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Pasqua di Resurrezione 2013

Pasqua di Resurrezione 2013

ressurezione

Cristo è risorto. Alleluja! Alleluja! 

 

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Il momento favorevole

«Ritornate a me con tutto il cuore..»(Gl 2,12)

«Lasciatevi riconciliare con Dio! … Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza» (2 Cor.). «Convertitevi e credete al Vangelo!»  (Mc 1,15).

Buon cammino quaresimale a tutti!

Si ringrazia Diggiu, perchè il post è suo, io sono solo una copiona! Ma mi è piaciuto tanto che era un peccato non riproporlo! 🙂

S. Pasqua 2011

Il Signore è veramente risorto!
Buona Pasqua 
      

Burnand – I discepoli Pietro e Giovanni corrono al sepolcro la mattina della Risurrezione
 

Per il mattino di Pasqua

Io vorrei donare una cosa al Signore,
ma non so che cosa.
Andrò in giro per le strade
zufolando, così,
fino a che gli altri dicano: è pazzo!
E mi fermerò soprattutto coi bambini
a giocare in periferia,
e poi lascerò un fiore
ad ogni finestra dei poveri
e saluterò chiunque incontrerò per via
inchinandomi fino a terra.
E poi suonerò con le mie mani
le campane sulla torre
a più riprese
finché non sarò esausto.
E a chiunque venga
anche al ricco dirò:
siedi pure alla mia mensa,
(anche il ricco è un povero uomo).
E dirò a tutti:
avete visto il Signore?
Ma lo dirò in silenzio
e solo con un sorriso.
( . . . )
E poi andrò a lavarmi nel fiume
e all'alba passerò sulle porte
di tutti i miei fratelli
e dirò a ogni casa: pace!
e poi cospargerò la terra
d'acqua benedetta in direzione
dei quattro punti dell'universo,
poi non lascerò mai morire
la lampada dell'altare
e ogni domenica mi vestirò di bianco

Davide Maria Turoldo

 

Per leggerla tutta, clicca qui!

Venerdì Santo 2011

[crocifissione.jpg]
"Ho sete" (Gv 18,1- 19,42)
 

"Il Figlio di Dio è disceso sulla terra per compassione del genere umano. Sì, ha patito le nostre sofferenze ancor prima di aver sofferto la croce, prima di aver preso la nostra carne. Poiché se non avesse patito, non sarebbe venuto a dividere con noi la vita umana. Prima egli ha patito, poi è disceso.
Ma quale è questa passione della quale ha sofferto per noi? È la passione dell'amore. E il Padre stesso, il Dio dell'universo, lento all'ira e grande nell'amore, non soffre forse in qualche modo? O forse tu ignori che quando si occupa delle cose umane, egli soffre una passione umana? Egli soffre una passione d'amore." (Origene)
 

Non lasciarti sfuggire questa occasione.
Se puoi, diGli che lo ami.

 

Copiata da "Il Tesoro nel campo", post pubblicato da Don Mario Aversano, che ringrazio.

Martedì Santo 2011

[ultima+cena.jpg]

"In verità, in verità vi dico: uno di voi mi tradirà" (Gv 13,21-33.36-3)

 

Giuda, l'amico, tradisce Gesù.
 

Profondamente commosso, il Signore ha forse paura di morire?
Non credo.

Gesù prova sofferenza, è vero!
Gli manca già l'amico, gli manca già il suo amore.

A Gesù oggi "manca" il tuo amore.

 

Copiata da "Il Tesoro nel campo", post pubblicato da Don Mario Aversano, che ringrazio.

Lunedì Santo 2011


 


"Tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo" (Gv 12,3)


L’atteggiamento di Maria è poco ordinario, quasi insensato, tant’è vero che "gente normale" come Giuda non esita a prenderne le distanze.

Ma la logica di Maria, la discepola in ascolto ai piedi del Signore, è diversa, e si chiama AMORE e GRATUITA’. Parole che non hanno più peso nella società odierna (e forse neanche in quelle del passato…), eppure sono i cardini intorno ai quali ruota tutta la vita cristiana.

All’inizio di questa Settimana Santa chiediamo il dono della generosità radicale e gratuita. Allora le case dove abitiamo, le persone che amiamo e quanti incontriamo ogni giorno, si riempiranno di profumo: il profumo della santità.

Copiata da "Il Tesoro nel campo", post pubblicato da i Seminaristi, che ringrazio.

Venerdì Santo

E' compiuto.
Consummatum est.

La vita di Cristo.
Consummatum est.

Il disegno del Padre.
Consummatum est.

La misericordia che salva.
Consummatum est.

La remissione dei peccati.
Consummatum est

.
Dal blog: "Il Tesoro nel campo"

E tutto si compie   
in quell'ultimo respiro.

La follia dell'Amore   
ritorna   
tra le braccia    
del Padre.

 
Tratto da "Quando il Rosario diventa Poesia – di Cecilia Ronchetti – Ed. dell'Immacolata

Giovedì Santo

"Ora, mentre essi mangiavano, Gesù prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede ai suoi discepoli dicendo :

"Prendete e mangiate; questo è il mio corpo".

Poi prese il calice e, dopo aver reso grazie, lo diede loro, dicendo: "
 

Bevetene tutti, perché questo é il mio sangue dell'alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati". 

(Mt 26,26-28)

 

Sanno di cielo  
le parole  
in quell'ultima sera   
sulla terra. 

E il mistero   
si schiude  
per rivelarsi  
nel quotidiano memoriale   
dell'umanità.

Tratto da "Quando il Rosario diventa Poesia" di Cecilia Ronchetti
Ed. dell'Immacolata

Domenica delle Palme

Passione di nostro Signore Gesù Cristo secondo Luca (Lc 23,1-49)

In quel tempo, tutta l’assemblea si alzò; condussero Gesù da Pilato e cominciarono ad accusarlo: «Abbiamo trovato costui che metteva in agitazione il nostro popolo, impediva di pagare tributi a Cesare e affermava di essere Cristo re». Pilato allora lo interrogò: «Sei tu il re dei Giudei?». Ed egli rispose: «Tu lo dici». Pilato disse ai capi dei sacerdoti e alla folla: «Non trovo in quest’uomo alcun motivo di condanna». Ma essi insistevano dicendo: «Costui solleva il popolo, insegnando per tutta la Giudea, dopo aver cominciato dalla Galilea, fino a qui». Udito ciò, Pilato domandò se quell’uomo era Galileo e, saputo che stava sotto l’autorità di Erode, lo rinviò a Erode, che in quei giorni si trovava anch’egli a Gerusalemme. . . . . . . . .


Il resto e il commento al vangelo, se volete, 
lo trovate sul blog della Diocesi di Torino –
  Il Tesoro nel campo

 

Domenica delle Palme: aprirsi a Dio

In occasione della domenica delle Palme le nostre chiese si affollano sempre più del solito, molti sono in cerca dell’ulivo benedetto, per molte e diverse ragioni. Mi colpiva da parroco ed ancora oggi da vescovo, come al termine della celebrazione ci fosse una vera e propria ressa di popolo per accaparrarsi il ramo migliore.

Nel nostro tempo, pur così progredito, ciò che rende difficile la vita personale e sociale è proprio l’egoismo, la mancanza di amore, di altruismo, di solidarietà. Quale ricetta adottare? La più efficace e forse: accogliere Gesù che viene a noi mite ed umile di cuore, crocifisso. Sforzandosi di aprirsi a Dio, che è amore e solo amore, impariamo piano piano ad aprirci agli altri, a non averne paura.

Con una grande ed affettuosa benedizione.

In giornate così importanti, mi affido alla parola degli esperti, per cui, oggi, oltre a copiare le foto dalla Diggiù, che in Terra Santa c'è stata davvero, ho voluto copiare due post da un blog che seguo abbastanza, il blog della Diocesi di Torino o del Seminario di Torino . . . comunque sia, un blog interessante per approfondire certe tematiche,  senza pregiudizi. tra l'altro, il pensiero del Cardinal Poletto, modestamente l'ho avuto spesso anch'io. . . e nel mio piccolo cerco di mettere in pratica altruismo e solidarietà . . .

Un'altra cosa a cui accenna il Cardinal Poletto è l'incetta dei rami d'ulivo, "per molte e diverse ragioni", una cosa che è secondo me, in certi casi ha del ridicolo, fasci e fasci di rami benedetti . . . e poi, magari dietro la porta di casa, anche il vischio di Natale, un cornetto rosso . . . a meno che, se ne prendano tanti per  quella tradizione contadina, (che i Suoceri seguivano e che continua) che vuole vengano piantate nei campi le croci, fatte (qui da noi) con 2 canne di bambù, alle estremità dei tre bracci, un rametto di "palma" che benedica anche i campi! 

5° Domenica di Quaresima

Gesù si avviò allora verso il monte degli Ulivi.
Ma all'alba si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui ed egli, sedutosi, li ammaestrava.
Allora gli scribi e i farisei gli conducono una donna sorpresa in adulterio e, postala nel mezzo,
gli dicono: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio.
Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?».
Questo dicevano per metterlo alla prova e per avere di che accusarlo. Ma Gesù, chinatosi, si mise a scrivere col dito per terra.
E siccome insistevano nell'interrogarlo, alzò il capo e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei».
E chinatosi di nuovo, scriveva per terra.
Ma quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani fino agli ultimi. Rimase solo Gesù con la donna là in mezzo.
Alzatosi allora Gesù le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?».
Ed essa rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù le disse: «Neanch'io ti condanno; và e d'ora in poi non peccare più».

 

Dal Vangelo secondo Giovanni 8,1-11

 


immagine trovata da Google – di chi sarà???

Nel tempio dove Gesù insegna, gli viene posto un interrogativo difficile su una donna che è in grande peccato. Dal luogo più santo per Israele, Gesù ricorda a grandi e piccoli che la legge di Dio non è mai contro l’umanità, che non serve per puntare il dito, ma per amare come Dio fino al perdono.
Signore, liberaci dalla tentazione di giudicare sempre quello che fanno gli altri.
Facci sentire tutti fratelli, bisognosi gli uni degli altri.

Facci fare cerchio intorno a chi è più debole, per dare forza e non per fare i forti!

Testo preso da "Annunciando la Buona Notizia"  –  Accompagnamento al Tempo di Quaresima e Pasqua 2010 – a cura dell'Ufficio Centrale ACR