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Marzo pazzerello . . . nei vecchi proverbi

Eccoci arrivati a Marzo, per la memoria della gente: “pazzerello”. E i nostri vecchi ci mettevano in guardia e ci consigliavano così:  

01  San Casmìr, ol vènt no l’ dà respìr.
A san Casimiro, il vento non da respiro. (ossia soffia in continuazione).

02  A san Gregòre papa, ü car de fé per aca.
A san Gregorio papa, un carro di fieno per mucca.

04  A san Giósep falegnàm, niv e pagn.
A san Giuseppe falegname, neve e panni.

06  Mars no l’è bèl se non l’ gh’à niv sö ‘l capèl.
Marzo non è bello se non ha neve sul cappello.

07  Niv marzölina, la düra da la sira a la matina.
La neve di marzo dura dalla sera al mattino.

08  Mars söcc, pa per töcc.
Marzo asciuttio, pane per tutti.

09  Mars polverét, póca paia e tant formét.
Marzo polveroso, poca paglia e frumento in abbondanza.

10  San Giösepì, ol bastù l’ fa fiurì.
San Giuseppino fa fiorire il bastone.

13  Se a la Madona de mars a l’vé la brina, dòpo no la fa piö rüina.
Se alla madonna di marzo (Annunciazione) scende la brina, dopo tale data non arreca più danno.

14  Al prim trù de mars, a i vé fò töte i lömaghe.
Al primo tuono di marzo escono tutte le lumache.

15  Se mars a l’gh’à sich gioedé, ghe sarà lì a’ sö per i lòbie.
Se marzo a cinque giovedi ci sarà lino anche sulle logge.

16  Mars söcc, avrìl bagnàt, beàt ol paisà che l’à somnàt.
Marzo asciutto, aprile bagnato, fortunato il contadino che ha seminato.

18  Quando la Quarisma la tóca tri mis, gh’è ròba a sö per i sése.
Quando la Quartesima si distribuisce su tre mesi ci sono frutti anche sulle siepi.

19  Mars acquùs, l’è bu apéna per i spus.
Marzo acquoso porta bene solo agli sposi.

21  Mars marsòt, l’è stèss ol dé e la nòcc.
    Marzo, il giorno è uguale alla notte.


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Che tempo che fa . . .

In attesa di riordinare le idee e prepararmi un bel post sugli ultimi sviluppi delle avventure famigliari, in attesa che il sole riesca a farsi largo tra le cortine di nuvole gonfie d’acqua che stazionano ormai da giorni sopra la Città sulla Costa e dintorni e in attesa che la terra fradicia di pioggia e umidità si asciughi e l’aria si intiepidisca, invogliandomi a uscire e camminare, per smaltire i kili di troppo che, in quest’ultimo anno si sono accumulati nel mio, già robusto, corpo . . . insomma, per ricominciare a prendere confidenza col mio diario virtuale, alquanto trascurato negli ultimi mesi, comincio dalla tradizione, dalle radici.

Per cui, vado a cercare quei proverbi in “lingua patria” che riguardano febbraio e il suo tempo meteoreologico . . . 

A la Madóna Candelòra, se l’ piöv o së l’ fiòca, la cavra la bròca; se l’è seré o se l’ tira vènt per quaranta dé la turna dèt.
          Se piove o nevica alla purificazione della Madonna, la capra incomincia a brucare; ma se è sereno o spira vento, per quaranta giorni rientra dentro (nella stalla)

Fevrér l’è fiöl d’öna ferlòca: o che l’piöf o che l’fiòca.
      Febbraio è figlio di una pazza: o piove o nevica.

La nif de fevrér, la ‘ngrassa ‘l granér.
      La neve di febbraio riempie il granaio.

 A san Valentì, la primaéra l’è visì.
    A san Valentino la primavera sta per arrivare.

Fevrér l’è ‘l mìs ch’i parla piö póch i fómne.
       Febbraio è il mese in cui parlano meno le donne.

Quest’ultimo, non riguarda il “meteo”, ma mi ha incuriosito, sessista e politicamente scorretto (anche se all’epoca in cui sono stati coniati questi proverbi, l’andazzo era così), chissà se si riferisce al fatto che le donne hanno molto da fare o al fatto che il mese è corto!

_ AAAAAAAAAAAAAALa candelora

 

 

 

 

 

 

I miei Eroi . . . in attesa della Vigilia di Tutti i Santi

Vado di fretta in questi giorni, non ho molto tempo, ma volevo “stare sul pezzo” . . . perciò, eccomi qua con un “gioco” che ho presentato anche due anni fa . . . tutto parte da un’iniziativa che gira su Facebook (ogni anno di questi giorni).

“dice la Lucy:  “Invece di vestirci da zombie, esponiamo da qualche parte (ad esempio sul profilo di FB) l’immagine di un Santo: invece di festeggiare Halloween, festeggeremo Holy-ween, originale “made in Jesus”. . . e continua: Lodevolissima iniziativa, non posso che approvare, ma non c’era mica bisogno di inventarsi una festa nuova. Bastava festeggiare semplicemente Halloween, cioè All Hallow’s Eve, cioè la vigilia di Ognissanti; niente più.
Personalmente, non ritengo che Halloween vada demonizzata (qui avevo già scritto le mie ragioni); e anche i mostri hanno una loro ragion d’essere, se si va alle origini di questa festa. Quindi… no, io non festeggio Holy-ween: festeggio Halloween.”

E siccome è una ragazza speciale, festeggia Halloween in modo speciale . . .  Pare che in America ci sia un sito (in America, la Lucy trova dei siti ben strani) che vende T-Shirt molto cool con la scritta “Who’s Your Hero?”. Uno si immagina chissà cosa (un calciatore? Un marine? Il Presidente Obama?), e invece la maglietta riporta sulla schiena i nomi dei veri eroi dell’acquirente. “JESUS, Thomas More, Ignatius…”; oppure “MARY, Edith Stein, Maria Goretti…”.  e allora, le è venuta in mente questa cosa della catena  . . . più che di Sant’Antonio, di Santi, tout court

Il “gioco” si chiama Who’s Your Hero?, dice l’inventrice: “invece di elencarmi cinque cose che non so di voi, vi andrebbe di raccontarmi quali sono i cinque Santi a cui siete più vicini, o che comunque ammirate più di tutti”

A questo punto, scegliete cinque amici blogger e aiutateli a santificarsi attraverso un poco di martirio. Ovverosia, smollategli la catena, e pregateli di unirsi al gioco = tradotto: nominateli e avvisateli

Regolamento:  Elencate i cinque Santi che sentite più vicini, che ammirate di più, o per i quali avete una particolare simpatia. Siccome son di manica larga, mi vanno bene anche i Beati, o qualsiasi individuo per cui sia stato avviato, a qualsiasi livello, il processo di canonizzazione. 

A questo punto, scegliete i cinque amici blogger  di cui sopra . . . che, in teoria, dovrebbero continuare il gioco . . . 🙂

Ora, io sono una “ragazza” giudiziosa e prevedibile . . . e vado di fretta, perciò, aprofitto, scoppiazzando  tra i santi e beati di cui parla quasi quotidianamente lei, nella sua rubrica [Ma che sant’uomo!]  dove le vite dei santi sono piacevoli e raccontate spassosamente. Avrei potuto incominciare dalla mia Santa Patrona . . . o da quella dei miei figli. Avrei dovuto scegliere fra i tanti santi “comuni” che ti vengono in mente appena uno dice:”santi” . . . mi sono dovuta limitare a 5 e (quest’anno) ho scelto questi:

Sant’Edoardo il Confessore

Santa Cunegonda

San Cristoforo

Santa Dorotea di Alessandria

San Michele Arcangelo

Ora, non ho proprio tempo di cercare 5 blogger a cui passare il testimone, ma se chi passa di qua vuole giocare, lo può fare o nei commenti o sul suo blog . . . se lo fate nel blog, segnalatemelo che vengo a leggere! 🙂

Se avete bimbi in casa e volete preparare qualcosa di davvero orripilante, prendete dei vurstel, tagliateli a metà (per avere due mezzi wurstel a tutto tondo, ma corti come un dito) e metteteli su una graticola per qualche minuto, quando si sono formate le righine di bruciacchiato, infilzate (sulla parte tonda) un seme di zucca . . . presentate in tavola le “dita di strega” e vedrete se non c’è almeno uno dei piccoli che non si schifa . . . 😉

Maria Madre di Dio

In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.

Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.
I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.
Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.

Dal Vangelo secondo Luca (2,16-21)

00000 AAA Maria madre di Dio

Tutti parlano della magia del Natale e forse è vero che il clima di questi giorni di festa serve a svelenire l’astio quotidiano e interrompe i malumori della crisi. Ma abbacinati da questo ambiente surreale rischiamo di ridurre gli eventi di Betlemme ad una fiaba. Per fortuna gli evangelisti ci riportano con i piedi per terra e compensano l’importanza della visione con quella dell’ascolto.
La nascita di Gesù è spettacolo per pochi, ma diventa presto notizia da divulgare. Suscita curiosità e dibattiti, come ancora oggi ogni affermazione su Gesù si presta al cicaleccio dei nostri discorsi più o meno sensati.
Chi avrebbe qualcosa da dire, tace.
Il silenzio di Maria a questo proposito è assai eloquente. I pastori ritornano carichi di entusiasmo come i giovani che rientrano da una Giornata Mondiale della Gioventù, con tanta voglia di raccontare. C’è da scommetterci che se avessero avuto uno smartphone avrebbero ripreso la scena e poco dopo sarebbe comparsa su Youtube con migliaia di commenti. Ma ci sono eventi che hanno bisogno di tempo per essere “digeriti”, devono essere masticati con calma per venire assimilati. Maria ci offre l’esempio interiorizzando l’accaduto: non rilascia interviste, non commenta a caldo e non offre la sua versione. Quando tutti se ne saranno andati, lei resterà lì con quel figlio per rientrare nella quotidianità.

Se anche noi conservassimo il messaggio teologico del Natale dopo aver sbaraccato il presepe e smontato l’albero, sarebbe già una gran cosa.

Si  ringrazia don Gianluca Carrega che è l’autore di questo post, Fiordicactus si è limitata a fare copia/incolla e a cercare una foto in Internet

La cena della Vigilia . . . con 14 €uro

Quest’anno, anno di crisi . . . siamo state, la FigliaGrande (cuoca patentata) ed io (casalinga quasi sull’orlo di una crisi di nervi) a s-cervellarci per far quadrare bilancio, voglie e cena, della Vigilia, di pesce . . . giochiamo a Tetris con le ricette, cercando di far incastrare tutto . . . e poi,  sabato arriva a casa l’Uomodellamiavita, con una busta della spesa.
Una borsa che puzza . . . di pesce. E allora, la spesa viene più facile. Per la cena della Vigilia abbiamo speso solo 14 €uro e ci siamo pure tolti uno sfizio.

C’è la Provvidenza, questa volta è stato un amico dell’Uomodellamiavita che, invece di un panettone e spumante,  ci ha mandato un bel merluccette (*), un paio di manciate di panocchie (**) e una decina tra mazzoline e risciole(***).
A essere sinceri a me il pesce non piace . . . cioè non mi piace “il pesce a forma di pesce”, ma quelle due o tre volte all’anno e, soprattutto se me lo regalano, faccio questo sforzo.

Armata di santa pazienza (e di un buon paio di forbici) ho pulito quello che andava pulito.
Ho affettato patate, tritato, con la fida mezzaluna, prezzemolo e aglio, versato parcamente olio e sparso sale sulle pietanze e il risultato è stato un menù gustoso

8 Ostriche . . . (10€)
Salmone affumicato  . . . (3,80€)
Misto di finocchi (dell’orto) e mele  . . .

Merlucc su letto di patate . . .  tutto al forno
Panocchie quasi al vapore . . . 
mazzoline e risciole in brodetto . . .

Fristingo ( per dolce tradizionale della Vigilia)
regalo della Cognata 

Per le Ostriche, la parte più difficile, l’apertura della conchiglia, è stato delegato l’Uomodellamiavita, poi le ha sistemata su un piatto e ce le siamo mangiate con un po’ di succo di limone.

DSCN1975“Figlia, Udmv, ma siete matti???” – “Non ti preoccupare, solo 10 €uro!” Una volta all’anno si può! 

Il salmone affumicato, (già pre-tagliato a fettine), sistemato su un piatto e accompagnato dal Misto di finocchio e mela . . . ascoltata in Tv e rifatta al volo, facile da fare, gusto inusuale, ma buono: si prendono un finocchio o due e una mela, quattro o cinque capperi. Olio, sale e pepe (qb). Puliti i finocchi e la mela, sciacquati i capperi (i nostri erano col sale), tritati alla julienne sia i finocchi che la mela, tritati a coltello grossolanamente i capperi, si condisce con olio, sale e pepe e si “gira”, come un’insalata).
Il Merluzzo su letto di patate, è una delle poche ricette che so fare e che vengono sempre bene . . . prendo il merluzzo (o nasello) pulito, prendo le patate sbucciate, lavate e tagliate a fettine (se c’è tempo, poco o tanto, si lasciano in acqua fresca), prendo il limone tagliato e spremuto, e del  prezzemolo e aglio, puliti e tritati fini fini. Olio, sale, pepe (qb, ma anche un po’ di più, volendo). Metto le patate sulla teglia da forno, le condisco e le muovo con un mestolo per fare che siano tutte ben unte e condite. ci appoggio il pesce, a cui ho riempito il vuoto delle interiora di prezzemolo e aglio e un po’ di limone sia in succo sia a pezzi. sopra al pesce metto ancora prezzemolo e aglio e qualche pezzo (o fetta) di limone . . . se si “sporcano” le patate di prezzemolo e aglio, poco male.

DSCN1971
Messo in forno a 180°/200° per circa 15 o 20 minuti, dipende dalla grossezza del pesce. Sicuramente tenete d’occhio che non si brucino tutte le patate.DSCN1973 Invece, per fare le Panocchie quasi al vapore, si prendono le “panocchie”, prezzemolo e aglio, vino bianco, olio, sale e pepe (qb). Si mette l’olio, in una padella larga abbastanza per contenerle tutte in un solo strato, col prezzemolo e aglio, poi mentre si scalda, velocemente, si mettono le panocchie, dopo un attimo, un po’ di vino e si fa sfumare. . . si copre col coperchio e nel giro di 5 minuti si spegne, lasciando coperto fino al momento di mangiare.

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Per le Mazzoline e le Risciole, ho pensato al Brodetto alla Sambenedettesecosì, ho sistemato i pesci in una padella dove c’era già il solito olio col trito di aglio e prezzemolo a soffriggere lentamente, li ho fatti insaporire e poi ci ho adagiato sopra dei pezzi di pomodoro mezzo acerbo (ci sarebbe andato anche del peperone, ma in casa mia, non a tutti piace), li ho fatti insaporire (di corsa, perché altrimenti i pesci si rompono) e poi li ho bagnati con poco aceto, a seguire un bicchiere di acqua e vino bianco (e qui, ho esagerato, visto che l’abbiamo ricevuto tra i cesti di Natale, ho usato il verdicchio di Jesi) . . . si lascia cuocere per il tempo necessario, a secondo della grossezza dei pesci, ma mai più di un quarto d’ora.

DSCN1972

Il “fristingo”, è il regalo di Natale (dolce) della Cognata, quest’anno diceva che era un po’ troppo unto (essendo l’olio, non solo per ungere la teglia, ma parte degli ingredienti), io l’ho trovato buonissimo!

Una Vigilia tranquilla, in famiglia, in attesa, per qualcuno, dell’arrivo di Babbo Natale e per qualcun’altro dell’arrivo della FigliaPiccola col diLeiAmatoBene.

(*) Merluzzo o forse era un Nasello 😉
(**) Cicale di mare
😉
(
***) Gallinelle  e  Triglie
  🙂

Gli auguri di Natale

auguri_buon_natale

!!!

Ed ora

Auguri a tutti 

agli amici che passano

a quelli che hanno perso la strada . . .

a coloro che mi pensano con un sorriso

a quelli che arrivano per caso

Auguri a tutti

Buon Natale 

00000La speranza

Si ringrazia Lucyette, per l’idea di un “Calendario dell’Avvento” virtuale. 🙂
Si ringrazia il laboratorio Demetz-Patrick, che, senza saperlo, ha fornito le foto di tutte le statuette del presepio. 
Si ringrazia Google per tutte le altre foto che abbelliscono  i post del Calendario dell’Avvento. ( a parte quelle di famiglia)

Oggi è il mio “giorno speciale”!

Tanti anni fa, non più 50, non ancora 60 . . . un martedì mattina presto presto . . .  ho allietato la vita di una giovane copia . . . da lì in poi, credo di essermi resa antipatica a molti, simpatica a chi ha voluto spendere il suo tempo per conoscermi . . . vado avanti e spero di festeggiare ancora per un bel po’ di anni! 🙂

E lo spumante per fare “cin cin” . . . 

XI mese – Novembre

   

 

Dal latino novem, "nove", perché era il nono mese del calendario romano, che iniziava con il mese di marzo. Fino al 470 a.C. era seguito da Maglio, mese di caccia imperiale, tradizione adottata dall'impero Romano d'Oriente secondo la cultura longobarda.
Era il mese dedicato a Diana (Artemide, in greco) la dea della caccia e della luce lunare. Ai gironi nostri, è caratterizzato da due grandi festività, quella di Ognissanti (e del Giorno dei Morti che lo seguono) e quella di San Martino, con la sua "estate"  fuori stagione.
È in questo periodo in cui la natura sembra morire, prepararsi al sonno dell’inverno che si finisce di interrare i bulbi di quei fiori che rallegreranno la primavera . . . ricordo un tempo quando con  i figli piccoli, piantavamo i bulbi e poi, si faceva la gara a chi vedeva per primo il primo crocus nel prato!  Si devono portare al coperto le piante più delicate, ma non dimenticarle!
 
Meteo :i primi 15 giorni, sono di solito i più piovosi dell’anno. La seconda metà del mese il sole favorisce l’Italia Centrale e Meridionale . . . bene!
Luna, Primo quarto alle 17.38 del 2. Giornate con pioggia e neve  . . . tipico tempo “dei Morti”
Luna Piena alle 21.16 del 10. Brevi sprazzi di sole . . . è l’estate di San Martino!
Luna, Ultimo quarto alle 16.09 de 18. Perturbazione da NordEst, freddo e neve sui rilievi . . . ma anche qua al mare, se arriva il vento da NordEst fa freddo e saranno mareggiate
Luna Nuova alle 07.09 del25. Rialzo della temperatura con qualche pioggia . . . Eclissi parziale di Sole, visibile dalla Nuova Zelanda, Oceania, Antartide e Sud Africa, partiamo?
Proverbi : A Novembre, con le foglie, cadono i capelli e le voglie – Se di Novembre tuona, l’annata sarà buona – Meglio il fumo in casa propria che l’arrosto in casa d’altri
Consigli:. La lavanda cresce velocemente e diventa legnosa nella parte bassa, che tende ad allungarsi e spogliarsi. se adesso che è sfiorita non la potate a dovere, la lavanda perderà presto l’aspetto ordinato e compatto Consiglio quindi di tagliare gli steli sfioriti fino a circa 2cm dal ramo sottostante, poi di dare una ripassatina con forbici e cesoie, cercando di dare agli arbusti una forma arrotondata. Se invece la lavanda è diventata legnosa va potata più energicamente, tagliando all’altezza delle prime foglie: ciò servirà a ringiovanire la pianta, ma farà perdere la fioritura dell’anno seguente.

  

Ogni 5 novembre nel Regno Unito e in Nuova Zelanda i ragazzi vanno in giro per il paese con dei fantocci  che rappresentano Guy Fawkes recitando una filastrocca e chiedendo soldi ai cittadini da dare ai genitori per comprare i fuochi per il falò che ricorda La “Congiura delle polveri”
 

La miglior vendetta? La felicità. Non c'è niente che faccia più impazzire la gente del vederti felice. (Alda Merini)
 

Lui: “Il mio desiderio più grande è trovare la donna della mia vita e fuggire per sempre con lei!” . . . l’amico:” E perché non lo fai?” . . . Lui: “Mia moglie non vuole!”
 

 


Anche questo mese il consueto carico di Compleanni e Onomastici . . . tra i compleanni, non posso dimenticare quello di mio padre . . . tra gli onomastici, devo ricordarmi di Santino, Santa, Carlo/a , Martino/a, Alberto, Elisabetta, Cecilia e Andrea!  

Oggi, festa di Ognissanti, vi consiglio la lettura del post che ho pubblicato ieri (e se vi va, la lettura degli altri blog e di quello di Lucyetta! 

Post ispirato dal "Lunario" di Etta & Pippo, se avete due minuti, andate a  vedere, pieno di notizie e curiosità!  

X mese – Ottobre

    

Un esperimento al mese – LA RISONANZA ACUSTICA 

   

Il nome di Ottobre, deriva dalla sua posizione nell'antico calendario romano, era l'ottavo mese. Il mese autunnale per eccellenza, anche se quest'anno le piogge si fanno aspettare, arriveranno e tutti quelli che si lamentano del caldo, avranno la stagione amata: quella delle tisane, delle chiacchiere sul divano e del cielo grigio. Durante la Rivoluzione Francese, il periodo che andava dal 22 Ottobre al 20 Novembre, prese il nome di "Brumaio".  Fino al 1977, in Italia, il 1° Ottobre, San Remigio, si iniziava la scuola in tutte le regioni, i bambini che iniziavano l'avventura scolastica, con la prima elementare, venivano chiamati "remigini" .  

Meteo : Nella prima parte del mese le temperature sono ancora elevate, nella seconda il tempo è variabile 
Luna, Primo quarto alle 05.15 del 4. Cielo sereno in tutto il CemtroSud e temperature miti
Luna Piena alle 04.05 del 12. Primi accenni di freddo per correnti d Nord, Nevicate sulle Alpi
Luna, Ultimo quarto alle 05.30 del 20. Il sole di Ottobre risulta mite
Luna Nuova alle 21.55 del 26. Ancora sole, poi, tempo autunnale.

Proverbi : Ottobre bello, ma tieni pronto l'ombrello –  Ottobre ti da belle giornate, ma non sciuparle nelle scampagnate  –  Ottobre solaiolo, novembre fungaiolo.

Consigli: Alcune buonissime preparazioni domestiche hanno bisogno di più di un mese di riposo per raggiungere la giusta maturazione. È quindi ora di preparare il lavoro se vogliamo, per esempio, regalare a Natale qualcosa fatto da noi . . . liquori, marmellate o confetture, frutta sciroppanta, verdure sott'olio e sott' aceto. Personalizziamo le confezioni, con etichette fai da te e qualche stoffa colorata a coprire i tappi. Un Natale ho regalato vasetti pieni di "spuma di prosciutto". L'anno scorso, ho regalato ciotole di "fegatini alla Diggiu" . . . quest'anno cosa posso preparare???  

 

Il 31 ottobre, in tutto il mondo si festeggia la "Giornata mondiale del Risparmio"  . . . coi tempi che corrono, per Fiordicactus ogni giorno è la "giornata del Risparmio!

L'amicizia consiste nel dimenticare ciò che uno dà e ricordare ciò che uno riceve (Alessandro Dumas)

In Tribunale: "Lei ha visto il malvivente picchiare sua moglie e non è intervenuto?". "Perché avrei dovuto, Signor Giudice? Ho visto che se la cavava bene da solo!" 

     

 

Questo mese tra parenti, amici e conoscenti, conto ben 13 compleanni, tra i quali anche quello del PiccoloLord! Invece devo ricordarmi di fare gli auguri di Buon Onomastico ad Angela, Francesca, Francesco,  Luca, ErmeLinda . . . e voi?

Post ispirato dal "Lunario" di Etta & Pippo, se avete due minuti, andate a  vedere, pieno di notizie e curiosità!

IX mese – Settembre

 

 

Il nome di Settembre, deriva dal latino:  “septem”, cioè sette, che ne indicava la posizione all’interno dell’antico calendario romano. In questo periodo, ricco di frutti, secondo i detti popolari la natura ci regala tutto cià che le rimane della buona stagione, preparandosi al letargo invernale. In questo mese, come in Agosto, gli antichi celebravano feste in onore di Demetra, la dea delle messi. Il girono 23 del mese, equinozio d’autunno, la durata del giorno e quella della notte si equivalgono, si passa dall’estate all’autunno. Durante la rivoluzione francese, l’anno terminava a cavallo di Settembre, dal 22 alla fine mese sera il primo mese del calendario rivoluzionario, chiamato Vendemmiaio.

Proverbi : Settembre, mese cortese, anche i cespugli fanno le spese  –  Quando la volpe predica, guardate le galline  –  Non c’è nessuna cosa, che non serva a qualche cosa

Consigli: Organizzare la legnaia. Anche se i freddi invernali sono ancora lontani, è già ora di sistemare la legna acquistata. Prima di iniziare verificate che non ci siano fessure nel pavimento e che l’ambiente sia asciutto. È anche il periodo di pulire il camino e preparare i suoi accessori: griglie, alari, parascintille, paletta, pinze e attissatoi andranno trattati con una leggera carta abrasiva e passasti con un panno unto con olio d’oliva. (Ricordando i daffare di sua madre, e per ovviare a tutto questo ambaradam, l’Udmv ha deciso che non vuole il camino in casa)

 

Venere entra in Bilancia il 15 . . . Fiordicactus salirà sulla bilancia il 1° e saranno dolori e stridor di denti!

Confucio dice: “Se incontrerai qualcuno persuaso di sapere tutto o di essere capace di fare tutto, non potrai sbagliare: costui è un imbecille” .

“Dottore, dottore, mi aiuti, ci vedo doppio!”  . . . “Non tema, si stenda sul lettino!” . . . “Sì, ma . . . quale dei due?”

 

 

Il 1° settembre, è la giornata del Creato, come ci ricorda Marinz col suo post!

Post ispirato dal “Lunario” di Etta & Pippo, se avete due minuti, andate a  vedere, pieno di notizie e curiosità!