problema è che, fino a quando ci limitiamo a riferire dei concetti, possiamo apparire per dotti, ma non siamo ancora dei sapienti. Gesù forse si aspettava una risposta che toccasse anche il cuore e non solo l’intelligenza. Tant’è vero che, quando gli dice che non è lontano dal Regno di Dio, non fa la domanda più ovvia: cosa devo fare per entrarci?! Ma questa è la storia di qualche domenica fa, il ricco che si informa e gira i tacchi tornando a casa deluso… A modo suo, anche questo scriba è un ricco: possiede un patrimonio di conoscenze a cui non sembra intenzionato a rinunciare. Ma a che ti serve la ricchezza se non è in grado di procurarti quello che conta?

due novembre

“La vita è come un viaggio sul mare della storia, spesso oscuro ed in burrasca, un viaggio nel quale scrutiamo gli astri che ci indicano la rotta. Le vere stelle della nostra vita sono le persone che hanno saputo vivere rettamente. Esse sono luci di speranza. Certo, Gesù Cristo è la luce per antonomasia, il sole sorto sopra tutte le tenebre della storia. Ma per giungere fino a Lui abbiamo bisogno anche di luci vicine – di persone che donano luce traendola dalla sua luce ed offrono così orientamento per la nostra traversata” (Enciclica Spe salvi, 49).

Ti affidiamo, Signore, gli affetti della nostra vita, le relazioni che non tolleriamo spezzate per sempre, quanti ci hanno nutrito con il loro amore e anche quanti sono stati per molti motivi causa di (reciproca) sofferenza. Ma soprattutto siamo noi ad affidarci alla preghiera di quanti già contemplano il tuo volto, perché sostengano il nostro cammino verso la Speranza.

XXX Domenica del tempo ordinario

Dal Vangelo secondo Marco (10,46-52)

In quel tempo, mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!».
Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».
Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù.
Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.

Un po’ ruffiano, certamente, come tutti quelli che per sbarcare il lunario dipendono dall’umore del donatore. Che cosa sappia veramente di Gesù il povero Bartimeo è un mistero, ma deve avere fiutato quell’atmosfera di regalità che attornia Gesù di Nazaret e che di lì a poco proromperà nel grido entusiasta di quelli che lo accompagnano nel suo ingresso solenne in Gerusalemme: “Osanna! Benedetto il Regno che viene del nostro padre Davide!” (Mc 11,9-10). E allora perché stupirsi che il mendicante cieco si rivolga al celebre maestro con il titolo di “Figlio di Davide”? E sembra che l’espediente funzioni, perché anche la donna siro-fenicia in Mt 15,22 ottiene la guarigione della figlia malata invocandolo in quel modo!
Ma in realtà, non è questione di formule, è questione di cuore. Ognuno si esprime come può, come sa, come crede. Mi riesce difficile pensare che una supplica al Cielo sia rispedita al mittente per un errore nell’intestazione… Ed è bello scoprire che anche nel vangelo la gente arriva a scoprire Gesù per gradi: per Bartimeo, sulla strada della gloria, Gesù è il Figlio di Davide; per il centurione, dopo la via del Calvario, Gesù è il Figlio di Dio.
Dipende anche da dove lo incontri.
La mia strada, per esempio,…

XXIX Domenica del tempo ordinario

Dal Vangelo secondo Marco (10,35-45)

In quel tempo, si avvicinarono a Gesù Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedèo, dicendogli: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo». Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi?». Gli risposero: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra».
Gesù disse loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?». Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse loro: «Il calice che io bevo, anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato».
Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni. Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro: «Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. Anche il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».

Dici “Vaticano” e la gente pensa “carriera”. Non c’è da stupirsi: dal momento che la chiesa cattolica ha assunto la fisionomia di uno stato, non può sottrarsi alla burocrazia e alle gerarchie che lo caratterizzano. Non sono di quelli che si scandalizzano perché esistono lotte di potere nella chiesa, ma neppure mi rassegno all’idea che le cose non possano cambiare (in meglio, si spera…). Il rapporto col potere è uno dei nodi più complicati non solo per la storia bimillenaria della chiesa, ma anche per la vita del singolo cristiano. Il potere seduce come l’anello di Gollum, se non si sta in guardia rischiamo di venirne divorati.
Forse è inevitabile che l’esercizio del potere corrompa in qualche misura anche gli uomini di chiesa, ma proprio per questo è necessario il discernimento nelle scelte.
Mica per nulla Gesù ha scelto come guida del gregge un uomo che non brillava per qualità umane, ma per disponibilità ad amarlo più di chiunque altro (cfr. Gv 21,15-17)…

XXVIII Domenica del tempo ordinario

Dal Vangelo secondo Marco (10,17-30)

In quel tempo, mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: “Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre”».
Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!». Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni.
Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: «Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio!». I discepoli erano sconcertati dalle sue parole; ma Gesù riprese e disse loro: «Figli, quanto è difficile entrare nel regno di Dio! È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio». Essi, ancora più stupiti, dicevano tra loro: «E chi può essere salvato?». Ma Gesù, guardandoli in faccia, disse: «Impossibile agli uomini, ma non a Dio! Perché tutto è possibile a Dio».
Pietro allora prese a dirgli: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito». Gesù gli rispose: «In verità io vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi per causa mia e per causa del Vangelo, che non riceva già ora, in questo tempo, cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà».

Sul letto di morte, don Lorenzo Milani trovò la forza di commentare con la sua sferzante ironia: “Oggi un grande miracolo sta avvenendo in questa stanza: un cammello che passa per la cruna di un ago!”. Lui che era nato da famiglia benestante – e fu rimproverato quando fu sorpreso a mangiare il pane bianco nelle strade dei poveri – dopo il “purgatorio” di Calenzano e di Barbiana era pronto per il Regno dei cieli.
Il vangelo lo aveva preso sul serio, anche la pagina che ci viene proposta in questa domenica. Il Gesù che incontriamo qui non è un pauperista arrabbiato contro i ricchi che sfruttano i poveri. Non gli sarebbero mancati gli argomenti anche nel suo tempo, ma invano cercheremmo la denuncia sociale nelle pagine dei vangeli (persino il “guai a voi, ricchi!” di Lc 6,24 ha più interesse per l’errore teologico di chi confida nella ricchezza che non per l’istanza di giustizia). Il benessere cessa di essere considerato un segno tangibile della benedizione divina, ma non è neppure visto come lo sterco del diavolo. Come altri elementi importanti della vita umana (i legami affettivi, il lavoro, ecc.) non deve diventare ostacolo nel seguire Cristo. Mi piace questo atteggiamento che prescinde dalle affermazioni dogmatiche e che dimostra ancora una volta quanto Gesù sia stato un uomo libero nei confronti della cultura del suo tempo. L’esatto contrario del ricco che gli corre incontro, così attento e scrupoloso nel seguire le regole da non accorgersi che aveva la Vita davanti…

Rallegrati Maria

Tra le prime preghiere che ci vengono insegnate, da bambini, c’è quella alla Mamma di Gesù, quella mamma che ci fa sentire vicino Gesù, anche lui bambino come noi, anche lui con una mamma come noi!
 
L’Ave Maria. La recitiamo, sappiamo che una parte ripete il saluto dell’angela Gabriele durante l’Annunciazione (Lc 1,28) e una parte è il saluto di sua cugina Elisabetta (Lc 1,42) . . . abbiamo mai pensato che questa lode inserisce chi la proclama in un filone ininterrotto di preghiera che, a partire idealmente da Gabriele e da Elisabetta, è giunto sino ai nostri giorni e continua in noi carico della voce dei secoli ?

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e
benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

Fin dal VI secolo, ci sono testimonianze che queste due "saluti" fossero usati insieme, come preghiera, e ripresi nel secolo XIII da Cirstercensi,(…) dai Domenicani e dai Servi di Maria, questa preghiera inizierà (…) a essere spiegata al popolo.

Sapevate che l’invocazione litanica "Santa Maria, prega per noi" è all’origine della seconda parte dl’Ave Maria ? L’attuale stesura, a conosciuto, a partire dal secolo XIV, fasi alterne a secondo dei diversi ambienti: Italia, Germania, Paesi Bassi, Inghilterra, Francia . . .
Verso la metà del 1300 troviamo la seguente formula presso i Servi di santa Maria, di Firenze:
"Rallegrati o dolcissima e immacolata Vergine Maria, benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo, Gesù. Santa Maria, Madre di grazia e  misericordia, prega per noi adesso e nell’ora della morte. Così sia"
PioV, nel 1568, raccogliendo la varità degli elemeni sparsi, fissò la formula di supplica nei termini che anche oggi, usiamo.

 
Tutte queste notizie, le ho trovate su un libro, Rallegrati Maria, appunto, che ho comprato sulla bancarella delle Suore Missionarie dell’Immacolata, che come ogni anno, animano la novena dell’Immacolata nella Parrocchia di Sant’Antonio, qui, nella Città sulla Costa. Dopo aver appreso tante cose nuove e importanti su questa preghiera, credo che quando la reciterò, sarà con un nuovo spirito!

Ps. Mi ha meravigliato che nella programmazione in Tv, nel pomeriggio ci fosse un film sulle apparizioni di Fatima, oggi che ci sarebbe voluto quello sulle apparizioni a Lourdes . . .

Mamma, ti ricordi di Tiziano?

Ieri la figlia grande mi dice: "Mamma, ti ricordi di Tiziano?" e poi, mi fa vedere questo sito, ma quello che la interessava era questo: 

     
Basilica Cattedrale, San Benedetto del Tronto,  23/05/2009 11:11
Lettera di Tiziano Napoletani per l’Ordinazione diaconale

Clicca sulla foto per ingrandirla !

Vorrei scrivere questa lettera a tutte quelle persone che mi hanno voluto bene veramente e che hanno avuto la possibilità di vedere, in parte, realizzate le loro preghiere.
In questi fratelli e sorelle ho potuto vedere la bellezza e la grandezza degli insegnamenti di Gesù che si sono fatti carne. In loro ho potuto vedere la paziente attesa di Dio, che va in cerca della pecorella smarrita, che non si stanca mai di cercarla, anche se è andata lontano verso prati sconosciuti e rischiosi. La loro attesa è stata simile a quella della parabola del Padre misericordioso, che ha lasciato libero il figlio di fare le proprie scelte. Voglio immaginare il Padre che, con le lacrime agli occhi, implorava il figlio di rimanere, ammonendolo dei rischi che avrebbe corso lontano da Lui.
Disarmante è stato vedere di quanta misericordia sono capaci gli esseri umani impregnati di Dio, che come Dio agiscono e amano.
Uomini e donne che si offrono e si fanno preghiera solo perché vogliono la tua felicità, senza mai puntare il dito, anche quando sei a pascolare i porci e manchi di tutto.
 Tutto questo per dire che nel passato non sono stato mai un fervente uomo di chiesa, anzi, se potevo, essendo figlio di questa cultura, facevo la mia parte, gettando discredito sul papa con i suoi anelli d’oro ecc…, sulla chiesa e i suoi soldi, sul parroco di turno che commetteva errori, ed altro. Capisco molto bene i giovani quando mi parlano di queste problematiche, anche i giovani delle nostre parrocchie…
Nella mia vita c’è stato un prima e un dopo. E nel mezzo, dopo tanto cercare e soffrire, un incontro che ha segnato la mia vita – non lo posso racchiudere in poche righe – e l’ha indirizzata, per grazia, verso un’esperienza viva della persona di Cristo, che credevo morto circa 2000 anni fa.
Da li è iniziato un lungo processo di cambiamento interiore che mi ha fatto riflettere molto e mi ha portato a voler conoscere sempre più da vicino Gesù e la sua Chiesa, non solo per sentito dire o per quello che altri mi volevano far capire, ma attraverso un’esperienza diretta e personale, fatta di silenzi e meditazioni, di adorazione e preghiera comunitaria e di studio.
Insomma mi sono accorto che esiste un Dio di nome Gesù e una Chiesa diversa da quella che mi volevano far credere, certo non ancora perfetta, ma chi può dire di esserlo? Dio mi ha amato e continua ad amare ognuno di noi per primo e non aspetta che diveniamo perfetti per amarci, questo è quello che ho imparato dall’Amore. Esiste poi quella Chiesa di cui parlavo sopra, fatta di cristiani nel senso pieno della parola, che mi hanno saputo trasmettere l’amore stesso di Cristo. Non nego poi che in moltissimi momenti Egli stesso non manca di far sentire la Sua presenza. La bellezza del cristianesimo è che abbiamo un Dio vivo e vicino che ci accompagna passo passo, basta dargli fiducia, come ho potuto sperimentare nel corso di questi anni vicino a Lui, scoprendo che tutto è grazia. Non esiste un attimo della vita in cui non è presente Dio, occorre allenare le orecchie e gli occhi del cuore per saper ascoltare e vedere la Sua presenza. L’esperienza così vera di questo mistero, che nel corso del tempo ha attirato a Sé un numero incalcolabile di credenti che gli hanno consegnato la propria vita, ma ancor di più perché oggi Gesù si è reso presente nella mia vita, m’interpella ad una speciale dedizione, che significa un coinvolgimento totale per Lui e per i fratelli che il Signore mi mette davanti ogni giorno. Ho resistito tanti anni al Suo amore, alla fine ho deciso di seguirlo più da vicino iniziando il percorso in seminario. Passare dalla ruspa, mio vecchio lavoro, alla teologia non è stato facile e non lo è tutt’ora. A volte per scherzare con i ragazzi dico che, dopo le cinque prove di S. Tommaso sull’esistenza di Dio, c’è la sesta prova, che è il mio libretto d’esami, che grazie a Dio e solo a Dio non è poi così male!
A parte gli scherzi, ora non si scherza più, anche perché il 23 maggio alle ore 20:45 nella cattedrale di S. Benedetto del Tronto, riceverò l’ordinazione diaconale, grazie al nostro Vescovo Gervasio Gestori. Sono cosciente che sono frutto della preghiera e della fiducia che molti mi hanno accordato, non posso far altro che chiedervi preghiere di sostegno per il cammino futuro, non mancherò di contraccambiare, con la mia preghiera, per tutto il bene che mi avete voluto.
Vi aspetto sabato 23 maggio in cattedrale. Vi abbraccio.

 

Tiziano Napoletani

(Copiata tale e quale, perchè, lo sapete non ho ancora imparato un bel po’ di cose,in questo mondo del Web!)

Tiziano "il ruspista", è uno di quei "ragazzi grandi" che frequentavano la parrocchia, quando lei era un adolescente del "dopoCresima", uno di quei ragazzi simpatici, sorridenti e pieni di vita . . . lo vedete da voi nella foto, io ho le foto di quegli anni e il sorriso è sempre quello!
Stasera, penserò a lui, alla sua vocazione, e pregherò per lui, come ha chiesto, per la sua missione, in un mondo che ha bisogno di testimonianze così!

Aggiornamento: Se qualcuno se lo chiedesse, la chiesa sullo sfondo è la Chiesa Cattedrale, "S. Maria della Marina",  da dove ogni anno l’ultimo fine settimana di giugno, parte una processione, che prosegue (sui pescherecci) in mare!

E' l'ora dei saluti . . . Bivigliano sequel

Eh, lo so che vorreste sapere qualcosa d’attualità, ma tant’è, il blog è il mio, e devo finire di raccontarmi lo splendido fine settimana a Bivigliano!
Se invece siete capitati qui all’improvviso, ecco dove trovate le risposte alla domanda: "Prima, cos’è successo?"

Venerdì sera  –  giornata di sabato  –  serata di sabato  –  mattinata di domenica

Di corsa vi dico che anche degli aspiranti maghi, hanno necessità di mangiare, e dopo il pranzo, (di cui ancora ringrazio le suore dei Bivigliano, sempre gentili e comprensive con questo gruppo di blogger pieni di entusiasmo, rumorosi e confusionari.) Rapidi saluti perchè i più dovevano tornare a casa col treno, e il treno, lo sanno tutti è spesso in ritardo per l’arrivo, ma quando deve partire, non aspetta i ritardatari! E così, come in certe filastrocche per bambini, se prima eravamo in 15, ecco che presto rimaniamo in 8, infatti,  partono per Firenze, e le varie destinazioni: Profemate, Viviana, Agapetos, SguardoLeale, Factum e Berlicche.
Le ultime chiacchiere nel parco, mentre qualcuno ancora riempie il baule dell’auto, e poi, partono anche Diggiu, con ClaudioLXXXI.
Restiamo in 6, butto lì l’idea di salire a vedere il Santuario di Monte Senario, che l’altra volta non sono riuscita a vederlo . . . e così, partiamo, tutti insieme:
A parte la gente, che è tanta, come in ogni posto del genere in una splendida giornata A parte una grossa compagnia di cani, (con relativi padroni) che ci siamo fermati ad ammirare, con la nostra ospite che ci illustrava man mano le varie razze. A parte  tutto, si capisce subito, malgrado la confusione, che certi posti sono proprio per lo spirito!

Abbiamo salito la scalinata, e abbiamo seguito NihilAlieno in questo rapido, ma completo Tour, per conoscere anche i posti meno accessibili di questo Santuario/Monastero abbiamo visto la teca con le reliquie dei sette fondatori, la cappellina del SS .Sacramento, l’affresco di Annigoni che rappresente la salita verso il Monte Senario, come una metafora nella salita verso il cielo, (almeno io l’ho vista così) . . . la bella immagine della Madonna Assunta in Cielo, che è  sulla parete dietro l’altare maggiore . . . il refettorio, con l’immagine dell’Ultima Cena . . . e poi, la splendida terrazza panoramica che serve anche da cisterna per la raccolta dell’acqua piovana!
Siamo usciti e dopo la classica fermata al negozietto, per l’acquisto di qualche souvenir, continuiamo il giro, intorno al cocuzzolo del monte, dando uno sguardo alle grotte dove i primi 7 fondatori, hanno vissuto per buon parte della loro vita,  al romitorio dov’è la vite miracolosa che avrebbe segnalato il posto dove fermarsi a questi mercanti, che si volevano dedicare al servizio della Madonna. Al bosco che ci circondava, che ci avvolgeva col suo silenzio!
Camminando in mezzo al bosco, con i piedi che facevano frusciare le foglie secche
sul sentiero, ci si sentiva davvero fuori dal mondo e si sentiva il peso dei pensieri farsi leggero!
Siamo tornati alla realtà, sulla strada asfaltata, poi, siamo di nuovo scesi alla casa delle suore, e infine il ritorno a casa . . .
Mentre l’auto macinava i kilometri, buon parte dei quali in mezzo ai monti e al buio, mentre ripercorrevo col pensiero queste, quasi, due giornate (in pratica, tra l’arrivo a Terni, verso le 11,30 e  la partenza da Bivigliano, verso le 18,30, non è passato che un giorno e qualche scampolo d’ora) vissute così intensamente, con gli amici così festosi, mi ritornavano in mente tutte le seconde strofe, altre canzoni che si sarebbero potute cantare insieme . . . insomma, avevo già la testa proiettata al prossimo incontro.

E' qui la festa? . . . Bivigliano sequel

Se volete sapere le cose per bene, dovete incominciare da qui

Eravamo lì, nel corridoio, della casa di Nihil in quel di Bivigliano, e la notizia era che la cena sarebbe stata servita nel giro di mnezz’ora! Chi va avanti a chiacchierare, chi scende sotto e tra cucina e refettorio, si preparano i crostini, alla toscana, quelli di Diggiu; con varie farcie, quelli di Viviana, io, recupero le "olive all’ascolana" dal frigor, e le porto alla suor S*****a per friggerle. . . si chiacchiera, si fanno andare le mani e presto è tutto pronto!
Gli altri arrivano, si incomincia a mangiare . . . tutto molto buono e gradito  e accompaganto dal buon pane di Ferrara, e dal buon vino della Toscana e delle Marche e da un sacco di chiacchiere . . . volete sapere di che si parla in un incontro di blogger? Ma logicamente dei nostri post, dei nostri commenti, della nostra vita (cosidetta reale) di altri blogger che non ci sono e dell’incontro dell’altra volta . . . i "ti ricordi" a beneficio di chi non c’era, si sprecano!
Ma, visto che l’incontro è stato fatto principalmente per festeggiare il matrimonio di Marta e Piergiorgio . . . via ai festeggiamenti, Viviana, ofre dei dolcetti deliziosi, Factum, ha portato il Moscato, che appreziamo molto, e in ultimo, ma proprio in ultimo, un goccetto di "Goccia d’abete"
(era da gennaio che aspettavo d’assaggiarlo e merita, credetemi). Tra i primi dolcetti e l’ultimo sorso di "goccia d’abete" abbiamo avuto il piacere di ricevere la bomboniera degli sposi, che consisteva in un sacchetto di biscotti particolari, uno diverso dall’altro come gusto e forma, che sono una tradizione nel paese dei nostri sposini e sono chiamati proprio "i biscotti della sposa"!
Abbiamo festeggiato il compleanno della nostra squisista padrona di casa, con quello che lei ritiene (a ragione) il miglior regalo, un buono acquisto presso la sua libreria preferita.
Poi, è arrivata Diggiu, con un bel pacco, confezionato con un fiocco e alcune spighe, che portano fecondità, si dice, alla copia . . . eccolo il nostro regalo agli sposini . . . un regalo che nessuno di noi aveva visto, tranne la Diggiu . . . bellissimo, indicatissimo per i due ragazzi! Tutti noi, accalcati al tavolo, loro, emozionati, nonse l’aspettavano . . . aprire piano piano il pacco, senza rovesciarlo, il regalo, è un icona, (potete vederla qui) ed e stata finita da pochi giorni, per cui delicata!  E’ piaciuta a tutti! (inutile dirlo).
Poi, dopo che abbiamo dato una mano alle suore
nel lavoro di sparecchiatura, siamo passati al recupero di borse e giacche, giacconi e ci siamo trasferiti nell’altra casa, quella dove avremmo dormito, nel salone, dove, nel pomeriggio, durante la nostra assenza da ritardo, gli altri avevano partecipato ai primi due giochi: "Cerimonia dello Smistamento",  con il Cappello Muto  e  "Il Calice di fuoco", ci si accomoda intorno a un grande tavolo, si parla, si inizia ad accordare le chitarre, e si inizia la serata di festeggiamenti per il matrimonio di Marta e Piergiorgio, e ci siamo davvero divertiti.
Iniziamo per rompere il ghiaccio, con Factum, che con una canzone notissima ci prende un po’ in giro, e ci fa presentare, agli altri . . . proseguiamo con canzoni miste, adesso, non mi ricordo la scaletta, (mi spiace per quelli che vogliono la preisione, ma qui non stra di casa) So che alcune canzoni, erano più profonde di altre, e mi sono commossa, quando i due ragazzi ci hanno cantato una canzone tratta dal Cantico dei Cantici, insieme . . . lei, suonando la chitarra (dice di non esser brava, ma non credetele). Abbiamo avuto il piacere di sentire "Il Piccione viaggiatore", una delle canzoni del disco di cui vi ho parlato qui , cantata da Giorgetto, e abbiamo visto un pezzetto della presentazione al Meeting di Rimini . . . Ci siamo gustati le foto del matrimonio, con la Marta che commentava e raccontava i retroscena, e Piergiorgio che interveniva per ampliare le spiegazioni . . . Vi devo dire che Marta, in certe foto, sembrava proprio un’attrice, in certe, sembrava proprio Marta . . . abbiamo proseguito la serata, cantando e ridendo . . . passando dai cantautori a quelle di montagna, da quelle degli alpini, a quelle tradizionali, da quelle regionali a quelle estere, con tanto di traduzioni. C’è stato solo un problema, di tutte le canzoni ci si ricordava bene la prima strofa, sulla seconda, c’era un calo, non ci si ricordava le parole . . . l’abbiamo chiamata la "Sindrome della 2° strofa" perchè poi, della terza, magari ci si ricordava, ma quella in mezzo, no!!! (inspiegabilmente c’era un solo canzoniere, e con poche delle canzoni in questione!)
E un altra cosa buffa, che non tutti sapevano le parole allo stesso modo, abbiamo cantato la stessa canzone, insieme, con piccole variazioni, ma con tanta partecipazione e in compagnia . . . una bella compagnia, che, malgrado qualche defezione dovuta al sonno (l’Udmv e Sguardo Leale) o agli impegni del giorno dopo (Politicus), ha "tirato" le 4,00 del mattino, cantando, parlando e sgranocchiando giuggiole!

Attenzione, pubblicato Salvo Errori & Omissioni, non sono un robot, e quella sera è stata lunga . . . per cui, chi c’era, si senta libero di intervenire con le dovute correzioni, dove necessario!

Per gli altri vale quello scritto in calce al primo post della serie "Bivigliano sequel"

Il viaggio comincia , mettendosi gli occhiali! . . .Bivigliano sequel

Penso che nemmeno i Re Magi, in previsione di quel viaggio a Nazaret, siano stati così indaffarati come l’Uomodmv per questo viaggio a Bivigliano. L’ultima settimana, ascolto attento di tutte le previsioni meteo esistenti in TV, consultazione dell’Atlante stradale della De Agostini, delle mappe di Google, controllo della macchina, olio, fari, pieno di gas e di benzina . . . manco volessimo bissare il viaggio del figlio della Diggiu!
Da parte mia, vista la mia totale ignoranza del settore meccanico, mi sono interessata del lato umano del viaggio, e da un paio di settimane, avevo sempre con me
un bel foglio grande, dove scrivere tutto quello che non dovevo dimenticare, scritto, cancellato, riscritto!
E finalmente, malgrado il trauma della morte di Armando,
il mattino alle 6,00 suona la sveglia, l’Udmv si alza e si dedica a quelle cose, con cui chiunque incomincia la giornata . . . Dopo un po’, mi alzo anch’io (il bagno è uno solo!) e lui mi dice conciliante: "Dai, partiremo alle 8,00 invece che alle 7,00".
Colazione, e veloce riordino . . . e comincio a recuperare la valigia, le mie cose, (farà freddo, farà caldo?), scarpe e ciabatte, lui arriva con le sue cose. Poi, borsa frigor, macchina fotografica, telecamera e relative cassette . . . lui arriva col navigatore (aggeggio inutile, ma, per lui fascinoso)
!
Brontola, perchè io non sono ancora pronta, e la strada è lunga, sono già le 8,00 e siamo ancora in alto mare! Io ho un problema, un DVD che dovevo recuperare la sera prima, presso una pizzeria entro le 21,00 e che nel trambusto causato dalla morte del cane, è rimasto là! Chiamo al cellulare il tecnico che me l’ha preparato, gli chiedo se riesce a farsi aprire, mi dice che questi fino alle 15,00 manco si vedono! Mi dò della scema e proseguo nei preparativi, le olive, i ciaiuscoli dal frigor, alle borse frigor, il "boccione" di vino, in uno scatolone. Chiudo la valigia,  la borsa delle robe per il bagno, borse e borsette varie, qualcosa da bere e sgranocchiare durante il viaggio . . . al volo, la borsetta di carta con le giuggiole . . . l’Udmv, si improvvisa facchino e sistema tutto nell’auto, brontolando:" Spicciatiiiiii!" Poi, scende sotto i fichi e con una pala, strapianta le violette per Ortensia, le sistema in una  mezza scatola e infila in macchina anche questo insolito bagaglio.
Insomma, verso le 8,30 siamo pronti . . . saluti al figlio, saluti al cane, attaccare le cinture e siamo finalmente in viaggio . . . ci illudiamo!
Sulla strada che ci porta fuori città, suona il cellulare, è mio padre, che, dice, avrebbe bisogno della chiave del garage, così, durante la nostra assenza, può passare a prendere alcune cose che gli servono! Da bravi figli, ubbidienti (l’Udmv, mugugna, ma esegue)
cambiamo strada e gli portiamo la chiave . . . si riparte, e lui, l’amato bene, mi guarda con uno sguardo truce e sibila "Non hai cambiato gli occhiali" . . .  (machissenefrega . . . penso io)  lui, la pensa diversamente, per cui, si torna all’ovile, per un paio di occhiali . . . nel frattempo, mi chiama il tecnico del video: "Guarda, è passata la ragazza della pizzeria, se sei ancora nei paraggi, puoi passare, ho qui il DVD!" (qui, tra chiavi e occhiali, ci vedo la mano di Qualcuno lassù! Quelli che io chiamo "piccoli miracoli quotidiani")
Velocemente, a casa, poi in mezzo al traffico dell’orario delle scuole, per il DVD . . . poi, senza neanche parlare, per paura di nuovi inghippi, verso i Sibillini, dicendo una preghiera a San Cristoforo, che in strada ci protegga. Sono le 9,30!
Tra navigatore e cartina litigano . . . ma ce la facciamo ad arrivare a Terni, che sono le 11 e 30. Noi si pensava: una rapida consegna delle violette, un sorso di caffè, due baci e viaaaa! Ma lOrtensia ha già pensato alla spesa, l’ora è propizia, come dirle di no??? Ci fermiamo poco, penso io! Ma . . . . più della fretta potè la chiacchiera! Tra me e l’Ortensia . . .
Ci fa assaggiare le specialità di Terni e dintorni, ci fa l’elenco delle cose che dovremmo vedere, le promettiamo che torneremo con più tempo, e poi, si fanno due foto, con lei, sua sorella e la nipotina! Ci accompagna per un pezzo di strada, finchè siamo nella direzione giusta per Orte, ma è l’orario che ormai è fuori controllo! E’ tardi!
Arriva la telefonata da Bivigliano "Dove siete?" . . . noi siamo appena entrati in Autostrada, l’auto macina i kilometri, ma sono tanti . . . e poi, la allunghiamo, perchè, non fidandoci del navigatore, (o di me che non ho ancora capito bene come impostarlo), facciamo tutto il giro intorno a Firenze e prendiamo la panoramica da Colonnata, ci troviamo sulla via Bolognese ed eccoci arrivati, ecco il cancello, la villa, il parco, l’atmosfera da "via dalla pazza folla" , pur essendo in mezzo a un nugolo di case!
Ma non si può indugiare, io, saluto un po’ alla volta tutti,  gioia di incontrare i vecchi amici, presentazioni d’obbligo con i nuovi, e un bacione al marito di Marta!  Poi, l’Udmv, assieme allo sposo novello, a sistemare meglio l’auto! E subito è tempo della Messa (aspettavano solo noi per incominciare)..
Di solito la gente  pensa ai cristiani, specialmete se cattolici, come qualcosa di noioso, bigotto e  poco aperto alle innovazioni, ma, noi che ascoltiamo la Messa,  siamo tutti bloger e il frate che celebra, ci dice che anche noi, con i nostri blog, siamo strumento di Dio (io, devo ancora capire come, con le mie chiacchiere di casa, marito, figli, nipoti ecc, posso essere utile a Dio, ma sicuramente Lui, sa che io sono qui e non metto limiti alla Divina Provvidenza, se mi manda un’illuminazione . . . io ci sono!).

Se non vi siete stancati fin qui, vi prometto che continuo . . . ne ho ancora da raccontare!
Se vi siete stancati per questo viaggio avventuroso, non perdete la voglia di continuare . . . noi, dopo siamo stati svegli fino alle 4 del mattino, se volete sapere cosa abbiamo fatto, dovete leggere il resto, domani!
Se non vi interessa per niente, pazienza . . . io scrivo per me, ricordarmi di questi giorni di sole  nei giorni grigi. Per le persone che non sono potute esserci, ma avrebbero voluto! P
er chi c’era, e che delle mie cronachette, sorride!

Una giornata particolare!!!

Copiando il titolo di un libro: Volti e stupore”  ecco come potrei intitolare la mia giornata al Meeting di Rimini.

 

Cominciando dal principio, mi aveva invitato Factum, e ci stavo pensando . . . non perché Factum non meriti, ma . . . la strada . . . le spese . . .  io, che c’entro col Meeting di Cl . . . ero indecisa, anche se l’idea di vedere da vicino questa realtà mi stuzzicava e la voglia di rivedere qualcuno che già conoscevo e di conoscere qualcuno che era solo una fotina quadrata sul mio monitor, mi tentava!
Poi, Giorgetto ha fatto sapere che il lunedì ci sarebbe stata la presentazione del CD  . . . “ciò che c’è” !
L’Udmv, organizza in modo di avere le ferie . . . il lunedì si può partire!

Messaggi in PVT, telefonate, messaggini al cellulare  . . . e finalmente, alle 8,30, siamo in strada . . . un bel po’ di traffico da Civitanova a Rimini, si arriva da Giorgetto, che con i suoi figli ci accoglie calorosamente, un pranzo veloce, sul Porto Canale . . . a base di piadine Doc, un rapido giro per vedere il Porto Canale, (progetto di Leonardo da Vinci) e la parte vecchia della cittadina . . . poi, via, alla Fiera di Rimini!


Siamo alla ricerca del padiglione dedicato ai ragazzi, dove ci sarà lo spettacolo per il CD! Appena al di là di questo padiglione c’è quello del CdO, dove dalle 14 alle 15, si possono incontrare quelli di SamizdatOnLine . . . tra cui, Factum e Graciete, che ci aspettano!
Camminiamo guardandoci in giro, le cose da vedere sono tante, le persone, sono accalcate. In un grande spazio aperto, sotto una volta che richiama la chiglia di una nave, ci sono gruppi che parlano, persone che ascoltano una conferenza . . . suona il telefono, è Factum che chiede: “Ma dove siete?”, rispondo “Siamo qua, nello spazio CdO, tu, piuttosto, dove sei?” e lui: “Io sono esattamente al centro!” mi giro verso un grande “gazebo”, lì vicino . . . e lo vedo . . . l’atmosfera di “rimpatriata” è al massimo, baci e abbracci con Factum, Natanaele, Sguardo leale . . . e poi, le presentazioni agli altri, presentazioni, un po’ strane, prima il nickname, poi il proprio nome, (ma logicamente, il nick mi è più famigliare e continuo a chiamarli o a pensarli così . . . ) Graciete, che finalmente conosco, dopo un anno di commenti in giro per blogs . . . Cuore di Pizza, e Islemoon che mi chiedono notizie dei miei corsi, per me è un’emozione, che si ricordino persino delle mie piccole cronache semiserie!

L’Udmv, che viene salutato e presentato così: "l’Uomo della sua vita" . . . (anche se poi, logicamente, gli chiedono il suo nome!) è sempre vicino a me! Vedo altra gente, di cui non ho ancora saputo il nome . . . nel frattempo Giorgetto e i suoi figli, sono andati alla libreria del “villaggio dei ragazzi” dove si svolgerà la presentazione.
Noto gente nuova, e a uno di questi, vicino a me, chiedo: “E tu, chi sei?”,  mi risponde: “Bruno dal Corso . . . “ non lo faccio finire, che esclamo: ”Vino e Mirra! lui, stupito mi fa: “come . . . chi sei?” . . . sorrido e gli dico “Sono Fiordicactus, ma non sapevo che venivi anche tu!” . . . e proseguiamo la conversazione . . .

L’ora della presentazione, si avvicina e ci spostiamo in un nutrito gruppetto per applaudire  questi cantanti, animatori, musicisti, che si esibiscono per una folta platea di bambini entusiasti!

Dopo, sentita anche l’ultima canzone, proprio quella scritta, musicata e cantata da Giorgio, con la sua splendida figlia, eccolo arrivare e ci presenta (a me e all’Udmv) sua moglie! Lei e i ragazzi devono ripartire subito per una festa di compleanno!

I gruppi si disfano e si ricompongono, torniamo al Gazebo dove si incontrano quelli di SOL, rivedo con piacere Don Gabriele, e l’Enrico L . . . degli altri, ognuno ha qualcosa da vedere (incontri, conferenze presentazioni) noi due (l’Udmv e io), non siamo organizzati, e giriamo, arriviamo al punto “shopping” dove pensavo di incontrare Pupanna, che, mi dicono arriva più tardi!  Passiamo per lo stand dei “Tipi Loschi”, ma non troviamo nessuno di quelli che conosciamo

!
Squilla il telefono, è Factum dice: Io e Giorgetto, siamo qui, al bar vicino alla piscina!”  . . . ci avviamo e, per la prima volta, da quando siamo qui, ci sediamo! Factum rintraccia Fausto Leali e  dopo di lui, Profemate, e Vnnvvvn . . . si sta un po’ in chiacchere, e poi si rientra, sempre nel “villaggio ragazzi”, (ci si ferma, giusto il tempo di una foto). Fausto ci fa vedere i tre figli  e ci presenta a sua moglie . . . (sempre, nick name e solo dopo, il nome . . . queste mogli, come mio marito, leggono i nostri blog o sanno comunque dei nostri post, dei commenti!) E’ buffo, se si pensa a tutto quello che di male si racconta degli incontri sul Web, vedere noi, incontrarci di persona, con tutta la famiglia a parlare di figli e di blog!

Graciete è molto impegnata e propone di vedersi per la cena, quel sant’UDMV, anche se poi deve guidare lui, dice di sì!

Andiamo a cercare di nuovo Pupanna, e non trovandola, Gio’ telefona, lei, gli dice che è in partenza, perché si è sentita poco bene, ed è costretta a tornare a casa . . . peccato, dovremo trovare un’altra occasione!

Giriamo e giriamo ancora, sempre da soli, una visita a tanti stand, uno sguardo alle code davanti alle mostre e desistiamo! Ci accorgiamo che c’è ancora molto da vedere, tra cose e persone, davvero ci vorrebbe una settimana . . . ogni tanto passa, come chiuso in un’ostrica, un politico, un paio li riconosco, ma è difficile riuscire a  vederli! Al centro c’è lui, il politico, con qualcuno, che presumo suo anfitrione, poi le guardie del corpo, poi il servizio d’ordine, infine i carabinieri . . . chi sta semplicemente camminando, si deve spostare contro il muro . . . il gruppo, viaggia compatto!

Suona di nuovo il telefono, è Graciete :” Ci vediamo, con Giorgetto, vicino allo stand di Tracce!”  . . . siamo lì a due passi e ci arriviamo subito e troviamo Giorgetto, poi arriva Graciete che ci guida al Ristorante del Banco Alimentare . . . coda anche qui . . . poi, finalmente . . . un bel tavolo, da 4, grazioso, il mangiare è buono, e ben presentato . . . il cameriere, volontario, simpatico! E c’è addirittura un “Vittore” che ci spiega molto esaustivamente cosa è e a cosa serve il Banco Alimentare . . . Ancora conversazioni interessanti.  Giorgetto, alla fine, deve scappare . . . alcuni di quelli che suonano nel CD, fanno uno spettacolo per i grandi e lui ha promesso di esserci! Restiamo con Graciete, e continuiamo a conversare, finchè, anche lei si ricorda di un appuntamento serale . . . saluti e baci, promessa di rivedersi . . .

Si riprende la strada di casa, quanta gente, quanto entusiasmo . . . quanti amici, quanti blog fatti persona! Davvero una giornata spesa bene . . . da mettere nei ricordi! E, se possibile da bissare un altr’anno!

PS. se qualcuno l’ho dimenticato, non è per cattiveria, ma per stanchezza!

Tutto da rifare . . .

Ah! Più ci penso e più mi vengono i dubbi! E’ tutto sbagliato, tutto da rifare!

Ah! Quante volte uno vorrebbe schiacciare il “rewind” della vita e correggere qualcosa!

Ah! Poter dire :” Scusi Signor Regista, si può rifare un altro "ciak", credo che la scena appena girata avrebbe potuto essere recitata meglio! . . . Che dice? Lei è già soddisfatto così? . . . Ma non ha visto quanti sbagli ho fatto?” . . .

“Quali? . . . Adesso glieli elenco!”

 

Ieri sera ho spento il cellulare troppo presto, avrei potuto parlare con lei, metterci d’accordo . . . oppure avrei visto prima quel messaggio!

Stamattina, ero così agitata all’idea di vederli, che non ho pensato a chiedere loro cosa volessero fare!

Invece di portarli a vedere il lungomare o il molo, li ho fatti stare nel nostro piccolo “100 vetrine” che alla fin fine è un Centro Commerciale come un altro!

E il mio aspetto . . . forse era meglio se mi vestivo diversamente?

Forse avrei dovuto truccarmi un po’?

E nemmeno questa volta, ho pensato a fare due foto, per ricordo!

 

Meno male che la Principessina piccola, prima di salire in macchina ha chiesto a suo padre : “Torniamo ancora qui, un’altra volta?”.

Meno male, almeno la prossima volta mi posso organizzare meglio!

 

Ebbene sì, ho conosciuto la Principessa Julia (e non le date retta, i capelli le stanno benissimo, e tutto il resto va benone!), le sue Principessine e quel suo Principe (davvero, un Principe, credetemi) "Assemblato per essere padre" (davvero un Padre, con la” P” maiuscola)!

Di nuovo blog che si fanno persona!  Di nuovo amici che posso immaginare mentre leggo il loro blog!

Sono stata così contenta di conoscerli e li ho presentati a mezza famiglia!

Le bambine hanno trovato, comunque, dei giochi adatti a loro, Julia ed io, abbiamo chiacchierato, come due vecchie amiche. Dadman e l’Uomodellamiavita, anche . . .

C’è stato un attimo di "tensione" quando ho dato al Principe il mio regalo, pensato per lui e preparato da Sayuri . . . e lui, ha detto: "polpette?" perplesso, . . . ma subito, guardando il mio viso preoccupato,  si è ripreso . . . e con un sorriso ha esclamato: "Non mi dire, olive all’ascolana!" 

 

Dovete capire, (benché io abbia già conosciuto un bel po’ di bloger – amici) sono i miei primi ospiti dal web qui nella Città sulla Costa . . . Adesso devo pensarci bene, per i prossimi incontri . . . Il Sindaco,  le chiavi della città, e la banda, basteranno?

Ci siamo trovati bene con loro, io e l’Udmv . . . Lui ha persino detto “Come se li conoscessi da tanto tempo”. E per me? . . . Come se li conoscessi da sempre!

Grazie Signor Regista, anche per questa bella sceneggiatura!

Promemoria al volo! Roma

Due o tre cose da ricordare per il prossimo viaggio a Roma

  • Non andare a Roma, durante il ponte del 2 giugno . . . tutti pensano che sia una bella idea, e ci trovi troppa gente!
  • Quando si decide: "Si potrebbe andare a Roma, quel giorno!", incominciare subito l’allenamento col sig. Franco, che si sta allenando per la maratona di New York . . . possibilmente, sul fondo diseguale del lungomare di San Benedetto!
  • Mettere da parte ogni mese una quota di soldi, per le "piccole spese"  . . . serviranno sicuramente più soldi di quelli che uno ha preventivato!
  • Portare la borsa degli attrezzi, completa . . . altrimenti il marito non riesce a fare quei piccoli lavoretti che, a casa non fa, ma dalla figlia  . . . ci si diverte!
  • Mettere in borsa le guide turistiche e non farsi convincere da : "fammmele leggere stasera, che domani me lo ricordo io!" . . . Ricordo io, ricordi tu, e le guide, sono rimaste sul tavolo della cameretta!!!
  • Prepararsi a casa un "giro turistico" e non farsi traviare da una 23enne, che ti dice " c’è ancora questo da vedere, dai, non è lontano!" e ti fa girare mezza Roma in 4 ore!
  • Ricordarsi di contattare Crosta, e i suoi pensierini . . . e pure l’AnonimoK, sarà sicuramente un piacere rivederli . . .
  • Non dimenticarsi di avvisare Upi! Ma tanto lei, l’ha capito subito . . .!
  • Ricordarsi che a Roma, si attraversa col verde, ma sopprattutto col giallo, e qualche volta col rosso . . . quasi mai sulle strisce!

Marta e la resurrezione di Lazzaro

Marta è la sorella di Maria e di Lazzaro di Betania, nella loro casa ospitale Gesù amava sostare durante la predicazione in Giudea. In occasione di una di queste visite, conosciamo per la prima volta Marta. Il Vangelo ce la presenta come la donna di casa, sollecita e indaffarata per accogliere degnamente il gradito ospite.Giotto - Resurrezione di Lazzaro. Assisi, Basilica Inferiore

 

La ritroviamo, nel Vangelo di oggi, nel drammatico episodio della risurrezione di Lazzaro, dove Marta, implicitamente domanda il miracolo con una semplice e stupenda professione di fede nella onnipotenza del Salvatore, nella risurrezione dei morti e nella divinità di Cristo.

Ecco nel giorno di oggi, mentre la Chiesa contempla la vicenda di Lazzaro, amico di Gesù, per trovarvi in simbolo ciò che è promesso a ciascuno dei suoi figli, io mi soffermo su Marta e sulla sua "sfacciataggine", essa infatti va incontro a Gesù, lo rimprovera per non essere stato lì, ma subito dopo, fa la sua professione di fede! 

In quel tempo, Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo».

Giovanni (11,1-45)

Anche se in ritardo, con il personaggio di Marta, auguri a tutte noi donne, anche se io vorrei essere festeggiata e "pensata" tutti i giorni e non solo ieri, perchè è l’ 8 marzo!

Ps. C’è del mio, ma ho scoppiazzato qualcosa qua e là . . . indovinate voi!

Post sciptum . . . ovvero: cosa mi resta di Bivigliano

Cercando di non dar troppo retta a quei demonietti "Seporino . . . Sfanferlucchio . . . Magnabave . . . Zeblolaffo . . . Curcunnuto . . . Clarimistra . . . e Babalfinno" provo a descrivere cosa mi è rimasto di quell’esperienza fatta in terra toscana . . .

Sicuramente di Bivigliano mi resterà la gioia di conoscere gente nuova, che da virtuale si è fatta reale! Anche se con qualcuno la conoscenza è rimasta più superficiale . . .

Sicuramente vedo la mia vita e lo scrivere sul blog in modo un po’ diverso da prima . . . dopo le dotte e sentite parole dei nostri relatori . . .

Sicuramente mi è rimasta la voglia di tornarci, con più tempo, con più calma, per saperne di pù sul Santuario di Monte Senario . . . e per far vedere a quel "sant’ Uomo della mia vita", almeno Piazza della Signoria, a Firenze . . .

Sicuramente la prossima volta, non mi farò convincere da chissà quale diavoletto . . ., ma seguirò quell’altro, quello sulla spalla destra che mi consigliava di portare qualcosa, almeno per quelli di cui conoscevo gli interessi . . . e qualcosa che potesse piacere a tutti . . . senza preoccuparmi troppo: "basterà, non basterà?"

Sicuramente, adesso, devo superare la fase di "inadeguatezza", che mi è presa . . . e decidermi a scrivere qualcosa . . .! Forse più per me, che per gli altri che leggono!

Domenica, magnifica domenica . . . ovvero Bivigliano / 5° parte

Ve lo segnalo anche questa volta, anche se penso che ormai non ce ne sia più bisogno, la storia comincia qui, continua qui e qui e ancora qui

Mentre mi addormento, in quello che ormai è il mattino della domenica, ripenso a queste poche ore che siamo stati insieme . . . come un’allegra "legione straniera" dove non è importante che provenienza hai, che lavoro fai e dove i nomi sono stati sostituiti dai nick e i cognomi non interessano . . . è vero, Natanele, ci ha regalato le penne, dove c’è scritto nome e cognome, ma lo si chiama sempre Natanaele . . ., sì Cabàsilas, quando ci confondevamo con l’accento . . ci ha detto "Potete chiamarmi M********!", ma rimane Cabàsilas, con più attenzione alla pronuncia corretta . . . E’ buffo in effetti dire :" Ah, tu sei Factum . . . il mio quasi gemello!, che bello conoscerti!". . .   E la nostra padrona di casa, che le suore chiamano con il suo nome . . . che sul web è "NihilAlieno",  per noi, rimane . . . Nihili e basta!

Il mattino, lo squillo del citofono, mi trova già pronta . . . ve l’ho detto, all’uomo della mia vita non piace arrivare in ritardo . . .! Scendiamo a fare colazione, appena fuori dalla casa, incontriamo Giorgetto che ci indica un punto del parco da dove si intravede, tra gli alberi, la sottostante vallata, tutta coperta di nebbia, da cui spuntano le cime dei colli; noi, qui in alto, col sole che è uscito splendente in un cielo ripulito dalla pioggia! Un buon risveglio anche dalla natura che ci circonda!

Facciamo la colazione, ancora in ordine casuale . . . in un rimescolamento di facce e di discorsi . . . poi, quando tutti siamo pronti, si torna al piano di sopra, iniziamo, dopo la recita delle lodi e un nuovo canto, la  relazione di Don Gabriele che mi è piaciuta perchè ci ha spiegato alcuni concetti che trovo anche miei,  benché, quando parlo a qualcuno del mio bisogno (o della mia voglia) di scrivere, non riesco a spiegare così bene come lui . . . me la ristudio ben bene!

Applausi a Don Gabriele, e poi Giorgetto, con la sua chitarra, ci guida in un nuovo canto, che ci fa sentire sempre uniti!

Passa la parola a Berlicche . . . Berlicche, l’ho detto, è esattamente come vi immaginate un arcidiavolo . . . e come potete vedere nel suo blog! Ci parla degli ormai noti 7 diavoletti-tentatori, che stanno dietro le spalle di ogni blogger: . . . Seporino . . . Sfanferlucchio . . . Magnabave . . . Zeblolaffo . . . Curcunnuto . . . Clarimistra . . . e Babalfino!

Scroscio di applausi a questo "arcidiavolo”, e scrittore! Sì, scrittore, ci ha donato infatti una copia del suo libro “Il Cielo visto dal basso”, con dedica personalizzata . . .!

Nihili, ci ricorda l’organizzazione della mattinata . . . un po’ di tempo per rilassarci, fare un giro nel parco . . . recuperare le valige . . . chiacchierare fra noi, poi, una prova canti e poi la Messa! Io mi lascio convincere da mio marito a far un giro nel parco . . . c’è il sole, ma dopo un rapido “girino” nel piazzale davanti alla casa principale, rientro in tutta fretta in casa, al calduccio! E chiacchiero un po’ con Berlicche, Enrico e Don Gabriele . . . Dico loro che dopo aver ascoltato le caratteristiche di questi 7 diavoletti, penso che non scriverò più e non commenterò da nessuna parte . . . mi viene spiegato che questo che mi sta tentando è l’ottavo diavoletto . . . e non devo assecondarlo, che lo scrivere, anche "cosettine" come scrivo io . . .  serve! (Certo, dopo aver ben riflettuto sulle parole dei tre interessanti relatori). Natanaele, ha telefonato ad AnnaV e io ne approfitto per salutarla, una delle prime amicizie, di quando ho iniziato a scrivere quest’estate . . . peccato sia così lontana!

Tutti a Messa, concelebrata da 1 Don e 1 Padre . . ., le letture e i salmi, affidate alla voce di Diggiu e di Marta . . . (quanto sono brave, io mi sarei impappinata) la preghiera dei fedeli . . . dove ognuno o a voce o nel cuore, ha detto la sua preghiera . . . i canti, come restare indifferenti a parole come :”Io sento la tua pace signore,.” tu mi dai la gioia vera. A te sempre io canterò, proclamando la gioia vera.” (Ascolto la tua voce)  Oppure: “ . . . è vero che siamo peccatori, ma prega tu per noi, e saremo la sua eredità.” (Maria piccola Maria) E ancora “ . . . avevi scritto già la mia vita insieme a te, avevi scritto già di me”  (Il disegno)

La cappellina ci contiene a stento e con noi le suore che ci hanno offerto l’ospitalità! Al momento dello scambio della pace, ci scambiamo un abbraccio! La comunione, con pane e vino! Da quanto non mi succedeva . . .! Insomma perfino la messa, è stata speciale !

Ancora immersi in quest’atmosfera, di misticismo, torniamo nel salone e rincominciamo quello che si può chiamare un dibattito, ma è una chiaccherata a più voci. Sguardoleale ci propone di associarci a 

Upi, ci racconta la sua esperienza, da quando ha iniziato a scrivere il blog, di quanto lo scrivere apertamente sul blog i suoi pensieri (se volete saperne di più, chiedete a lei . . . privacy) le sia costato in amicizie perse, ma le abbia donato nuove amicizie . . . e nuove compagnie . . .! Si parla di San Placido, anzi del “piccolo San Placido”,. . . la cui storia si trova qui, si parla di noi, che siamo come una sinfonia . . . e qualcuno (privacy), risponde "sì, come nel Silmarillion" . . . che quando l’ho detto alla figlia piccola, le si sono aperti gli occhi e ha cercato di farmi capire, tutto il Silmarillion in tre minuti . . .  Ci viene consigliato anche di vedere il film “Le vite degli altri”, dove, (interpreto) si capisce che il bene, anche se vissuto in terza persona, può cambiare la vita!

Mentre siamo impegnati a conversare un po’ di questo e un po’ di quello, dei nostri e degli altrui blog . . . di blogger che avremmo avuto piacere di vedere qui a Bivigliano,  Diggiu ci chiede “Ma ci pensate ai nostri poveri blogghettini, che sono là, soli e abbandonati da venerdì?” Noi tutti a parlare insieme: “No . . . qui si sta così bene!” . . . “No . . . ci si trova fra noi!” . . .  “No . . . ci pensiamo quando torniamo a casa!” . . . e io penso che è come se un post avesse preso vita all’improvviso, con i link, i commenti . . .! Come è stato detto, o meglio, come ho capito io . . . la rete non è solo un incontro di “gente virtuale”, ma è incontro di persone vere, sul virtuale . . .che a volte si incontrano come noi oggi! (Se ho capito male, ditemelo che correggo subito!)  

Mentre stiamo chiacchierando nell’aria si spande un profumino di buon cibo, e quando una suora viene a chiamarci per il pranzo, non ci sembra che sia già passato tutto quel tempo . . .!

Pranzo, e altre conversazioni, buon cibo e bella compagnia . . . poi, come in tutte le cose belle, . . . c’è qualcuno che guarda l’orologio e ci si accorge che un treno aspetta . . . Salutiamo sia quelli che partono, sia chi li accompagna in stazione . . . anche noi, io e l’uomo della mia vita, dovremmo andare via, la figlia piccola ci aspetta a Prato, le ultime parole, un saluto quelli rimasti lì e la promessa di rimanere in contatto e magari ripetere l’esperienza!

E’ difficile chiudere così una bella e fruttuosa esperienza, verrebbe da dire . . . “Mettiamo giù le tende qui, e rimaniamoci, si sta così bene!” però mi pare che già qualcuno ha avuto un’idea simile e gli è stato risposto più o meno “Non si può!” . . . Mi terrò nel cuore questa bella sensazione e  cercherò di trasmetterla!

. . . e non pensate che sia finita qui . . .  😉 . . . . .     continua!

Sacro e profano . . . ovvero Bivigliano / 4° parte

Avvertimento:  se volete potete leggere anche Premessa . . . il viaggio . . . e  Historia Biviglianorum  . . . c’è scritto quello che è successo prima . . .!  Secondo avvertimento :  non racconterò molto sulle persone . . . avrete letto nei commenti il richiamo alla privacy . . .!

Per prima cosa, abbiamo Giorgetto che ci canta una canzone . . . poi, Cabàsilas, che come ho detto è un noto teologo del XIV secolo, ha, come si può dire . . . un portamento imponente . . . una bella barba, come nel suo ritratto che trovate nei commenti . . .  gli occhi brillanti . . . e ci affascina sia con le parole che dice . . . sia per come le dice  . . .! Dai miei appunti, i punti principali, sono "Dare testimonianza" "Non temete" "Cordula(?)" . . . li ho copiati, così come li ho scritti, non ve li spiego, perchè ho paura di dire cose così così . . . sono sicura che se siete interessati, tra un po’, da Nihili, potrete leggere il tutto direttamente da Cabàsilas!  Tutti prendevamo appunti, chi sulla sua agenda, chi su dei notes, forniti da Nihili, tutti . . . con le simpatiche e colorate penne che ci ha regalato Natanaele! Nel salone, non si sentiva un rumore . . . finchè, Cabasilas con un aneddoto, ci ha fatto ridere fragorosamente! . . . Ci ha parlato persino dei troll . . . che infestano in modo particolare ilblog di Berlicche! Ci ha paragonato ai frutti diversi dello stesso albero . . . cosa che mi è particolarmente piaciuta! Altre canzoni da Giorgetto, chi le sa, le canta . . ., ma spesso è il nostro solista!

E’ arrivata una suora, e ci ha ricordato che bisogna pensare anche a nutrire il corpo di questi blogger. Diggiu, UPI e io, siamo scese in cucina a preparare i "crostini alla Diggiu", anallergici per la Upi, buoni per tutti . . .! Buoni davvero, li portiamo in tavola e tutti gradiscono . . . (UPI, per chi non lo sa, è allergica a molti cibi, ma sopprattutto al latte, derivati e alle uova! . . . e Diggiu, che l’ha conosciuta in quel memorabile incontro di quest’estate, da cui è scaturito questo . . . lo sa e ha preparato alcune cose solo per lei)

Siamo sistemati in tavoli da 5 . . . tutti vorrebbero stare con tutti . . . Don Gabriele ci guida in una rapida preghiera . . . e poi, via con le chiacchiere . . . anche se prima della relazione di Cabàsilas, ci si era presentati . . . con i nostri "nick name" e con i nomi "reali", si continua e si continuerà per tutto il tempo, a chiamarci col nick . . . non so cosa ne hanno pensato quelli come mio marito, Enrico o la Cristina . . ., ma a noi veniva più naturale così!!! Matti, dite, ma matti allegri!  Al tavola con me, ci sono UPI, Diggiu, Salmo 23, Sguardoleale e Cristina che riprendono con le domande . . . si spiega perchè e come si scrive sul blog . . . e poi si parla di altri blogger che si frequentano, di quello che si è letto, di quello che si è commentato, qua e là . . . Di quello che facciamo nella vita reale ! Il tempo passa in fretta e passiamo al dopo cena!

Per il dopo cena, bisogna rifarsi a questa vignetta! E così è stato . . . Giorgetto si è portato l’attrezzatura elettronica . . . la chitarra e un’entusiasmo contagioso . . . per la richiesta della privacy, non vi racconterò tutto tutto . . . mi spiace per gli amanti del gossip . . .! Ma vi posso raccontare, che Giorgetto che ci canta "WWW, mi piaci tu", e noi che facciamo tutti il coro . . . è stato uno spasso . . . abbiamo cantato, o meglio Giorgetto ha cantatoe suonato, altri, hanno cantato, io, ho canticchiato un po’ stonatina . . ., ma ci siamo divertiti molto . . . Abbiamo avuto il piacere di "suonare l’Aida"* e . . . ci siamo fatte imbrogliare dal Giorgetto . . . risate a crepapelle . . .! Abbiamo visto la vignetta prendere vita . . ., con le due protagoniste del coretto, molto brave . . . e di più non dico! Abbiamo cantato questa canzone, anche se, a quell’ora, le rime non sono venute così bene . . .Abbiamo provato le canzoni della Messa, e siccome c’erano presenti vari "frutti" dell’albero della Chiesa Cattolica, alcune canzoni erano più conosciute da qualcuno e alcune più da altri . . ., Giorgetto le ha provate e adattate a secondo dei consigli dei vari "esperti" . . . questo mi ha fatto sentire proprio unita a tutti, uno scambio non solo di idee, sui blog o sulla vita . . ., ma un’unione di voci, per rendere più bella e partecipata la messa, che è una, per tutti! (E di più non dico, perchè non sono nè teologa, nè filosofa . . ., ma una cristiana elementare!)

La serata, si è svuotata di alcuni partecipanti . . . e siamo rimasti noi, quelli che, visto che avevamo cantato " . . . A casa di Nihili, si fanno le tre" . . . hanno fatto le tre, per davvero, un po’ cantando, un po’ chiacchierando, di cose futili, di blog e di cose più serie . . . io, da brava "mamma italiana", ho mostrato le foto dei miei figli . . . e dei nipoti pestiferi . . . e poi, siamo andati a letto . . .il mattino dopo, la colazione, alle 8 . . .

Se vi siete divertiti, ditelo agli amici . . . se non vi è piaciuto, ditelo a noi . . . 

*"Con poche brevi parole spiegò il modo con cui avrebbero “giocato” con l’Aida: lui, il direttore, e le sue mani; mano destra in alto, cantano i maschi, mano sinistra, cantano le femmine; in mezzo ogni variazione possibile, a discrezione del direttore: entrambe le mani su, alternate, e più in su le mani più su il volume, mani a metà, volume a metà." (da Chapter 8 – Agostini e Rostropovich, Dott. Ugo Short Tales)

Historia Biviglianorum . . . ovvero Bivigliano / 3° parte

Attenzione, senza aver letto la "Premessa" e "il viaggio" . . . non riuscirete a seguire bene l’andamento della faccenda . . . 😉  Poi, fate voi!  Io una volta ho letto dei racconti collegati tra di loro, alla rovescia, e mi è piaciuto lo stesso! . . . Qui c’è libertà!

Entra questo "terremoto" di suora, saluta la sua consorella, ci scherza un po’, poi viene verso di noi e mi dice "Tu sei Fior di cactus! e questo. . . è l’uomo della tua vita!" Facciamo appena in tempo a darci due baci che l’entrata (un corridoio forse grande il doppio di quelli a cui siamo abituati adesso)  viene invasa, letteralmente invasa da un gruppo di gente vociante, con borse e borsoni al seguito . . . riconosco, Marta . . . berretto col pon pon, tale e quale al disegno che ha fatto lei, e che poi UPI ha ripreso . . . identifico Diggiu . . . proprio come nella vignetta della UPI, dove mangia gelato . . . per ultimo, entra un sorridente pelato . . . anche senza cappello e occhiali neri,  so che è Giorgetto2rock!

Ci abbracciamo, ci salutiamo, e naturalmene ci presentiamo, subito cerco la Upi . . . poi, c’è Natanaele . . . Sguardoleale (che non ho letto molto) e l’amica Cristina . . . Enrico (che ancora non so come collocare) . . . meno male, che quando son arrivati loro la messa era proprio alla fine, così arriva anche il sacerdote che l’ha officiata, e i saluti ricominciano, le suore, con pazienza aspettano che noi siamo pronti per poterci spiegare le nostre sistemazioni. Arriva Giorgetto, mi sorride mentre chiede "Fior di cactus?" e io, contemporaemente "Giorgetto?" un bacio e un abbraccio e poi, si rivolge a mio marito, e gli fa "Ciao, io e te, "Associazione No Lesso"! " e ridono insieme  . . . 

 In questa allegra confusione la nostra ospite . . . con piglio da perfetta preside, ci richiama all’ordine . . . e da le disposizioni: bisogna sistemarsi, rinfrescarsi e mettere i bagagli nelle camere,  e qualcuno si avvia dietro la suora incaricata . . ., le cibarie di Diggiu, perfette per la UPI, in cucina, e Diggiu se ne va, seguendo un’altra suora . . . Giorgetto deve tornare a Firenze, per recuperare i torinesi, che arrivano col treno, perchè c’è stato un incidente . . . e questo risponde alla mia domanda inespressa "ma non è che Factum, come ha scritto in un commento, non c’è? E Berlicche?"

Con le borse in mano, mentre in fila indiana, come all’epoca delle gite scolastiche, ci avviamo verso la casa che ci ospiterà . . . si comincia a conoscere un po meglio la compagnia . . . quelli di Milano erano in ritardo perchè qualcuno si è buttato sotto il treno . . . Don Gabriele e l’Enrico, sono amici e collaboratori, sullo stesso sito . . . se siete andati a guardare il profilo del Don Gabriele, non fidatevi della foto, lui ha uno sguardo molto più sorridente, molto più disponibile (se uno sguardo può essere definito disponibile) . . . Natanaele, anche lui, meglio dal vero . . ., e quel ragazzo, tranquillo, quasi schivo? Lui è ClaudioLXXXI dove schivo non è per niente . . ., ma per me è quello che ha fatto il vocabolario Upesco e gli faccio i miei complimenti! Io e mio marito, ci sistemiamo . . . camera accogliente, una rinfrescata, un bel po’ di acqua sulla faccia (siamo svegli dalle 5,30)

Ci ritroviamo dopo un po’ tutti in un bel saloncino, nella casa principale, con un bel tavolone intorno al quale ci siediamo . . . mentre aspettiamo quelli che stanno arrivando da Firenze, recitiamo i Vespri . . . e poi, ci conosciamo ancora un po’, incominciamo a parlar di questo essere cristiani e blogger . . . scopro che quell’uomo, con una barba fluente e gli occhi ridenti . . . altri non è che Cabasilas (noto teologo del XIV secolo, tutti questi anni, ben portati!) se guardate la sua "fotina" quando commenta, è ilsuo ritratto . . . Marta, vicino a Natanaele, che lui deve poi riferire alla AnnaV, che non è potuta venire, ma vuole che gli si racconti tutto! Si chiede a Don Gabriele e a Cabasilas, perchè non ci sono molti sacerdoti che scrivano su un loro blog, cioè, ci sono i siti parrocchiali, ma sono più una vetrina degli eventi, degli orari, della storia di queste parocchie , un dialogo, aperto a chi crede, e a chi vuole saperne di più . . . non esiste! Si dice che ci sono le prevenzioni verso Internet, c’è ancora molta gente che identifica Internet e You tube sempre e solo con le cose negative . . .! La solita storia del baccano che fa un’albero che cade, e del silenzio che accomagna gli altri che crescono! Si parla dell’inchiesta di Fam Cristiana, dove si parlava dei blog cattolici che (secondo il tizio che ne parlava) sono solo immaginette e preghiere, o Templari con la spada sguainata, senza tener conto di tante persone, che essendo cristiane, cattoliche, scrivono sul loro blog, di questo e di quello, parlando di Dio e della sua presenza, chi in modo più esplicito, chi, raccontado la propria esperienza, disponibili al dialogo con gli altri, senza intenti moraleggianti o di conversione, ma facendo testimonianza. . . senza essere stati citati sul giornale! O senza avere il Bollino di certificazione! Sguardoleale, e Cristina, la sua amica, che ci sta "studiando", perchè pensa di aprire un blog anche lei, stanno a capotavola e ci fanno domande sul perchè e per come abbiamo iniziato a scrivere, perchè abbiamo scelto qull’avatar! Siamo tanti, e le risposte saranno diluite, nei vari momenti dell’incontro!

Suona il campanello, ecco finalmente, arriva Giorgetto, ed ecco Factum, mio quasi gemello, c’è Salmo23, e finalmente conosciamo "l’arcidiavolo" Berlicche . . . ed è lui, non c’è dubbio, come per Cabasilas, tale e quale all’immagine che c’è sul suo blog! Sono partiti da Torino, in auto, ma hanno avuto un incidente, per fortuna nessuno si è fatto male . . ., ma hanno dovuto prendere il treno per arrivare . . . C’è anche Poemen, il fiorentino che è l’unico con tutta la famiglia, la Poemen’s family, con due splendide figlie!

Ci siamo tutti . . . sono le 7 di sera . . . c’era una scommessa su questo . . ., possiamo incominciare . . . Cabasilas, è il primo che ci parlerà . . . . . . . . .

non temete . . . oppure, mi spiace . . .   continua di sicuro