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Cara cugina – gennaio 2012

Cara cugina,
un anno nuovo, un blog (quasi) nuovo e da tre giorni anche il Pc, “diversamente nuovo” è tornato a casa . . . e tante, tante, ma tante altre cose da fare! (Abbiamo trasmesso: Lamentazioni di una casalinga tecnologica!)

Son o arrivata alla fine del primo mese dell’anno nuovo e non sono ancora riuscita a scriverti niente di nuovo.  eppure, di cose in questo mese ne sono successe tante.  Ma siccome, malgrado quello che qualcuno dice, io sono una persona normale e le mie giornate, come quelle di tutti, sempre e solo di 24 ore, eccomi qua a doverti fare il riassunto . . .

Dopo la serata di fine anno dalla FigliaGrande, il primo dell’anno l’abbiamo passato da soli e non ci siamo trovati poi così male. Al mattino, sveglia senza ”sveglia”, poi abbiamo partecipato alla Messa e siamo andati a fare una passeggiata al molo, era una bellissima giornata di primavera, non invernale, senza orari, senza impegni. Pranzo con qualcosa di buono, ma veloce e la giornata è continuata decisamente “slow” come dicono adesso o, come preferisco io, “soft”, come quelle belle giornate di serena anarchia che ci prendevamo io e te nella casa dei tuoi, al lago. Ricordi? Mangiare quando si ha fame (e solo quello che ci andava, con te che già allora cercavi di convincermi a mangiare più insalata e meno formaggio!), dormire quando si ha sonno e nel frattempo, tra un’attività e l’altra, fare solo quello che si vuole. Sì, avevamo davvero delle belle abitudini . . . all’epoca era anche facile assecondarle! 😀

I giorni fino all’8 sono stati giorni di vacanza dal duro lavoro di nonna. Sì, lo so, tu stai pensando; “chissà quando diventerò nonna io . . . quanto mi piacerebbe”, ma guarda che un conto è “essere” la nonna e un conto è “fare” la nonna. Benvenute alle vacanze natalizie.

Però in quei giorni di vacanza, m’è toccato di fare la mamma . . . malgrado l’età del Figlio lo collochi ormai nel numero dei “bamboccioni”, quando al mattino si è sentito male, dolori addominali sulla spalla e sullo sterno,  febbre  a 39°, ha esalato un: “Mamma, fai qualcosa! Fammi passare i dolori!” che mi ha fatto scoppiare a ridere e mi ha spinto a chiedergli se pensava che potessi fare qualcosa tramite imposizione della mani!

Vista la faccia che aveva, ho preso l’auto e ho fatto l’autista per portarlo dal Medico . . . questo esimio professionista, mi ha lasciato fuori dalla porta (in quanto mamma italiana di figlio decisamente adulto) e senza visita, semplicemente con un paio di domande, gli ha prescritto dieta leggera . . . diagnosi: “sarà l’influenza gastrointestinale”.
Il dolore persistente ci ha spinto, verso le 16 al Pronto Soccorso, dove ci hanno appioppato il codice giallo (mugugnando contro i Medicidibase che non fanno quello che dovrebbero fare) e dove, bontà loro, mi hanno lasciato stare con il “bamboccione” dall’accoglienza al triage fino alla fine delle prime indagini, anamnesi,  elettrocardiogramma; dopo di ché mi hanno fatto uscire, in sala d’attesa! Mentre lui veniva rivoltato come un calzino visitato da una squadra di dottoresse (dove si erano imboscati i Dottori? Mistero!) che hanno riempito due facciate di un foglio A4, l’hanno bucato per analisi, flebo di antidolorifico con soluzione fisiologica, io stavo fuori, uncinettando, tricottando e chiacchierando, facendomi anche una nuova amica a cui passare link di maglia e uncinetto su Fb (lei, mamma di un giovane rugbysta con la caviglia fuori uso) . . . alle 20.00 (mirabile dictu) è arrivato l’Uomodellamiavita, in ansia per il suo erede . . . e finalmente, verso le 21.45, avuto indietro il pargolo in codice verde . . . alleggeriti di quasi 6 €uro per il parcheggio, siamo tornati a casa e per ben due giorni, il Figlio mi ha obbedito, mangiato e bevuto solo quello che gli passava il convento . . . poi, è tornato al lavoro e alla vita di sempre! Addirittura, è partito per il campo invernale con i suoi “ragazzi” e, pare, si siano divertiti un sacco tutti!

Per ora, ti devo salutare, ricordati della tua cugina Fior

7 giorni vissuti telegraficamente (o quasi)

Sì lo so che "telegraficamente" e "Fiordicactus" insieme sembra una cosa impossibile, ma, visto che il tempo "personale" scarseggia, faccio di necessità virtù!

1° Ottobre
La mattina a sorpresa l'Uomo della mia vita a casa . . . non ero preparata e non l'ho saputo sfruttare in pieno! Pomeriggio, spesa al Centro Commerciale e la decisione che, una volta al mese non farò spesa, ma vedrò di sfruttare tutto, ma tutto quello che si è accumulato! In freezer, nella dispensa, spesso si ammucchiano (e scadono) prodotti che ho deciso di usare . . . ormai la stagione è propizia anche alla cucina un po' più "curata"!

2 Ottobre
L'Udmv durante la colazione dice "un'oretta nell'orto e poi, faccio tutto quelle che vuoi!" (tutto quello che voglio è una mano nel riordino (space clearing) della cantina/garage/lavanderia . . . e poi l'ho rivisto solo per pranzo.
Pranzo e corse di moto in Tv e poi va di nuovo a "fare un paio di cose" nell'orto. Ore 18 facciamo una passeggiata sul Lungomare e poi la Messa nella chiesina di legno del Lungomare . . . al momento della Comunione si sentono le prime note dell'organo, la gente si guarda stupita, io dico all'Udmv,: "ma, sarà proprio questa la canzone???" . Ebbene, sì, abbiamo cantato tutti "T'adoriam Ostia Divina!". Per la settimana prossima sto ripassando "Inni e Canti" .

3 Ottobre
Mattino all'Ospedale del Capoluogo per mette i "cerotti" delle prove allergiche . . . dallo scontrino del Parcheggio, risulta che sono arrivata alle 10.15.13 . . . da quello della Cassa, risulta che sono arrivata lì, dal Reparto alle: 10.45.51 e dopo aver pagato sono arrivata al Parcheggio (100 metri scarsi) alle 12.36.32 . . . in mezzo, il caos, gente che litigava, bambini che piangevano. Un ex carabiniere che, esasperato, voleva chiamare le Guardia di Finanza. Io, mi sono informata, se, visto che ormai è una "Azienda" unica con quella della Città sulla Costa, non avrei potuto andare a pagare giù, che ci arrivo a piedi e ci posso andare in qualunque orario. La risposta è stata che non si sa ancora niente, il Presidente di questa nuova "azienda" si è insediato solo ieri e oggi, è il caos più completo!
Pomeriggio, finalmente l'aria è più tiepida e prendo in mano il maglione che dovevo testare per "Unite contro il Cancro.

4 Ottobre
Primo giorno autunnale di "nonna", col PiccoloLord che non sta fermo un attimo, che vuole stare sempre fuori casa a giocare con Bella e la Jeep del Big Jim, ereditata dallo zio (che l'ha ereditata da suo zio). Un PiccoloLord che non dice altro che il suo "eeehè?"  che sta per tante domanda: Chi é? Cos'é? Perché? Dov'é? Ecc . . .

Mentre il PiccoloLord dorme e la sua mamma è a un corso sulla Sicurezza sul lavoro, io continuo nel lavoro a maglia in compagnia di " Atlantide" e di Bella, io su una sedia, lei sulla poltrona, PiK è rimasto in camera a fare la guardia al suo padroncino!

5 Ottobre
Di nuovo a fare la nonna . . . ma quanto corre questo bambino, non sta fermo un attimo! Mi fa capire che vuole l'acqua, che vuole uscire, che vuole vedere la Tv, ma non dice niente! Ci vuole pazienza! Quando siamo rientrati verso mezzogiorno mi ha portato sotto lo stereo e mi ha fatto capire che voleva ascoltare musica e canzoni.

Dopo pranzo, nel lettone insieme, lui i suoi libri e io il mio. Dopo un po' si sdraia a pancia sotto e chiude gli occhi! 
Quando è arrivata la FigliaGrande e mi ha raccontato del suo nuovo lavoro, nuova cucina, nuova scuola e nuove compagne di lavoro . . .  visto che io avevo in mano i ferri e il lavoro a maglia, ha voluto che le insegnassi come si fa! 

6 Ottobre
Ospedale anche stamattina, senza passare alla cassa . . . dai controlli risulta che sono allergica alla polvere degli acari (come tutti più o meno) per altre risposte, passare settimana prossima!
Faccio in tempo a fare un po' di spesa prima di tornare a casa, siccome mi danno un bollino ogni 20 €  controllo con la calcolatrice del telefonino di arrivare a quella cifra e poi a casa, la spesa grossa, la faccio un'altra volta.
E il pomeriggio passa ancora una volta, tra faccende domestiche e Pc, cucina e lavoro a maglia! Devo finire in fretta questo maglione, la nipote a cui lo voglio regalare, la NipoteBeatlesManiaca, è già partita per l'università!

7 Ottobre
La mattinata col PiccoloLord si rivela come le altre, movimentata, ma questa volta ci si mette anche Belle e il gatto che non si sa di chi è, ma si è affezionato a noi . . . mentre io cerco di convincere i due a prendere strade diverse (e intanto fotografo gli appostamenti), il nipotino, stacca un paio di limoni dalla pianta più piccola e comincia a giocarci: li lancia come fossero palle . . . un'occhio qua, uno là . .  diventerò strabica!

Dopo il riposino, dovrei uscire per la spesa settimanale FigliaGrande ha fretta, io sono senza auto! Mi preparo al volo, senza prendere nemmeno un golf . . . sì, il cielo è coperto, ma che sarà mai, fino all'altro ieri si dormiva scoperti . . . esco di corsa, borse della spesa, lo zainetto in spalla e via. Si aprono le cataratte del cielo, vento a raffiche. . . Non ho scritto la lista della spesa e le cose da fare sono tante. Passo al lavoro dell’Udmv e “rubo” la sua auto. Spesa. Cantina. Casa di mio padre . . . due chiacchiere qua, due là e alla fine (sono le 20,30),passo anche al lavoro dell'Uomodellamiavita  che ormai ha finito di lavorare, torniamo a casa insieme, busso alla porta che si socchiude appena, si sente la voce del Figlio che chiede:"Chi è lei?" . . . "Apri, sono la mamma!" . . . "No, io non ho più una mamma, la mia mi ha abbandonato!"  . . . e li chiamano "Bamboccioni"??? Il mio, lo mando a Zelig!

Noi, ragazze di ieri

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Riallacciandomi al commento di DonMario sul post precedente, ma anche a questo post di 29febbraio, che in effetti è quello che ha dato il là alla mia tre giorni di chiacchiere intorno a me e al mio modo di essere, eccomi a concludere con un post, che spero (per voi e per me) breve!

Nel suo post, 29febb, spiega il suo scopo nello scrivere sul blog, “Il messaggio che vorrei dare è quello della positività (…) il mio intento è quello di rilassarmi e lo faccio scrivendo… e vorrei far rilassare chi mi viene a commentare.” e il suo modo di affrontare la vita, “Anche io, come tutti,  ho le mie gatte da pelare, le preoccupazioni sono giornaliere, non sono sicuramente una pensionata che deve far passare il tempo (…)Io penso che lamentarsi non serve a niente; ti fa solo stare male e ti rende la vita ancora più faticosa. La mia filosofia di vita è quella di affrontare le cose come vengono, cercando di risolverle… soprattutto non arrendersi mai!!! 


Mi è piaciuto quel post tanto che gliel’ho scritto in un commento, dove diceva tra l’altro: “io scrivo sorridendo, e cercando di far sorridere, non un sorriso beota di chi non vede le difficoltà, ma il sorriso di chi è convinto che nonostante tutto, come dice sempre qualcuno a te vicino "la vita è meravigliosa" e che le cose, anche brutte, se vissute con questo spirito, pesano meno!” e, narcisisticamente la indirizzo verso il mio post sulla  GIOIA.  Per proseguire poi, con un pensiero che mi è venuto da un po’ di anni, sentendo i ragionamenti in Tv o sui giornali: Se qualcuno leggendoti ha avuto un’ l’impressione di una cosa troppo "dolcificata" . . . è perchè non ha ancora vissuto la sua parte di vita! Oppure ha un’idea di noi "vecchiarelle" di mezz’età, distorta dagli articoli pseudo psigologici sui giornali! Quelli che ci vorrebbero tutte con la "Sindrome del nido vuoto" e Mamme Italiote di figli Bamboccioni!” .

Non mi soffermo troppo sul fatto che la gente giudica frettolosamente, l’ho detto anche nell’altro post, pare che se uno ha un problema o un dolore, se non si strappa i capelli e le vesti, come le prefiche, sia anormale e in

vece, come ci ricorda DonMario, “sono convinto che le uniche persone capaci di gioia sono quelle capaci di soffrire. Non c’è gioia senza dolori.”. E io aggiungo, proprio perché abbiamo sperimentato il dolore, ci godiamo la gioia, grande o piccola che sia!
 

C’è l’altra questione, mi sembra che in Italia, siano ancora fermi ai racconti del libro Cuore, alla presentazione della donna “angelo del focolare” come era raccontata sui libri delle elementari di qualche anno fa, se poi, sei

un po’ avanti negli anni, e hai figli tardo adolescenti/adulti, o sei, appunto, mamma di Bamboccioni o, suppongono che tu soffra di questa “Sindrome del nido vuoto” . . . A parte il fatto che di donne, come nel detto tedesco, tutte “Casa, Chiesa e Bambini” o come nell’antico proverbio veneto “Che la piasa, che la tasa e…che la staga a casa” (di facile comprensione, altrimenti cerca l’*), io non ne ho trovate molte, e le poche che ho trovato . . . purtroppo per loro non si limitavano a una beata vita domestica stile Biancaneve nella casetta del bosco, ma erano più simili a Cenerentole, o quanto meno, somiglianti a badanti dei giorni nostri.


E vi sfido a trovare un’altra immagine di Cenerentola che lavora, tutte con Cenerentola nell’apoteosi del ballo!


È la cosiddetta seconda giovinezza, quando appunto ci si inoltra nella seconda decade degli anta, che diventa un problema, già sei bombardata da esempi di modelle, attrici, giornaliste (e presentatrici . . . non mi fate fare nomi) a cui non arriverai mai, tutte ancora belle, magre, rifatte  . . .

Poi tutti pensano che tu sia quella amorevole carceriera che è la principale causa dei bamboccioni (non parlo di bamboccioni, non oggi), la gente è stata convinta, dai media e dai politici, che l’Italia sia infestata da questa nuova/antica tipologia di mamma “strana”, come se le mamme degli altri paesi siano tutte arrivate da Sparta: in tempi recenti, mia nipote è andata con questi moderni scambi scolastici, in Scozia e in Portogallo, bene, la ragazzina del Portogallo (paese latino) è venuta qui in Italia, quella scozzese (paese nordico) non l’hanno fatta partire!

Come non ricordare che già dalle prime partenze dei militari in Somalia (1990 circa) o nella prima guerra del Golfo, i giornalisti si meravigliavano che le mamme e le fidanzate fossero sulla banchina a salutare i marinai che partivano (e ti credo, non li saluterebbero anche se partissero per una vacanza di qualche mese???) però, nessuno si scandalizza quando un generale parlando di uomini e di donne, maggiorenni (a volte, mooooolto maggiorenni), volontari e istruiti all’uopo, dice “i nostri ragazzi”  . . . bamboccioni in divisa???

E che dire di quando pensano che tu sia affetta da quell’antipatica della “Sindrome da nido vuoto”, ma Sindrome de che? Ma meno male che se ne vanno, vuol dire che li abbiamo saputi allevare, che trovando le occasioni di studio, di lavoro o di amorosi sensi, non ciondolano più per casa . . . che poi, non è detto che i/il figli/o devono essere proprio partiti/o per Timbuctù per essere tacciate di avere questa malattia, basta che hai un figlio che ha superato i 20 anni (che stia fuori casa, di giorno per studio o lavoro, e alla sera esca con gli amici, le amiche) e si presume che, tac, il virus ti ha preso . . . e tutti pensano che sei lì ad aprire i cassetti guardando i camicini e le bavagliole di quando l’energumeno è nato, e a piangere pensando ai bei tempi andati. Sì . . . quando ti vomitava addosso litri di latte cagliato, quando te la faceva nel pannolone ogni due per tre, quando il massimo della comunicazione era un bel ruttino per dimostrarti di aver gradito . . .

Io, avendo ancora i fratelli con figli relativamente piccoli, mi sono sentita dire: “te li lasciamo, sabato e domenica . . . così non ti senti sola” oppure, ancora meglio, un giorno che eravamo a spasso in riva al mare ci è stato chiesto:”vi siete portati i cani???”.

Ma la volete capire o no che noi, l’Udmv e io, stiamo vivendo davvero una seconda giovinezza, fatta di cose fatte insieme, non grandi cose, ma a noi piace così.

Immaginatevi, una passeggiata in riva al mare, con tre ragazzini che rincorrono le onde del mare (di solito almeno una scarpa finirà in ammollo) e la stessa passeggiata fatta in due. C’è differenza!

Poi pensate di aver dietro non uno, ma ben due cani saltellanti . . . e poi ditemi cosa scegliete!  . . .  Appunto, preferisco uscire sola con l’Udmv.

(*) il proverbio dice, che la donna ideale, deve rispondere a questi canoni: "che piaccia, che taccia e che stia a casa" Sich!

Lasciami in pace ??? Ma che, scherziamo???

Per chi passa di qua, convinta di trovarci il solito post simpatico sulle mie disavventure di casalinga, mi spiace, ma questo è un post dedicato!

D E D I C A T O

a  chi, a volte, e dopo tanti anni, ancora insiste a dire: "Lasciami in pace!" . . .  " Sono fatti miei!" . . . "che c**** te ne frega a te!"  . . . Ma che, scherziamo??? Io sono la MAMMA, anzi, di più, la NONNA!

 In quei 9 mesi in cui porti in pancia una nuova vita, oltre al ormai famoso "corso di rompiscatole ai figli", si apprende anche che i figli sono figli sempre, non fino ai 18 anni, e senza che te lo dica la Cassazione . . . se qualcuno fa finta di dimenticarselo, poi sono problemi per tutti . . . mamme, papà e figli!

Per cui, non basta che mi trattino male perchè io smetta di preoccuparmi dei miei figli!! 😉

Mia sorella l'ha scoperto da sola!

 Leggo, un po’ stupita, questo articolo, sul "Corriere della Sera on line"!

Una scena dal fil «Notting Hill»

 LONDRA – Le commedie romantiche? Non guardatene troppe se non volete rovinarvi la vita sentimentale. Il consiglio arriva da una ricerca condotta da psicologi specialisti in relazioni familiari dell’Università Heriot Watt di Edimburgo, che spiegano come questi film rischiano di creare spesso aspettative poco realistiche nei rapporti amorosi, con conseguenti sensi di frustrazione quando poi si scopre come è la vita «davvero».  (continua)

  Io penso che tutti dopo una certa età sappiamo che le favole sono racconti irreali, se vogliamo andare al ballo, non aspettiamo la fata che ci "inventi", per magia, un abito scintillante, ce lo dobbiamo andare a comprare . . . così sono le "favole" da grandi, le commedie romantiche, i libri come "Via col vento", o quelli della Barbara Cartland, da leggere per divertimento, pensando che sì le storie d’amore, la felicità e tutto quello che ne consegue fanno parte della vita, ma non tutto è così facile come si racconta in questi libri, in questi film!
Addirittura, l’articolo continua: "molti hanno infatti maturato l’idea, grazie ai film, che l’amore arriva perchè è predestinato, e che l’altro o l’altra sanno cosa vuoi senza che tu lo dica, grazie a un’intesa quasi magica, come avviene negli amori del grande schermo. "

Mia sorella l’ha scoperto da sola . . . e dice che se lei ha coltivato queste illusioni e si è scontrata con la dura realtà della vita è colpa dei libri della Liala . . . non deve averli letti con attenzione, perchè io mi ricordo che gli uomini, nei racconti della scrittrice, o erano dei terribili egoisti e aprofittatori, o, se erano romantici e affettuosi morivano dopo poche pagine! Le povere eroine, per loro, sopportavono, languivano e si disperavano, e regolarmente soffrivano . . .

Trovo giusto quello che segue: "Kimberly Johnson, un’altra ricercatrice, conclude: «I film catturano l’eccitazione di un rapporto all’inizio, ma suggeriscono anche, sbagliando, che fiducia ed impegno nell’amore esistono dal primo istante dell’incontro, mentre queste qualità normalmente impiegano anni a svilupparsi».

la figlia piccola su Google maps . .. incontri inattesi!

Sabato scorso, pomeriggio, sono al lavoro, telefona l’Udmv: "Ho visto la figlia piccola sul computer!" . . .io faccio un rapido ragionamento e rispondo: "come, sul Pc del figlio?"  Il nostro non ha il modo di vederla sulla web cam! Non ho Messenger o simili  . . .  lui insiste: "No, col nostro, su Google!" . . . "Su Google???" sono stupita, non ha ancora vinto l’Oscar, per che cosa è su Google??? Finalmente si decide a svelarmi il mistero " Stavo sulle mappe di Google, sono andato a cercare la sua via, adesso c’è un nuovo sistema, oltre ai tetti, si può vedere la strada . . . sono andato a vedere la via dove abita la figlia picola, ho visto una figura, h o ingrandito e ho visto la figlia piccola!"

Vai alla home page Google Maps

Inutile dirvi che essendo come san Tommaso, appena tornata ho voluto vedere questa novità, ed eccola lì, la figlia piccola, mentre cammina sul marciapiede della sua via.
Telefonata doverosa all’interessata, meraviglia anche da parte sua. Il moroso va su Internet e controlla, dopo un po’, ci comunica che non una, ma ben 5 voltae è stata ripresa mentre cammina verso casa!

Volete sapere dove sta??? Naturalmente a Roma, cercatela, una ragazza carina, vestita di nero, scarpe di ginastica e zainetto a spalla! Semplice no???

Francy

Ecco, vi lascio una foto, così la ricerca è più semplice! :-DDD

Piccoli "mostri" crescono . . .

Quando erano piccoli, i miei figli, in famiglia, venivano chiamati collettivamente "mostri" . . . soprannome che crescendo hanno lasciato in eredità ai cuginetti piccoli (attualmente i "mostri" sono i tre maschietti . . . di 10, quasi 10 e 7 anni)

Quando erano "mostri" erano anche più affettuosi . . . facevano, quasi, tutto quello che diceva la mamma! Vedevano le balene appena fuori del porto della Città sulla Costa e persino le sirene sugli scogli al largo, se appena appena il nonno gliene parlava, durante le passeggiate del sabato pomeriggio! Scoprivano la bellezza del mondo e ce ne facevano partecipi, per farcelo riscoprire attraverso i loro occhi . . . avevano preso l’abitudine di usare l’espressione "cosa vedono i miei occhi?" per manifestare lo stupore di una cosa bella, una cosa nuova.

In 3 a scuolai tre "mostri" all’epoca . . . 1° giorno di scuola!

Sono cresciuti un po’ e, grazie alla scuola, oltre le tabelline, le lingue straniere, le poesie . . . hanno imparato certe parolacce, che sono tornate utili nella ribellione dell’adolecenza . . . ho cercato di portare pazienza, ho cercato di farli smettere, finchè un giorno, esasperata (non mi ricordo per cosa) sono sbottata con un "Si può sapere che c***o cosa volete ancora da me?" . . . gelo intorno al tavolo, mi guardano sbigottita, poi, il maschio mi dice con tono di rimprovero: "Mamma, hai detto una parolaccia!" . . . gli rispondo: "Ne dite tante voi, ho imparato anch’io!" . . . e la piccola: "Ma tu sei la mamma . . . tu non le devi dire le parolacce!"

E’ da qualche anno, da che sono "padrone in casa loro" che le femmine quando telefonano, mi chiedono: "e il papà, come va, gli fai questo? gli fai quello?. . . Passamelo che sento se sta bene! . . ." e via con le coccole telefoniche! Non si fidano nemmeno più del mio ruolo di moglie?

E’ da più di un anno, che se alla sera, resto al PC, fosse anche per lavoro, o per scrivere una lettera a qualche parente . . . il figlio, si affaccia e mi rimprovera: "Non è ora di spegnere quel computer e andare a dormire?" Oppure, si affaccia e parte con la variante peggiore: "La finisci di andare in giro per Internet, non si sa a che fare, non si sa con chi parli? Guarda, ti do il tempo dei saluti e poi ti stacco la connessione!" . . .

Ieri, ho mandato un messaggino alla figlia che sta a Roma, siccome mi prendono in giro perchè scrivo messaggi con tutti i punti e le virgole, articoli ed aggettivi, ieri, ho pensato di essere concisa . . . e ho scritto: "S** detto già mandato invito. Forse mail vecchia? Guarda! Baci mamma" e dopo qualche tempomi è arrivato questo: "Ma come li mandi i messaggi???Mica sono telegrammi!!soggetto verbo e complemento. Appena posso vedo!"

Stamattina, ore 8,15, chiama la più grande e con un tono degno del Generale Patton, mi fa : "Allora mamma, ti faccio preparare due conigli, tagliati e in due pacchetti diversi! Va bene? Tu passi stamattina vero? Ricordatelo!" . . . "Sì, sì, va bene!" ho balbettato e dentro di me, ho pensato "Obbedisco!" . . .

Linda i cugini lo zio"mostri" di altri tempi . . lo direste che i tre più grandi, hanno, rispettivamente 2 figlie, di cui una di 2 giorni, 1 figlia e 1 figlio e, la signorina con la maglia rossa, ben 2 bimbe e 1 maschietto? Come passa il tempo! 😉

E poi, mi è tornato in mente questo post di Berlicche . . . e ho pensato che anche i miei, quando erano "mostri" non volevano vederci ballare . . . e adesso, eccoli qua, cresciuti e "peggiorati" . . . sempre figli, ancora un po’ "mostri" . . .