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Auguri Mamma

In te sono stato albume, uovo, pesce,
le ere sconfinate della terra
ho attraversato nella tua placenta,
fuori di te sono contato a giorni.

In te sono passato da cellula a scheletro
un milione di volte mi sono ingrandito,
fuori di te l’accrescimento è stato immensamente meno.

Sono sgusciato dalla tua pienezza
senza lasciarti vuota perché il vuoto
l’ho portato con me.

Sono venuto nudo, mi hai coperto
così ho imparato nudità e pudore
il latte e la sua assenza.

Mi hai messo in bocca tutte le parole
a cucchiaini, tranne una: mamma.
Quella l’inventa il figlio sbattendo le due labbra
quella l’insegna il figlio.

Da te ho preso le voci del mio luogo,
le canzoni, le ingiurie, gli scongiuri,
da te ho ascoltato il primo libro
dietro la febbre della scarlattina.

Ti ho dato aiuto a vomitare, a friggere le pizze,
a scrivere una lettera, ad accendere un fuoco,
a finire le parole crociate, ti ho versato il vino
e ho macchiato la tavola,
non ti ho messo un nipote sulle gambe
non ti ho fatto bussare a una prigione
non ancora,
da te ho imparato il lutto e l’ora di finirlo,
a tuo padre somiglio, a tuo fratello,
non sono stato figlio.
Da te ho preso gli occhi chiari
non il loro peso.
A te ho nascosto tutto.

Ho promesso di bruciare il tuo corpo
di non darlo alla terra. Ti darò al fuoco
fratello del vulcano che ci orientava il sonno.

Ti spargerò nell’aria dopo l’acquazzone
all’ora dell’arcobaleno
che ti faceva spalancare gli occhi.

Erri De Luca

Buon Compleanno

Una volta, in un film del pomeriggio, ho sentito questa filastrocca : 

Di lunedì nascono i belli

di martedì, sono gemelli

al mercoledì, per farsi amare

il giovedì, per lavorare

il venerdì, nascono i guai

il sabato, cattivi non sono mai

ma se di domenica sei nata, sarai brava, bella e fortunata

e mi piace ricordarla oggi, per augurare: 

Buon Compleanno!

alla FigliaGrande . . . brava, bella e fortunata (malgrado quello che pensa lei!)

Quando è nata, sembrava fosse nata una principessa . . . l’nfermiera, (che aveva 2 maschi) era tutta euforica e continuava ad esultare: ” E’ una bambina, è una bambina!”. Fuori, in corridoio, c’erano ad aspettarla, suo padre, una nonna, due zii e la cugina, venuta a vedere con i suoi occhi, se davvero, finalmente, dopo due cugini, era nata la cuginetta!

Io, il giorno prima avevo riordinato, con il marito, uno sgabuzzino, e di notte, sentivo mal di shiena, e mi rigiravo nel letto . . . al mattino, questi dolorini, continuavano e mi infastidivano, avevo anche la pancia dolorante, sì, avevo esagerato, pensavo, dovevo riposare!

Al pomeriggio, c’era la corsa di Formula 1, e il marito, spaparanzato sul divano, se la godeva, tifando Ferrari . . . i miei fastidi, continuavano, e mia madre mi chiedeva: “ma hai i dolori?” e io: “dolori, no, . . . sono fastidi!”
Quando mia madre si è accorta che questi “fastidi” avevano una regolarità di 15 minuti, ha chiamato l’Ospedale . . . le hanno detto di andare subito, è andata in sala e ha detto a mio marito :”Dobbiamo andare all’Ospedale!” Lui, gentile, le ha risposto:”adesso, non posso . . . la Ferrari è davanti!” Passa ancora un po’, arriva il marito e fa:”Possiamo andare, la Ferrari è fuori gara!” (rotto il motore? non ricordo!)

Insomma per farvela breve, alle 21.45 di un 17 maggio, di qualche anno fa, con me che chiedevo al ginecologo: “non si può aspettare domani?” . . . e lui, che serio serio, mi spiegava: “Oggi è domenica, e porta fortuna!” è nata la n° 1, la figlia primogenita . . . quella che, nella miglior tradizione di una volta, porta il nome di sua nonna! (anche se sua nonna, all’inizio, non voleva!)

Più dimagrisco, più invecchio, più divento adolescente

Mi è capitato di sentirmi dire: “Ti trovo dimagrita!”, era da qualche tempo che me lo diceva anche la mia faccia allo specchio (e la mia pancia, quando si tratta di chiudere certi bottoni), così sono salita su una bilancia, una mattina di settembre e ho scoperto di aver “smarrito” ben 7 Kili di quelli che avevo a Pasqua.
Sì, decisamente non sono una che si mette l’ansia per il peso. A dir la verità, la bilancia è trasmigrata più volte: dal bagno alla camera da letto, dalla camera da letto alla lavanderia … là, così non capita di inciamparcisi ogni tre per due e andare in paranoia.
Mi è stato chiesto come ho fatto a dimagrire . . . ci sono varie ipotesi, una è che per vari motivi ho mangiato meno nutella e ho mangiato meno in generale. Un’altra è che ho dei pensieri, da Maggio (ve lo scrissi qui), e non  sono ancora passati, ci si convive, sempre con questo peso in sottofondo  come i ronzii del frigor, ma certe cose scombussolano le priorità. Quest’estate, causa il prezzo della benzina e il cronico problema parcheggi nella Città della Costa abbiamo preferito lasciare l’auto in una zona decentrata e girare per la città a piedi . . . insomma tutte queste cose insieme e ciao ai 7 Kili.
Però il risvolto antipatico è che la mia faccia prima era più pacioccona, più da nonna ed era la faccia che mi portavo dietro da anni. Adesso, si è un po’ affilata, comincia a somigliare a quella di una qualche vecchia zia zitella (un filino acida), sarà anche perché quando mi guardo lo faccio con un certo pensiero in testa e,  si sa, la psiche influisce sul soma. Allora, per rimediare, sorrido.
Sorrido e penso a quando, nell’adolescenza facevo lo stesso dopo essermi chiusa in camera o in bagno a piangere per delle sciocchezze . . . poi, mi lavavo la faccia e sorridevo, pronta ad affrontare il mondo che mi aspettava di là della porta del bagno.

Adesso, come nell’adolescenza, mi viene da piangere per un nonnulla, bello o brutto, per una frase che i figli si palleggiano per divertirsi e prendermi in giro (o, in certi giorni, per rendere più lieve l’aria “che tira”), piango nel vedere il PiccoloLord che mi viene a salutare prima di andare dal suo papà e piango quando torna e sorridente corre ad abbracciarmi.
Come nell’adolescenza, mi sono ritrovata a provare cose smesse da altri (per altro, cose di marche importanti, che io non mi potrei mai comprare) scartate solo perché non più di moda e mi stanno bene, perché rifiutarle, con la crisi che c’è?
Come nell’adolescenza, non riuscendo più a camminare con i tacchi e tacchetti, vado in giro sempre con scarpe da ginnastica. E dopo una camminata, sono stanca come mia nonna!
Come nell’adolescenza, faccio la baby sitter a un piccolo, vivace e curioso. Là era l’ultimo dei miei fratelli, qua il PiccoloLord. Lo devo guardare da sola, quando la sua mamma è impegnata fra pratiche in Uffici,  Dottori che scrutano al microscopio la sua vita e Avvocati con cui concordare “cose” che poi verranno disattese o stravolte dall’altra parte in causa.
Ho ripreso a scrivere lettere a mia cugina, anche se sono mail elettroniche e non più su carta, perché certe cose, certi pensieri sono più per le lettere che per il blog (nell’adolescenza avevo un diario, che come il blog veniva trascurato nei momenti peggiori, perché non riesco a mettere nero su bianco le cose brutte che mi capitano, mi sembrano ancora più brutte).
Come all’epoca della mia adolescenza c’era la “Crisi” e si spegneva la Tv presto, si andava a piedi la domenica e la benzina aumentava . . . Adesso c’è la “Crisi”, si spegne la Tv presto (perché i programmi lasciano a desiderare) e si andrà a piedi la domenica (l’hanno già detto) la benzina aumenta e anche l’inquinamento.

E poi, penso che l’adolescenza e la menopausa  sono tutti momenti “forti”, momenti di passaggio, momenti in cui bisogna riprogrammarsi anche come mente, allora, mi sciacquo (metaforicamente) la faccia, mi sorrido allo specchio e torno nella vita quotidiana, se sono “sopravvissuta” all’adolescenza, cosa vuoi che mi preoccupi della menopausa???

Però, nell’adolescenza pesavo 52 kili, oggi . . . molti di più! Per essere davvero come allora, ne ho ancora di strada da fare.

Accogliamo e curiamo la vita sofferente

Oggi – Festa della Madonna di Lourdes – Giornata del Malato


Dicevamo l'altro giorno, "educare all'accoglienza alla vita" . . . ma se poi la vita si fa sofferente?
Educhiamo all'accoglienza del malato, non condanniamolo a una morte civile prime di quella fisica. Curiamo questa vita che soffre,  con amore, con un sorriso . . . l'ho fatto (e con me altre persone della famiglia) prima per un Suocero con un operazione alla prostata e il diabete; anni dopo per mia Mamma, con un tumore al Pancreas;  dopo poco tempo, per la Suocera, con la malattia di Alzheimer e alla fine con un tumore non meglio precisato!
Nessuno dei tre si è mai lamentato, hanno affrontato operazioni, ricoveri e cure, sempre ringraziando e scusandosi per il disturbo che ci davano.
Nessuno di noi si è mai lamentato. Se qualche volta qualcuno si abbatteva, gli altri, con una battuta, con l'ascolto, con un sorriso erano pronti a fare da sostegno.
Nessuno di noi si è lasciato prendere dallo sconforto con l'aiuto della fede, col saper trovare di che ringraziare delle piccole gioie di ogni giorno e con l'aiuto dell'amore tra noi!

Mio Suocero e mia Suocera, in tempi diversi sono stati accuditi ciascuno per 4 anni, giornalmente . . . adattando noi la nostra vita sui loro bisogni, certo, la famiglia dell'Udmv è composta da parecchie persone, per cui siamo riusciti a fare tutto senza sacrificare troppo le nostre vite private.
Mia madre, è andata via più "velocemente" e per una cosa o per l'altra io sono stata più presente ed ero quella che teneva i contatti coi medici . . . per un motivo che non so, al mattino, mentre lei riposava ascoltando Radio Maria, mentre facevo quel poco di lavoro al Pc che dovevo fare (Eh! Eh! Eh! non ero ancora Internet Addicted, allora la pagavamo a minuti!), ho tenuto un mini diario! Specialmente all'inizio era roprio scarno, volevo integrarlo con i miei sentimenti e i miei pensieri di quei primi giorni, ma non l'ho più ripreso in mano . . . a parte copiarne un pezzetto qui, sul blog, qualche anno fa . . . anzi più volte ho pensato di buttarlo via . . . Ve ne lascio una parte. Se volete proseguite la lettura.

 


 


PRIMI DI DICEMBRE 2000
La mamma sente per 2 o 3 giorni un dolore notte e giorno, nella zona addominale, va dal medico che le consiglia una ecografia.
 
10 .12 .2000
Fa l'ecografia dal dott. D* L****** che le dice che ha una colite e non è consigliabile mangiare latte o derivati del latte per almeno 6 mesi.
 
QUALCHE GIORNO DOPO
Visionata l'ecografia il Medico di base, le prescrive URSILON, quale cura per una bile spessa (come da Ecografia)
 
INTORNO A NATALE
Incomincia a sentire un forte prurito su tutto il corpo
 
02 .01 .2001
Il Medico di base sospende URSILON e le fa fare analisi per la Bilirubina
 
06 .01 .2001
inizio dell'ittero
 
08 .01 .2001
Bilirubina a 5, il Medico di base richiede TAC urgente e consiglia un ricovero, che mia madre rifiuta, si ricorda che anche sua nonna ha avuto un "travaso di bile", ma si è risolto con la dieta!
Zio C***** (fratello di mia madre) consiglia i marker dell'epatite
 
10.01.2001
Toglie il sangue per i marker dell'epatite
Parlo con il radiologo della TAC, per legge ci vogliono certe analisi che non abbiamo
 
11/1/2001
Toglie il sangue per le analisi della TAC
Pomeriggio ritiro analisi per la TAC
 
12/1/2001
Ritiro analisi dei marker dell'epatite
 
13/1/2001
Viene in negozio il radiologo della TAC, guarda le analisi che ho sempre sottomano, dice di andare lunedì che mi da l'appuntamento in fretta.
 
15/1/2001
Mattina, con la mamma dal Medico di base, per fare la carta di richiesta della TAC. Il medico ribadisce che ci vuole un ricovero, io lo riferisco a mio padre che dice: "Se tua madre non vuole andare in Ospedale, voi non dovete intromettervi!"
Pomeriggio, in ospedale, appuntamento per sabato mattina ore 8 per la TAC  
       
17/1/2001
Notte insonne sia la mamma che il papà, mattina dal Medico di base per il ricovero, poi in ospedale, Dott. N****** (gastroenterologo) fa l'ecografia, diagnosi : forse un calcolo impedisce la fuoriuscita regolare della bile, altrimenti è un tumore al pancreas!
Ricovero in chirurgia.
 
18/1/2001
Pomeriggio la portano in Ancona (clinica universitaria), fanno un esplorazione interna, cercano il calcolo che non trovano, mettono un sondino per far uscire la bile dal naso.
 
20/01/2001
Il primario di chirurgia, nella stanza delle infermiere, dice a me e a mia sorella, che è quasi certo trattarsi di un tumore alla testa del pancreas, inoperabile vista l'età e lo stato fisico.
Nel palazzo dove abita mia madre, grazie ad un inquilino che è infermiere in Ospedale, circola la voce che ha l'Epatite e perciò può essere contagiosa.
Parlo con la zia M******* e piangiamo insieme.
 
23/01/2001
Mattino, le fanno la TAC  (mentre torno a casa, nell'atrio incontro il radiologo che mi dice che ha visto una macchia, potrebbe essere la bile, ma lui è quasi sicuro che è un tumore, gli dico, ridendo che spero proprio che si sbalgi, mi risponde che lo spera anche lui) e al pomeriggio, il primario di Chirurgia, ci conferma quello che ci ha detto. A me e al papà, in corridoio, con la donna delle pulizie che continua a struasciare la stessa zona per ascoltare.  La porteranno ad Ancona per fare un innesto tra la cistifellea e l'intestino per drenare la bile.
 
24/01/2001
Arriva lo zio C******, riesce a vedere la mamma prima che la portino ad Ancona, e poi alle 21,30 appena è tornata. L'autista dell'ambulanza è un amico dell'Udmv. l'infermiere che l'accompagna è un cliente del negozio. Andiamo dal Primario, che ci tratta da cani. (e il giorno dopo farà un tale casino durante la visita in ccamera, che mia madre ci proibisce anche solo di pensare di portarla in altri ospedali). Lo Zio parla con un medico di Ancona che conosce gente in Ospedale e s'informerà presso il medico gastroenterologo che le sta facendo questo intervento, ritelefona e ci dice che lunedì dovremmo avere una risposta dell'esame istologico.
 
25/01/2001
Dott. N****** (gastroenterologo dell'Ospedale) e il Medico di base, la vanno a visitare in reparto, dott. N***** ordina di darle minestrina molto brodosa  ad ogni pasto (è stata a digiuno da quando è entrata in Ospedale, solo flebo di fisiologica e/o glucosata)
 
26/01/2001
La mamma è meno gialla,  mio fratello A, ha parlato con la dott.ssa P***** loro amica, che, dopo aver parlato con un Dott. del reparto che lei conosce bene, gli ha detto che non è così grave come ci ha detto il primario …  
 
In questi giorni ho parlato con tutti i parenti e gli amici, chi più chi meno, tutti hanno sentito di casi simili, tutti hanno parole di conforto, tutti vogliono venire giù.
 
29/1/2001
Il primario, mi dice (sempre in corridoio) che c'è un grave rischio di blocco renale, se non cala la bilirubina a fine settimana la dimette e aspettiamo…..  aiutarla ancora con i farmaci sarebbe “accanimento terapeutico”. Appena mi è possibile vado al centro diabetico e mi faccio dare una dieta compatibile con il male, per vedere di alimentarla al meglio quando viene a casa. 
 
30/1/2001
Arrivano Lo zio C (l'altro fratello di mia madre) con la Cicci, la A*** (la cugina del Piemonte), suo marito e suo fratello, la trovano meglio di come se l'aspettavano, baci abbracci e raccomandazioni.  
 
31/1/2001
Torna in Ancona per mettere altri due innesti, la bilirubina scende, ma ci vuole tempo e pazienza
 
03/02/2001
Il primario la vuole mandare in medicina
 
05/02/2001
Il primario la vuole dimettere, tanto, dice, morirà entro una settimana
 
07/02/2001
Torna a casa, in mattinata, con l'ambulanza; al pomeriggio arrivano gli zii C***** e M****** (sua moglie) con mio cugino. Iniziamo a darle da mangiare roba da bambini, senza scorie e si riprende un po'.
 
10/02/2001
Viene il Parroco per l'Unzione degli Infermi, la scusa è perché domani è la Madonna di Lourdes.
Inutile dire che tutti siamo col morale a terra, chi più chi meno riusciamo a far finta di niente.
La bilirubina è sempre alta, telefoniamo in Ancona al Dott conoscente dello Zio C*****  e lui parla con il Dott. M**** (che le ha fatto i vari interventi ) della clinica universitaria di gastroenterologia ci chiede di farle rifare delle analisi e di mandarle in fax . . .

Ecco, mentre rileggevo in cerca di errori, e per "censurare" i nomi e i cognomi, non sono riuscita a non specificare qualcosa . . . quello che è in blu, sono le aggiunte di oggi!

COME ACCOGLIERE LA VITA

 6 febbraio – 33a Giornata per la vita

 

(…) a scuola non si studia l'amore verso la vita che nasce. Allora come possiamo educare all'amore verso la vita? In primo luogo amando. Un bambino amato saprà amare gli altri. L'amore verso la vita si apprende anche dall'esempio dei genitori (i propri soprattutto) che accolgono un figlio desiderando solo il vero bene per lui.

Poter osservare due genitori che attendono felici il loro bambino, nonostante tutte le difficoltà e la fatica per crescerlo, è una scuola di vita impagabile.

Diventare genitori significa ricevere da Dio la custodia di una creatura. È il compito più grande che una persona possa svolgere. E se il figlio che nasce non è come lo desideriamo, se non ha la salute, se non è del sesso che volevamo, l'amore verso di lui non diminuisce, ma aumenta. Educare all'amore per la vita, passa da qui e dà felicità vera.

Luca Pasquale, Direzione "Famiglie a Roma", Vicariato di Roma
(dal "foglietto" La Domenica – San Paolo Editore)

 

Come un nuovo nipotino!

Se qualcuno ancora non lo sapesse, la FigliaPiccola ha la sua passione segreta . . . Oddio, tanto segreta non lo è più, da un sacco di tempo . . . la FigliaPiccola ama il Cinema, non solo andare a vedere i film con una assiduità impressionante (ricordo che una volta ha visto lo stesso film per un pomeriggio intero, 3 volte), ma proprio il "fare il Cinema" . . . ha studiato per questo, e si è laureata in "Regia e montaggio cinematografico"  
 

 


. . . ecco, proprio il montaggio di un film l'ha tenuta impegnata (e lontana da casa e dalla Carrie) per i mesi di ottobre e novembre . . . mentre come "segretaria di edizione" si è impegnata durante le riprese del film, tra agosto e settembre . . . tutto questo lavoro, tutto questo sforzo, suo e della troupe, ha portato alla prossima uscita nelle sale di un film, che a questo punto, per me è come un nuovo nipotino 

Ecco qui la storia, come l'ho capita io da quello che ho visto, letto e mi hanno raccontato!
Cosa succede quando due comici falliti, dopo essersi visti proporre un nuovo importante show e grossi ricompensi, si ritrovano con un pugno di mosche in mano e al loro fianco 10 avvenenti fanciulle.
Si inventano un finto reality show e con questa scusa conducono, attraverso la Toscana, nei piccoli paesi e nelle sagre, le giovani modelle che aspirando alla popolarità televisiva sono disposte a tutto.
Le 10 ragazze (ingenue, ma piene di sogni e buona volontà) credono alla storia raccontata dai due che si inventano giorno per giorno confessionali, finte dirette, ospiti inesistenti, prove assurde da superare, pernottamenti arrangiati . . .  finchè la notizia che nella campagna Toscana si sta svolgendo una nuova e rivoluzionaria trasmissione inizia a diffondersi . . . e attira le attenzione dei giornalisti, ma anche della gente e dei fidanzati (gelosi) rimasti a casa e ignari di tutto.

La FigliaPiccola, mi assicura che posso farla vedere anche ai nipoti piccoli, anche al PiccoloLord, è sicura che mi divertirò tanto a vederlo . . .  e lei lo sa! 

 

   PUBBLICITA'
(Cuore di mamma italiana)

Il film esce in anteprima, a Prato il 27 gennaio, non potrò andarci . . .
Poi, sempre a Prato, il  3 febbraio
e a Firenze Scandicci, il 10 febbraio . . . 
Qui, nella Città sulla Costa . . . dopo
(le trattative sono in corso).
Però, ho sentito dire che ci sarà il DVD in affitto e/o in vendita! 

  

 
Oh . . .  Qualche volta, la troupe si riposava anche!