Archivi categoria: Settimana Santa

Sabato Santo

Pubblicato da don Mario Aversano

 

 

 

 

 

 

 

 

del sito IlTesoro

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Venerdì Santo


“Via! Via! Crocifiggilo!” (Gv 18,1-19,42)

“Povero Giuda. Che cosa gli sia passato nell’anima io non lo so. E’ uno dei personaggi più misteriosi che noi troviamo nella Passione del Signore. Non cercherò neanche di spiegarvelo, mi accontento di domandarvi un po’ di pietà per il nostro povero fratello Giuda. Non vergognatevi di assumere questa fratellanza. Io non me ne vergogno, perché so quante volte ho tradito il Signore; e credo che nessuno di voi debba vergognarsi di lui. E chiamandolo fratello, noi siamo nel linguaggio del Signore. Quando ha ricevuto il bacio del tradimento, nel Getsemani, il Signore gli ha risposto con quelle parole che non dobbiamo dimenticare: “Amico, con un bacio tradisci il Figlio dell’uomo!” Amico! Questa parola che vi dice l’infinita tenerezza della carità del Signore, vi fa’ anche capire perché io l’ho chiamato in questo momento fratello. Aveva detto nel Cenacolo non vi chiamerò servi ma amici. Gli Apostoli son diventati gli amici del Signore: buoni o no, generosi o no, fedeli o no, rimangono sempre gli amici. Noi possiamo tradire l’amicizia del Cristo, Cristo non tradisce mai noi, i suoi amici; anche quando non lo meritiamo, anche quando ci rivoltiamo contro di Lui, anche quando lo neghiamo, davanti ai suoi occhi e al suo cuore, noi siamo sempre gli amici del Signore. Giuda è un amico del Signore anche nel momento in cui, baciandolo, consumava il tradimento del Maestro.” 

(don Primo Mazzolari)

Giovedì Santo

“Li amò sino alla fine”  (Gv 13,1-15)

Per Giovanni i fatti sono chiari: Gesù non è vittima di un agguato ma il lucido interprete del capolavoro di Dio. Gesù sceglie di amare e va fino in fondo.

In questi giorni ascolto non poche persone che, riflettendo sulle proprie miserie e sui propri errori, sembrano dire: “Io sono il problema, io fallisco e cado continuamente!.” Ma le insidie che nascono dai nostri errori – in un certo senso – devono spaventarci meno dei nostri tentativi di amare. Amare sino alla fine: questo sì che ci mette in pericolo!
Eppure Gesù assume questo rischio ed è come se ci strizzasse l’occhio: “Fate anche voi come me!”. Lo dice non per proporci un’impresa impossibile, ma per farci vivere come figli liberi, che entrano volentieri in scena…perchè cercano di più.

Mercoldì Santo


“Quanto volete darmi perché io ve lo consegni?” (Mt 26,14-25

Gesù si rende afferrabile, questo è ciò che mi colpisce di più! Non rimango impressionato dalla meschinità e dalla perversione del cuore umano, la vita ci ha svezzato a questi esempi (di cui siamo purtroppo interpreti in prima persona!), invece Dio …è lui che mi sorprende!

Che attraverso la debolezza di un gruppo di discepoli deludenti, penetri come lievito nella pasta del mondo e la cambi geneticamente.

L’Imperscrutabile si fa visibile,
l’Onnipotente si veste di impotenza
per lasciarsi afferrare da mano d’uomo e vincerci con la sua Pietà.

Lunedì Santo

Pubblicato da don Mario Aversano del sito “Il Tesoro”

“Tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo” (Gv 12,1-11) Maria, che donna straordinaria! Mi viene in mente una mia carissima zia. Al suo arrivo, in qualunque casa, tutto prende un’altra piega. Ha il dono innato di trasmettere calore a tutti, di diffondere luce intorno a sé, di far sbocciare parole e grazia anche dalle bocche più serrate e incarognite. Ha forse più problemi di molte altre persone, ma irresistibilmente porta con sé una forza vitale che contagia l’ambiente.

All’inizio della settimana santa, forse non tutti ci sentiamo così coinvolti dalla vicenda di Gesù. Ma se apri oggi il tuo vangelo, attiva prima di tutto l’olfatto. Da quelle pagine tracima il profumo dell’unguento di Maria.

Ci sono dei credenti accanto a te da cui “respirare” l’amore per il Signore?