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La ricerca della Felicità . . . 3

Questo della “Musa’s Box” è un appuntamento un po’ “ballerino” . . . il fatto è che il tempo passa veloce e mi dimentico qualche “Gioia“,  nello stesso tempo, ci sono delle “Gioie” che non vengono percepite, te ne accorgi con quella parte di cervello che va da sola, ma se cerchi di ricordare, nebbia! 🙂

Gioia

Comunque, le mie “Gioie” di questi giorni sono molte, dall’ultima volta ne sono successe di belle e di brutte, ma io mi focalizzo sulle belle, da trovarne almeno 5:

  1. PiccoloLord che comincia a pronunciare paroline e ripeterle, sia a richiesta, sia al momento opportuno.
  2. Trovare un parcheggio comodo, legale e all’ombra, il momento che ti serve, verso il mezzogiorno di un caldo mattino dopo che hai fatto la spesa . . .
  3. Vedere la copertina, che sto lavorando ai ferri, crescere e il gomitolo finire con una velocità che non mi aspettavo . . .
  4. La visita della FigliaPiccola che non era programmata, abbracci e il PiccoloLord che la va a svegliare.
  5. La pianta di zucchine che, stranamente, sta lì nell’orto da maggio e continua a produrre, malgrado il caldo che c’è stato, malgrado le altre piante siano già morte . . .

E vi do appuntamento ai prossimi post . . . sperando di avere il tempo . . . dove penso di spiegare meglio la prima di queste “gioie”!

Maigret_a_Pigalle_(1967)_Gino_Cervi

Intanto, comincio a fare come i vari detective della Tv, segno su un quadernino le cose mam mano che succedono, non posso più fidare (del tutto) della mia memoria!

memoria

 

 

“La mia vita con papà” – venerdì del libro

Non sono una di quelle persone precise e “quadrate” di quelle che: “giovedì, gnocchi”, i gnocchi li faccio quando ho tempo e quando ne ho voglia. Mi sono accorta che ero partita con tutte le voglie e idee di riempire una pagina dei libri che leggo . . . (sono affetta da “bulimia libresca”) e invece, da quel dì, non ho più scritto niente, ma di libri ne ho letti tanti . . .

00 Libri

È da un po’ di tempo che su uno dei blog-amici leggo, al venerdì, consigli di lettura . . . utili per ampliare gli orizzonti. 
Seguendo i link, ho trovato le poche chiare indicazioni per partecipare:

Basta postare di venerdì – sul proprio blog o lasciare un commento su HomeMadeMamma – i libri che si vogliono suggerire ai lettori per il weekend. Possono essere uno o più, su qualsiasi argomento e per qualsiasi target.

Anche il modo in cui proporli è a discrezione dei partecipanti: mettere citazioni, raccontare aneddoti, fare semplicemente una lista, inserire foto…(qui trovate il resto)

e ho deciso di provare . . . la cosa più difficile è trovare il libro del “debutto” . . . perché, ogni tanto prendo un libro, decido che mi interessa e lo metto sul letto (*) comodino e poi, mi capita di trovarmi con il comodino così e l’UomoDellaMiaVita che si lamenta . . .

DSCN4089Alcuni li ho letti, altri sono in coda, altri sono lì, in attesa di essere ripresi

Banalmente scelgo l’ultimo che ho letto, preso in Biblioteca . . .

_A la-mia-vita-con-papa_original
“La mia vita con papà” di Maria Carla Fruttero, figlia inutile dirlo di Carlo Fruttero, della “ditta” Fruttero & Lucentini.
Sarà che, come tutte le figlie anch’io trovo speciale il mio di papà e leggendo ho trovato questo sentimento nelle parole di una figlia che racconta suo padre. Sarà che di questo scrittore non ho mai letto niente e questo libro mi ha stimolato la curiosità di conoscerlo, Sarà che ultimamente ho letto altri libri scritti da figli “in morte” di genitori, né biografie dei padri, né biografie dei figli, ma la storia quotidiana che si snoda durante la Storia e i sentimenti, la famiglia, le piccole cose, belle e brutte . . . insomma, anche questo uno di quei libri che si leggono volentieri pensando “anch’io ho pensato/fatto/provato questo”.

Per tutte le altri informazioni, potete guardare qui!

Ecco, se va bene, questo è il mio primo contributo al “Venerdì del Libro” di HomeMadeMamma, adesso vado ad avvisarla.

(*) citazione da “Faccio Testo”, il cui blog trovate qua

Mi s-cateno . . . e vado avanti

E dopo che col Test di ieri ho scoperto di “dover riflettere” . . . ho deciso di cercare di metterci rimedio . . . girando un po’ per il web (sì, certo, è come uno che decide di iniziare la dieta finendo le salsicce che ha in casa così non le ha più sotto gli occhi) ho trovato una serie di  20 consigli per la “gestione della propria identità – multipla – sui social network” durante le vacanze . . . incuriosita me li sono letti tutti e ho pensato che cadevano a fagiolo (o “come il cacio sui maccheroni”, se preferite).

Siamo sinceri:  dall’Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno, ormai giusto il PiccoloLord e quelli della sua età non hanno ancora un “profilo” e una mail, giusto perché non sanno scrivere!
Se l’uomo (inteso come “Umanità”) è un animale socievole, cosa c’è di più socievole di un social network???

_A net

Premesso che non so quanti “profili” avete voi, io scrivo qui su questo blog (e anche poco ultimamente) e poi ho un profilo su Fb che mi serve per lasciare (come fosse davvero la bacheca della cucina o la porta del frigor piena di calamite e biglietti di appunti) i miei pensieri, i miei messaggi alle figlie o ai parenti e amici più o meno lontani e poi ho la mail, trascurata.
Ma quello che mi frega . . . è che, se sento in Tv qualche cosa che non so, se leggo su un libro di qualcosa di cui non ho mai saputo nemmeno l’esistenza, se mi vien voglia di cucinare qualcosa di diverso . . . mi fiondo al Pc e  mi faccio fagocitare da Google . . . come la bambina di quel vecchio  film.
postit_frigo

Bando alle ciance, altrimenti non inizierà mai la mia “liberazione” dal giogo di Internet . . . Ecco qua un po’ di consigli che ho buttato giù dopo aver rimurginato quelli che trovate cliccando sul link che vi ho messo. Sono un promemoria per me, un mio elenco . . . così, ho deciso, comincio la dieta alimentare e quella digitale. (voi potete anche fare di più o di meno, mica sono il vostro medico, mica è una ricetta:

  1. Comunicare che sarete meno presente in rete . . .   Onde non spaventare chi vi legge,  l’amica o la cugina, con conseguente telefonata della zia per sapere se “va tutto bene?”. (Seguivo il sito di un ragazzo che era partito dal nord del Giappone con l’idea di arrivare . . . non ricordo più dove . . . dopo un anno che il sito non viene aggiornato, presumo che sia tornato a casa o sia morto!)
  2. Non indurti in tentazione . . . Così come per le diete alimentari c’è il consiglio di non tenere in casa cibo iper calorico (devo ricordarmi di finire il barattolo di crema alle nocciole), evitare di tenere acceso il Pc tutto il giorno. Ne risentirà positivamente anche la bolletta dell’Enel 
  3.  Un giorno di “magro e digiuno”  . . .  Non possiamo fare solo “magro” ? Cioè, facciamo che io leggo e non scrivo, non clicco nemmeno “mi piace”  . . .  No? Proprio astenersidall’accendere il Pc .
  4. Rifate sentire la vostra voce . . . Non vi ricordate quando è stata l’ultima volta che avete parlato con la zia Genoveffa . . . Anche se la zia Genoveffa “sta su Fb e gli posso fare gli auguri con un click!”, ebbene, oggi lasciate perdere il Pc e telefonate . . . l’avete voi un “calendario” delle feste della famiglia???  Compleanni O, perché no, alla vecchia zia Anastasia, che non ha nemmeno il Pc, mandate una bella lettera, scritta come usava una volta . . .
  5. Il Circolo apre “dalle. . . alle . . .”  . . . Specialmente se si è in vacanza o in viaggio, ma  anche tutti i giorni, perché anche quello della casalinga (nonna e mamma italiana) è un lavoro, stabilire dei momenti, degli orari! E seguirli, senza barare, sarà difficile all’inizio . . . ma poi, si spera . . . 
  6. Meno foto . . . mi sono accorta che metto troppe foto . . . tra l’altro, sono sempre foto di fiori, di cibo, del PiccoloLord di spalle e dei cani  . . . che noia! Come per il cibo, “nouvelle cousine” . . . poco, ma buono e ben presentato! 
  7. Tenere a freno la curiosità . . . se è una ricetta che serve, devo imparare a cercare solo quella. Non anche la storia e chi l’ha cucinata per prima . . . Se voglio sapere dove si trova un paese di cui hanno parlato in Tv, per quanto bello sia, non è che mollo tutto per cercare un B& B, non si sa mai che nel 2020 ci possa andare . . . scriverò il nome del paese su un’agenda e andrò a cercare notizie con l’Udmv, così, magari, ci possiamo fare un giro prima del 2020. Se non so tutto sul “Bosone di Higgs”, me ne farò una ragione, tanto capisco la metà di quello che c’è scritto su Wikipedia! 
  8. Stop ai commenti selvaggi . . . come mi è stato fatto notare, tendo a dire la mia su ogni argomento . . . sindrome della 1° della classe, la chiamo io . . . da oggi meglio attenersi alle regole di un vecchio amico di blog: “Se sono d’accordo, inutile il commento. Se non sono d’accordo, non cambieranno idea per un commento. Niente commenti “uggiolanti” . . . Commenti solo se possono portare qualcosa di nuovo o importante alla conversazione!”
  9. Contenuto o contenitore? . . . Cercare la foto più belle, originale e simpatica che illustri un post o che, su Fb, accompagnino una frase.  Cambiare copertina, foto del profilo o la foto di testata e il colore di sfondo . . . perdo tempo e non sono sempre soddisfatta . . . Tante pagine, qua sul blog, servono davvero? So pensando sempre più se non sono sotto l’effetto dei 7 demoni del blog . . . di cui parlò tempo fa Berlicche (un blogger amico).
  10. Parliamo di numeri . . . dicono che 150 sia “il numero di persone con cui un individuo è in grado di mantenere relazioni sociali stabili, ossia relazioni nelle quali un individuo conosce l’identità di ciascuna persona e come queste persone si relazionano con ognuna delle altre.” . . . il resto della spiegazione lo trovate qua . . . comunque sia, vero o no, devo tener d’occhio il numero delle amicizie di Fb.
  11. Utopia e realtà . . . non pensare di poter tornare indietro negli anni, usare Internet per le cose comode e buone che offre . . . Internet è un mezzo, quello che ci si trova è quello che c’è nel mondo, solo che qui non puoi vedere le persone negli occhi (come mi disse un amico mentre muovevo i primi passi nel mondo dei blog). Per cui, ricordiamoci di non accettare caramelle dagli sconosciuti.
  12. Quando è troppo è troppo . . . Lo so, perdo tempo nel cercare di vedere e leggere tutto quello che i miei amici feisbucchiani e blogger scrivono . . . mi sembra una mancanza di educazione non leggere quello che mettono in rete, ma (non sarebbero amici miei) una buona parte di loro scrive, linka e commenta molto, da oggi, non offendetevi se non vedete un mio commento o un “mi piace” dappertutto, come il prezzemolo . . . ci sono da fare delle scelte . . . c’è da recuperare il tempo per la famiglia, la casa, il giardino, gli hobby.

casalinga computer

Internet, nel suo insieme, sta diventando (con la nota crema di nocciole) la mia “droga”: quello che è il bicchierino di liquore bevuto di nascosto, senza nemmeno gustarne il sapore, per l’alcolizzato. La sigaretta accesa con quella vecchia per il tabagista. La prossima schedina al bingo o la prossima partita a carte: “Me lo sento che stavolta vinco!”, per il “giocatore compulsivo”. Il ferro da maglia e il filo per le “Laniste quasi Anonime” . . .

Nel Test, c’è alla domanda n° 16, una frase che mi ha ricordato quella che sentivo spesso dire da mia madre: “Arrivo, faccio l’ultimo ferro e smetto!” . . . o quella che diceva mio padre, quando aveva in mano un libro nuovo: “Arrivo, finisco la pagina e smetto!”.

_A stop

Nota Bene . . . stanotte ho fatto le ore piccole . . . ma è l’ultima volta! 

Dipende da Internet???

Tempo d’estate, post da ombrellone (o da prati in montagna, sotto l’ombra di un albero) già l’anno scorso avevo scritto dei post sui “quesiti estivi” domande che forse non servono a niente, ma ci fanno passare quella mezz’ora divertendoci . . . quest’anno, ho pensato ai test . . .  e ne ho trovato uno giusto giusto, per cominciare, un TEST che mi propongo di fare io per prima!

Intenert dipendenza
È la traduzione in italiano del Test sulla dipendenza da Internet (Internet Addiction Test) messo a punto da Kimberley Young (una psicologa statunitense che da molti anni si occupa di dipendenza da Internet)

Il questionario non ha ancora un adattamento italiano e qui è usato solo a scopo ludico

_ABlog

Dunque, tenendo presente che a tutt’oggi non esiste unanimità sull’esistenza di una patologia indicabile come “dipendenza da Internet”  questo test
• non va utilizzato per fare diagnosi;
• non fornisce alcuna raccomandazione da seguire;
• non ha finalità clinica;
• non sostituisce la consulenza di un professionista.

Chi decide di sottoporsi a questo Test, lo fa sotto la sua responsabilità. Cosa decide di fare dei risultati è una sua scelta personale.

penna-stilografica-e-calamaio3

Prendete carta e penna e scriveteci i numeri da 1 a 20 (che sono le domande), in parte, dopo aver letto la domanda, rispondete con un altro numero che corrisponde alla vostra risposta, cioè:
1 = Mai     –     2 = Raramente     –     3 = Ogni tanto     –     4 = Spesso     –     5 = Sempre

 Eccovi le domande:

  1. Siete rimasti online più a lungo di quanto intendevate?
  2. Trascurate le faccende domestiche per passare più tempo collegati?
  3. Preferite l’eccitazione offerta da Internet all’intimità con il vostro partner?
  4. Stabilire nuovi rapporti con altri utenti online?
  5. Le persone attorno a voi si lamentano per la quantità di tempo che passate online?
  6. I vostri studi risentono negativamente della quantità di tempo che passate online?
  7. Controllate la vostra email prima di fare qualche altra cosa importante?
  8. La vostra resa sul lavoro o la vostra produttività sono influenzate negativamente da internet?
  9. Vi capita di stare sulla difensiva o di minimizzare quando qualcuno vi chiede cosa fate online?
  10. Vi ritrovate a scacciare pensieri negativi sulla vostra vita con il pensiero consolatorio di internet?
  11. Vi capita di scoprirvi a pregustare il momento in cui sarete nuovamente online?
  12. Temete che la vita senza internet sarebbe noiosa, vuota e senza gioia?
  13. Vi capita di scattare, alzare la voce o rispondere male se qualcuno vi disturba mentre siete collegati?
  14. Perdete ore di sonno perché restate alzati fino a tardi davanti al computer?
  15. Pensate a internet quando non siete al computer, o di fantasticare di essere collegati?
  16. Dite “ancora qualche minuto e spengo” quando siete collegati?
  17. Avete già tentato di ridurre la quantità di tempo che passate online senza riuscirvi?
  18. Cercate di nascondere quanto tempo passate online?
  19. Scegliete di passare più tempo online anziché uscire con gli altri?
  20. Vi sentite depressi, irritabili o nervosi quando non siete collegati, mentre state benissimo quando siete nuovamente davanti al computer?_APallottoliere

Una volta che avete risposto a tutte le domande, fate la somma delle cifre di risposta  Il punteggio ottenuto è valutato in base alla fascia in cui cade:

  • punteggio tra 0 e 19 – al di sotto della media;
  • punteggio tra 20 e 49 punti – utilizzatore medio di internet, a cui può a volte capitare di navigare in rete un po’ troppo a lungo, senza però perdere il controllo della situazione;
  • punteggio tra 50 e 79 punti – punteggio al di sopra della media. La persona ha già diversi problemi a causa di internet e dovrebbe riflettere sull’impatto che questi problemi hanno sulla sua vita;
  • punteggio tra 80 e 100 punti – l’uso di internet è intensissimo e sta causando alla persona notevoli problemi. La persona dovrebbe considerare l’impatto di internet sulla sua vita e affrontare i problemi che le causa.

 Inoltre, per la persona può essere utile rivedere le domande a cui ha risposto 4 oppure 5.

Liberamente tratto (quasi copiato, direi)  da questo sito . . . lì, per chi vuole fare le cose più precise, c’è pure la versione stampabile!  

E adesso, lo vado a fare io, per me . . . poi vi dico! 

Occhiolino

Amo il sole, i premi e i blog . . . grazie Francesca!

Mi piace il sole, mi piacciono i premi, mi piace la conoscenza di nuovi blogger grazie ai link e alle  “segnalazioni” che vengono fatte in questi casi . . . è per quello che mi piace quando qualcuno mi fa sapere: “c’è un premio per te“.
Se poi chi decide di farmi questo regalo mi conosce di persona, ma ha iniziato a seguire il blog senza sapere (e capire) che ero io . . . mi piace ancora di più!  

Per tutti questi motivi, dedico questo post al Sunshine Award che ho ricevuto da Francesca di Mamme del Piceno . . .  e mi affretto ad elencare le regole:

  1. Includere il logo premio in un post o nel tuo blog  (fatto)
  2. Rispondere a 10 domande su te stesso/a (fatto, giocando un po’ con l’arte)
  3. Nominare 10-12 altri blogger favolosi (fatto)
  4. Far sapere ai tuoi candidati che li hai nominati (avvisati, quasi tutti)
  5. Citare la persona che ti ha nominato (fatto) 

Il logo:

sunshine award

Le domande:

1. Colore preferito:   giallo/arancione (come un quadro di VanGogh)
2. Animale preferito:  cavalli (come quelli di Aligi Sassu)
3. Numero preferito:  3 (come i miei “bambini”)

FigliaG in II Elem., Figlio alla scuola materna,  FigliaP col muso perché resta a casa! 

4. Drink preferito non alcolico:  Coca Cola (come quelle di Andy Warhol)
5. Preferisci FB o Twitter: Fb (Mi piace usare tante lettere, come Bratsa Bonifacho)
6. La tua passione:  la lettura (come la esprime Fragonard)
7. Preferisci ricevere  o fare regali: fare regali (come i Magi di Palazzo Vecchio a Firenze)
8. Modello preferito: se inteso come “ragazzo” . . . il Davide (di Michelangelo)
9. Giorno preferito della settimana: Lunedì (caotico e preciso, come un quadro di Brugel)
10. Fiore preferito:  gli iris blu (come quelli di Van Gogh),  ma tutti i fiori mi piacciono! 

??????

Siti Web, Blog & Blogger:

images (3)Se volete sentire una parte della canzone, cliccate sull’immagine

E adesso non mi resta che affidarmi al Piccione Impiccione di Stefano del Testa per comunicare a tutti questi 12 amici che li ho “nominati” . . . non tutti continueranno la “catena” dei premi . . . ma non importa . . . Li ho messi come consiglio per i miei lettori (saranno 25 come quelli dei Promessi Sposi???) che passano di qua, sono blog o siti web che meritano davvero almeno uno sguardo.

 Sono sicura che su alcuni tornerete più e più volte!

Premio “Versatile blog”

“Passo questo premio a… chiunque abbia voglia di raccoglierlo; non faccio nomi e link perché è molto probabile che le persone in questione l’abbiano già ricevuto e rilanciato! 😉 “


Ho trovato questa immagine e le parole scritte sopra, nel blog  Senza traccia qualche mese fa, mi è piaciuto subito questo “premio,” per cui ringrazio Marco di averlo “ri – lanciato” nel mondo dei blog.
Versatile blogger lo siamo un po’ tutti, mi sono sentita molto “chiunque” e ho deciso che prima o poi avrei ritirato il premio e lo avrei rilanciato . . . purtroppo i miei tempi si sono dilatati, scusate!
Versatile blogger, come è versatile la vita . . . riso e pianto,  gioie e dolori, amicizia e indifferenza, bello e brutto,  sole e nuvole, amore e odio e potreste continuare la lista anche voi!
Versatile blogger impone anche degli obblighi . . .
a. ringraziare chi glielo ha assegnato, mettendo il link al suo blog.
b. condividere 7 cose/fatti/notizie su se stesso.

La parte “a”  è stata espletata . . . passiamo alla parte “b” :

  1. sono una timida estroversa, per cui a volte sembro scontrosa a volte troppo ciarliera . . .
  2. sono sposatissima e non sono pentita della mia scelta, anche se l’Udmv (*) ha i suoi difetti . . .
  3. sono madre/zia/nonna e mi piacciono bambini e ragazzi, ma posso vivere anche senza . . .
  4. sono curiosa di conoscere il perché delle cose, come un bambino, ma non sempre la gente che ho intorno mi sa spiegare . . .
  5. sono chiacchierona, ma so anche ascoltare. . . purtroppo, a volte so già le battute che mi diranno . . .
  6. sono un po’ troppo “cicciotta” . . . non so dire di no a certe pietanze e, siccome cucino io, quelle che mi piacciono di più compaiono più spesso nei miei menù . . .
  7. sono affettuosa, ma non amo troppe smancerie . . . preferisco i fatti

Anch’io lo “rilancio” a tutti quelli che lo vogliono “raccogliere” . . .  senza impegni, senza obblighi, ma in allegria!
Questa volta non segnalo nomi e link perché è molto probabile che le persone che ho in mente  l’abbiano già ricevuto e rilanciato! O che siano di quelle che hanno i blog “Award Free” . . . 🙂

(*) L’Uomodellamiavita = IlPadredeimieifigli = . . . . . . . ecc ecc, sempre lui: Mio marito! 😀

Premio . . . Blog affidabile

Ho un sacco di amici blogger, qualche volte mi fanno la sorpresa di premiarmi (e devo dire che mi fa sempre piacere). Una di queste amiche, Marins, la settimana scorsa mi ha scritto “passa da me” e quando sono passata ho trovato questo post , la curiosità mi ha portato all’indietro a scoprire il blog di Giorie in Musica e ho capito

Come si distingue un Blog Affidabile? Per alcuni semplici, ma importanti parametri:
1) E’ aggiornato regolarmente
2) Mostra la passione autentica del blogger per l’argomento di cui scrive
3) Favorisce la condivisione e la partecipazione attiva dei lettori
4) Offre contenuti ed informazioni utili e originali
5) Non é infarcito di troppa pubblicità

Non so se il mio blog corrisponde a tutte, ma proprio tutti questi parametri, ma faccio del mio meglio.

“Il premio “Blog Affidabile” è un modo per aiutare a far conoscere dal basso il lavoro dei molti blogger italiani che aggiornano con passione, dedizione e costanza il loro diario online, ma che non sempre sono noti al grande pubblico.
Come? Facendo in modo che siano gli stessi blogger che ricevono il premio (e possono fregiarsi del distintivo di “Blog Affidabile”) a nominarne e premiarne altri.”

Tra i tanti che conosco, mi appresto a nominare i cinque blog che rispecchino le caratteristiche citate non sarà una cosa facile sono tanti i blog e i blogger che meriterebbero . . .

Il primo è il blog di Norma: Merenda Sinoira  (clicca qui, per una visita)
“cucina piemontese e non solo”  –  ricette ordinate in ordine alfaberico e per ogni occasione da cui ho preso spunto per il menù di Natale. Nel “non solo”, qualche assaggio della sua vita di tutti i giorni.

Il secondo è il blog di Alessandra: Alessandra – CreativeFamily  (clicca qui, per una visita)
un blog “dedicato a Bergamo, di cui mi piace raccontare – insieme agli aspetti storici, paesaggistici, urbanistici, architettonici ed artistici in generale – anche quelli più insoliti e particolari”.  – Quando scrive un nuovo post, mi perdo nella lettura, nelle immagini e persino nelle note in fondo al post e non dipende solo dal fatto che parla di una delle città più belle del mondo, ma dalla passione che ci mette a raccontare.

Il terzo è il blog di Lucyetta: UnaPennaSpuntata  (clicca qui, per una visita)
“Linea editoriale: “Tu mi domandi se sono allegro: e come potrei non esserlo? Finché la fede mi darà forza, sarò sempre allegro! (…) (Beato Piergiorgio Frassati)” – Spassoso o serio, sempre ben documentato, con un’occhio particolare alle vite dei santi, rivisitate.

Il quarto è il blog di Antonella: I Sogni del Baule dei Ricami (clicca qui, per una visita)
“il mio sogno??? lasciare una traccia indelebile del mio passaggio su questa terra anche con il mio lavoro, la mia fantasia,la mia voglia di stupire…”  – È stato “aperto” da poco, ma la sua determinazione la porterà lontano, sono sicura . . . inoltre è la mia ricamatrice e miaspetto che prima o poi metta anche i lavori che ha fatto per le Figlie.

E infine, il quinto, che è il blog di Marzia: Pascolo Vagante (clicca qui, per una visita)
“Un giorno incontrai un pastore che mi parlò del pascolo vagante. Fu come uno di quei semi che riescono a trovare chissà come il modo di germogliare nei posti più impensati. ” –  io l’ho scoperto qualche anno fa, e non l’ho mai mollato . . . storie di oggi col sapore di ieri, ma i problemi di ieri, oggi e domani.

E adesso, passo ad avvisare! Passate anche voi . . . vale la pena! 🙂