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Cosa c’è in frigor??? Verza ripiena

Una mattina di qualche giorno fa, mi frulla nella testa la domanda che assilla (a volte) la mente di ogni mamma italiana: “Che cucino oggi?”.
Butto uno sguardo interessato al contenuto del frigor . . . e trovo: una confezione di pasta brisée, un bel pezzo di p. cotto, una confezione di ricotta, un pacchetto di carne macinata, una ciotola piena di pasta madre che è stata rinfrescata il giorno prima senza sapere di preciso cosa farne, mezza verza che invecchia da due giorni chiusa nella sua pellicola trasparente, la voglia di non sprecare . . .
Per il prosciutto e ricotta, aggiungendo un caprino, e usando la pasta brisée, ho in mente una torta salata di antica memoria (un piatto che in casa, va sempre).
Con la carne macinata, invece delle polpette, aiutandomi con la pasta madre,  ci farò un pasticcio di carne in crosta . . . di solito viene bene e piace.
Poi, improvviso, un ricordo lontano di una ricetta sentita, più che vista, in Tv . . . e anche la verza trova il suo posto nel menù “di recupero” della giornata.

Ho preso la mezza verza, che era già pulita, visto che l’altra metà era stata usata per altre ricette . . .  sbollentata e messa su un piatto, aperta come una rosa spampanata . . . intanto ho preparato la farcia,  con un po’ di  salsiccia sbriciolata, il pane (quello fatto da me settimana scorsa era ancora bello) tagliato e bagnato nel latte, poi strizzato. Sale pepe, uovo, grana grattato (tutti gli ingredienti “a occhio”, in base a quello che c’era in frigor e alla grandezza della verza.

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Ho poi mischiato bene tutti gli ingredienti con le mani e poi (visto che era solo mezza verza), ho iniziato dalle foglie grosse che stavano appoggiate al piatto, ci ho messo parte della farcia, ho sistemato sopra a questa un po’ di altre foglie e ancora della farcia, foglie e farcia a strati fino a che non è rimasto più niente da impilare . . .La ricetta originale, ricordo, richiede che venga stufata in pentola con condimenti e sapori, io l’ho appoggiata sulla carta da forno, unta con poco olio, chiusa e richiusa con la carta d’alluminio, messa in un vecchio stampo da budino di alluminio e infilata nel forno per mezz’ora. Tolta dal suo “cartoccio”, messa sul piatto e lasciata nel forno fino all’ora di pranzo a fuoco spento. Alla fine abbiamo gustato un buon piatto compreso di verdura, gusto e allegria.

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I miei Eroi . . . in attesa della Vigilia di Tutti i Santi

Vado di fretta in questi giorni, non ho molto tempo, ma volevo “stare sul pezzo” . . . perciò, eccomi qua con un “gioco” che ho presentato anche due anni fa . . . tutto parte da un’iniziativa che gira su Facebook (ogni anno di questi giorni).

“dice la Lucy:  “Invece di vestirci da zombie, esponiamo da qualche parte (ad esempio sul profilo di FB) l’immagine di un Santo: invece di festeggiare Halloween, festeggeremo Holy-ween, originale “made in Jesus”. . . e continua: Lodevolissima iniziativa, non posso che approvare, ma non c’era mica bisogno di inventarsi una festa nuova. Bastava festeggiare semplicemente Halloween, cioè All Hallow’s Eve, cioè la vigilia di Ognissanti; niente più.
Personalmente, non ritengo che Halloween vada demonizzata (qui avevo già scritto le mie ragioni); e anche i mostri hanno una loro ragion d’essere, se si va alle origini di questa festa. Quindi… no, io non festeggio Holy-ween: festeggio Halloween.”

E siccome è una ragazza speciale, festeggia Halloween in modo speciale . . .  Pare che in America ci sia un sito (in America, la Lucy trova dei siti ben strani) che vende T-Shirt molto cool con la scritta “Who’s Your Hero?”. Uno si immagina chissà cosa (un calciatore? Un marine? Il Presidente Obama?), e invece la maglietta riporta sulla schiena i nomi dei veri eroi dell’acquirente. “JESUS, Thomas More, Ignatius…”; oppure “MARY, Edith Stein, Maria Goretti…”.  e allora, le è venuta in mente questa cosa della catena  . . . più che di Sant’Antonio, di Santi, tout court

Il “gioco” si chiama Who’s Your Hero?, dice l’inventrice: “invece di elencarmi cinque cose che non so di voi, vi andrebbe di raccontarmi quali sono i cinque Santi a cui siete più vicini, o che comunque ammirate più di tutti”

A questo punto, scegliete cinque amici blogger e aiutateli a santificarsi attraverso un poco di martirio. Ovverosia, smollategli la catena, e pregateli di unirsi al gioco = tradotto: nominateli e avvisateli

Regolamento:  Elencate i cinque Santi che sentite più vicini, che ammirate di più, o per i quali avete una particolare simpatia. Siccome son di manica larga, mi vanno bene anche i Beati, o qualsiasi individuo per cui sia stato avviato, a qualsiasi livello, il processo di canonizzazione. 

A questo punto, scegliete i cinque amici blogger  di cui sopra . . . che, in teoria, dovrebbero continuare il gioco . . . 🙂

Ora, io sono una “ragazza” giudiziosa e prevedibile . . . e vado di fretta, perciò, aprofitto, scoppiazzando  tra i santi e beati di cui parla quasi quotidianamente lei, nella sua rubrica [Ma che sant’uomo!]  dove le vite dei santi sono piacevoli e raccontate spassosamente. Avrei potuto incominciare dalla mia Santa Patrona . . . o da quella dei miei figli. Avrei dovuto scegliere fra i tanti santi “comuni” che ti vengono in mente appena uno dice:”santi” . . . mi sono dovuta limitare a 5 e (quest’anno) ho scelto questi:

Sant’Edoardo il Confessore

Santa Cunegonda

San Cristoforo

Santa Dorotea di Alessandria

San Michele Arcangelo

Ora, non ho proprio tempo di cercare 5 blogger a cui passare il testimone, ma se chi passa di qua vuole giocare, lo può fare o nei commenti o sul suo blog . . . se lo fate nel blog, segnalatemelo che vengo a leggere! 🙂

Se avete bimbi in casa e volete preparare qualcosa di davvero orripilante, prendete dei vurstel, tagliateli a metà (per avere due mezzi wurstel a tutto tondo, ma corti come un dito) e metteteli su una graticola per qualche minuto, quando si sono formate le righine di bruciacchiato, infilzate (sulla parte tonda) un seme di zucca . . . presentate in tavola le “dita di strega” e vedrete se non c’è almeno uno dei piccoli che non si schifa . . . 😉

Amo il sole, i premi e i blog . . . grazie Francesca!

Mi piace il sole, mi piacciono i premi, mi piace la conoscenza di nuovi blogger grazie ai link e alle  “segnalazioni” che vengono fatte in questi casi . . . è per quello che mi piace quando qualcuno mi fa sapere: “c’è un premio per te“.
Se poi chi decide di farmi questo regalo mi conosce di persona, ma ha iniziato a seguire il blog senza sapere (e capire) che ero io . . . mi piace ancora di più!  

Per tutti questi motivi, dedico questo post al Sunshine Award che ho ricevuto da Francesca di Mamme del Piceno . . .  e mi affretto ad elencare le regole:

  1. Includere il logo premio in un post o nel tuo blog  (fatto)
  2. Rispondere a 10 domande su te stesso/a (fatto, giocando un po’ con l’arte)
  3. Nominare 10-12 altri blogger favolosi (fatto)
  4. Far sapere ai tuoi candidati che li hai nominati (avvisati, quasi tutti)
  5. Citare la persona che ti ha nominato (fatto) 

Il logo:

sunshine award

Le domande:

1. Colore preferito:   giallo/arancione (come un quadro di VanGogh)
2. Animale preferito:  cavalli (come quelli di Aligi Sassu)
3. Numero preferito:  3 (come i miei “bambini”)

FigliaG in II Elem., Figlio alla scuola materna,  FigliaP col muso perché resta a casa! 

4. Drink preferito non alcolico:  Coca Cola (come quelle di Andy Warhol)
5. Preferisci FB o Twitter: Fb (Mi piace usare tante lettere, come Bratsa Bonifacho)
6. La tua passione:  la lettura (come la esprime Fragonard)
7. Preferisci ricevere  o fare regali: fare regali (come i Magi di Palazzo Vecchio a Firenze)
8. Modello preferito: se inteso come “ragazzo” . . . il Davide (di Michelangelo)
9. Giorno preferito della settimana: Lunedì (caotico e preciso, come un quadro di Brugel)
10. Fiore preferito:  gli iris blu (come quelli di Van Gogh),  ma tutti i fiori mi piacciono! 

??????

Siti Web, Blog & Blogger:

images (3)Se volete sentire una parte della canzone, cliccate sull’immagine

E adesso non mi resta che affidarmi al Piccione Impiccione di Stefano del Testa per comunicare a tutti questi 12 amici che li ho “nominati” . . . non tutti continueranno la “catena” dei premi . . . ma non importa . . . Li ho messi come consiglio per i miei lettori (saranno 25 come quelli dei Promessi Sposi???) che passano di qua, sono blog o siti web che meritano davvero almeno uno sguardo.

 Sono sicura che su alcuni tornerete più e più volte!

Giochi per stare insieme

In un passato non troppo lontano, quando la famiglia era ancora giovane e ci si riuniva tutti insieme a casa di mia Suocera, era abitudine, durante i giorni di festa, tra il caffè e la fine del riordino della cucina da parte di noi donne, che la nonna, per tenere buoni i bambini, ricorresse ai tradizionali giochi di Natale. Erano momenti di gioia per tutti quanti, in particolare per i bambini.
Se poi era la sera dell’ultimo dell’anno, quando si doveva  rimanere svegli fino a tardi era un bel modo di far passare il tempo. Si trattava di giochi semplici si scommettevano poche monetine (che fin da novembre venivano messe da parte per questo scopo), Si giocava soprattutto a tombola, che, non so per quale ragione storica, insieme al 7 e mezzo e al gioco della 
“Bestia” fanno parte dei giochi d’azzardo permessi (e, per quello che riguarda la “Bestia”, molto giocato ma dai soli adulti) nel periodo dell’Avvento, fino alla Befana.

La tombola è considerata un simbolo del Natale, anche se ha una derivazione pagana, durante i Saturnali, si permetteva il gioco d’azzardo che invece era proibito durante tutto l’anno.  Si sa come si gioca, c’è il cartellone e le cartelle, chi “tira” i numeri dal sacchetto e chi li segna sulle cartelle, coi bottoni, coi fagioli o altro, da mia Suocera, con le fave secche . . .  io mi ricordavo le tombole dei miei verdi anni, con dei regali “mangerecci”: caramelle, torroncini, soldini di cioccolato, invece, in casa della Suocera, soldini anche per i bambini. Da piccola ricordo che mi divertivo un sacco, da grande, mi prende un sooooooonno . . .

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7 e mezzo, invece è un gioco di carte che non capisco . . . sì, lo so che le figure valgono mezzo punto e che non bisogna superare il 7 e mezzo, ma come giocarci con le monete??? Quelle che erano più brave e che vincevano più spesso, la Suocera e la FigliaPiccola . . . Anche se questo gioco è nazionale, dalle parti dove sono nata, quando si fa 7 e mezzo con due sole carte si dice che è “d’amblè”, in altre parti, si dice “legittimo” . . . A questo proposito, ricordo che quando ero incinta del Figlio, un giorno andai dal Dentista, col mio pancione. Lui mi guarda e mi chiede di “quanti mesi” fossi. Io rispondo: ” Sette e mezzo!” e lui: “Legittimo???” Dopo un momento di shoc rispondo: “. . . Certo! Io e mio marito siamo sposati!” .  Il Dentista: “Scusi, scusi . . . non intendevo quello . . . sa quando si gioca a 7 e mezzo . . . !” La colpa è mia, non amo i giochi di carte!

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Altro passatempo festivo assai popolare in questo periodo è ed era  il “Gioco dell’oca”, tra i più semplici giochi da tavolo dedicati ai bambini. La versione moderna del gioco (con il percorso a spirale e le decorazioni tipiche) risale alla seconda metà del XVI secolo (ma questo l’ho scoperto in questi giorni, facendo le mie “ricerche!).
Lo so, non dovrei dirlo, ma tra i tanti giochi tradizionali, questo è quello che preferisco, un tabellone, due dadi, e le oche colorate . . . poche regole che se le vuoi seguire sono scritte sul tabellone e non c’è bisogno di ricordarle, le principali sono che dove c’è l’oca si raddoppia il risultato dei dadi, se arrivi sul “pozzo”, in “prigione” o sul “ponte”, stai fermo un giro e ci si diverte anche da grandi! Ce ne ho una davvero bella, quasi nuova e un’altra che riporta i monumenti di Bergamo.

Poi, in una scatoletta, dove ho i miei “tesssori”, riposano, in attesa di essere usati, un mazzo di bastoncini dello “Shangai”, un “gioco del 15” e una scatoletta di “pulci” . . . mi sa che questo Natale propongo questi, altro che videogiochi o giochi con Cd . . . 

                                                                                                                   

Calendario dell’Avvento 2012 ><

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Pastore

Premio “Versatile blog”

“Passo questo premio a… chiunque abbia voglia di raccoglierlo; non faccio nomi e link perché è molto probabile che le persone in questione l’abbiano già ricevuto e rilanciato! 😉 “


Ho trovato questa immagine e le parole scritte sopra, nel blog  Senza traccia qualche mese fa, mi è piaciuto subito questo “premio,” per cui ringrazio Marco di averlo “ri – lanciato” nel mondo dei blog.
Versatile blogger lo siamo un po’ tutti, mi sono sentita molto “chiunque” e ho deciso che prima o poi avrei ritirato il premio e lo avrei rilanciato . . . purtroppo i miei tempi si sono dilatati, scusate!
Versatile blogger, come è versatile la vita . . . riso e pianto,  gioie e dolori, amicizia e indifferenza, bello e brutto,  sole e nuvole, amore e odio e potreste continuare la lista anche voi!
Versatile blogger impone anche degli obblighi . . .
a. ringraziare chi glielo ha assegnato, mettendo il link al suo blog.
b. condividere 7 cose/fatti/notizie su se stesso.

La parte “a”  è stata espletata . . . passiamo alla parte “b” :

  1. sono una timida estroversa, per cui a volte sembro scontrosa a volte troppo ciarliera . . .
  2. sono sposatissima e non sono pentita della mia scelta, anche se l’Udmv (*) ha i suoi difetti . . .
  3. sono madre/zia/nonna e mi piacciono bambini e ragazzi, ma posso vivere anche senza . . .
  4. sono curiosa di conoscere il perché delle cose, come un bambino, ma non sempre la gente che ho intorno mi sa spiegare . . .
  5. sono chiacchierona, ma so anche ascoltare. . . purtroppo, a volte so già le battute che mi diranno . . .
  6. sono un po’ troppo “cicciotta” . . . non so dire di no a certe pietanze e, siccome cucino io, quelle che mi piacciono di più compaiono più spesso nei miei menù . . .
  7. sono affettuosa, ma non amo troppe smancerie . . . preferisco i fatti

Anch’io lo “rilancio” a tutti quelli che lo vogliono “raccogliere” . . .  senza impegni, senza obblighi, ma in allegria!
Questa volta non segnalo nomi e link perché è molto probabile che le persone che ho in mente  l’abbiano già ricevuto e rilanciato! O che siano di quelle che hanno i blog “Award Free” . . . 🙂

(*) L’Uomodellamiavita = IlPadredeimieifigli = . . . . . . . ecc ecc, sempre lui: Mio marito! 😀

5 Super Eroi – Who’s Your Hero?,

Raccolgo l'invito dell'amica (virtuale) Lucyette,  praticamente, mi ha "incatenata", per curiosità, dice lei . . .

Pare che tutto parta da un'iniziativa che gira su Facebook, dice la Lucy:  "Invece di vestirci da zombie, esponiamo da qualche parte (ad esempio sul profilo di FB) l’immagine di un Santo: invece di festeggiare Halloween, festeggeremo Holy-ween, originale “made in Jesus”. . . e continua: Lodevolissima iniziativa, non posso che approvare, ma non c’era mica bisogno di inventarsi una festa nuova. Bastava festeggiare semplicemente Halloween, cioè All Hallow’s Eve, cioè la vigilia di Ognissanti; niente più.
Personalmente, non ritengo che Halloween vada demonizzata (qui avevo già scritto le mie ragioni); e anche i mostri hanno una loro ragion d’essere, se si va alle origini di questa festa. Quindi… no, io non festeggio Holy-ween: festeggio Halloween.

E siccome è una ragazza speciale, festeggia Halloween in modo speciale . . .  Pare che in America ci sia  un sito (in America, la Lucy trova dei siti ben strani) che vende T-Shirti molto cool con la scritta “Who’s Your Hero?”. Uno si immagina chissà cosa (un calciatore? Un marine? Il Presidente Obama?), e invece la maglietta riporta sulla schiena i nomi dei veri eroi dell’acquirente. “JESUS, Thomas More, Ignatius…”; oppure “MARY, Edith Stein, Maria Goretti…”.  e allora, le è venuta in mente questa cosa della catena  . . . più che di Sant'Antonio, di Santi, tout court
 T-Shirti molto cool con la scritta “Who’s Your Hero?”. Uno si immagina chissà cosa (un calciatore? Un marine? Il Presidente Obama?), e invece la maglietta riporta sulla schiena i nomi dei veri eroi dell’acquirente. “JESUS, Thomas More, Ignatius…”; oppure “MARY, Edith Stein, Maria Goretti…”.

    

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Il "gioco" si chiama Who’s Your Hero?, dice l'inventrice: "invece di elencarmi cinque cose che non so di voi, vi andrebbe di raccontarmi quali sono i cinque Santi a cui siete più vicini, o che comunque ammirate più di tutti "que Santi che sentite più vicini, che ammirate di più, o per i quali avete una particolare simpatia. Siccome son di manica larga, mi vanno bene anche i Beati, o qualsiasi individuo per cui sia stato avviato, a qualsiasi livello, il processo di canonizzazione.

A questo punto, scegliete cinque amici blogger e aiutateli a santificarsi attraverso un poco di martirio. Ovverosia, smollategli la catena, e pregateli di unirsi al giorno.
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Regolamento   Elencate i cinque Santi che sentite più vicini, che ammirate di più, o per i quali avete una particolare simpatia. Siccome son di manica larga, mi vanno bene anche i Beati, o qualsiasi individuo per cui sia stato avviato, a qualsiasi livello, il processo di canonizzazione.

A questo punto, scegliete cinque amici blogger e aiutateli a santificarsi attraverso un poco di martirio. Ovverosia, smollategli la catena, e pregateli di unirsi al gioco. (tradotto: nominateli e avvisateli)) )). )    o  

 Ora, io sono una "ragazza" giudiziosa e prevedibile . . . avrei potuto stupirla scoppiazzando  tra i santi di cui parla quasi quotidianamente lei, nella sua rubrica [Ma che sant'uomo!]   dove le vite dei santi sono piacevoli e raccontate spassosamente. Avrei potuto incominciare dalla mia Santa Patrona . . . o da quella dei miei figli. Avrei dovuto scegliere fra i tanti santi "comuni" che ti vengono in mente appena uno dice:"santi" . . . mi sono dovuta limitare a 5 e ho scelto questi:

  •  
  • S. Alessandro – patrono della città dove sono nata
  •  
  • S. Benedetto Martire – patrono della città dove ho trovato l'amore
  •  
  • S. Giorgio – patrono degli Scout e siccome Semel Scout Semper Scout (in italiano Scout una volta, Scout per sempre, in inglese Once Scout, Forever Scout) 
  •  

  • S. Geltrude – fondatrice delle Suore Sacramentine di Bergamo di cui faceva parte una mia zia
  •  
  •  S. Lucia  – ve lo devo spiegare??? Be', leggetevi questo post, facciamo prima
  •  
  •  
  • E ora passo a incatenare a questo gioco e ad avvisarmi quando l'hanno fatto . . .
  •  
  •  
  • ll Sup, perchè voglio vedere come se la sbriga . . . e perché è da un pezzo che non scrive sul blog! 
  •  
  • Diggiu, perchè è un'amica anche di un'amica e voglio arrivarci prima che la nomini Nihil!!!
  •  
  • Paluca – perchè . . . perchè serve sempre un perché? Diciamo che anche io sono curiosa!
  • E ancora Cuore di Pizza, come regalo del suo Anniversario di Battesimo!  

    Poi CrazyUncinetto, perché è una nuova "amichetta" e voglio conoscerla meglio!  

    Purtroppo, c'era da scegliere solo 5 fra i molti "amici" che ho in rete  . . . se qualcuno volesse partecipare, lo può fare, mica sioamo all'Università che c'è il numero chiuso . . . più siamo e più ci si diverte! Anche i santi, ne avrei messi di più, ma le regole sono regole! Se qualcuno mi ri nomina, ne metto altri 5!

    E adesso, di corsa da Lucy, a dirle che il lavoro è fatto! 'Notte

    Aggiornamento: Visto che la Diggiu mi ha "incatenata", e per non intasare di troppi santi questo blog, ho scritto un nuovo post nel blog "dependance", quello che mi sono ritrovata dopo l'iscrizione, fatta perchè qualche blog non accetta caramelle dagli sconosciuti one, perncinetto . . . Un
     

    Diamo i numeri

    Se vi capita di leggere nel blog di una simpatica e magnifica giovane mamma questo invito:

    Quindi vi prego di fare una cosa inusuale.
    Prendete il premio e lo copiate sul vostro blog.
    Poi scriveteci sotto "Che storia! Un premio! Me l'ha dato Wondermamma! Mi vuole tanto bene…"
    Mica mentite. Mica dite Roma per Toma. Mica scambiate zeppole per panzerotti.
    Quindi fatelo!
    E poi fatemi sapere…