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Disegnare con le mani – Venerdì del libro 3

Una pensata furba . . .

un libro simpatico . . .

un bambino soddisfatto!

disegnare con le mani

Avete presente il vecchio, divertente, gioco delle ombre cinesi . . . lo sapete no come funziona? Si sistemano le mani, le dita e si frappongono tra una luce bella forte e il muro (possibilmente chiaro e tinta unita) ed ecco, la magia delle ombre cinesi . . . Qualcuno l’ha applicata al disegno. (Una pensata furba)

Sono stata al supermercato e, su ordine della FigliaGrande, ho cercato uno zainetto per il nuovo anno d’asilo del PiccoloLord . . . quello che è stato usato l’anno scorso (i primi mesi soltanto, perché non stando lui a pranzo non serviva) da gennaio viene usato come “24 ore” quando il PiccoloLord va dal suo papà al pomeriggio e resta là a dormire, Ci trovano posto, giochi, libri, cambio, pigiama e le varie ed eventuali che sono così importanti per un bimbo a quell’età!


peppa pig

Avendo preso lo zainetto con il personaggio televisivo che va per la maggiore tra le nuovissime generazioni: Peppa Pig. Avendo reperito lo sconto del 20% per il suddetto zainetto. Avendo visto un espositore di libri, ho pensato che potevo spendere un po’ di quegli €uro risparmiati per un libro (un libro che non costasse più di 4 €) . . . cerca e ricerca ho trovato questo . . . “disegnare con le mani”, al momento pensavo si riferisse al pasticciare con la tempera “da dita”, ma come l’ho aperto e sfogliato ho capito che era proprio quello che serviva a noi, un PiccoloLord alle prime armi come disegnatore, una nonna che più di un albero, un po’ di fiori, qualche farfalla (di profilo) e la classica casetta, non sa disegnare. (Un libro simpatico)

spesa_sporta

Quando sono tornata a casa, avevo messo il libro nello zaino e lo zaino in una busta, avvolto nei fogli di un depliant pubblicitario di quel supermercato . . . con fare svagato ho chiesto al PiccoloLord di aiutarmi a portare in casa la spesa e gli ho allungato il pacchetto . . . lui, curioso come una scimmia la nonna, ha aperto subito tutto e si è messo a fare versi e facce di gioiosa meraviglia . . . poi, siccome vuole capire come funzionano le cose, come sono fatte dentro, come uno scienziato  il nonno  ha iniziato ad aprire tutte le cerniere e ha trovato il libro. Siccome si sà “Buon sangue non mente”, come ha visto che era un libro, si è sistemato sul tavolo e l’ha sfogliato continuando a comunicare felicità da tutti i pori . . . e io con lui. (Un bambino soddisfatto)

ape-rosaApe su rosa canina, foto di Fabrizio F. – fonte: flickr.com


Come dice Trilussa ” 
Tutto sommato, la felicità / è una piccola cosa. ” 

Felicità

« C’è un’ape che se posa

su un bottone di rosa:

lo succhia e se ne va…

Tutto sommato, la felicità

è una piccola cosa. »

(Trilussa)

 

Con questo post, Fiordicactus partecipa al “Venerdì del libro” di Homemademamma

È ufficiale . . .

. . . il PiccoloLord è MOLTO intelligente!

Io lo sapevo già, mai avuto dubbi . . . ma io sono la nonna e se lo dico io mi dicono che sono di parte! Che sono la solita nonna che sbrodola dietro ai nipotini. Che “ogni nipote è sveglio a nonna sua” e così via discorrendo, ho deciso di non dire niente in tutti questi mesi, ma adesso . . . adesso l’han detto loro . . .

Adesso l’han detto in quattro, le due logopediste e le sue due maestre.

. . . vi dirò, secondo me,  anche le sue maestre sono di parte. Lui, da quel gentiluomo che è, prodigo di sorrisi e baci, se le compra. E siccome a scuola è bravo (per quel che può essere bravo un bambino al primo anno di scuola dell’infanzia), gli perdonano anche il suo essere un filino testardo. Comunque, all’incontro scuola/famiglia, l’hanno detto alla mamma: ” È sveglio, intelligente, capisce e si fa capire, un po’ troppo indipendente per la sua età! Ma poi, ti guarda e ti viene vicino, finisce tutto in baci e abbracci e ti dimentichi che è un po’ prepotente!” 

Per le logopediste il discorso è diverso, loro sono all’opera (finalmente dirà qualcuno) per capire e aiutare questo bambino che comunica ma non parla. . . usa la mimica, ogni movimento possibile, dei piccoli “fonemi” che lui associa a nomi, azioni, sensazioni . . . da mesi continua a dire (e usare bene) “No”, declinato in vari toni a secondo del concetto che vuole esprimere. Dice chiaramente “Ahi! Ahi!” quando si fa male, anche leggermente, mentre scorrazza per casa o in giardino (be’, ultimamente in giardino non molto, visto il tempo inclemente!).

Insomma le logopediste si sono messe all’opera e hanno “somministrato” i test . . . Mi dicono che lui se l’è cavata benissimo, capisce e riconosce un sacco di parole, molti concetti astratti e un sacco di frasi anche complesse . . . tipo: “trova la bambina che ha in mano il gelato” in un foglio con 10 personaggi intenti a compiere varie azioni.

Malgrado, la prima volta che c’è andato, fosse da solo con la logopedista (la mamma l’hanno lasciata fuori dallo studio) è riuscito a farle capire che doveva andare al bagno e aveva bisogno della mamma . . . e ogni volta che va è sempre meglio.  “Gioca” con attenzione e impegno ogni volta che va al suo incontro con la logopedista di turno.

Ma anche qui a casa ci sorprende con i suoi progressi, ma questa è un’altra storia, ve la racconto un’altra volta! 🙂

 

Premio Liebster Blog

In questi quasi (manca proprio la classica “manciata di giorni”) 5 anni da che ho il blog ho ricevuto vari premi, ma ogni volta per me è una sorpresa (che qualcuno abbia pensato a me) e un piacere (che qualcuno trovi meritevole quello che scrivo) . . . e poi, comincia l’ansia di trovare a chi passarlo (una delle ultime volte, ho segnalato dei blog che,  l’ho scoperto solo in quell’occasione, per una loro scelta non partecipano a questi “giochi”).

Così, con questi sentimenti tutti insieme (più molti altri, non tutti positivi) nel mio cuore, mi accingo a prendere, coccolare e ritrasmettere il
che mi ha consegnato l’amica ZiaCris . . .  la sua motivazione: “perchè è una nonna come me e stravede per il PiccoloLord”, mi ha fatto sorridere, non so quanto tempo è  che non vi racconto del PiccoloLord! La ringrazio, naturalmente, anche perché mi ha datto l’occasione e lo stimolo di ricominciare a scrivere dopo questo periodo di fiacca!

Comunque, le regole sono abbastanza semplici e ve le devo proprio comunicare:

segnalare sul proprio sito 5 blog che abbiano meno di 200 lettore ed evidenziare il link;
lasciare un commento su questi blog per avvisarli del premio ricevuto;
ringraziare chi vi ha assegnato il premio;
condividere con i lettori 5 cose di sè che le persone non conoscono.

Ora, come detto, ho ricevuto già altri premi, ho segnalato già altri blog e ho già raccontato un sacco di cose su di me . . . per cui, vista la motivazione di questo premio datomi dalla ZiaCris, ho deciso di declinarlo tutto sui bambini e sulle nonne!  

Segnalo per ciò a tutto il mondo Web che li vuole andare a vedere i 5 blog che premio:

Profumo di borotalco . . . la nonna racconta alla sua nipotina i momenti che vivono insieme, pensieri e fatti dal giorno in cui è nata. Sono raccontati con tanto affetto da La tua nonna.

Wondermamma e le sue figlie . . . una mamma, Wonder appunto, che ci racconta avventure e disavventure di una famiglia monogenitoriale (suo malgrado) e tutta al femminile!

Mamme del Piceno . . . per tutte le mamme (e i papà) del territorio. Creato da Francesca, una mamma che in questo modo ha dato risposta ad una esigenza nata durante la sua gravidanza.

Fragole e Cioccolato . . . una super 7 volte nonna . . . interessata a molte altre cose! Una di quelle persone che, prima o poi devo incontrare.

Un’altra Nonna . . . anche se ultimamente non scrive, racconta simpaticamente l’essere nonna ai tempi di Internet . . . e in più, con un post di gennaio, mi ha fatto superare l’impasse del trasloco del blog da Splinder a qua.

E adesso, la parte più difficile . . . 5 cose su di me che non sapete??? Dopo 5 anni di blog ancora ci sono cose di me che non sapete???
Anche in questo caso, racconterò di nonne e bambini . . . non so cosa, ma lascio andare le dita sulla tastiera e qualcosa uscirà!

  1. Come nonna, mi considero una nonna abbastanza dolce, qualcuno dice severa . . . io penso di essere una via di mezzo! Non so cosa pensa il PiccoloLord, ma ogni tanto parte e mi corre incontro e mi “bacia” . . . cioè, mi appoggia la sua guancia contro la mia!
  2. Il PiccoloLord, fino all’inizio di maggio abitava con i suoi genitori in una casa e io lo vedevo quando la sua mamma lavorava o quando decidevano di venirci a trovare . . . adesso abita qua, tranne il martedì e il giovedì pomeriggio e la domenica che sta col suo papà  . . . ci sono ulteriori trattave in corso.
  3. Per lavare con meno “fatica” le mani e la faccia del PiccoloLord, da quando lui si tiene in piedi da solo, ho comprato uno sgabello . . . poi, un giorno l’ho guardato bene, e ho scoperto che assomiglia molto allo sgabello che c’era a casa di mia nonna, per lo stesso uso. Quando ero piccola lo tiravo davanti al lavandino, mi ci arrampicavo e mi lavavo le mani da sola . . . come fa adesso il PiccoloLord.
  4. Ancora, malgrado senta e capisca tutto, il PiccoloLord non parla . . . stanno provvedendo perché questo “ostacolo” venga superato più presto possibile . . . lui comunque, si fa capire, ciangotta qualche sillaba come gioco o canto, balla a tempo di musica e segue i movimenti che fanno i grandi . . . e se sente dire: “gelato”, apre il freezer e porta in tavola i barattoli del gelato, sorridendo da orecchia a orecchia.
  5. Capita a volte la nonna si trovi un PiccoloLord vicino al lettone, che le sta “rubando” il bauletto che le ha regalato un’amica della FigliaPiccola . . . la colpa è della Tv! E vi spiego: il bimbo guarda certi cartoni animati sui pirati dell’isola che nonc’è e questi, regolarmente scoprono un baule del tesoro e se lo portano via con tutti i dobloni, lui ha deciso che il mio bauletto è quello dei pirati, ci ha messo alcuni porta tovaglioli (io ho dovuto togliere in fretta quello che c’era dentro) e se lo porta in giro appoggiandolo sulla testa, a volte se lo porta a letto . . . poi, il giorno dopo, lo riporta!

Espletate tutte le incombenze, o così credo . . . vi lascio . . . ce n’è da fare in una casa con un bambino di quasi 3 anni, una FigliaGrande che è ferita nell’animo, i due cani, quello del PiccoloLord e quello del Figlio a cui, per l’estate s’è aggiunta la canina della FigliaPiccola

C’è qualcosa di nuovo . . . anzi d’antico

L’AQUILONE
C’è qualcosa di nuovo oggi nel sole,
anzi d’antico: io vivo altrove, e sento
che sono intorno nate le viole.
Son nate nella selva del convento
dei cappuccini, tra le morte foglie
che al ceppo delle quercie agita il vento.   (. . . )
un’aria d’altro luogo e d’altro mese
e d’altra vita   (. . .)
Le siepi erano brulle, irte; ma c’era
d’autunno ancora qualche mazzo rosso
di bacche, e qualche fior di primavera
bianco; e sui rami nudi il pettirosso
saltava, e la lucertola il capino
mostrava tra le foglie aspre del fosso.  (. . . )
Ma ecco una ventata
di sbieco, ecco uno strillo alto… – Chi strilla?
Sono le voci della camerata
mia: le conosco tutte all’improvviso,
una dolce, una acuta, una velata…
A uno a uno tutti vi ravviso,
o miei compagni!  (. . .)
“Avevo ancora gli occhi chiusi, ma sentivo di essere sveglio e mi girai sotto le coperte per godere ancora un po’ del calore del mio corpo. Nel girarmi mi resi conto di non essere nel mio letto quella era la camerata in cui avevo dormito la mia prima notte della mia nuova vita”
Incomincia così il racconto di mio padre, dei suoi primi anni da orfano di guerra . . . nel 1943, perse il padre e la madre . . . sono passati quasi 70 anni, eppure ha ricordi nitidi di quello che ha vissuto, degli amici, degli adulti e dei luoghi che ha frequentato in quei mesi terribili, la guerra, la fame e l’incertezza del futuro, visto che erano mancate tutte le certezze del passato . . . eppure, le racconta con una certa ironia, come se avesse fissato per sempre i sentimenti della fanciullezza, lo stupore e la curiosità  davanti a tante cose nuove, la fiducia nelle promesse dei parenti . . . promesse che purtroppo per il susseguirsi dei fatti storici, non sono state mantenute. 

Un cucciolo (d'uomo) che non (deve) chiede(re) mai . . .

Il PiccoloLord è cresciuto, decisamente, pesa anche di più, se ne sono accorte anche   le mie spalle.
È cresciuto e non accetta condizionamenti o consigli. 
Lui è un cucciolo d'uomo che non chiede mai . . . Lui arraffa, impone, esplora e vandalizza. . . Poi, ti sorride e la nonna  dimentica tutto . . . 


 

Se gioca, gioca solo con quello che decide lui, tu gli puoi proporre un altro gioco, ma non sposta nemmeno gli occchi . . .
Se si stufa di giocare, corre dalla nonna, le si attacca alle gambe, alza le braccia e con lo sguardo da duro fa "Uh! Uh!" che potrebbe essere un abbozzo di "Su!", ma non è ancora chiaro . . . quando però è in braccio, si sporge e si volta per avere sottocontrollo tutto, e un braccio non basta, tocca tenerlo e tenerlo bene!

Se mangia, non si distrae, e tutto fila liscio . . . se non ha voglia di mangiare, allora, non c'è verso (ma qui si scontra con una nonna all'antica: non mangia, pazienza . . . e via la pappa e via dal seggiolone!

Gli piace spingere le cose . . . sotto i letti, sotto la cassapanca, sotto i mobili dove questo è possibile. Ogni tanto lo trovo in giro senza calze, e a un primo sguardo, non vedo niente, poi scopro che le ha spinte sotto la cassapanca  . . . un giorno l'ho visto, senza che lui se ne accorgesse . . . prima era accucciato e l'ha appoggiato sul pavimento, l'ha osservato un po' e poi, si è abbassato con la testa e ha spinto più a fondo, infine si è allungato sul pavimento e ha infilato il braccio fino alla spalla . . . tutto concentrato



 

Ha una passione smodata per buttare tutto a terra. Direte, normale in tutti i bambini di quell'età, mi sta been, ma a casa loro . . . una casa a prova di bambino . . . io, facendo la nonna part-time, non pensavo di dover rivoluzionare la casa per salvare il salvabile . . . vedete il pacco di "Settimana Enigmistica" sul bordo, ecco, dopo un attimo era tutto in terra . . .

I cassetti non sono più un problema, nemmeno mettendoci lo scotch  più forte che ho, lui tira un paio di volte e lo strappa . . . Qualsiasi cosa spostabile, la spinge e la sposta per tutta casa (pure il lettino che tengo per non farlo arrivare al telefono e al mobiletto dove ci sono le quattro bottiglie di liquore).
 

   

Ma quello che lo attira di più, è la tastiera del Pc, schiaccia i tasti e guarda il monitor . . .  ha scoperto che se stiamo ascoltando una canzone,schiacciando il tasto spaziatore (che è poi il tasto più lungo della  tastiera) si ferma il video, e rischiacciando riparte . . . schiaccia, guarda il monitor, poi guarda la nonna e ride.

Quello che appoggio sul tavolo, è ormai tutto in centro, nella spanna di tavolo dove non arriva, perchè il piccolo Attila, si aggrappa con una mano, si stira in punta di piedi e allunga l'altra mano per agguantare al volo qualsiasi cosa lo interessi . . .

Insomma, la nonna sta seriamente pensando di riorganizzare tutta la casa, perchè, tra PiccoloLord e i cani che non si sopportano ogni tanto, la casa sembra quella di Mary Poppins prima che il vicino spari il cannone per segnare l'ora . . .
 


 Ma la mamma adesso, ricordandosi di Sansone, ha provato un nuovo rimedio . . . gli ha accorciato i capelli . . . vi farò sapere se funziona . . .

 

Il mio personale "giorno della memoria"!

Riordinando in una scatola piena di “carte”, qualcuna da buttare, qualcuna da tenere, ho ritrovato le fotocopie di alcune lettere che il mio nonno paterno scrisse, durante la 2° Guerra Mondiale, dal fronte del Don . . . sono ricordi dolorosi, ricordi di famiglia, ve ne lascio una.
Una tra le ultime arrivate, scritta al figlio maggiore, un figlio che aveva 16 anni.

2 Ottobre 1942 – XX  PM88


Caro figlio,

con tanto piacere ricevetti la tua lettera, ogni tanto ti ricordi vero? Basta che tu metta anche a nome di tuo fratello Lino i vostri saluti quando scrive la mamma.
Sento che ti sei iscritto alla scuola, benone, anzi bravo! Vedrai che se darai ascolto ai tuoi genitori ti troverai molto contento più tardi, capito?
Cerca di sacrificarti la sera, e non star su a sentire solo la Radio, insisti, cerca di riuscire, sai il tuo Osso Duro qual’è, dunque parti con quel principio, cioè rimani nel tuo intento, capito? Facendo ciò non solo nel tuo interesse, ma farai felice la mamma tua, per prima, poi contento e orgoglioso anche tuo padre, che tu sai ora si trova via cioè sul Don, ma non posso dirti di più, tu lo sai vero Ivan

Dunque, cerca di fare il buono, ubbidisci la mamma e questo non lo dubito, vero? Poi ora hai un’altra sorellina dunque la mamma avrà più ancora da fare. Sento anche che hai cambiato lampadine, bravo! Guarda però a non cadere dalla scala perché non sei assicurato, oltre alla disgrazia! Chiama (cognome) che ti aiuterà, per dipingerle in blu per l’oscuramento.

I conigli? Ammazzali come avevo già detto alla mamma, così meno da fare e mangerete bene, Ora c’è la tua sorellina Adele (Adelaide) di guardare, cioè aiutando la mamma più che puoi!
Ricordati che vi sarà anche la legna da preparare per quest’inverno cerca di vedere (cognome) il custode e chiedile (chiedigli) per il carbone dell’Istituto, che non vada mica perso.

La bicicletta cerca delle assicelle per mettere sotto le ruote e tienile gonfie, se no ti si rovinano.
Ti raccomando tieni la cantina chiusa, ricorda alla mamma di chiamare il (Cognome) se c’è bisogno per la luce.

Ora ti saluto tanto, con la speranza di avere presto tue nuove ti bacia tuo papà. Un bacio a
Linetto  come a Pina  e due a Adele, che la vedrò in fotografia di’ alla mamma di scrivere per via aerea.
Cara Elvira,

un saluto anche a te come vedi sto benone al presente, comincia a fare freschino. A toccare il ferro  alla notte è freddissimo! Si comincia a soffiare sulle dita. Ciao baci tanti scrivi presto metti cartine per sigarette.

Beppino

  (le parole tra parentesi e in blu, logicamente le ho aggiunte io . . . ho cercato di lasciare il testo il più aderente possibile a come era scritto, sulla lettera ci sono macchie, correzioni . . . e un sacco di ammonimenti stampati, del tipo: “Militari! Non riferite mai, a voce o per iscritto, notizie che riguardino il vostro servizio. Tacete con tutti; anche con i vostri cari!” .
  

Qualche mese dopo, mio nonno fu dato per disperso all’inizio del 1943 . . . qualche anno dopo (maggio 1997) “a seguito dei mutamenti politici avvenuti nell’Europa dell’Est ”  il Ministero della Difesa ci comunicò che, “dai riscontri effettuati nella documentazione (…) è emerso che”   mio nonno era “stato catturato dalle FF. AA. Russe, internato nel campo n° xx TEMNIKOV ove è deceduto il 19.02.1943“.

Quando mio nonno è stato dato per disperso, Ivan aveva circa 16 anni; Lino 12; la Pina 8 e l’ Adelaide pochi mesi.

Dopo pochi mesi morì anche mia nonna.

Ho scritto un pezzo di storia familiare, molto dolorosa . . . ecco perchè leggere “Il cavallo rosso” e l’altro libro: “I più non ritornano” mi ha cosi sconvolto!
 

Mio nipote

Se mi chiedete “com’è tuo nipote” non mi è facile, ma ci proverò.
Mio nipote è un bellissimo bambino, intelligente, sveglio, socievole e tutto quello che una nonna italiana può sperare dal suo nipotino . . . ma il PiccoloLord, a 1 anno, 1 mese e 20 giorni ancora non cammina da solo, ancora non pronuncia una parola, solo qualche vocale “scapola” “a” “e” “i” . . . anche se, quando riesce ad arrivare in braccio alla sua mamma, la guarda e sorridendo esclama “aah”. Per farci capire che ha sete, usa un piccolo colpo di tosse seguito da “ah” come un sospiro. Da qualche giorno ha iniziato a usare un dittongo “ei” col quale si rivolge al nonno (l’Udmv, non il Bisnonno per il quale non abbiamo ancora trovato un modo più corto per farlo chiamare dal bambino).

 

Mio  nipote, alla visita del primo anno misurava 80 cm e pesava oltre 12 Kg . . . non so quanto pesa adesso, ma pesa e non sta fermo, tra le mie braccia e per l’altezza, posso dirvi che al piano del tavolo ci arriva con la fronte e da qualche giorno,  se si mette in punta dei piedi, riesce a vedere se sul tavolo c’è qualcosa di interessante da cercare di prendere.
Mio nipote è un pesce . . . a volte, mi guarda e muove la bocca come un pesce nella sua boccia . . . ho scoperto che è il suo modo per dirmi che ha fame!

 

Mio nipote è un castoro . . . ha scoperto l’uso dei denti e si esercita su tutto quello che trova, non necessariamente i suoi giochi (che trascura) o i biscotti (che passa ai cani);  no, lui ama i pomelli dei cassetti della cucina, così, i due in basso li ha rosicchiati Bella l’anno scorso, quelli in alto li sta rosicchiando lui! 
Mio nipote è un telefonino . . . infatti, quando ha sonno, inizia a lagnarsi e a scuotere la testa di qua e di là, devi prenderlo in braccio in fretta, appena ha a portata di testa la spalla, ci si appoggia, chiude gli occhi e dorme . . . come il mio telefonino che mi fa un bip e, appena in tempo per leggere “batteria scarica”, si spegne! Ieri mentre lo imboccavo, ogni due cucchiaiate chiudeva gli occhi e masticava piano, come in meditazione . . . erano gli ultimi cucchiai e l’ho tolto dal seggiolone, adagiandolo piano nel suo lettino, mi fissava con gli occhi imbambolati e poi, li ha chiusi e ciao!
Mio nipote è un collaudatore . . . muri, sportello del forno, frigor, mobiletti di casa, lui collauda la resistenza . . . usa sbatterci contro la parte dietro della sua testa e chiude gli occhi l’attimo prima di sbattere.
 


 


Mio nipote è un inventore . . . ha deciso che i giochi dedicati ai bambini non lo interessano e a parte qualche esperimento con quelli dei cani (che la nonna ha prontamente fatto sparire) adesso, usa le ciotole dei suddetti come gioco, le cerca (ogni cane ha il suo posto) ne prende uno per mano, e le tira . . . le ciotole, resistenti, atterrano e cominciano a girare come trottole e lui le guarda affascinato, per ricominciare quando si fermano. (i cani le lasciano pulitissime).
Mio nipote è uno studioso dell’acqua. . . appena vede la ciotola dell’acqua dei cani incustodita, si precipita a rovesciarla per studiare l’espansione dei liquidi sul pavimento e il tempo di assorbimento della sua tutina (la nonna vigila, ma non sempre è più svelta di lui, allora bisogna cambiarlo) . . . se invece si accorge che la porta del bagno è aperta e il bagno incustodito, si precipita per andare ad aprire il rubinetto del bidet per vedere come si fa a catturare l’acqua che scende (la nonna ormai sente il risolino di soddisfazione e lo scalpiccio veloce delle mannine del gattonatore di casa e si precipita a impedire il misfatto)
 


 


Mio nipote studia da velista con i lacci del grembiule appeso in cucina si siede, prende i lacci con le braccia tese e comincia a muoverle osservando questa “vela” improvvisata che è il mio grembiule . . . se c’è il sole che entra dalla finestra resta stupito nel vedere che le ombre si muovono con lui

Mio nipote è un bambino come tanti, ma è mio nipote, scusate questo post esageratamente lungo e ad alta concentrazione di zuccheri!