Archivi

Aggiornamenti alla rinfusa . . .Caro Diario!

Caro Diario,
scusa se ti ho trascurato, ma le cose della vita reale si sono affastellate una all'altra e non è stato facile stagli dietro, sia nella vita privata che in quella "pubblica", politica e no!  . . . Mentre le ore sono sempre 24 e in questo periodo, ho abbondantemente approffittato del proverbio "Aprile, dolce dormire" al punto di non riuscire a concludere molto, in capo ad un giorno.

Giusto per riportarci a pari . . .
le giornate si alternano fra quelle belle e quelle pessime . . . sulla poltrona abbigliamento estivo e invernale se la raccontano . . . sulla cassapanca, si alternano le "imbottite" più o meno pesanti  e, se fossi qui, di notte, ti capiterebbe di vedere due "zombi" che mugugnando qualcosa, si alzano e provvedono al cambio delle imbottite sul lettone, per poi rimettersi giù a dormire . . . vorrei emigrare in un posto dove ci sia un tempo "tiepido" tutto l'anno!
Intanto, alterno notti di sonno di piombo a quelle insonni, ma il risultato è sempre quello, di giorno non sto in piedi, e la voglia di fare non c'è, insomma: "m'ha preso la pappagna". Dicasi "pappagna", qui sulla Costa, quella sensazione di indolenza prolungata che, a volte è proprio determinata dal tempo, specialmete dall'afa d'estate.

Intorno a me, si muovono le solite persone . . . Padre, marito e figli . . . ecco, parliamo dei figli: la FigliaPiccola, al solito nella Capitale, tra sogni e realtà . . . sogni di un lavoro adeguato alla sua laurea e la realtà di commessa in un grande magazzino di abbigliamento!

Ogni tanto le prende la voglia di tornare a casa, ma il tempo non c'è e così, ben vengano il telefono, Skype e Facebook!
Il Figlio, ha deciso che ne ha abbastanza della macchina di seconda mano che ha da qualche anno e, speranzoso nel futuro, ha ordinato la macchina nuova . . . a rate! Visto che lavora per la Concessionaria di "una grande fabbrica di automobili di Torino", non ha avuto difficoltà nella scelta!  Il colore, mi dicono, dovrebbe essere "azzuro sogno"! Non ci sono più i colori di una volta!

La FigliaGrande è un bel po' impegnata con il Piccolo Lord che dorme giusto il tempo per ricaricare le batterie . . . e anche di notte non esagera mai con il riposo. Un bambino che ha iniziato a mangiare la pappa, ma cerca il latte e beve con determinazione più volte al giorno! Con Pik, (il cane di casa) che come nelle migliori tradizioni, è geloso del nuovo arrivato e con un AmatoBene che lavora con orari impossibili! 
Memo, tutti e tre i figli, in queste settimane sono invecchiati (o stanno invecchiando) di un anno . . . Auguri . . .

In questo mese, l'11, una coppia di amici blogger hanno rinnovato le loro promesse matrimoniali in Chiesa . . . il 24, si sono sposati, anche loro in Chiesa, gli amici Thierry e Maya . . . tra le altre cose, mi hanno scritto: "Anche in quel giorno lasceremo andare i palloncini. Chissà se uno arriverà fino in Italia ;-)" . . . Fino adesso, non ne è arrivato nessuno . . .ma chissà che non arrivino loro, quest'estate . . .
Invece, a Dio piacendo, il mese prossimo, il giorno  del loro 5° anniversario di nozze, si sposeranno in Chiesa anche
Gloria e il suo Orsacchiotto
. . . e noi, donne di casa, siamo tutte impegnate ad aiutarla per organizzare questo matrimonio, che confermerà il loro amore, ma che per via di certi documenti e altri impicci burocratici dell'Anagrafe, si è "spostato" sempre un po' in là ,  . . . e per via della crisi persistente in molte case italiane, dovrà essere strettamente risparmioso!

Ho un po' di riflessioni su come va il mondo, ma le rimando . . . Ho scoperto nuovi blog . . . Ho letto nuovi libri . . . Ho persino visto alcuni film (in affitto) . . . prima o poi, te ne parlo, ma oggi, è tardi e devo fare un bel po' di cose . . . tra cui, lavare un tendone ieri, quell'adorabile cane della FigliaGrande,

ha deciso di "marcare" il territorio, partendo dalla tenda! Essendo un cane grosso . . . ti lascio immaginare!

Tornerò presto ad aggiornarti, intanto vado a fare un po' di faccende domestiche, da brava massaia e intanto mi ascolto un po' di musica dei miei tempi!

Lost in Translation . . . anche i nonni sbagliano

Ogni tanto stampo qualche post, di solito quelli inerenti alla famiglia, e li spedisco alle cugine che non amano (e non hanno) il Computer.
Ogni tanto li faccio leggere anche a mio padre, che non vuole la connessione a Internet per paura di crearsi una dipendenza.
Ogni tanto, questi miei raccontini, risvegliano dei ricordi, che il nonno si affretta a raccontare ai nipoti, in una specie di gara fra generazioni!

Scolaro

E’ successo allora, che un giorno, mentre si aspettava che fosse tutto pronto per pranzo in famiglia, dopo aver letto questo post , il nonno raccontasse di quella volta (anni ’30) che alla scuola elementare, durante il compito di italiano (forse un tema?)preso da un dubbio, chiese al suo vicino di banco, sussurrando:
“com a s’ dis “la cucia”?”
 Trad. “come si dice “la cuccia”( del cane)
La domanda venne mal capita e l’amico rispose:
“La gö
gia? L’ago!”
Il nonno, rimase un attimo pensoso su quella risposta, ma, diamine, l’amico era uno tra i più bravi della classe, se lo diceva lui. . . e continuò a scrivere il suo testo. 

La frase, che pensata in bergamasco suonava più o meno così: “ol cà, l’è ‘ndacc det in dela cucia” (Trad. il cane è entrato nella cuccia), risultò scritta così: “il cane è entrato nel lago”.

Non solo si era perso il significato della parole, nella traduzione, causa assonanza tra una parola e l’altra, ma si era perso anche l’apostrofo!!!

Parole e pensieri

Le parole, quelle di alcuni articoli che trovo sul Corriere della Sera, sul web!
I pensieri, i miei, perchè leggere certe notizie, risveglia certi ricordi e certe riflessioni!

Tumore non diagnosticato, muore 11enne  
    
Questa è una notizia, fresca fresca, letta qualche minuto fa . . .  la frase : " medici liquidarono la vicenda come un tentativo della paziente di attirare l’attenzione e invitarono i familiari a non essere troppo apprensivi.", mi ha fatto ricordare quando la FigliaGrande, già dall’asilo, alle elementari, poi alle medie e alle superiori, ogni tanto accusasse forti dolori "alla pancia", secondo il pediatra, poteva essere gelosia verso i fratelli, o il sugo troppo grasso della nonna. In seguito, la dottoressa, deciso che la figlia era un tipo ansioso, le prescrisse dei blandi calmanti, pensando, se la cosa continuava, di passare a degli ansiolitici . . . a 19 anni, mi chiamano dalla scuola, dicendo che l’hanno accompagnata al Pronto Soccorso, perchè aveva vomitato . . . mi fiondo al PS, e mi dice che ha vomitato sangue, al Dottore del Ps, dice che è successo altre volte . . . Morale, aveva un’ulcera di 7mm, dovuta all’ Helicobacter pylori che, mi hanno spiegato poi, i gastoenterologi, provoca gastrite (e dolori) anche in età pediatrica!

 Il culatello? «È il sedere dei bambini» 
      Lo confesso, anch’io ho sempre pensato che il salame "Felino", fosse preparato con carne di gatto . . . ma sono in buona compagnia, infatti: " un italiano su 3 pensa sia un salume veneto a base di carne di gatto. . ."  e vi dirò di più, non riesco a mangiare le "fave dei morti", anche se, ho letto bene gli ingrendienti, se un sacco di gente mi dice che sono molto buoni . . . tutta colpa di mio padre, che quando ero piccola, mi disse che si preparavano con la farina prodotta con le ossa dei morti triturati . . . e io, col cervello so che non è vero, ma non li mangio!

Per oggi, è tutto qua, ma ve ne devo raccontare ancora!

Dialettando, mi diverto

Dialetti delle zone delle  Marche Sud
Freché, bambino; frechéne, bambina; freché e frechéne, con una sfumatura di i nella é ove la voce posa, ad Acquaviva e Monteprandone; frechì e frechìne, con una sfumatura di é che va man mano illanguidendo avvicinandosi all’ascolano, a Ripatransone, Monsampolo, Spinetoli, Colli, Castorano, Castel di Lama, Offida, Cossignano e Rotella; fricu e frica a Grottammare, Montedinove, Cupramarittima, Massignano, Campofilone, Pedaso, Montefiore e Carassai (a Cupra, in luogo di frica usato anche frechìne). Ad Ascoli frechì e frechìne.
Bambini: figli, nipoti, la speranza del mondo, la vita che continua!


Arevócce, dice il popolo per dire pioppo (populus alba), lett. ‘alberello’. Ma sembra impossibile che il primo nome sia solo corruzione dell’ultimo. È probabile che invece sia una ricostruzione della pronuncia dialettale del secondo su un nome più antico: su aravicelos ‘pinaster’, che la Treccani ci assicura nome ligure. Ad Ascoli piuppe. Nell’area ove prevalentemente si riscontra la u finale e gravitante su Fermo e Macerata, arbucciu.

Questo, è, tra gli alberi quello che mi piace di più! E mi ha sempre fatto sorridere che qui, sulla Costa, lo chiamino semplicemente "alberello", infatti raggiunge misure importanti (per saperne di più).
Lo si usa, in questa zona, il 1° maggio (sospetto un’origine celtica), tagliato e ornato di una bandiera (adesso rossa, per assonanza alla festa politica), piantato in cima alle colline.


Framéche, briciola (cfr. lat. misca); framéche ad Acquaviva, Monsampolo, Montalto: framica a Cupra e Montefiore.
Quasi con lo stesso significato, anche Mejéche: significa sia mollica che briciola; così anche ad Acquaviva e Monteprandone. Mijèche a Grottammare, mijìca a Cupra, mujìca a Campofilone e Montefiore; mijica a Castignano.

Siccome oggi, sono un pocchetto (nà mejechetta) impegnata, ho copiato qualche post che ho lasciato sul blog "dialetticom".  Un blog da scoprire!