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Oggi, SS Pietro e Paolo . . .

Oggi, per far gli auguri a tutti i “Pietro” e “Paolo” che conosco, qui sul web . . . a mio cugino . . . a mia nipote . . . a mio padre . . . e a tutti quelli che abitano a Roma!

Oggi, per ricordare due grandi uomini che in modi diversi, con dubbi, sbagli e pentimenti, come tutti noi,  hanno creduto!

336-pietro_e_paoloDal Polittico di Porto San Giorgio (qui tutte le notizie)

Roma . . . gli incontri con gli amici!

Per chi arriva solo adesso, questo è come un film, sei al "terzo tempo", devi leggere prima questo, e poi, quest’altro . . . e tutti e tre, per capire questo qui 

. . . Dopo che ci siamo cambiati e rinfrescati ecco che la casa (una casa con due “camerette” da studentesse: caos, libri, foto e biglietti ovunque, cartello "benvenuti mamma e papà!", poster, roba in giro . . . disordine aggravato dalla nostra presenza, un cucinino e il bagno . . .) subisce l’attesa e piacevole “invasione” di questa simpatica famiglia, e posso conoscere i 6 “Pensierini” che subito mi informano che “mamma ha scritto di noi, sai, uno nuovo, sul suo blog!”  quasi quasi, mi spiace non poter andare subito a leggerlo . . . Crosta e Anonimok, sono come pensavo: simpatici! Senza tanti problemi noi adulti ci mettiamo a chiacchierare di un po’ tutto: Roma, i figli, i blog . . . mentre i “Pensierini” esplorano la casa, e si fanno distrarre dalla padrona di casa, la quale, è affascinata dalle due “signorinelle”, ricambiata, le dimostrano il loro affetto con dei disegni, e le fanno un sacco di domande, vengono anche a farci vedere le famose foto del “dietro le quinte” del film “Cenci in Cina” che tra l’altro non avevo ancora visto! Quando vanno via, mi sembra di averli conosciuti da sempre! Mi spiace un po’ che la figlia piccola, non possa aver potuto conversare di più con la Cri e l’Anonimok, ma, d’altra parte, qualcuno doveva fare la baby-sitter e lei è la più indicata, con l’esperienza che ha coi cuginetti e con la “tavola bassa” durante le feste . . . Solo un bel po’ dopo, ci rendiamo conto, che non abbiamo fatto né una foto, né una ripresa con tutti questi nuovi amici, piccoli e grandi . . . un motivo per rivederli!

Il mattino dopo, lo dedichiamo alla piazza San Pietro!

Dopo un altro viaggio in Metro (questa volta, ancora più gente e ben 2 linee diverse) . . . con quella "SS" della figlia, che mi tira letteralmente per un braccio, per paura che mi perda nella folla . . . neanche pensare di entrare in basilica,  c’è già una fila lunga lunga e ferma per tutta l’oretta che siamo lì a gironzolare, sotto la pioggerella . . . a fare riprese, a trovare “il punto di fuoco del colonnato”, a studiarci le misure della basilica, e le varie statue, sopra il colonnato . . . perché questa volta le guide le abbiamo portate . . . abbiamo appuntamento con la UPI, e, quando arriva, baci e abbracci , con gli ombrelli che si scontrano, Anche con lei la figlia lega subito (non lo dubitavo), ci avviamo verso Castel Sant’Angelomentre sopra di noi sfrecciano le “freccie tricolore” . . . la cineprese e le macchine fotografiche, sono tutte riposte, piove! Che disdetta!   

 

Chiacchierando allegramente, attaversiamo il ponte, e gironzoliamo in questa città, bagnata, con un sacco di negozi e locali chiusi per la festa del 2 giugno . . . sento una signora dire al telefono: "qui a Roma oggi è un casino, pare che ci sia una parata militare!". . . Dentro di me sogghigno, ma questa l’avrà scoperto solo quest’anno?

Con la Upi e mia figlia che discorrono piacevolmente di Roma, e di noi che il giorno prima ci siamo sfiniti . . . dei disegni di Upi, dei sogni e del lavoro della figlia . . . arriviamo in Campo dei fiori, un’altra volta, e lì si parla del famoso spettacolo . . . Poi, le due "Romanine" si consultano e si decide di andare a comprare delle paste (dicono buonissime e grandissime) in una pasticceria/gastronomia, dove all’entrata fa bella mostra di se una grossa Mortadella. Mentre aspetto fuori, che tornino, noto un sacco di turisti, italiani e no, che la osservano e la indicano, tutti gli stranieri, la individuano subito e se la mostrano, estasiati, dicendo "mortadela, mortadela!" . . . mentre siamo intenti a fare le ultime chiacchiere, arriva anche una piccola compagnia, con telecamere professionali, una signorina si appoggia alla teca della mortadella e incomincia a parlare (forse in tedesco?) . . . e noi, e tutti quelli che passano di lì, ad osservarli, chissà, uno spot per il locale? Un servizio del TG tedesco sulla Mortadella, su Roma? Un film? Mi devo tenere questo pensiero, perchè quando hanno finito, se ne vanno senza prestare la minima attenzione al pubblico che si è assiepato! Purtroppo, il tempo è passato, e dobbiamo salutare la Upi, lei deve tornare a recuperare l’auto, noi dobbiamo prendere quel trenino e poi il bus, fino a casa . . . dopo il pranzo si riparte . . . !

Ma abbiamo buttato la monetina nella fontana di Trevi, torneremo sicuramente a Roma, a vedere le cose che ci mancano! A reincontrare gli amici!

Ancora in giro per Roma . . . in una giornata di sole!

Continua il giro della capitale, in una bella domenica di sole . . . e qui trovate spiegate alcune delle cose che mi devo ricordare!

Passiamo davanti a Montecitorio, e finalmente l’Udmv può vedere la postazione Rai, da cui, tutti i giorni, durante il TG, una marea di sconosciuti ci saluta!

Proseguiamo il cammino e ci troviamo al Pantheon, la piazza e la fontana antistante il monumento sono pieni di gente, ma troviamo un posticino (al sole) dove sederci e mangiare, con gusto un buon panino! Dopo esserci così rifocillati, entriamo nel Pantheon, e anche qui, gente, gente . . . tanto che ci si muove al passo delle mucche al pascolo! Vorrei la guida, per capire qualcosa sulla struttura della cupola . . . le guide, sono rimaste a casa!

Ma non si può indugiare, Piazza Navona ci aspetta . . .   entriamo in questa piazza, e, d’istinto recito le prime strofe della poesia di Quasimodo, meritandomi un’ occhiata preoccupata della figlia . . . giriamo tra esposizioni di pittori . . . la fontana dei 4 fiumi è tutta, o quasi, coperta, per i restauri, camminando, vedo un tale, che mi pare in difficoltà e che cerca di infilarsi la manica della giacca, mentre penso che si potrebbe aiutarlo . . . si gira e mi rendo conto che è un artista girovago, proseguo il cammino ridendo di me stessa,. . . meritandomi, anche questa volta un’occhiataccia! Loro due, tre passi avanti a me, sono molto compresi nella “parte” dei turisti . . .

Cammina cammina, arriviamo a Campo dei fiori, ci guardiamo intorno, c’è anche una statua, e l’Udmv chiede alla figlia di farci una foto ricordo . . . ma lei, risponde orripilata: “No, non posso guardare negli occhi Giordano Bruno . . . dicono, che poi non ci si laurea più!”  Io penso al detto “Chi troppo studia, matto diventa” . . . vuoi vedere, che la figlia è su quella strada?

Ci porta ad un angolo della piazza e, con la promessa di farci vedere una cosa importante, ci fa percorrere una stradina, fresca, appartata finchè ci indica l’entrata del piccolo teatro dove ha recitato nello spettacolo, qualche settimana fa. Il padre, orgoglioso, riprende il tutto con la videocamera!

E si riparte: il ristorante dove andavano dopo lo spettacolo, la gelateria dove ha mangiato il primo gelato col suo attuale ragazzo, la via dove hanno girato un “corto” . . ., purtroppo, da questa parte della città, le strade sono composte dai famigerati “sampietrini”,  questi cubetti di pietra, che spuntano dal terreno come denti di un vecchio drago con la piorrea . . . ogni tanto, un cedimento, crea una piccola buca . . . le mie caviglie e le ginocchia, cominciano a lamentarsi . . . e io devo fermarmi ogni tanto, se voglio ammirare l’architettura, senza finire per terra! Ma il nostro “Cicerone” non molla : Palazzo Farnese, il ponte Sisto: “Guarda il Tevere, guarda là in fondo il Cupolone. . . ecco Trastevere e la piazza Trilussa . . . là abita una mia amica!” ci concediamo un gelato sui gradini di una fontana, ammiriamo la facciata della chiesa di S. Maria in Trastevere . . . (nessuna chiesa in questo giro, perché lei, la figlia, ha una canottiera, e nella prima chiesa che abbiamo visitato, l’hanno rimandata fuori . . . e noi, come possiamo goderci una visita come si deve senza la nostra “bambina”).

Si prosegue, per le stradine per raggiungere il ponte Garibaldi, per guardare, un lembo dell’isola Tiberina . . . e da qui, misericordiosamente, prendere un trenino, e poi un autobus e arrivare a casa . . .

Mentre viaggiamo, arriva la telefonata dell’Anonimok . . . finalmente anche loro hanno concluso i loro impegni, la figlia spiega dove sta la sua casa e quando mette giù, mi chiede :” Ma dove li metto?”. . .  è una precisina, attenta ai particolari . . .

Il topino di campagna va in città! Ovvero, in giro per Roma, con la figlia!

All’uomo della mia vita ( per comodità : Udmv) piace viaggiare, e gli piace talmente che ogni volta che si va a trovare la figlia piccola, prende il Raccordo, una volta di qua, una volta di là! Le uscite, o meglio, le entrate . .  . per la zona dove abita la figlia, sono più d’una e, siccome si sa, “tutte le strade portano a Roma” noi, in questi anni, le abbiamo provate tutte . . . ricorrendo poi alla piantina per ritrovare la via più appropriata . . . perché poi c’è il Tevere da attraversare sul ponte giusto!

Arrivati sottocasa, scaricati bagagli e vettovaglie, baci e abbracci, sistemato in frigor quello che va in frigor (non si può farle mancare la scorta di olive all’ascolana!)!  Ripartiamo subito, a piedi, per un giro di spese, mangerecce, dove ci fa conoscere i negozi e qualche negoziante, dove fa spesa abitualmente!

Al pomeriggio, visita al negozio OVS dove lavora, presentazione alle colleghe, colleghi e alla direttrice . . . tutti che fanno i doverosi complimenti, che mi mettono così in imbarazzo (fiordicactus, a corto di parole!), che voi non ci credereste, ma a volte capita.

“Da casa al lavoro, saranno 20 minuti a piedi, ma se volete andiamo con l’autobus!” aveva detto, ma l’Udmv, sia all’andata, sia al ritorno, ha disdegnato i mezzi pubblici,  e ci siamo fatti tutto il tragitto col cavallo di San Francesco . . .

ll resto del pomeriggio, a casa, un po’ per riposare, un po’ con una lista di “lavoretti” da fare (i papà, non li batte nessun “moroso” in queste cose!), mentre io, nella mia veste di mamma, ho cucinato le zucchine, raccolte di primo mattino, nell’orto di casa . . . che le hanno fatto dichiarare : “uuummh le zucchine di casa, hanno un sapore . . .!!!”

Per fortuna c’è un PC sempre acceso, in quella casa, e benché la connessione fosse lenta, non sono andata in crisi di astinenza da mancanza di lettura dei blog-amici!

Dal mattino, telefonate, e messagi, per organizzarci, per poter incontrare sia Crosta, Anonimok e i Pensierini, sia la UPI!

A letto prima della mezzanotte, il mattino dopo, c’è la visita guidata, per Roma . . . già a sentire tutto quella che ci vuole far vedere, mi sono stancata, ma, lei è così entusiasta, si è tenuta libera tutta la domenica per noi! 

  Sveglia, colazione, bagno . . . preparativi . . . panini, acqua, scarpe comode, maglia di scorta . . . partenza!!!!!!!

 

Attraversiamo sulle strisce, a metà viale, il semaforo è giallo, io, mi fermo! La figlia, mi prende per un braccio e mi fa attraversare: “se aspettiamo l’altro verde, perdiamo l’autobus!”  . . . e poi, mi spiega il come e il perché del funzionamento dei semafori a Roma (pare, che il giallo, duri a lungo, apposta!) . . . saliamo sull’autobus, e già mi sento molto “campagnola”, con la figlia che mi indica dove sedermi, timbra i biglietti e ci dice dove scendere . . . insomma i ruoli si sono invertiti!

Ma è sulla Metro che la figlia ha sfoggiato tutto il suo sapere capitolino: “ Mettiti lì . . . attaccati con le mani al palo e tieni i piedi un po’ più aperti, così il baricentro si abbassa . . .!”   Io, che non riesco a stare ferma, alla prima frenata, mi ritrovo quasi per terra, lei e il padre, mi sorreggono e insieme, ricominciano a predicare . . . “Devi tenerti, allarga i piedi . . . devo spiegarti tutto?”  c’è una signora, lì vicino che si è fatta della matte risate, l’ho vista!

Scendiamo al Colosseo, e inizia il nostro “tour” . . . via dei Fori Imperiali, è chiusa al traffico, ma i turisti sono talmente tanti che si cammina a fatica, ci soffermiamo a guardare i Fori, dall’alto, spintonati a destra e sinistra da chi, vuole fare solo una foto ricordo!

Arriviamo all’Altare della Patria, e la nostra “guida” ci fa salire fino alla statua de Padre della Patria, io penso che il Sacconi, l’hanno pagato un tanto al gradino . . . per quanti ce ne sono!

Si riparte, in direzione della Fontana di Trevi, che ci vuole far vedere da una strada che dice lei . . . arrivati, in questo formicaio umano, l’Udmv, doverosamente, butta una monetina . . . ripartiamo alla ricerca di un posto, possibilmente all’ombra, dove banchettare con i nostri panini!

Promemoria al volo! Roma

Due o tre cose da ricordare per il prossimo viaggio a Roma

  • Non andare a Roma, durante il ponte del 2 giugno . . . tutti pensano che sia una bella idea, e ci trovi troppa gente!
  • Quando si decide: "Si potrebbe andare a Roma, quel giorno!", incominciare subito l’allenamento col sig. Franco, che si sta allenando per la maratona di New York . . . possibilmente, sul fondo diseguale del lungomare di San Benedetto!
  • Mettere da parte ogni mese una quota di soldi, per le "piccole spese"  . . . serviranno sicuramente più soldi di quelli che uno ha preventivato!
  • Portare la borsa degli attrezzi, completa . . . altrimenti il marito non riesce a fare quei piccoli lavoretti che, a casa non fa, ma dalla figlia  . . . ci si diverte!
  • Mettere in borsa le guide turistiche e non farsi convincere da : "fammmele leggere stasera, che domani me lo ricordo io!" . . . Ricordo io, ricordi tu, e le guide, sono rimaste sul tavolo della cameretta!!!
  • Prepararsi a casa un "giro turistico" e non farsi traviare da una 23enne, che ti dice " c’è ancora questo da vedere, dai, non è lontano!" e ti fa girare mezza Roma in 4 ore!
  • Ricordarsi di contattare Crosta, e i suoi pensierini . . . e pure l’AnonimoK, sarà sicuramente un piacere rivederli . . .
  • Non dimenticarsi di avvisare Upi! Ma tanto lei, l’ha capito subito . . .!
  • Ricordarsi che a Roma, si attraversa col verde, ma sopprattutto col giallo, e qualche volta col rosso . . . quasi mai sulle strisce!